Giornata disabilità: io festeggio con le malattie rare per i tanti diritti ancora negati!

Buongiorno a tutti, io forse vado un po’ contro corrente però credo che, in questa giornata, più che sorridere per il fatto che è stata istituita dovremmo abbastanza disperarci e ora vi illustro il perchè. Non è sufficiente avere una giornata dedicata ai disabili se poi ci si ritrova ancora a leggere e ad ascoltare, dalle Istituzioni, le solite cose come: abbiamo raggiunto tanti traguardi, abbiamo fatto passi enormi, certo si potrebbe fare di più, ma non dobbiamo disdegnare e sminuire il lavoro svolto. A parte che “potrebbe” è il verbo sbagliato, ma a loro piace tanto; quello corretto è “dovrebbe” e poi il parlare al plurale, per prendersene il merito, mi fa imbestialire, perchè se abbiamo ottenuto qualcosa è esclusivamente grazie ai disabili che lottano ogni giorno, che fanno sentire la loro voce anche per chi non ce la fa, alle loro famiglie, ai volontari davvero amorevoli (ne conosco tanti) e soprattutto grazie a chi non ce l’ha fatta, alcuni molto giovani, e ci ha già lasciato e fidatevi sono un gran numero.

In questa giornata, per una volta, mi piacerebbe che si potessero allargare le braccia per un grande abbraccio simbolico in ricordo di tutti quei disabili che sono già in cielo e ci hanno passato il testimone per lottare ricordandoci che lo dobbiamo a loro, ma soprattutto alle generazioni future. Vi spiace se questa giornata la dedico a tutti quei disabili affetti da patologie rare che vivono, con le loro famiglie,  in un limbo, al buio e soli? Un gesto speciale soprattutto per tutti quei bambini, con quei grandi occhioni che chiedono solo di poter essere dei bambini. Forse la maggior parte delle persone non si rende conto che anche se così piccoli sono chiamati ad essere davvero “grandi” per affrontare la loro difficile esperienza di vita. Ed ora un appello alla ricerca:”Non dimenticate che sono davvero dei bambini, inconsapevoli dei tempi della ricerca, degli iter burocratci, delle case farmaceutiche, della spesa sanitaria, della sanità pubblica o privata; tutte cose da grandi e loro vogliono solo essere bambini.Personalmente le parole in merito ai diritti negati cominciano a venir meno, perchè mi sembra che la lingua italiana sia da sempre, per molti, incomprensibile. Allora lascio parlare un personale esempio di diritto negato, ovviamente tra i tanti. Ancora una volta, sperando di non annoiarvi, devo raccontarvi cosa succede nella mia città, nella mia vita,  che poi è la vita di tanti. Questo è un mio articolo pubblicato sul giornale locale, che dedico ai disabili che vogliono festeggiare con me; buona lettura e un brindisi alla festa della disabilità.

CANI E DISABILI SENZA IL DIRITTO DI BERE

State già pensando che sono impazzita a paragonare due categorie molto diverse. Vi assicuro che non lo sono; lo provo ogni giorno sulla mia pelle, per questo mi permetto di parlarne e quindi voglio anche stupirvi dicendovi che la diversità è sola apparenza, siamo più simili di quanto pensiate. Certo occorre fermarsi a riflettere un attimo e tutti, dico tutti, capireste.
Queste mie parole sono tanto trasparenti da farvi capire la mia posizione nei confronti degli animali. Li adoro, li ho sempre avuti, anzi vorrei poterlo tenere ancora oggi, ma il buon senso mi dice che significherebbe darlo totalmente in gestione ad altri e questo non è né bello né intelligente, infatti da sola non riuscirei a pulire dove sporca; ci avete mai pensato? Al termine di questo articolo non voglio sentirmi dire che discrimino gli animali. Discriminare, che brutta parola, non piace a nessuno e soprattutto non è bello esserne i destinatari, ve lo assicuro. Occorre usare l’intelligenza di cui tutti dovremmo essere dotati. Ci sono diritti inalienabili e diritti più personali e individuali, insomma A OGNUNO I SUOI! Ovvio, in base alle reali esigenze che mutano per natura nel tempo.
La ciotola di acqua è sì occupazione di suolo pubblico con regole e tassa, però non credo che faccia insorgere degrado e nemmeno sia di grande intralcio per veicoli e pedoni. Le leggi ci sono quindi vanno fatte rispettare per tutti. Piccole deroghe o postille dettate da buon senso e ragionamento credo si possano fare, se non a livello nazionale, almeno locale.
I cani urinano e defecano per strada e non c’è altra alternativa, ma molti proprietari, non tutti, non provvedono a pulire; difficile schivarle in carrozzina. In centro storico il danno è alle colonne della piazza e ai monumenti, la cui pulizia e rimessa in sesto costerà poi alle casse comunali e quindi a noi cittadini. Qui, come accade in altri paesi, bisognerebbe attrezzare meglio il cittadino (vedi Francia: distributori gratuiti di sacchetti adeguati, zone segnalate e delimitate su marciapiedi e tombini dove il cane può liberarsi e addirittura speciali moto, del comune, che aspirano le defecazioni e poi lavaggio con acqua) e dare poi regole severe e quindi l’attenzione e l’intervento dei vigili con contravvenzioni. A questo punto torno al tema cruciale per vederne l’assurdo: i disabili.
Cani e disabili qualcosa dal sistema l’hanno ottenuto per vivere, però manca ancora tanto. Per questo ho cavalcato questa notizia della ciotola, che ha fatto davvero il giro di tg e stampa nazionali e territoriali. Riflettiamo ma agiamo, perché noi in giro in città non possiamo bere, abbiamo l’accesso negato, vedi barriere architettoniche (vedi leggi per abbatterle). Sono onesta, perché credo che sia sempre la cosa migliore, ma quando ho sentito “tolta ciotola per bere ai cani” ho subito detto: ”Benvenuti nel gruppo di sfigati senza diritti, possiamo fare scuola di diritti negati”. Le leggi sono complesse ma anche semplici solo che nessuno vuole perdere tempo per mettervi la testa. Tante città hanno superato il problema delle barriere, a dimostrazione che non è impossibile.
Voi starete pensando che per noi c’è sempre una soluzione: cibo e acqua da casa. Ma non è giusto; è solo un arrangiarsi. LIBERI DI SCEGLIERE!
Noi se dobbiamo andare al bagno dobbiamo munirci di pannolone, i nostri “padroni”, scusate, accompagnatori non si sognano di farci fare i bisogni per le strade, giusto? Dovremmo proporre i pannolini anche per gli amici a quatto zampe? A voi la riflessione.
Io vorrei essere libera di scegliere se usare o no un bagno. Per noi, il problema resta e non è priorità di nessuno risolverlo.
Allora concorderete con me che siamo due categorie sì diverse, ma che non hanno il rispetto di nessuno e in alcuni casi neanche di chi le accudisce.
Le parole del nostro Sindaco e le azioni messe in campo permettetemi di dire che le appoggio, però andrebbero un pochino estese. Per me è stato come un rigore a porta vuota e per lui, la giunta, non nascondiamoci dietro ad un dito, una brillante mossa elettorale, per il consenso popolare. E’ evidente a tutti che noi disabili siamo in minoranza; siamo quasi a un cane per famiglia, ma non ancora ad un disabile per nucleo familiare. Già questo la dice lunga su quale è la categoria più forte nella nostra realtà cittadina, ma anche a livello nazionale. Ridotti a sperare l’aumento numerico della disabilità per ricevere l’attenzione che meritiamo! CHE SCHIFO! Serve un auto condiviso! Posso aspettarmi nel prossimo futuro un gesto tanto eclatante quanto di tale buonsenso anche per la disabilità cittadina? Un gesto simbolico, una colletta a favore dell’abbattimento delle barriere architettoniche.
Un mondo alla rovescia; tutti a testa in giù per capirlo: cani senza acqua si grida al maltrattamento, invece disabili invisibili: va bene così.

 

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9 risposte a “Giornata disabilità: io festeggio con le malattie rare per i tanti diritti ancora negati!

  1. Altro articolo che non prevede commenti..hai già detto tutto! Però, le merde che trovo puntualmente davanti a casa, meriterebbero un pò di disabilità ai possessori di cani e gatti , per un po, non per tanto, giusto per provare cosa vuol dire ma, questa prova, la dovrebbero fare molti altri.E’ che ci hanno negato anche questo diritto! Disabili per 1 mese e stipendio devoluto alle Associazioni..dovrebbe essere un ns. diritto richiederlo e poi non credo “alla giornata dei..”macchè giornata! Magari fosse una giornata..tutti i giorni bisogna ricordarsi come tutti i giorni noi ci rendiamo conto di esserlo.

  2. Grazie x questi tuoi articoli.
    La mia bimba ha 6 anni e una cromosopatia (INV. DUP. DEL. 8P) e lottiamo ogni anno col ns. comune di residenza x farle avere l’ assistente ad personam UN’ ORA in più all’ asilo affinchè sia seguita x tutta la giornata (asilo stupendo dove i problemi dei disabili sono al primo posto!).
    Ma niente.
    A gennaio la iscriverò a scuola e mi sa che le lotte saranno giornaliere, a partire dai genitori che regolarmente occupano i parcheggi disabili (“ma lascio la macchina solo 5 minuti” è la giustificazione che sento spesso dir loro…).
    Nuovo mondo, nuove guerre.

    Barbara

  3. Buonasera.
    Carissima Lena,
    credo che, la giornata dedicata al disabile, sia la cosa più ipocrica che un paese possa avere. Sopratutto il nostro. Dedicare una giornata a chi ? e perchè ? se giri in una qualsiasi città e ti fermi a chiedere alla prima persona che passa, a chi è dedicata la giornata, nessuno e sottolineo nessuno, saprà risponderti. Personalmente, tutte le giornate dedicate a qualcuno, le chiamerei le giornate dell’ipocrisia e dell’indifferenza. Le cose sostanziali da portare a termine, per i meno fortunati, sono altre. Il commento della Sig.ra Barbara è la prova lampante, di tutto quello che ho detto finora. Le giornate dedicate, lasciatele ai burocrati e ai menefreghisti. Quello che vogliamo vedere è il vero interesse da parte delle nostre istituzioni, verso chi è nella condizione, di non essere autosufficente. Ma torniamo al solito discorso. Il disabile è e sarà sempre una palla al piede per questi politici infami e mangia pane a tradimento. Promuovendo la giornata del disabile, credono di avere la coscienza apposto e il resto, va tutto in cavalleria. Il disabile stesso, se ne frega della giornata interamente dedicata a lui. Sarebbe molto più felice, vedere il suo assegno d’invalidità, aumentato di cento euro mensili. Cara Lena, non ti sembra un comportamento più logico ? le giornate dedicate, vanno bene per i defunti che, hanno dato la vita per il paese, gli eroi di guerra. I disabili, non sono defunti e personalmente li considero degli eroi che, quotidianamente lottano per sopravvivere. E certamente, meritano molto di più di una giornata, a loro dedicata.
    Cordialmente.

  4. Buonasera.
    @ Mario 2
    Mio caro, augurare una disabilità (anche breve) a una persona che possiede un cane o un gatto, mi sembra un tantino esagerato e certamente non le fa onore. Sono una persona “abile” e sono amante
    degli animali. Posseggo due cani, un corso e un pittbull. Sono la gioia dei miei figli e la prima cosa che ho insegnato ai miei figli è il rispetto per il prossimo e l’educazione. Quando li porto fuori, porto con me, paletta e sacchetti. Non ho mai sporcato il suolo pubblico e quelle poche volte che è successo, ho provveduto a raccogliere il tutto. Francamente, non credo di meritarmi una disabilità. Prima o poi, ne sarò colpito anch’io ma, sentimerlo augurare da una persona, non fa certo piacere. Mi auguro che il suo, augurio sia stato dettato in un momento di rabbia. Vorrei ricordarle che molti disabili, hanno come unica compagnia, un animale domestico e da quell’animale,traggono giovamento. L’amore che ti da un cane o un gatto, non è per nulla paragonabile a quello di una persona. Per pur buona che sia.
    Cordialmente.

  5. Io sinceramente mi sento offeso ma non da questa giornata, ma ovviamente da questo governo che viene a fare il bravo samaritano con la manina piena di doni e propositi;mentre con l’altra vara leggi e fondi proprio contro disabili e persone come mè volenterose di lavorare ma inchiodato a casa da una burocrazia talmente marcia e uso solo questo termine altrimenti cadrei nel banale ahahahhaahah.Potenzialità che tutti mi felicitano ma nessuno fa nulla per aiutarmi!,in questo mondo si dice aiutiamo il disabile solo per se stessi ma non per il disabile……………………………quindi se questa giornata serve a coprire i peccati di gente simile……………………….a ognuno la sua opinione,come dico sempre!!!!!!!!!.

  6. @Marco: chissà perchè mi ostino a risponderti di leggere prima di scrivere..mah.!Possessori di cani e gatti che lasciano merde che impestano carrozzine e fan scivolare disabili o che, un disabile non può raccogliere non meritano un po di provare quelle dolci sensazioni? quei politici che, puntualmente tiri in ballo, corrotti, ruffiani e di tutto e di +, non dovrebbero provare la disabilità prima di tirarci nella schiena? Dai, hai 56 anni, leggi cavolo prima di parlare di onore e rabbia.Non ho citato i possessori di animali qualsiasi..Non credo che su qs forum ci siano persone che augurino maledizioni a vanvera o gratuite o a chi si comporta come deve ogni essere umano perchè sappiamo cosa vuol dire disabilità anche a breve.E non ricordarmi la compagnia degli animali ai disabili, non cadere sul banale perbenismo.. tu, che lo critichi sempre. Sono disabile, ho sempre avuto cani e se, oltre a leggere bene, avessi memoria, lo sapresti.Ricordi l’invito a prendere un caffè in un bar nella tua Milano?Suvvia, non sciupiamo commenti gratuiti.Morto Orca, sapevi?Cherlyn malata di SLA, giorno prima del tuo post che mi ricorda l’unica compagnia di molti disabili..conosceva 150 comandi, caricava scaricava lavatrici etc. dai…a chi non hai ancora capito di scrivere?Cordialmente, mio caro.

  7. Buongiorno.
    @ Mario 2.
    Meriterebbero un po di disabilità i possessori di cani e gatti. Lei questa frase come la interpreta ? quello che manca a questo paese, ormai affondato in un mare di m…. è il senso civico e l’ordine. Purtroppo, non esiste più il controllo da parte dello Stato e chi si comporta in modo scorretto, non paga mai. Ma, come lei afferma, fare provare a questa gente (politici compresi) per un po, non per tanto, la disabilità, tutto questo non porterebbe a nulla. Considerando che, il nostro paese è pieno di gente che, non si comporta correttamente, cosa facciamo ? li rendiamo tutti disabili ? non credo sia la strada giusta. Una parte di colpa, l’abbiamo anche noi. Quando un personaggio in compagnia del proprio cane, lascia che lo stesso, faccia i bisogni per strada, dovremmo essere noi stessi ad ammonirlo e obbligarlo a raccogliere il tutto. Ma tutto questo non succede. Perchè ? qualche mese fa, mi sono recato a Ginevra, per il Salone dell’Auto e ho assistito a una scena incredibile. In pienocentro città, uscendo da un bar, un signore molto distinto, ha acceso una sigaretta e dopo poco, ha gettato il mozzicone per terra. Una signora anziana che passava in quel momento, ha ammonito il fumatore, facendole raccogliere il mozzicone da terra. In caso contrario, avrebbe chiamato una guardia. Questo è grande senso civico. Non possiamo sempre e solo dare la colpa ai nostri politici. Nonostante sia una categoria di veri e propri parassiti, non possono certo controllare ugnuno di noi. Se la gente che è parte integrante di un paese, si comporta correttamente, anche il paese sarà migliore. L’Italia è un paese di furbi e questo è il risultato. Un paese fallito. Buona giornata.
    Cordialmente.

  8. Carissima Lena
    Mi dai sempre modo di confermare il pensiero, non mio, che porto nel cuore e che cerco di condividere con gli altri.

    Per risolvere sia il problema delle malattie rare che quello dei diritti di disabili e cani ci vuole una scala diversa di valori che non è quella attuale, come mostrano gli ultimi scandali della capitale, che, sono certa, è solo la punta dell’iceberg. Infatti si capisce fin troppo bene questa dichiarazione: “l’amore del denaro è la radice di ogni sorta di cose dannose.

    Si cambierà solo quando svilupperemo quest’altro tipo di atteggiamento: “ L’amore è longanime e benigno. L’amore non è geloso, non si vanta, non si gonfia, non si comporta indecentemente, non cerca i propri interessi, non si irrita. Non tiene conto del male. Non si rallegra dell’ingiustizia, ma si rallegra della verità. Copre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. L’amore non viene mai meno.

    … allora sì che ci sarà un modo diverso!

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