“Cara mamma, hai scelto di abbracciarmi e volermi subito bene. Ti Voglio Bene!

Ho letto dal Gazzettino di Padova un articolo che mi ha colpito al cuore anzi, me lo ha fatto proprio lacrimare, ma questa volta di gioia. Una storia che dimostra a tutti che il “cuore” può ancora vincere su tutto, soprattutto se è quello di una mamma.

Una donna che sta per diventare mamma per la quarta volta e che la vita ha deciso di mettere a dura prova: dovranno nascere due gemelli ma uno affetto da sindrome di down. Non oso immaginare quanto fosse spaventata e che paura deve aver provato. All’inizio si è trattata di una paura che la spinta a credere e a pensare che la scelta migliore era un aborto “mirato”, sì per uno solo dei bimbi, quello malato.

Messa davanti alla pericolosità dell’aborto, da parte dei medici con i quali si è giustamente consultata, tanto da mettere a rischio anche l’altro bimbo e con l’aiuto di chissà quale altra forza, che è nata dentro di Lei, ha deciso di portare a termine la gravidanza e di voler gioire di quei due gemelli tanto amati da subito.

Io penso che questo bambino vorrebbe dire tante cose, così ho deciso di dargli voce pensando a quale messaggio potrebbe voler lasciare alla sua mamma e a tutti noi come insegnamento.“Cara mamma, sono da poco venuto al mondo e ho il cuore colmo di amore per te. Sono davvero elettrizzato ma soprattutto tanto orgoglioso di te.

Volevo farti sapere che ho ascoltato e vissuto tutto dentro la tua panciona. Non mi sono mai sentito solo lì perchè, come ben sai, eravamo in due e ci siamo da subito abbracciati forte forte, come fossimo una cosa unica. Siamo due gemellini, siamo bellissimi.

Sai mammina, mi dispiace se ti ho fatto soffrire, dandoti tante preoccupazioni ma vedrai, non sarà nulla di grave, basterà conoscerci, capirci. Difficoltà ce ne sono sempre tante quando nascono dei frugoletti come noi, magari noi ne avremo qualcuna in più ma senza paura, un passo alla volta, un po’ della nostra intelligenza e dovremo solo vivere.

Ho sempre tifato per te; io sapevo che avresti fatto la scelta giusta. Lo so che avevi tanta paura, ti capisco, deve essere stato difficile sentirsi dire che uno dei tuoi bimbi è già ammalato nella pancia; hanno detto che sono “down”, ho capito che è una malattia che non passa, ma che resta. Secondo me la tua più grande paura non era quella di non farcela tu, ma che la gente non ce la può fare ad accettare un bambino come me, che mi giudicherà sempre, mi emarginerà perchè mi vede diverso.

Sai cosa ti dico? Chi sono i non diversi? Lo siamo tutti, non siamo uguali gli uni con gli altri e questo è il bello! Chi non mi accetterà sarà solo perchè non è abbastanza intelligente e quindi non mi perderò nulla se non vorrà essermi amico. E poi non possiamo essere tutti amici; l’importante è che nessuno mi faccia male e che se io non vado a genio a qualcuno che questo si limiti al suo spazio e a non invadere il mio. E’ un mio diritto!

Scelta davvero difficile e coraggiosa con la consapevolezza nel cuore che gli altri non mi accetteranno con facilità. Io mi sento come gli altri, so anche io volere bene, so abbracciare, so quello che mi piace e quello che non mi va, mi piace giocare, cavoli mi piaciono proprio tante cose. Che bella l’aria che respiriamo, quella luce che ci circonda e i profumi.Tu mamma hai davvero un buon odore.

Ci saranno tanti compleanni per ricordare che sono venuto al mondo, grazie a te. Davanti alle difficoltà devi solo ricordare quel giorno, quando hai deciso che dovevo assolutamente fare parte della tua vita e mi hai dato alla luce.

So che sei una grande persona e quindi dobbiamo solo usare la nostra forza per vivere giorno per giorno; ogni giorno è il più speciale. E’ la nostra vita; hai fatto una scelta importante: darmi la vita.

Ci saranno giorni bui e grigi ma ce ne aspettano tanti con il sole; siamo una bella e grande famiglia. Mammina siamo in sette, ho altri tre fratelli. So che con loro vivrò bene. Pensa quante cose potranno insegnarmi e poi quante cose nuove conoscerò e vedrò: il Natale, la scuola, i lavoretti di gruppo, la recita, i dolciumi…

So che potrò fare la differenza in questo mondo, quindi è per questo che ti dico grazie. Tu e papà gioirete con la mia prima parola, il primo disegno, i miei sorrisi e poi la prima volta che chiamerò mamma e papà. Volevate perderVi queste emozioni? No, avete creduto in me e non ci avreste rinunciato per nulla al mondo. Saprò davvero ripagarVi con tanto amore.

Cara famiglia, Vi voglio davvero bene!

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16 risposte a ““Cara mamma, hai scelto di abbracciarmi e volermi subito bene. Ti Voglio Bene!

  1. Buongiorno.
    Sono parole che toccano la sensibilità di tutti e dopo aver visto quasi tutto da questa vita, toccano
    anche me. Quel poco che è rimasto della parola amore è senza dubbio riservato a una madre nei
    confronti dei propri figli anche se, ultimamente i figli massacrati dai loro genitori, lasciano sgomenti
    tutti quanti. Proprio ieri sera nell’hinterland milanese, un padre ormai partito per la tangente, ha
    sbozzato i figli di due e dieci anni. Ma questo è un altro discorso. Sulla decisione di questa famiglia,
    di tenere il figlio down, non voglio esprimere giudizi, per il semplice motivo che, la cosa è troppo
    personale ma, allo stesso tempo, ammiro la scelta fatta e il coraggio di questa mamma è esemplare.
    Ho un cugino di primo grado con una figlia down, fortunatamente è una persona economicamente
    benestante e su quel lato, non ci sono assolutamente problemi. La mamma di questa ragazza ormai
    diciannovenne, purtroppo ha un tumore, a detta dei medici, inguaribile. Inevitabilmente il problema,
    sorgerà quando verranno a mancare i genitori e tutti sappiamo che, le nostre istituzioni non amino
    particolarmente, prendersi cura dei disabili e la domanda viene spontanea, chi si occuperà di lei ?
    A detta dei medici, la sindrome di down, accorcia notevolmente la vita di una persona e il traguardo
    dei quarant’anni è da considerarsi come, la migliore delle ipotesi. Devo anche aggiungere che, il
    carattere di una persona colpita da questa malattia è particolarmente delicato e allo stesso tempo,
    molto difficile da gestire. Sono persone molto sensibili, ma quando decidono di fare una cosa, sono
    particolarmente tenaci ed è molto difficile farle cambiare idea. Auguro tutto il bene del mondo a questi
    due genitori e come detto prima, rispetto pienamente la loro scelta. Il cammino sarà lungo e difficile
    ma avranno dalla loro parte, l’eterno ringraziamento del piccolo. Un abbraccio a tutti.
    Cordialmente.

  2. una lettera davvero toccante è davvero meraveglioso ciò che riesce a fare una madre quello che davvero significa il miracolo della vita la considerazione di questo dono meraviglioso che DIO ci ha dato la vita e comunque l’ incarico difficile e di grande responsabilità di essere genitori cordialmente barbara

  3. perche ‘ ogni volta che si parla di down si deve parlare di aborto, sono delle persone meravigliose che danno tanto amore e rendono la paternita e la maternita meravigliosa. Io ho tre figlie e la maggiore ha la sd oggi ha 15 anni ed e’ una ragazza felice e serena io e mia moglie la adoriamo e siamo orgogliosi di lei e del grado di autonomia che ha raggiunto. l unica che mi legge dentro e mia figlia chiara , cara signora le faccio i migliori auguri e vedra anche lei sara felicissima di avere un figlio down

  4. Non ho parole, grazie per questo inno alla Vita, che potrà’ essere difficile in tante situazioni, ma le lacrime di un figlio mai nato non si cancellano mai. Grazie di averci fatto sapere che ancora esiste il volto dell’amore

  5. mi spiace dissentire dalle altre opinioni …. Ho sempre tifato per te; io sapevo che avresti fatto la scelta giusta….. credo sia una frase altamente offensiva nei confronti di quelle persone che hanno fatto un’altra scelta.
    io ho due bimbi sani, ma per riuscire ad avere il secondo, a causa di problemi di coagulazione del sangue ho abortito spontaneamente ben 4 volte.
    beh vi dico che con l’ultima gravidanza c’era il rischio che il bimbo fosse down, pensandoci tantissimo, ho anche 42 anni, avevo deciso che se la cosa fosse stata confermata stavolta avrei io interrotto volontariamente la gravidanza.
    per fortuna e per grazia di Dio ora ho il mio piccolo Karol e non ho dovuto scegliere ma sono sicura che non sarei andata avanti.
    Voi vorreste vivere tutti i giorni con difficoltà? Voi vorreste che tutti i giorni il mondo vi guardasse con occhi compassionevoli o cattivi? Voi vorreste una vita normale? Credo che le risposte non ipocrite siano due no e un sì e allora con quale arbitrio ci arroghiamo il diritto di dare una vita ‘malata’ ad un’altra persona? Detto ciò stimo moltissimo chi prende una decisione che non sento mia ma vale tanto quanto la mia. Luigia

  6. Rispetto la scelta di questa mamma. Ma non so quante donne in Italia sanno che è possibile un aborto terapeutico parziale. Cioè salvare un solo gemello.
    Non solo si può fare …. ma è anche possibile farlo dopo la 24sima settimana ( se non sbaglio è il termine per il limite dell’aborto secondo la legge italiana).
    Scrivo ciò perchè ho vissuto questa esperienza terribile.
    Scrivo anche perchè ho conosciuto nei reparti, tante mamme che non hanno saputo la possibilità di scelta che avrebbero potuto avere. Spesso sapevano “o tutti e due o nessuno dei due”.
    A volte sono nati bimbi molto prematuramente, che per avere a tutti i costi l’altro con dei problemi … anche l’altro sanissimo ( nato molto in anticipo ) ha avuto danni neurologici a vita, o ancor peggio è deceduto.
    Oppure gravidanze portate avanti , sperando in un miracolo o in un errore di valutazione medica, e poi conclusa con la perdita di entrambi i bimbi, anche purtroppo per il bimbo sanissimo.
    In Italia c’era un bravissimo professore capace per questa tecnica molto particolare, purtroppo è morto d’infarto 6 anni fa. Non saprei se c’è qualcuno che sia in grado di sostituirlo. Io sono stata in Francia, e la bimba che è stata salvata, è sanissima e bellissima. Nessun danno.
    ANche il Spagna c’è un professore. Poi in America e in Australia. Spero che in questi anni in Italia qualcuno abbia imparato. Pensiamo a quanti gemelli sanissimi muoiono oppure nascono invalidi. Vite che si potrebbero salvare benissimo. Conosco tante mamme che li hanno persi entrambi, oppure che ne hanno perso uno ( quello malato ) e quello sano è invalido. Davvero allucinante che nel 2014 ancora succedono queste cose da medioevo ….
    Se ci fosse qualche mamma incinta di gemelli con dei problemi, mi rendo disponibile per aiutarla.

  7. Voglio solo dire a questa coraggiosa mamma che ha fatto la scelta giusta.
    Anche io sono papà di una bimba down, “è la gioia mia e di mia moglie”

  8. Sarebbe preferibile che a decidere fosse l’interessato.Non condivido chi si attribuisce il diritto di negare o di imporre la vita.Se non è possibile ,ed in base al principio di responsabilità,meglio lasciar fare alla natura.Se si parte con le diagnosi prenatali si entra in un terreno ambiguo.Si conosce il punto di partenza,non quello di arrivo.Da laico mi sono costruito una morale che non prevede la pretesa di decidere per gli altri.Capisco che è una posizione al limite della realtà ma alla fine della storia mi ritrovo a volte sul ponte con James Stewart di “La vita è meravigliosa” a dirmi “Forse sarebbe stato meglio se non fossi mai nato”.L’angelo custode non c’è e se ci fosse non l’ascolterei ma questo vale solo per me e senza l’arroganza che debba valere per altri.

  9. penso che la vita ci metta spesso di fronte a decisioni sofferte.Ammiro chi sceglie comunque la strada più difficile.Dio ci da la vita e chi siamo noi per decidere chi deve vivere e come e quando.La signora in questione merita tutto il mio rispetto e la mia ammirazione per la sua decisione e non posso fare altro che augurarle tanta serenità e tanta forza e che il Signore continui a tenere la sua mano su di loro.AUGURI AFFETTUOSI DI NUOVO

  10. Buonasera.
    @ Alfonso.
    Non discuto la scelta sua e di sua moglie e ritengo che, tenere tra le mani un figlio, sia sempre una
    gioia immensa. La mia preoccupazione è una sola, quando non ci sarete più, chi si occuperà di lei ?
    E questo, caro Alfonso non può dirmi che, sia un problema di poco conto. O sbaglio ? saluti.
    Cordialmente.

  11. Mi chiedo come mai questa notizia fa tanto scalpore, questa deve essere la norma,se si vogliono dei figli ce li dobbiamo prendere come vengono, come il signore ce li manda e gli dobbiamo dare amore ! E` orribile cercare solo la maternita` a patto che venga un figlio sano. I figli sono figli comunque ! Io abolirei l`amniocentesi e simili.Del resto non l`ho mai voluta fare e non perche` mi sento una “grande” ma solo perche`volevo i miei figli e li avrei tenuti in qualsiasi modo fossero nati. Di cosa stiamo parlando,quindi?

  12. Spero che tutti questi commenti non tolgano dalla coscenza un solo fatto: la vita non appartiene a nessuno di noi, neppure quella dei figli. Io ho vissuto personalmente l’esperienza di pensare che forse un figlio Down non fosse degno di essere chiamato figlio, perchè sono stata educata ad epurare la società dai difetti fisici e morali, meno male che questa vita (e Dio che mi ha chiamato alla vita) mi ha fatto riflettere bene sul verosenso che ha ed ho scoperto che tutto ti viene donato solo se dici sì alla vita, per i figli sani come per quelli con difficoltà di salute.
    Tutto mi è stato donato per crescere la mia bella Chiara che oggi ha 14 anni, piena di vità, caparbia nell’ottenere e brava nell’impegnarsi: a me che pensavo di non essere in grado di crescerla. Basta saper chiedere nella direzione giusta.
    Ai genitori di questa bella famiglia cui si aggiungono i due nuovi fratellini dico: che il Signore sia con voi!

  13. Leggo e piango. Io che ho appena fatto la scelta di un aborto terapeutico alla ventunesima settimana: ho scelto di non accompaganare mio figlio fino alla fine naturale della sua esistenza perchè non sono stata e non sono abbastanza forte. Il mio bambino aveva malformazioni incompatibili con la vita, se miracolosmamnete fossi arrivata alla fine della gravidanza non avrebbe mai potuto fare nemmeno un solo e singolo respiro.
    Non voglio dire che non avevo scelta perchè non è vero: potevo portarlo dentro di me per altri mesi, farlo nascere e dirgli inevitabilmente addio….
    Porto solo una riflessione: sono decisioni difficili che non si vorrebbero mai dover prendere e che ti lasciano comunque cicatrici profondissime

  14. Condivido l’opinione di Luigia: certamente coraggiosa, questa mamma che decide di portare avanti la gravidanza nonostante il problema di uno dei gemellini ma non mi sento di criticare chi non se la fosse sentita di vivere ogni giorno, FINO ALLA FINE, con davanti agli occhi un figlio che comunque sarà sempre discriminato (all’infuori dell’ambito familiare) perchè sarà “diverso” dagli altri (sarò superficiale ma in un mondo dove la bellezza fine a sè stessa e l’efficienza, per molti, sono essenziali, un ragazzino Down non avrà vita facile). Aggiungo che la scelta fatta da questa madre va ad impattare pesantemente anche sul fratello o la sorella nato/a senza problemi, che dovrà prendersene cura senza possibilità di scelta (se non tacitando la propria coscienza) quando i genitori non ci saranno più … Sono punti vista ma non per questo criminalizzerei chi la pensa diversamente!!!

  15. Buonasera.
    @ Simona.
    Di cosa stiamo parlando ? condivido pienamente la sua domanda. Il problema è un altro, sicuramente
    più delicato e importante. Ascoltare una donna che, rifiuta categoricamente l’amniocentesi o qualsiasi
    tipo di controllo, riguardante il feto che porta in grembo è allucinante. Pensiamo sempre a noi stessi,
    ma non pensiamo al futuro di un figlio disabile. In molti casi, l’amore che una madre dovrebbe dare
    a un figlio, si trasforma spesso in egoismo. L’egoismo di avere a tutti i costi un figlio, pur sapendo che, il giorno che i genitori stessi verranno a mancare, questa sfortunata persona, si troverà sola e
    in balia di un sistema, assente e menefreghista. Se il suo pensiero è dettato dal fatto che è credente,
    mi ritengo fortunato, per essere ateo. Ci sono donne che, prima dell’invenzione dell’amniocentesi,
    erano obbligate a tenere un figlio, anche se indesiderato e questo non lo trovo giusto. Una donna deve avere la libertà di decidere sulla propria vita e su quella di suo figlio. Chi l’ha detto che, una
    persona disabile, nata da una scelta dei genitori, sia felice ? non sono un ipocrita, accetto le scelte
    di tutti, ma non per questo le condivido.
    Cordialmente.

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