Bloccato dal governo il nuovo “colpo dell’Inps”, ai danni degli invalidi totali

Leggendo questo titolo potreste pensare che si tratta solo di un miraggio; anche io Vi posso assicurare che mentre lo scrivevo ho provato un sentimento nuovo, per l’argomento da trattare, un misto di incredulità, gioia e perplessità.

Ora vado con ordine così spiego, a tutti Voi, come si sono svolti e evoluti i fatti.

Il tremendo anno 2012 era ormai agli sgoccioli ma, c’era ancora posto per un’ultima circolare dell’Inps, la n. 149 del 28/12/12. E’ stata sufficiente la data per farmi capire che l’anno si sarebbe concluso male ma che ancor peggio, ci sarebbero stati danni per il 2013. Non so voi, ma io, così ingenuamente, mi sono chiesta:”Ma proprio a fine anno dovevano lavorare con tanto impegno? Proprio per partorire cattive notizie?”

Ogni anno la Direzione Centrale delle Prestazioni dell’Inps ridefinisce, collegandoli agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche. Domanda per i nostri governanti:” Ma perchè del sociale, pensioni comprese, non se ne occupa il Ministero della Salute anzichè il Ministero di Lavoro e Previdenza?”

Però ora sottopongo anche a Voi la grave novità presente in questa circolare, che riguarda i soli invalidi civili al 100% titolari di pensione di invalidità. Prima di questa circolare, il limite reddituale considerato era quello relativo ai redditi strettamente personali. Invece con l’anno 2013, secondo Inps, sarebbe stato considerato anche quello del coniuge. Continua a leggere