Si può avere paura di un bimbo Down? Danilo cacciato dal centro estivo.

down pericoloso“Si è trattato di un equivoco. Non volevamo attuare nessuna discriminazione, ma semplicemente non siamo attrezzati per situazioni del genere, che richiedono personale qualificato”. Questa è la risposta del responsabile del centro estivo Ottavia, Ivano M., un professore di educazione fisica delle medie con trent’anni di insegnamento sulle spalle. Queste le dichiarazioni riportate da Il Mattino.

Tutti gli anni, a giugno, terminate le scuole inizia la fase dei centri estivi per molti bambini, ma la verità è: non per tutti. Siamo alle solite; sono molto stanca che le nostre Istituzioni permettano e favoriscano il continuo ripetersi di discrimazioni a causa della totale incompetenza nel fornire il personale che infatti risulta inadeguato e insufficiente.

Aprite bene quelle orecchie: i bambini speciali ci sono e basta, vivono in questa comunità e quindi devono potersi inserire, unire e aggregare con i propri coetanei. Sono stanca di sentire dire che si trovano in una lista dove vanno spuntati ed eliminati; la cosiddetta lista nera. Mi sono stufata! Chi deve prendere in pugno la situazione? Assessore, sindaco o chi? Caro Comune di Roma:”Metti a disposizione il personale necessario, sapendo e prevedendo che potrebbero esserci bimbi davvero speciali o i centri li chiudi; se non sono “in” per i disabili automaticamente non lo sono neanche per i cosiddetti bambini comuni”. Volete davvero fare finta, ancora, che la disabilità non ci sia tra i bambini della società in cui viviamo? E poi credete davvero che questi bambini possono e devono stare solo a casa propria?

E’ il momento di parlarvi di questo bambino, Danilo di soli nove anni ma che a quanto pare è tanto temuto dagli “esseri umani”.Danilo nuota senza paura nell’acqua molto alta, è un tifoso della Roma, la sua favola preferita è Peter Pan e adora i vigili del fuoco perchè indossano quei cappelli che lui definisce grandi e buffi e poi va con la mamma al supermercato e ogni volta fa amicizia con qualcuno. Bella questa cartolina di come sono i bambini: puri, ingenui, intelligenti e speciali, ognuno a modo suo. La descrizione di Danilo potrebbe essere l’esempio di tanti altri bambini, ma lui ha un qualcosa in più, una marcia in più: è Down.

Sì lo è; ma, siate siceri, l’avreste mai detto dalla descrizione che vi ho fatto? No. Il punto è che non si tratta di un malato contagioso, altamente infettivo ma solo di un bambino con qualche esigenza in più e particolareggiata e magari qualche atteggiamento particolarmente amorevole e bisognoso di contatto umano.

Io non sono esperta della sindrome di Down, ma sicuramente ci sono tante persone che hanno acquisito una buona preparazione in merito e quindi molto volenterose di stare loro vicino, per aiutarli a inserirsi con tutti gli altri. Vi prego lasciamogli fare i bambini; è ciò che sono.

Andrea Mantovani è il papà di Danilo e posso solo immaginare come può essersi sentito quando, andando a riprenderlo, si è sentito dire che suo figlio “potrebbe creare dei problemi”. Io credo che possa aver pensato che essere un buon padre, con una ottima famiglia, non basta a tutelarlo da questa assurda società.

Andrea giustamente aveva spiegato la particolare situazione di suo figlio agli educatori del centro estivo “Ottavia”, nell’omonima borgata, che accoglie piccoli dai 3 ai 13 anni, tanto che all’inizio sembrava non ci fossero problemi. I centri iniziano e Danilo è davvero contento; tanti amichetti con cui giocare. L’inghippo era dietro l’angolo; infatti ecco la doccia fredda: il giorno dopo Danilo non può tornare al centro. Fine della bella e istruttiva esperienza. E qui sono subentrate le dichiarazioni che vi ho esposto all’inizio del mio articolo.

Un papà che si sente dire che il figlio dava fastidio agli altri bambini e i genitori avrebbero potuto ritirarli, con il risultato di creare danni alla struttura. Fino a quando la preoccupazione massima di queste strutture è l’ignoranza e la leggerezza di qualche genitore non evolveremo mai come società; FAREMO SEMPRE PIU’ SCHIFO! Chi permette che si presentino situazioni tanto surreali nel 2014? LO STATO. E’ il papà a dirci che il bambino è stato con facilità e superficialità etichettato come pericoloso, incontrollabile perchè ha iniziato a correre nel giardino del centro senza fermarsi al richiamo insistente degli educatori.

Dato che se ne fa una questione di personale insufficiente e inadeguato nel centro, Andrea si è anche offerto di provvedere ad un costo extra perchè si assegni a Danilo una persona che si occupi  solo di lui; purtroppo niente da fare perchè il centro ha dichiarato di non essere attrezzato per optare per questa proposta risolutiva.

Danilo è tornato a casa dopo la sua prima e unica giornata al centro estivo, che il papà ha provveduto a saldare con quindici euro senza nessuna ricevuta. Il nostro amichetto non aveva capito che il giorno dopo non ci sarebbe tornato, anzi il giorno prima era proprio un addio: a mai più. Chi glielo spiega che a quelli come lui certi luoghi sono vietati? ATTENDIAMO VOLONTARI!

Sono arrabbiata, disgustata. Care Istituzioni vi meritate l’ennesima tirata di orecchie e siamo ancora gentili, perchè la misura cattiva e discriminatoria con cui voi ci punite ogni giorno darebbe facilmente adito ad insulti pesanti, che la buona educazione mi fa accantonare.

Ma una volta non si diceva:” I bambini non si toccano?”; mi sembra che allo stato attuale di tanti accadimenti il risultato è che, non solo vengono toccati spesso ma si sta, consapevolmente o inconsapevolmente, “abusando” di loro.

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73 risposte a “Si può avere paura di un bimbo Down? Danilo cacciato dal centro estivo.

  1. Buongiorno.
    Mia cara Lena, la situazione in cui si è trovato Danilo e la scusa che ha dato il responsabile del centro
    estivo, dettata dalla malafede, riassume in maniera più che esplicita, l’ignoranza e la stupidità che ha
    colpito inevitabilmente Ivano. Per tutelare il suo centro e di conseguenza i suoi introiti finanziari, ha pensato bene di allontanare un bambino di nove anni, affetto da sindrome di Down. Questo strano
    personaggio, avendo arrecato violenza psicologica su un bambino, andrebbe denunciato alle autorità competenti e allontanato definitivamente da ogni centro sportivo. Non si è nemmeno reso conto del male che ha fatto e personalmente, questo comportamento lo punirei con la galera. Violenza su un minore, oltretutto, impossibilitato alla difesa. E’ ovvio che, trovandosi d’avanti un bambino con la sindrome di Down, si ricorra alla solita e banale attenuante, “il bambino è pericoloso per gli altri” ma, la vera pericolosità, stà nelle persone che rifiutano una persona meno fortunata. Ho un figlio di
    nove anni, dal temperamento vivace e spesso guardandolo giocare, mi ricorda la mia infanzia. Ho
    dovuto cambiarle scuola perchè, una maestra, nata da una madre idiota, ha pensato bene di dirmi che, mio figlio è troppo vivace e andrebbe curato con psicofarmaci. Ho cambiato, ovviamente scuola
    e allo stato attuale, mio figlio è un bambino, ben voluto da tutte le maestre che, mi dicono che la vivacità è una cosa normale, nella maggioranza dei bambini. Come ho già detto parecchio tempo fa,
    questa infame società, ci vuole tutti uguali, fatti con lo stampino. Chi esce dal coro è da considerarsi
    pericoloso per la società. E’ un mondo marcio e ipocrita. Si penalizza sempre il più debole, a favore
    di ambigui personaggi. Un bambino Down, non può avere accesso in un centro estivo ma, una merda che, uccide moglie e figli, deve essere recuperata. Vaffa…….
    Cordialmente.

  2. E’ vergognoso ! Provo una profonda tristezza per questa famiglia….per il piccolo Danilo ….Questo Stato Italiano che non riesce a tutelare i propri figli! Si parla di uguaglianza , ma solo parole …niente fatti! Sono solidale con la famiglia di Danilo, li comprendo perchè anche io ho vissuto l’ostracismo diabolico cui sono sottoposti questi bambini speciali , allontanati da tutte le strutture frequentate da bambini normodotati . Bisognerebbe dire a questi soggetti che i bambini speciali NON SONO AFFETTI DA MALATTIE TRASMISSIBILI E PERICOLOSE PER GLI ALTRI BAMBINI ma abbisognano di essere trattati alla stregua dei loro pari! E’ inammissibile! siamo nel 2014 ! Eppure succedono ancora questi episodi incresciosi che gettano nello sconforto più totale una famiglia già enormemente provata dalla disabilità del loro cucciolo! GENTE MA QUANDO ACCADRA’ IL MIRACOLO E CI SVEGLIAMO DA QUESTO INCUBO! I NOSTRI FIGLI HANNO I MEDESIMI DIRITTI DEGLI ALTRI BAMBINI, NON SONO SERIE DI SCARTO! DENTRO DI LORO SI PONGONO DOMANDE E TALVOLTA LE PONGONO A NOI GENITORI ! ED E’ DEVASTANTE NON SAPER RISPONDERE, NON AVERE RISPOSTA CON LA CONSAPEVOLEZZA CHE IN GIRO C’E’ SOLO MALVAGITA’ NEI LORO CONFRONTI ! BASTA! BASTA! CAPITE VOI FAMIGLIE DI BAMBINI NORMODOTATI che anche i NOSTRI BAMBINI VOGLIONO GIOCARE, RAPPORTARSI CON I LORO COETANEI , CONFRONTARSI , INTERAGIRE E NON MESSI AL BANDO DA UNA SOCIETA’ RETROGRADA ED INADEGUATA! TALVOLTA MIO FIGLIO MI CHIEDE DI CHIAMARE QUALCHE AMICHETTO, DI INVITARLO A CASA A GIOCARE O DI ESSERE INVITATO A CASA DI QUALCHE AMICO , E NON SO QUANTE TELEFONATE HO FATTO E QUANTE PROMESSE DI INCONTRI ANDATI A VUOTO HO OTTENUTO! ED IO AD INVENTARE SCUSE CON IL MIO PICCOLO E NON SO FINE A QUANDO REGGERANNO PERCHE’ LE SUE DOMANDE SI FANNO SEMPRE PIù INSISTENTI! HO PAURA DEL FUTURO E COME MAMMA CIò E’ DEVASTANTE! MA C’E’ QUALCUNO LI FUORI CHE COMPRENDE TUTTO QUESTO ?????????????????? LA MIA RISPOSTA E’ : NO! ASSOLUTAMENTE NO!CHE TRISTEZZA! FORZA DANILO E FORZA ALLA SUA FAMIGLIA!

  3. daccordo con tutti ma la struttura era in sicurezza? se il Direttore si è preso la responsabilità di accogliere (sottolineo accogliere e non accettare) Danilo forse, poi, si è reso conto (tardi) che non c’erano i crismi della sicurezza. Ho lavorato con Down di ogni età ma ci sono norme di sicurezza da rispettare onde evitare conseguenze civili, penali e, soprattutto di coscienza. Se tutto ciò, invece, è scaturito da quello che pare palese dall’articolo, allora sono rifiuti intestinali. Un’ultima riflessione: Andrea ha portato suo figlio in quel centro per la prima volta..prima? No perchè non è che il Comune o chichessia, in quattro e quattr’otto, trovi personale specializzato, lo metta in regola e valuti le sue qualità. Chi è affetto dalla sindrome di Down necessita di visi conosciuti, di maniere gentili ed attente quanto lo sono loro. Quindi anch’io sono con Danilo e vicino ad Andrea ma vorrei significare che squadra che vince non si cambia quindi, Danilo, se si fosse potuto, sarebbe dovuto andare dove andava prima.

  4. EVVIVA I BAMBINI SPECIALI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Chi non li accetta non ha capito niente della vita………………
    Vergogna!

    Concordo con Marco e Patrizia

  5. Auspicherei che le autorità (non si sa mai dove siano quando servono) prendano provvedimenti contro questi soprusi alla dignità ed ai diritti delle persone.
    Credo che occorra penalizzare chi provoca restrizioni ai diritti degli individui con la sospensione delle licenze, non di pochi giorni ma di stagioni, e forti multe.
    E’ inutile quaquaraquare sui diritti dei detenuti (non sono in carcere per colpa nostra ma loro) e poi rullare delle persone che gia stanno male di per se,ed in più vengono emarginate da una societa ipocrita e stupida. Vorrei vedere questi difficilotti al posto di quelli che da loro sono stati emarginati. Ma si sa oggi nessuno ( ci sono grazie al cielo le eccezzioni)vuole più impegnarsi in niente che non sia la linearita delle cose di ogni giorno. Segno evidente di immaturità e perdita della cosa principale per un essere che si vritiene evoluto:l’umanità. Sono schifato da questi fatti che troppo spesso ricorrono nel nostro cattoipocritissimo paese.

  6. Qui ci vuole l’intervento di tutti, non lasciate soli i genitori che chiedono solo ciò che spetta ai loro figli di diritto. Andate a farvi sentire uniti, è l’unico modo per urlare il vostro sdegno.

  7. E’ una vera vergogna e lo so per esperienza. anch’io ho una bimba di 8 anni con la sindrome di down e purtroppo tutti gli anni, di questo periodo ci si presenta sempre lo stesso problema. Perchè Matilde non può frequentare il centro estivo insieme ai suoi compagni di scuola ? Perchè Matilde è costretta a passare le giornate da sola in casa con la baby sitter ? Questa è l’integrazione ?
    E’ una vera vergogna !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  8. Le persone anormale e che possono creare problemi al prossimo sono le stesse che ti hanno rifiutato!
    Danilo, sei un grande!!!!!!! E, altrettanto i tuoi genitori…..
    ciao, ti abbraccio. Marina

  9. @ZIOG78 grande commento e, tutti gli altri a seguire, veramente degni di nota ma un occhio alla sicurezza. Integrazione sempre e comunque ma c’è qualcuno che si gioca il deretano. Torno a chiedere, Danilo, 9 anni, dove è stato ospitato in precedenza? Non come quella bimba sfigurata da pitbull che è stata invitata ad uscire dal locale..lì, gli revochi la licenza per legge (esercizio pubblico..non puoi impedire l’accesso a meno che, questa persona, sia alterata da sostanze) e poi, appena chiudono le serrande, gli dai finchè ne hai. Qui, invece, si parla sì d’ignoranza, di vero e proprio razzismo, ma anche di responsabilità oggettive..mi ripeto: mio figlio normodotato si fà male o fà male ad un amico..per la legge, incidente di percorso, Danilo, bambino dal viso dolcissimo, si fà male ..responsabilità, inadempienze?Chiaro che ci potevano pensare prima ma, il beneficio del dubbio, ci stà anche se, a mio avviso, sono stati veramente poco professionali ed umanamente vili perchè si poteva agire diversamente soprattutto per Danilo. i pericolosi sono gli ignoranti ed incompetenti non lui ma, al solito…sei un disabile e devi pagarne lo scotto..in fondo ti dò anche la pensione, ti sono vicino sempre e ti offro pure un sacco di opportunità alternative.cosa vuoi di +?

  10. Ciao a tutti e leggendo questa notizia ho visto che i vostri commenti sono troppo buoni
    nei confronti del centro sportivo . io sarei per le maniere forti e mi fermo qui.
    Danilo non ti preoccupare che il titolare del centro sportivo avra’ la mia maledizione per sempre.
    Sappi che vanno sempre a buon fine

  11. E’ una vergogna. Le istituzioni fanno schifo..
    Danilo io sto con te…devi essere un bambino dolcissimo con tanto da insegnare. un abbraccio forte a te e a tuoi genitori.

  12. Brutta situazione, per il bambino e la sua famiglia. A me capito’ una cosa simile molti anni fa, quando, per un paio di settimane, lavorai come assistente presso una struttura estiva per ragazzi dai 6 ai 12 anni. Beh, all’epoca a me, che ero alla mia prima e unica esperienza, fu affidata incoscientemente una bambina di 10 anni, affetta da sindrome di Down.
    La bambina purtroppo non possedeva sufficienti capacita’comunicative, e alle volte manifestava anche reazioni aggressive, lasciandomi nel piu’ totale panico, non sapendo io come affrontare correttamente una situazione assolutamente fuori dalla mia portata.
    Insomma, alla fine, dopo soli tre giorni, chiesi alla direttrice di essere sostituita con una persona perlomeno qualificata a gestire quella bambina. E cosi’ fu, perche’ in effetti tra il personale c’era gia’ un altro assistente che si era occupato di lei in passato.
    Mi domando ancora come abbiano potuto non pensarci prima!
    Quindi, per quello che posso dire io, anche in funzione della mia personale esperienza, e’ che assolutamente TUTTI i bambini hanno diritto ad una vita sociale tranquilla e serena, e le strutture adibite a questo, hanno il SACROSANTO DOVERE di fornire personale qualificato per casi specifici.
    Purtroppo l’Italia e’ ancora molto indietro per questo genere di cose, ma mi auguro che l’indignazione generale e, all’occorrenza, le dovute denunce, possano fungere da spinta verso una sollecita soluzione del problema.

  13. “Io non sono esperta della sindrome di Down”

    Non mi dica?
    Si metta in testa che la sindrome di Down NON E’ UNA CONDIZIONE DESIDERABILE quindi smettiamola di far finta che i bambini colpiti da essa siano “speciali” in un senso positivo.

    Sono bambini che hanno bisogno di attenzioni particolari, su questo non ci sono dubbi. Ma qui non stiamo parlando di scuole, che per legge sono OBBLIGATE ad avere il personale di sostegno. Se una struttura estiva non vuole assumere tale personale è cosa più che giusta che non si assumano responsabilità che non sono di loro competenza. Non c’è nessuna discriminazione qui, semplicemente la struttura estiva in questione ha scelto il modo più sicuro sia per i loro interessi che per quelli del bambino.

    • Ciao Luciana, a dire la verità mi ha rattristato e lasciato a bocca aperta leggere il tuo commento. Per carità c’è libertà di pensiero e parola in questo Paese ed infatti io ho correttamente provveduto a pubblicare il tuo scritto.
      “Mi auguro che tu sia una espertissima sulla Sindrome di Down”. Io con questa frase intendevo solo dire che ne ho conosciuti e ne osservo tanti con questa sindrome però non mi ritengo un luminare in materia; però ho un buon interesse sulla disabilità in generale, dato ache anche io la vivo, e mi piace conoscere e sapere sempre di più in merito. Vorrei dirti che non è una gara su ciò che è di obbligo e ciò che non lo è; per valutare non ne farei solo una questione di grado di importanza. Un consiglio? Una attenta lettura dell’articolo 3 della Costituzione che sembra venga tirata in ballo solo quando fa più comodo; addirittura ci sono libri che dopo averlo citato lo spiegano in maniera dettagliata. Buona lettura.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  14. ormai in italia non c’e’ piu vergogna, cacciamo il responsabile del centro non il bambino non siamo attrezzati noi ad avere queste persone incapaci a gestire strutture ,

  15. DOVETEVI SOLO VERGOGNARVI ANCHE IO HO 1 SORELLA DI 57 ANNI E’ VA IN UN CENTRO X DISABILI COME LEI CHI NN HA UN PARENTE COSI NN PUO’ CAPIRE XCHE’ SONO MOLTO DOLCI E’ AFFETTUOSI QUINDI DANILO DV ESSERE RISPETTATO COME TUTTI GLI ALTRI.

  16. La parola vergogna è l’unica possibile, ma non tanto per la reazione del cosiddetto educatore… Può darsi che abbia avuto le sue ragioni, che io non posso valutare.
    Ma la vergogna è nel non prevedere strutture che siano ben organizzate per poter accogliere bambini. Bambini, senza aggettivi e senza distinguo.
    Il ritorno economico non può essere sempre l’unico criterio guida nelle scelte che toccano l’umanità, la sensibilità, la dignità, il rispetto e l’accoglienza.
    Non si possono mettere due o tre ragazzotti qualunque a curare merce tanto preziosa e fragile come i bambini e le loro menti e la loro sensibilità: ci vuole personale adatto, sempre, per qualunque evenienza, e se capita un caso particolare è necessario attrezzarsi nel minor tempo possibile per far fronte anche a quello.

  17. VERGOGNAAAA!!! Forza Danilo e forza super papà, il centro estivo ha fatto una PESSIMA FIGURA. Andrebbe chiuso all’istante, persone che amano i bambini si fanno in quattro per queste situazioni, altro che non attrezzato. Chiudete, non fa per voi

  18. Buonasera.
    @ Ivano M.
    Si è trattato di un equivoco ? personalmente ritengo la sua affermazione, pari a quella di un cane che, scappa con la coda tra le gambe. Una cosa che mi ha fatto impressione è quella di non leggere le sue scuse, nei confronti di Danilo, della sua famiglia e di tutte le persone affette dalla sindrome di Down. E questo atteggiamento da parte sua è semplicemente indegno. Una persona, può sbagliare ma, un uomo per essere considerato tale, deve sapere chiedere scusa. Cosa che mi risulta, lei non abbia fatto. Questo suo atteggiamento discriminatorio, fatto solo ed esclusivamente per difendere il suo orticello è degno, del più becero e vile comportamento che una persona possa avere. Le ricordo che, si è confrontato con un bambino di nove anni e impossibilitato alla sua stessa difesa. Il mio stupore è leggere che, lei svolge il suo lavoro da oltre trentanni. Ma devo dedurre che, deve ancora imparare a conoscere la parola, professionalità. Sono più che convinto che sia una persona, a cui piace vincere facile. Si faccia un esame di coscienza e ogni tanto, si guardi allo specchio. Sono sicuro che vedrà riflesso, il volto di Danilo.
    Cordialmente.

  19. Sono sconcertato per questa vicenda; pensavo che queste cose non potessero accadere soprattutto in una struttura convenzionate con un ente locale. Mi aspetto un intervento immediato e decisivo del Comune competente. Per il resto provo solo vergogna per il mio paese….

  20. Penso che se questi centri non sono in grado gestire il problema non devono esistere perchè non è possibile continuare a fare preferenze escludendo i più deboli e indifesi visto che sono in minoranza.
    Per il professore che gestisce la struttura il mondo cambia o ci si adegua o si chiude!!!!!!!!

  21. Conosco i bambini con la sindrome down,sono tutto quello che hanno scritto,dolci ,sinceri ,buoni ,allegri,simpatici,sinceri,pero’ c’e’ un pero’ :hanno bisogno di attenzione proprio per la loro unicita’.Credo che gli educatori buttati in prima pagina non se lo meritino,sono a corto di personale le corsie degli ospedali ,figuriamoci i centri estivi.Curare dei bambini,in generale,e’ una grande responsabilita’,sono le istituzioni che devono rendere la cosa accettabile e facile per i ragazzi.Non sono i centri che non sono in grado di affrontare il problema ,e’ il comune che non lo rende possibile perche ‘ non da i fondi per gli educatori in piu che ci vogliono.

  22. sono disgustata dal comportamento degli educatori di questo centro ricreativo.io sto con danilo e con tutti i bambini ” diversamente abili ” .

  23. Il personale qualificato è vero ci vuole…… ma per curare la testa bacata del responsabile del centro non per Danilo !!!!

  24. Eccoci qui nel 2014 a dire che un centro non era attrezzato! ma non credo ce ne siano molti in italia e meno mi stupisco dell’accaduto perché siamo forse l’ultimo dei paesi con esigenze per ogni essere UMANO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.Invece di spendere soldi per l’expo che sanno tutti quanti sui benefici economici ove vanno e cioè nelle tasche di politici e affiliati di portafoglio!!!!!!!!!!!!!!!!,la colpa di tutto ciò di chì è?………………………nostra ovvio!.Perchè dobbiamo capire che l’unione fa la forza e insisto col dire:finchè ognuno penserà al suo orticello staremo sempre qui a dire le stesse cose!.

  25. Molto spesso l’Italia, nella figura dei suoi rappresentanti, ha sempre la tendenza a volersi mettere sullo stesso piano di paesi europei come Francia, Germania, Inghilterra, Svezia etc, ma ancora una volta dobbiamo prendere atto che culturalmente sotto questo punto di vista siamo un paese di serie B, nei sopraccitati paesi l’integrazione con i diversamente abili è un fatto normale quotidiano e questi soggetti non vengono mai visti come persone da guardare con curiosità, timore, pena o altro ma come persone normali al punto che suona anche strano parlare di centro attrezzato proprio per la particolare attenzione che questi paesi riservano ai meno fortunati e soprattuto cercando di inculcare nelal mente delle persone normali che questa diversità non deve in nessun modo essere motivo di discriminazione sotto qualsiasi forma essa si presenti.

  26. anch’io ho una bimba disabile, e purtroppo non ha mai frequentato mai un centro estivo.
    puest’anno compie 12 anni
    SONO LE ISTITUZIONI CHE FANNO SCHIFO

  27. non ho nessun caro “down” ma mi vergogno come un ladro per gli educatori di quei centri “non attrezzati”!! siamo ancora qui , nel 2014 , a trovare queste patetiche scuse…chiudete il centro, visto che non siete attrezzati!!

  28. é vergognoso ,io ho una figlia che segue da anni un ragazzino affetto da sindrome di down ,vi posso dire che non vi è nessuno al mondo di più amorevole di lui .Molto educato ,socievole e riconosciente.Mi rabbrividisco al pensiero che al giorno d’oggi ci siano ancora persone che la pensano in questa maniera.Un abbraccio a Danilo e alla sua famiglia

  29. Buonasera.
    Il problema principale, non è il centro estivo in se stesso. Ben vengano strutture che, uniscono tutti
    i bambini, durante le vacanze scolastiche. Il dato di fatto è senza ombra di dubbio, che all’interno dello stesso centro, abbiamo un personaggio che discrimina le persone disabili e questo comportamento è inaccettabile. Questa persona, va allontanata dal centro estivo e punita, in un modo esemplare. Il centro, visto come struttura, non c’entra niente. Faccio un esempio, se in un oratorio, il parroco che lo gestisce è un pedofilo, non si chiude l’oratorio ma, si denuncia lo stesso parroco. Chiudere un luogo che aiuta i bambini a trascorrere qualche ora in allegria è sbagliato. Chi deve pagare è solamente la persona che, ha avuto la brillante idea di confrontarsi con un bimbo di nove anni, per giunta disabile. E non darei nemmeno colpa alle nostre istituzioni, questa volta si è trattato di una vera e propria prepotenza personale. Con questo non voglio dire che, le nostre istituzioni siano esenti da colpe per altre vicende. Nella maggior parte dei casi, sono i maggiori responsabili. Ma, in questo caso, hanno la mia assoluzione. Mi auguro che, questo personaggio, paghi per quello che ha fatto e capisca, il danno morale che ha commesso, nei confronti di Danilo.
    Cordialmente.

  30. Non mi sento di criminalizzare la struttura. Occuparsi di un bambino in difficoltà necessita di personale qualificato e un piccolo centro privato non può permetterselo. Il personale va pagato, quanto dovrebbero chiedere di retta? Facile parlare, però bisogna assumersi responsabilità e sempre sono solo ed esclusivamente sulle spalle di operatori.

  31. Vi dico cosa è successo al noi… Il mio bimbo, di tre anni e mezzo, sta faticando a tirare via il pannolino (ha anche un problema congenito di reflusso alle vie urinarie per il quale ha subito, fin dalla nascita, visite ed esami invasivi, tra cui due interventi) e ha trascorso il primo anno d’asilo venendo a casa appena dopo pranzo. Ora non si bagna quasi più perchè ha imparato a trattenersi per ore, tanto che arriva a casa dall’asilo che non ha ancora fatto nulla.
    La direttrice dell’asilo vorrebbe che facessimo la richiesta all’asl per avere un’insegnante di sostegno per cambiarlo, se dovesse servire, specificando che per il primo anno lei ha utilizzato un’insegnante di sostegno di un altro bambino che a settembre andrà a scuola… Ora le viene a mancare questa figura che usa come jolly a seconda delle necessità e ha ammesso chiaramente di ricorrere a questa soluzione per non dover pagare un’insegnante in più, per cui ha preso di mira mio figlio per farsene assegnare un’altra… Tanto che ci ha invitati a non fargli frequentare l’asilo estivo perchè ha meno insegnanti!! A parte la disonestà nel modo in cui si fa assegnare le insegnanti di sostegno per poi, usarle, per le varie necessità di tutti i bambini, ha avuto il coraggio di dirmi che, in mancanza di essa, le spiacerebbe lasciare mio figlio bagnato venti minuti prima di farlo cambiare… Secondo le sue parole, però, visto che può capitare a tutti i bambini di bagnarsi, vorrebbe dire che lei li farebbe lasciare bagnati 20 minuti e, poi, li cambierebbero?

  32. Buonasera.
    @ Maria Teresa.
    La figlia di un mio cugino è affetta dalla sindrome di Down e le garantisco che la sua vita, viene vissuta in modo normale. Scuola, oratorio, scuola di musica e palestra. Insieme a tanti altri bambini, svolge le cose che svolgono tutti. Sicuramente in modo diverso ma, non per questo è stata mai allontanata da qualsiasi ambiente. Si misura giornalmente con suoi stessi coetanei normodotati e la cosa, funziona benissimo. Arrampicarsi sugli specchi, non serve a nulla. Una persona ha sbagliato e questo è palese. E questo sbaglio è stato gravissimo, ha minato la dignità di un bambino e di tutta la sua famiglia. Per che cosa ? solo per salvaguardare i suoi interessi. Nessuno e sottolineo nessuno, dovrebbe prendere la sua difesa è stato un comportamento, discriminante. Lei parla di un bambino in difficoltà. La mia curiosità, mi porta inevitabilmente a porle una domanda. Quali sarebbero le difficoltà ? se il padre di questo bambino ha portato il figlio in un centro estivo, sapeva in partenza che, suo figlio non avesse problemi particolari. In caso contrario, non ce l’avrebbe portato. Mi sembra un ragionamento più che logico. Anch’io come lei, non mi sento dicriminalizzare la struttura ma, colpire chi ha usato prepotenza contro un disabile, quella è sicuramente un altra storia.
    Cordialmente.

  33. Ho 46 anni. Sono un padre orgoglioso di due bambini di 10 e 12 anni.
    Sembra non centrare nulla con quanto scritto da Lena, ma ….
    Ho vissuto con uno zio down in casa per la bellezza di 35 anni, data in cui mio zio ha lasciato tutti noi. Mio figlio più piccolo aveva 3 anni e con la nonna si prendeva cura dello zio “speciale” come lo chiamava lui. Lo zio Tiziano. Quante volte con il mio piccolo di 1 anno lo abbiamo messo a letto con lo Zio perchè piangeva. E lo zio cosa faceva? Tirava pugni, lo lanciava via? No!! Lo prendeva in braccio e gli cantava la stessa ninna nanna che a sua volta sua madre gli cantava. Io e la mia famiglia quando è successo per la prima volta siamo rimasti come dei sassi. L’amore disinteressato, intenso, deciso, che esprimeva superava perfino il nostro di genitori. Ora mio figlio ha 12 anni. Beh, sapete come va la storia. Dato che non è un leader, va a messa, gli piace parlare e comunicare è messo da parte dagli altri ragazzi perchè sei uno SFIGATO!!!. Dato che non ascolti musica con le cuffie alle orecchie per 40 ore al giorno, non hai un linguaggio da scaricatore di porto, ma parli e di ci la tua allora sei SFIGATO!! Avete capito. Alla faccia del normodotato. Oggi ancora mio figlio dice che gli manca lo zio Tiziano. E come potrebbe altrimenti.
    La mia è una provocazione, ma spesso i normodotati genitori e figli hanno una sensibilità che rasenta quello di un girino che nuota in uno stagno. Per fortuna ci sono tante persone normointelligenti, ma che non riguardano sicuramente le nostre istituzioni ne tantomeno le persone che dirigono questi centri.
    Buona vita a tutti!

  34. Ma è legale agire in questo modo?
    E’ assurdo pensare di non poter far crescere i nostri figli in un’Italia che non discrimina.
    Questi sono i primi passi per far diventare i nostri figli i “razzisti” (e non mi riferisco solo alla razza)di domani!!! VERGOGNATEVI!

  35. Ciao Danilo,sei un grande……..non aggiungo alto…..
    un papà i due bambini un bacio da parte loro…..sono pericoloso anch’io…..un bacio…

  36. purtroppo l’ignoranza e i pregiudizi contunuano a sopraffarci perchè purtroppo la società filtrata dai mezzi di comunicazione è quella di bimbi belli e famiglie del mulino bianco..mi dispiace che non ci sia educazione e soprattutto si privino i bimbi del contatto con altri bimbi che seppur diversamente abili hanno senza dubbio qulacosa che possa arricchire le loro vite anche nel breve tempo di una colonia estiva…

  37. Francamente non so se Danilo avesse problemi fisici tali per cui fosse necessaria la presenza di personale (più) qualificato di quello che segue bambini “normali” (sempre nella speranza che il personale nei centri estivi sia qualificato a seguire dei bambini – visto il proliferare temo che tanti animatori/istruttori siano ragazzetti in cerca di uno stipendio per pagarsi la vacanza), ma io non andrei a demonizzare il responsabile del centro estivo in questione, il problema dovrebbe essere risolto a monte: vuoi creare un centro estivo? meglio ancora: vuoi rientrare nell’elenco dei centri esiti magari accreditati dai vari comuni? ok, ma DEVI essere attrezzato per accogliere chiunque, anche bambini con disabilità, diversamente non puoi aprire l’attività!

  38. posso solo dire CHE E’ UNO SCHIFO!!!!
    MA LE ISTITUZIONE CHE FANNO???
    AL PAPA’ DI DANILO….NON MOLLARE !!
    E PER DANILO UN GROSSO BACIONE DA UNA MAMMA DI DUE BIMBI ……..ANCHE IO SONO PERICOLOSA!!

  39. Buonasera.
    @ Anna C.
    Lei non andrebbe a demonizzare il responsabile del centro estivo ? mi scusi, mettersi alla pari di un bimbo di nove anni, disabile e per giunta, discriminarlo, le sembra un comportamento degno di una
    persona matura ? se la pensa in questo modo, credo che andare avanti a parlarne, sarebbe solo un
    insulto alla mia intelligenza. Recuperi un minimo di razionalità e la prego, non giustifichi certi personaggi.
    Cordialmente.

  40. Buongiorno, io invece di bimbo con la sindrome di down, di rhett, autistici ne frequento tanti e mi viene da pensare… ma perche avete paura? non sono contagiosi, e solitamente sono piu sinceri piu ingenui, piu allegri, piu affettuosi e solari degli altri bambini, corrono? gridano??…e allora…? un adulto grande e grosso, davvero ha “paura” di passare 3 ore con un bimbo di 9 anni…? o intercedere per lui e trovare una soluzione…? nulla è cosi difficile se c’è la volontà.. almeno del singolo

  41. Un grosso abbraccio dal nostro piccolo Franz a Danilo e alla sua famiglia-
    Solo chi ha un bambino speciale-esperimenta l’amore piu puro e piu vero-ci fanno pena le persone che non li vogliono.Combattete.non siete soli.

  42. Ma smettetela con queste discriminazioni. Sono bambini come gli altri, non c’è bisogno di personale qualificato, basta un poco di buon senso e sensibilità. Usate il cuore uomini di poca fede.

  43. iIO NON VEDO PREPOTENZA DELL’OPERATORE. COSI’ COME NON VEDO PREPOTENZA DELLA DIRETTRICE. FORSE SIETE FUORI DALLA SCUOLA MA: LE INSEGNANTI NON SONO AUTORIZZATE A CAMBIARE GLI ALUNNI, LE COLLABORATRICE NEMMENO, LE INSEGNANTI DI SOSTEGNO MENO CHE MENO. LE SCUOLE NON POSSONO PAGARE PERSONALE EXTRA. COME SI FA??????????? L’OPERATORE NON PUO’ PAGARE 1 PERSONA IN PIU’, COME SI FA?PURTROPPO E’ LA REALTA’ E CON LA REALTA’ BISOGNA FARE I CONTI. NON CREDO SI POSSA ESSERE BUONISTI A TUTTI I COSTI, MA REALISTI.

  44. PER FARE TUTTO QUELLO CHE SERVIREBBE, LE RETTE DOVREBBERO ESSERE ALTISSIME,SONO LE FAMIGLIE DISPOSTE A PAGARE LO STIPENDIO DI 1 OPERATORE?. NON CREDO PROPRIO

  45. Miei cari il mio è stato cacciato perchè è eplilettico…che povere persone e soprattutto quanta ipocrisia…la struttura, gli altri bambini… una parola sola per riassumere queste persone: poveracce.

  46. Caro Danilo vieni da noi ,ti ospitiamo gratis ai nostri centri estivi accademiapanatta.com!
    Davvero non abbiamo parole se non una …….vergogna!!!!!!!!!!!

  47. Buonasera.
    @ Ilaria.
    L’epilessia, penso che non possa essere paragonata alla sindrome di Down. Quando una persona entra in crisi, ci devono essere delle persone competenti vicino alla stessa, altrimenti si rischia grosso. Non sono un esperto, quello che so, mi è stato riferito da una persona che ha sofferto in giovane età. Ora i sintomi, sono completamente spariti e il soggetto, vive una vita normalissima. Con questo non voglio dire che, avere cacciato suo figlio, sia stata una cosa giusta anzi, come mamma, avrebbe dovuto denunciare l’accaduto. Non si cacciano le persone, si deve in tutti i modi, trovare una soluzione al problema. E la soluzione, si trova sempre, basta usare il buon senso. Molto spesso, le persone che, hanno un figlio disabile, preferiscono tacere, per non mettere ulteriormente a disagio, il proprio caro e questo non è giusto. Quando succedono questi riprovevoli fatti, bisogna denunciare l’accaduto, senza paure e senza rimorsi. Solo in questo modo, il mondo dei disabili, avrà considerazione. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  48. Se mandassi mio figlio al munifico Centro Estivo “Ottavia” non esiterei un attimo a ritirarlo, cercando un altro Centro ed organizzandomi diversamente. Fatelo!! Ritirati tutti i vostri figli!! Probabilmente, il “Sig.” Ivano capirebbe la figuraccia meschina rimediata e, oltretutto, lo si colpirebbe dove più fa male: il portafoglio.

  49. certo che anche noi siamo meschini. Al di là di ogni opinione personale sull’accaduto, l’articolo ha suscitato (ad ora) 50 messaggi. La bambina sfigurata e cacciata dal Fast Food…manco presa in nota solo perchè non se ne è parlato. Facciamo di Danilo un caso simbolo..ci stà ma non sappiamo niente della struttura e del pregresso. Ho già commentato il caso..ero fra i primi..ma ribadisco che prima di sputar sentenze occorrerebbe sentire entrambe le campane. Più assurdo è il caso del bambino epilettico. Non esiste proprio. Statisticamente in piscina, gli attacchi sono rarissimi, fuori dalla stessa, valium per via rettale però, siam sempre lì, io lo sò perchè ho preso il patentino ma altri “educatori” no. quindi non colpevolizziamo senza aver sentito le varie campane. Io, scrivevo, che ho studiato 3 anni ma di fronte al primo attacco epilettico al quale ho assistito vi garantisco che, se non c’era suo padre, sarei entrato in panico. Tornando alla sindrome down non sono daccordo con chi sostiene che non serve personale specializzato e certificato come tale. Sono eccezionali ma occorre conoscerli, capirli e difenderli anche da loro stessi quindi “problemi” da non sottovalutare dal punto di vista pedagogico – legale ma soprattutto, UMANO. Sono sensibili, più dei “normodotati”..ferirli è un attimo e, questo sì che sarebbe infame.

  50. Buongiorno.
    @ Mario 2.
    Scusami, ma della bambina sfigurata e cacciata dal Fast Food, personalmente non sono al corrente di
    quello che sia successo e non so dove tu abbia preso la notizia. E sinceramente non so nemmeno dove sia successa questa brutta vicenda. E’ ovvio che, se una persona, non conosce la notizia, non
    abbia la possibilità di commentarla. Ti posso garantire che, un bambino affetto dalla sindrome di Down, non ha bisogno di particolari cure e può tranquillamente rapportarsi con tutti. Sicuramente bisogna saperli prendere ma, una persona che usa il buon senso, non ha difficoltà alcuna, nel gestirlo. Ho la figlia di un mio cugino che ha quasi ventidue anni ed è affetta dalla sindrome di Down. Ti garantisco che, da quando è nata, l’unica persona di sostegno era la maestra di scuola. Per il resto, gioca, va in palestra e addiritura segue un corso di musica. Tutto questo insieme a bambini normodotati. Tutto questo, senza l’ausilio di nessuno. Non si ferisce una persona, se gli si vuole bene. Togliere a loro, la dignità, questo è un atto infame, ed è quello che è successo. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  51. @Marco : Tg com 24 sito al quale attinge Lena (ma non vuole essere un commento negativo). La figlia di tua cugino..vedi..pecchi un po’ d’ignoranza nel senso buono. Un down maschio ed una down femmina (pessima espressione ma poche righe da sfruttare) sono come noi..diversi fra loro..2 modi di approcciarsi ma se l’hai in fam. è un conto..tu conosci lei, lei conosce te ma fuori è diverso quindi o io sono un deficiente che ha fatto un corso di 3 anni e, ti assicuro, duro e 2 anni di apprendistato o tu non capisci. Vediamo se ce la faccio ad essere più banale del solito: la patente l’hai presa solo leggendo i quiz o guidando?Risposta..entrambi. guidare in autostrada è come guidare su di una provinciale?un conto è la teoria ed un conto è la pratica. il problema è che l’istruttore non c’è..ogni caso è a sè..non puoi basarti su di un’esperienza personale e basta per parlare.Son diversi frà loro come del resto noi ma “loro”, lì devi conoscere e SAPERTI FAR CONOSCERE.Non lo fai in una settimana di Circolo Estivo se non sei più che esperto..e poi e poi! Mi spiace ma non è togliere dignità (a parte che ho già scritto che sn stati poco professionali) ma gestire una sicurezza psico-fisica ..è diverso Marco..pensaci anch’io , cordialmente , ti saluto.

  52. Buonasera.
    @ Mario 2.
    Non volevo assolutamente, mettere in discussione la tua esperienza, hai perfettamente ragione, sono
    ignorante in materia ma, l’esperienza che ho con una parente mi ha fatto capire molte cose sul mondo dei Down. In nessun modo, voglio mettermi in competizione con te. Tre anni di corso, sono molto importanti e lungi da me, l’idea di darti del deficiente, se solo lo pensassi, non sarei qui a parlare con te. Ma, la mia idea che, il titolare del centro estivo, si sia comportato in maniera meschina, non cambia e aggiungo che un comportamento del genere, va punito. Non accetto e non accetterò mai che una persona adulta, si misuri con un bambino di nove anni, disabile. Non esiste nessun tipo di logica. Il suo comportamento, ha minato l’integrità psicologica dello stesso bimbo. E questo non lo puoi negare nemmeno tu. E’ come sparare sulla croce rossa. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  53. @Marco: hai perfettamente ragione tranne che sulla competizione. non v’è competizione quando fai qualcosa per gli altri e, soprattutto, gratis. Sullo studio..si, è servito ma sono serviti di + i due anni passati a fare praticantato. Dici bene quando parli della meschinità di comportamento della struttura ed io l’ho ribadito ma parliamo di meschinità o presa coscienza? Comunque sappi che non mi reputo un grande esperto come hai lasciato intendere tu nel tuo commento. Dico solo che la i Down, fantastici perche VERI, sono molto sensibili e se non vedono una figura di riferimento, si “smarriscono” e che ognuno di loro, come del resto noi, è diverso e,di conseguenza, occorre relazionarsi diversamente da caso a caso, da struttura a struttura e, aggiungo, anche da ambiente familiare ad ambiente familiare. Lo sappiamo tutti che l’handicap maggiore è insito nella famiglia..chi per vergogna, chi per eccessivo spirito di protezione, chi per lassismo…come quando, sempre giustamente citavi tuo cugino…il miglior educatore è lui e chi, come te, ha cuore la situazione ma vivendola non in maniera sterile ma partecipativa e con amore perchè è quello il segreto. Ciao.

  54. Buonasera.
    @ Mario 2.
    Egregio signore, per problemi logistici e per mancanza di personale specializzato, in questo momento, il nostro centro estivo, non è in grado di ospitare suo figlio Danilo. L’unica alternativa possibile è che, un genitore o un parente, stia in compagnia del bambino, durante la permanenza nel nostro centro. Questo è il comportamento che averebbe dovuto tenere, il responsabile della struttura. Ma, tenere un bambino Down, in mezzo a bambini normodotati, sputtanerebbe lo stesso centro e i genitori, allontanerebbero i loro bambini. E in questo caso, i miei affari, andrebbero a farsi benedire. Questa è la nuda e cruda verità. In tutte le cose, bisogna usare il buon senso e come ho già detto in altre occasioni, il buon senso, non è alla portata di tutti. A tutto c’è rimedio, solo la morte viaggia a senso unico e alla stessa, non esiste rimedio.
    Cordialmente.

  55. @Marco: ti lascio tutte le tue opinioni che rispetto ma, scusa, se lo avessero fatto a me, quel discorso, avrei detto “egregio “signore”, ma scusi, se avessi qualcuno che può stare con mio figlio, lo porterei da uno s….o come lei? Sullo sputtanamento e gli affari, la considerazione è una..ha fatto una figura di m…a di fronte all’opinione pubblica. Da buoni ruffiani , ora, tutti a dargli addosso quando, magari, prima, tutti a chiedere spiegazioni circa la presenza del pericoloso bambino down. In sintesi, la struttura si dovrebbe affidare a personale dirigente più responsabile e professionale e ne chiederei le dimissioni. Vedrai tuttavia che non è farina del suo sacco..c’è qualcosa d’altro sotto.Sarebbe da approfondire la storia. X La morte, hai ragione, viaggia a senso unico e, purtroppo, troppo spesso, colpisce i più meritevoli. Io sono tranquillo..camperò 100 anni.Alla prossima.

  56. Buonasera.
    @ Mario 2.
    Non voglio in nessun modo, litigare con te. Tanto meno nascondendomi dietro un pc. Mi piace affrontare una persona a quattrocchi. Il fatto che tu mi abbia offeso, dandomi del ruffiano, non cambia certamente il mio pensiero, verso un personaggio che, l’unica cosa che dovrebbe fare è vergognarsi. Fino a ieri hai difeso l’operato del responsabile del centro stesso, affermando che un bambino Down ha bisogno di assistenza. Oggi affermi che lo stesso responsabile, ha fatto una figura di m… di fronte, all’opinione pubblica. Personalmente, questa la chiamerei ipocrisia. E dai a me del ruffiano ? una cosa è certa, la coerenza, non è il tuo forte. Ti auguro di campare oltre i cento anni ma, prima di offendere una persona, analizza i fatti.
    Cordialmente.

  57. @Marco: non hai capito niente. Non parlavo di te! Parlavo di quelli che han fatto pressione sul direttore della struttura causa il pericoloso bambino down che creava scompiglio e che poi, con la coda frà le gambe, hanno commentato l’articolo di Lena dicendo che è stato un comportamento vergognoso. Analizza tu i fatti e, dato che di computer ne sai, risali, come ho fatto io, a chi scrive e scoprirai che, un blogger ha commentato così ma, caso strano, era nella struttura.Non difendo l’operato del responsabile, ho sempre e solo detto che c’è dell’altro sotto. Sul chiarirsi a quattr’occhi, frà quindici giorni sono più che disponibile perchè domani mi sposo, quindi, x un pò, non avrò tempo ma, quando torno, sempre disponibile ad affrontare una discussione senza pc.Ti ringrazio per il caloroso augurio e, per ringraziarti, ti manderò dei fiori al mio 101simo compleanno.

  58. Buonasera.
    @ Mario 2.
    Tanti auguri per domani. Ti sposi il giorno del mio 56° compleanno. Guarda i casi della vita e io che non credo assolutamente alle coincidenze. Passiamo ad altro. Come interpreteresti la frase, “Da buoni
    ruffiani, ora tutti a dargli addosso”. Vantandomi di conoscere la lingua Italiana, non è stato difficile,
    trarne le conclusioni. Oltretutto, non hai specificato, a chi era diretta questa frase e di conseguenza,
    mi sono sentito, parte in causa. Avresti dovuto comporre la frase, in modo diverso. Ma va bene così.
    Rinnovo ancora i miei migliori auguri per domani. Io ormai convivo da 26 anni, per scelta. Non credo
    nel sacramento del matrimonio. Tanta felicità e il giorno che, avrai dei figli, proteggi la tua famiglia,
    più della tua stessa vita. I nostri figli, sono il futuro e forse loro riusciranno a cambiare questa sporca società. Per i fiori, risparmia pure i soldi e porta tua moglie a cena. Al tuo 101° compleanno, credo che il sottoscritto, sarà da un pezzo, passato a miglior vita. Auguri ancora.
    Cordialmente.

  59. So che non è un argomento facile perché muove i nostri più intimi sentimenti e a questo proposito, volevo portare la mia esperienza in modo che ognuno tragga le proprie conclusioni da solo. Ho passato 7 anni dai 18 ai 25 in un gruppo di giovani volontari i quali dedicavano il fine settimana a persone che avevano qualche forma di problema. Eravamo 5: due (io e un’altra ragazza) lo avevamo motorio, quindi considerate “normali” 3 erano Down. Tuttavia si andava da una forma molto leggera, perfettamente “gestibile” ad una forma ingestibile se non c’erano quelle due o tre persone estremamente preparate e competenti. Il nostro gruppo era composto da giovani dai 12 ai over 30 e il 99% di essi frequentava la facoltà di medicina. Ricordo ancora la violenza di certe crisi del ragazzo con più difficoltà quando non era capito o le cose non andavano secondo i suoi pensieri… lividi che lasciava… ma ricordo anche la sua grande gioia di vivere, infatti era la mascotte del gruppo.

    …Anche per la sindrome di Down ce la soluzione finale (che non è il campo di concentramento! ;)).

  60. @marco: grazie per le lezioni d’italiano.di storia, in passato, te ne ho date io..hai pareggiato i conti adesso? di figli ne ho 4. non credo tu sarai passato a miglior vita…non sei ateo? ho deciso di sposarmi domenica dopo il tuo post.
    @ brava la ns Graziella che rimane in tema non come me. un caro saluto. anch’io ore piccole..su 48 ne ho dormite 36..ero stanchino e, quindi, ho perso il “giro”. Il tuo commento è degno di nota. Complimenti.

  61. Buonasera.
    @ Mario 2.
    Qualunque vita ci sarà o non ci sarà, dopo di questa, sono certo che le condizioni saranno sicuramente migliori, di quella attuale. Credo fermamente che, finiremo tutti in cenere. Per quanto riguarda, pareggiare i conti, ti posso assicurare che la cosa non mi tocca minimamente e non era mia intenzione, misurarmi con te. Il fatto di essere ateo, non ti esclude dagli errori. Se dopo la morte, mi troverò d’innanzi al vostro Dio, pagherò il mio debito, senza fiatare.
    Cordialmente.

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