Caro Ministro Cancellieri:”Esiste il diritto di vessare un disabile cognitivo, che non riesce a testimoniare?”

Si può tentare un appello al Ministro Cancellieri; purtroppo so che farei prima con una telefonata ma sono sprovvista di numero personale. Forza Ministro ha la occasione di riscattarsi e aiutare un ragazzo, che ha davvero bisogno che una persona in alto e influente come Lei ponga in essere un Suo intervento. Dovrebbe solo leggere la storia di Manuel e la disperazione della sua mamma. Si renderà subito conto da sola che occorre fare in modo che anche Manuel veda i Suoi diritti tutelati e voglio sperare che questo non sia impossibile, anche per una alta carica come la Sua. La aspettiamo almeno per fare chiarezza. Scusi se la ho disturbata; mi sembrava davvero importante!

Ma dove siamo arrivati? Mi sembrava di avere capito che le persone più deboli avessero diritto ad una maggiore tutela, con una attenzione più particolareggiata e curata. Non pensavo assolutamente di non avere compreso nulla.

Il caso in questione oltre ad essere pubblicato sul Messaggero ha fatto il giro dei Tg; posso dire per fortuna, visto che questo ha permesso di portare a galla una violenza, che altrimenti sarebbe rimasta chiusa nei cuori delle persone che l’hanno subita.

Manuel, 19 anni, frequenta come tanti Suoi coetanei una scuola superiore di Vigna Murata, Roma; proprio all’interno dell’Istituto subisce già dal Suo primo anno vessazioni continue, forse solo perchè non in grado di difendersi. Infatti Manuel è affetto da disturbo cognitivo e credo, data la cattiveria e crudeltà riversata su di Lui, che questo aspetto ai suoi compagni non vada a genio. Continua a leggere

Disabile cieca discriminata sul traghetto:”Se non te ne vai buttiamo a mare te e il tuo cane”

La prima cosa che di istinto mi sono detta é:” No, è uno scherzo, vero?

Invece no, ieri sulla pagina di Tgcom24 ecco riportata l’ennesima umiliazione ai danni di una ragazza cieca. La mia anima ha scaturito una rabbia che non riesco neanche a descrivere e forse non esistono le parole corrette che possono darle giustizia. Non è bello caricare il cuore di rabbia, ma sono le circostanze a impormelo.

Vi assicuro che faccio fatica a scrivere, con la giusta moderazione, di questi accadimenti, ma anche in questo caso sono convinta che dobbiamo dare dimostrazione della nostra sana intelligenza e superiorità.

Vediamo intanto cosa è succeso nel concreto a questa ragazza, Kedrit Shalari, una 24enne albanese, residente da dieci anni in Italia, che il 16 agosto da Valona ha raggiunto Brindisi a bordo di un traghetto della compagnia European Ferries.

Kedrit Shalari è cieca e quindi si avvale di un cane guida, Vera, per la quale ha chiesto al personale di visionare il regolare libretto dove è indicato che la può seguire ovunque. Secondo la vigente normativa europea in materia,  il cane guida può accedere a ogni spazio pubblico e ogni divieto, in contrasto con la legge europea, è privo di valore; non hanno voluto sentire ragioni. L’episodio è stato denunciato dalla protagonista stessa. Continua a leggere