Caro On. Brambilla penso che siamo pronti per un obiettivo comune

Caro Onorevole Brambilla le mie prime righe saranno dedicate ai ringraziamenti per l’attenzione che Lei ha voluto riservare alla mia lettera; la lettura da parte Sua  ha sicuramente acceso una speranza nei cuori dei numerosi disabili e delle loro famiglie, di questo paese. Mi fa piacere che come prima cosa sia emersa la mia grinta, che Le assicuro non voglio abbandonare almeno fino a quando la malattia me lo permetterà. Mi è sembrato di capire che il Suo interesse verso i disabili è ancora alto, quindi approfitto di questo spazio per avere un ulteriore confronto con Lei.

Come ha potuto constatare, leggendomi, io non ho assolutamente posto lamentele sulle attenzioni che Lei riserva agli animali; anzi per le battaglie intraprese è doveroso farLe i complimenti. E’ proprio attraverso i media che ho visto l’impegno che Lei ha profuso in questa difficile e lunga causa animalista. Voglio sottolineare lunga, perchè nonostante l’importante posizione che Lei riveste ha comunque incontrato ostacoli e difficoltà che hanno allungato i tempi di attuazione; però non ha desistito ed è andata avanti imperterrita. Tutto ciò non ha fatto altro che dimostrare che la burocrazia e i suoi tempi vanno al di là anche, della volontà di un ministro. Tra tutte mi piace ricordare la Sua campagna contro la sperimentazione sugli animali. Con il cuore in mano Le posso dire che anche io mi ero innamorata di quei bellissimi cuccioli. Dopo questa precisazione torniamo al tema a me tanto caro: il turismo accessibile. Continua a leggere

L’ex ministro Brambilla risponde alla mia lettera per un turismo accessibile

Con mia grande gioia e altrettanto stupore venerdì, nel tardo pomeriggio, ho visto pubblicata, nella prima pagina di Tgcom24, la risposta alla mia lettera da parte dell’Ex Ministro Brambilla. Mi ha fatto molto piacere e quindi desidero condividerla con tutti Voi.

Cara Lena,
ho letto con grande interesse la tua lettera aperta. La “grinta” che mi attribuisci, evidentemente, non manca neanche a te. E certo hai ragione hai denunciare il ritardo nel rendere effettivi i diritti dei disabili, primo tra tutti quello all’accessibilità. Devo però contraddirti quando affermi che da ministro del Turismo non ho considerato questo tema e mi sorprende questa tua mancanza di informazione, dato che i media hanno sempre dato conto del mio lavoro. In verità, mi sono battuta su tutti i fronti per una politica dell’accoglienza “più inclusiva”, convinta com’ero – e come sono – che ogni cittadino ha diritto di fruire dell’esperienza turistica, indipendentemente dalle condizioni personali, sociali, economiche e di qualsiasi altra natura che potrebbero limitarne la libertà. E’ un punto di partenza non scontato – e tu, più di tante altre persone, ne puoi apprezzare la validità – che ho messo nero su bianco quale norma di principio nella mia riforma del turismo
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