Sorpresa: i nuovi ricchi sono i disabili! Saremo noi a salvare l’Italia!

Voci come indennità di accompagnamento, ma anche pensione di invalidità e l’assistenza domiciliare indiretta ovvero tutte le parti economiche per l’assistenza alla persona, entreranno automaticamente nel calcolo dell’Isee. Questo è l’effetto del decreto “Salva Italia”.

Ecco qui come mai secondo lo Stato, i nuovi ricchi che salveranno l’Italia sono i disabili. Non immaginate che sorpresa sapere questo! Non me ne ero proprio accorta. Attenzione non per distrazione anzi, al contrario, sono molto scrupolosa, dote che a voi manca, tanto da vedere che si punta il dito sempre verso i disabili. Forza Paese dobbiamo collaborare ad uscire dalla crisi, dobbiamo fare sacrifici. Peccato che questo difficile gesto spetti solo a noi.

Noi non siamo così stupidi; abbiamo capito che siamo in quella bella posizione in cui, in ogni circostanza, veniamo costretti ad aiutare e Voi, cari governanti, dall’alto impartite ordini, fate i soliti giochetti, manovrine per ridurre all’osso la nostra dignità, negandoci ormai anche la sussistenza primaria. E Voi? Nessuno da più in alto può imporVi di collaborare? A quanto pare no. E tocca solo a noi salvarci, ma la cosa che più fa male è che siamo arrivati ad un punto di non ritorno, perchè dobbiamo salvarci proprio da tutti Voi.

Che ne dite se riflettiamo insieme sul fatto che lo Stato ha messo in atto l’ennesimo sopruso nei nostri confronti?Innanzitutto, ma quale “Salva Italia?” Per salvare il Paese si mette in atto un provvedimento che stritola? Io sono ormai da molti anni che non vedo nulla di salvato in questo Paese; la cosa che più mi fa arrabbiare non è che non ce la si fa ma che non si vuole. Non c’è nessuno interesse a salvare niente, perchè le persone da portare in salvo contano troppo poco. Il problema è che chi deve intervenire non è, non è mai stato e se andiamo avanti così non lo sarà mai, in condizione di disagio sociale ed economico e quindi non può concretamente capire.

Ci risiamo, nuova battaglia; noi disabili di nuovo al fronte per far valere dei diritti e soprattutto per combattere l’annientamento che è in atto nei nostri confronti. Mi auguro che si darà al via ad una mobilitazione nazionale. E’ l’unico mezzo che ci resta per dire la nostra. Ma possibile che viviamo costantemente in trincea? Non possiamo mai tirare un sospiro di sollievo, viviamo davvero in apnea. Potremmo quasi quasi scrivere un libro dal titolo:”Disabili in trincea”.

Ed ecco che abbiamo il primo disabile pronto a farsi sentire. Paola Spadoni, 58 anni, ha decso di scrivere al Presidente Letta in segno di disappunto contro queste nuove regole dell’Isee. Vi invito a leggere la sua lettera direttamente da questo link: ARTICOLO. Io nel mio articolo mi limiterò a riportare alcuni contenuti di questa lettera che condivido in pieno e poi a fare le mie personali considerazioni.

“Indennità di accompagnamento, ma anche pensione di invalidità e l’assistenza domiciliare indiretta; ecco tutte queste voci corrispondono a dei servizi che lo Stato ci dà e non possono essere considerati redditi dal momento in cui vengono dati per il nostro sostentamento“. Ecco che così si spiega come mai diventiamo improvvisamente ricchi, per non parlare poi di quei disabili che si sono conquistati un posto di lavoro e ora il reddito da lavoro sommato alle sopra citate voci non fa altro che aumentarne la ricchezza. Ovviamente parliamo solo di “ricchezza sulla carta”.

Aspetto non di poco conto, anzi importantissimo perchè le Istituzioni non mancano occasione per farci pesare e sottolineare quanto ci danno ma poi in realtà, con la prima scappatoia disponibile, ci tolgono e ci lasciano al punto di partenza. Sempre a non sopravvivere. Facile e comoda prendersela con i più deboli e colpire il lato economico/assistenziale.

La nostra amica Paola inoltre ricorda al Pesidente Letta:” Vivere da disabile, oltre alle evidenti difficoltà fisiche facilmente intuibili, comporta tutta una serie di altri problemi: la scelta della casa ad esempio…”

“Il disabile deve adattarsi ai negozi più vicini per fare la spesa e non sempre sono i più economici. Per gli spostamenti ha bisogno di un’automobile grande e attrezzata con pedana elettrica. Personalmente ne ho dovuta acquistare una recentemente e anche se di seconda mano, è costata una cifra che non era alla mia portata, costringendomi a chiedere prestiti a parenti e amici. Volendo poi risparmiare sulla benzina come fanno tutti i cittadini italiani normodotati che prendono i mezzi pubblici, per il disabile non è possibile, dato che metropolitane e autobus, specialmente a Roma, sono inaccessibili”.

“Inoltre la gravità delle patologie che affliggono una persona disabile non consente le attese della sanità pubblica. Per quanto mi riguarda spesso sono dovuta ricorrere al privato per esami, ecografie e quant’altro. Inoltre molti farmaci non sono convenzionati dal S.S.N. Fino ad oggi, attraverso lo strumento dell’ISEE, ho potuto accedere a servizi essenziali per la mia esistenza e, oserei dire, sopravvivenza, ma con i nuovi criteri di calcolo, tali servizi saranno estremamente difficili da ottenere anche per coloro che hanno i redditi più bassi e per di più rischiano di diventare non più un aiuto ma una ricchezza”.

Parole sacrosante quelle di Paola! Siamo ormai in tanti a dirle e condividerle e ne siamo fieri e orgogliosi ma ci vorrebbe e basterebbe che almeno uno, dei poteri forti, ascoltasse con attenzione ma soprattutto con tanta voglia e partecipazione.

Trovo veramente abominevole apportare restrizioni a persone, perchè questo siamo e non dimenticatevelo, che hanno già subito abbastanza, senza colpa alcuna, da questa vita. La malattia stessa ci fa provare ogni giorno restrizioni che Vi assicuro sono sufficienti a farci stare già parecchio male. Non vogliamo più che ci limitiate la libertà alla vita, quella vera e piena di dignità. Colpe non ne abbiamo e nemmeno peccati da espiare. Cari politici imparate a riflettere perchè, da quanto vedo, non Vi riesce molto bene. Buon lavoro, quello serio!

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

12 risposte a “Sorpresa: i nuovi ricchi sono i disabili! Saremo noi a salvare l’Italia!

  1. E’ una vergogna ma toccarsii loro stipendi mai , proprio noi disabili che siamo colpiti su tanti fronti ora pure questo , ma ci rendiamo conto a che punto stiamo , non ho parole m’immagino chi come me e’ costretto a stare su di una sedia o addirittura a letto e non ha nessuno che si occupi di loro e a causa magari di un’isee piu’ elevato non puo’ neanche avere qualcuno che va a fare le pulizie o un fisioterapista che va a casa x fare le terapie ! Si dovrebbero solo mettere una maschera perche’ non se la prendono con gli evasori e fanno pagare a loro non sempre con noi ! Io ad esempio sono costretta a ripetuti ricoveri x poter fare riabilitazione perche’ nel centro vicino casa hanno tolto le sovvenzioni e gia questo e’ vergognoso ! Non se ne puo’ piu’ tutti a casa dovrebbero andare !!!!!

  2. non ne posso più di questi politici di m……a tutti ladri . vorrei che ognuno di loro avesse un figlio disabile ma di quelli gravi solo così capirebbero cosa vuol dire ,chi non si trova in certe condizioni non capisce . non aggiungo altro se no vado in bestia……

  3. Ormai non se ne puo’ piu’. Ma non aspetteremo la mannaia. Io partecipo a questo!

    NON BASTA LAMENTARSI, DOBBIAMO AGIRE, SUBITO!

    SPOP AL NUOVO ISEE, RICORSO COLLETTIVO NAZIONALE

    C’è un’Italia che non ci sta al massacro dei disabili pur di fare cassa e se la politica non è in grado di gestire questo Paese ci riuscirà la Giustizia!

    E’ necessario partecipare altrimenti il massacro continuerà: DOBBIAMO FERMARLI!!!

    Gruppo Facebook:
    https://www.facebook.com/groups/730419803637107/?fref=ts

    Info Blog:
    http://stop-al-nuovo-isee.blogspot.it/2014/02/ricorso-collettivo-nazionale.html

    Modulo di adesione:
    http://stop-al-nuovo-isee.blogspot.it/2014/02/modulo-ricorso-isee.html

  4. l’isee serve esclusivamente x avere accesso gratuitamente a certi servizi. ci sono 3 tipi di disabilità i vantaggi vanno a quelli + gravi. il fatto che vengono inseriti tutti gli introiti monetari serve a dare a chi è veramente bisognoso.non sono soggetti a tassazioni. le soglie x avere diritto a prestazioni il decreto sottolinea che verranno innalzati . d’altronde ci sono tantissimi con rediti da 60-70 mila euro che prendono l’accompagnamento non essendoci limite di redito. le associazioni hanno preferito dare a tutti senza distinzioni di disaggi., invece di togliere a chi non ha bisogno e aumentare ai bisognosi..

  5. Il principio dovrebbe essere non creare ostacoli artificiali a chi ne ha già di naturali.Se poi lo stato decide agevolazioni in favore di chi ha dei problemi non dovrebbe utilizzarli per limitarne altri.Sarebbe grottesco ed un tantino schizoide.La politica potrebbe farlo non delle regole rigide.Di fronte alla domanda del ricco benestante la si boccia per inopportunità.Passando a quelle di carattere generale,con la scarsità di risorse dovuta all’amato euro,può essere comprensibile condizionarle al reddito o a qualche altro fantasioso indice ad esso collegato ma personalmente sono contrario alle soglie fisse.Non si può negare uno sconto a chi ha X+1 e conservarlo per chi ha X-1.A partire da X si comincia con una progressiva diminuzione fino ad azzerarla arrivando a Y.Alla fine Marchionne dovrà pagarsi le aspirine ma non credo che qualcuno avrà su questo da ridire anche se non si sa mai in un mondo alla rovescia.

  6. Buonasera.
    Cara Lena, che ci siano disabili ricchi è un dato di fatto ma che lo Stato inserisca nel calcolo dell’Isee
    quei pochi benefici che, la stragrande maggioranza dei disabili, deve gestire per arrivare a fine mese,
    senza avere problemi è senza dubbio un fatto che, ancora una volta, ci fa capire in che mani siamo.
    Ma purtroppo bisogna essere realisti, per loro il mondo della disabilità è solo una palla al piede che
    giornalmente ostacola i loro sporchi affari. La prova di quello che dico è reale e basta aprire il Giornale
    di Brescia, per capire ancora una volta, lo scarso interesse che i poteri forti hanno verso il disabile.
    Il comune della città lombarda è pronto a stanziare 5 milioni di euro per reintegrare sul territorio, una
    buona fetta di extracomunitari e darle loro una possibilità in più. Il sottoscritto, conosce un uomo, non
    vedente dalla nascita che vive a Brescia, ed è costretto a vivere con 750 euro mensili. Nello stesso
    palazzo, vive una ragazza con la sindrome di down, che io non conosco ma, a detta di quest’uomo,
    vive con 550 euro al mese. Ora, tutto questo non ti sembra un segno di menefreghismo, da parte delle autorità competenti ? calcolare l’Isee e andare a prendere i soldi ai disabili è facile, percepiscono
    un assegno fisso mensile e togliere loro qualche euro è un gioco da ragazzi. Sono infami vestiti da
    gentiluomini che invece di rivedere le loro pensioni e i loro faraonici stipendi, lucrano sul più debole.
    La cosa che più mi fa incazzare è vedere i nostri politici che usano due pesi e due misure. Stranieri
    che si presentano alla Caritas e riempiono le loro macchine di cibo e vestiti, non pagano la mensa ai
    loro figli, perché non ce la fanno e viaggiano in Mercedes o Bmw. D’accordo sono macchine vecchie,
    ma il loro mantenimento è sempre oneroso. E molte di queste persone, possiedono case di proprietà,
    affittate ai loro amici, naturalmente extracomunitari. E ovviamente tutto rigorosamente in nero.
    Penso da sempre che, il nostro buonismo deva finire e cominciare veramente a fare i fatti, sia l’unica
    cosa che ci rimane da fare. Tutti uniti, disabili e non, per riportare questo Paese a un livello di decenza
    e di vera democrazia, istituzionale e morale. Qualche anno fa, Mussolini disse: Se una persona, non
    prende certi rischi per le proprie idee, o le sue idee sono sbagliate, o è sbagliato lui. Ringrazio il popolo Ucraino, per quello che hanno fatto vedere al mondo intero.
    Cordialmente.
    W l’Italia.

  7. mi chiedo se erano piu’ crudeli i nazisti che eliminavano noi disabili in un colpo solo o se lo sia questo governo letta che regala 7.5 miliardi di euro alle banche e poi uccide noi disabili lentamente con leggi come il decreto salva italia e altro -io dico che ora basta mandiamo a casa questi governanti incapaci voraci dei loro privilegi ed insensibili al dolore umano

  8. Non credo che in italia i disabili siano ricchi e visto che quando progettano nuove strutture non si tiene conto delle reali esigenze di noi disabili,la mia paura si fa tanta quando accadrà il miracolo di trovar qualcosina e la cosa chetemo di più è quella che mi tolgano i miei 279 euro conquistati a fior di carte e visite.Perchè purtroppo la mia condizione non è visibile dall’esterno ma il mio problema è interno e pure genetico ma anche mentale con la mia depressione……………………….magari mi verrà detto che se avrò trovato qualcosina mi tolgano questi pochi soldi con i quali stento a vivere.Sinceramente non saprò che fare e vorrei qualche chiarimento da chì può illuminarmi sulla mia situazione,nel frattempo ringrazio molto lena per lo spazio datomi fino ad ora!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

  9. Buonasera.
    Carissima Lena, ieri su una pagina del tgcom, c’era un articolo riguardante la UE e i disabili. Forse
    siamo sulla buona strada. Se l’Europa si stà accorgendo come le nostre istituzioni trattino i disabili
    e le bacchettino per il loro operato è senza dubbio un passo avanti. Si sono accorti che sulle navi da crociera e sugli autobus delle nostre città, non ci sarebbero le strutture adeguate per ricevere un
    disabile e di conseguenza, l’ Italia sarebbe obbligata a porre rimedio. Meravigliosa notizia e aggiungo
    che, sarebbe nostro dovere mandare una lettera alla UE e segnalare loro, come realmente vive un
    disabile, sotto tutti gli aspetti, economici e strutturali e come i nostri politici, facciano le orecchie da
    mercante, a ogni loro richiesta. Ovviamente il turismo in Italia è notevole e qualche persona si sarà
    certamente accorta delle carenze che, questo Paese ha, nei confronti di chi è obbligato a muoversi
    su una sedia a rotelle. Mi auguro di cuore che, la UE dia una vera scossa ai nostri politici e anche
    sanzionando ogni abuso, messo in atto da una classe politica, inesistente. Proporrei anche una petizione da mandare al Tribunale Europeo dei diritti della persona e denunciare l’operato delle nostre
    istituzioni. Ci sarà qualche persona onesta che darà un senso alle nostre richieste. Forza Lena, tutti
    uniti ce la possiamo fare. Boia chi molla è un grido di battaglia !!!! un abbraccio.
    Cordialmente.

  10. “È un paradosso del nostro tempo che coloro che detengono il potere stanno troppo comodi e al sicuro per notare i disagi di coloro che soffrono, mentre coloro che soffrono non hanno potere.”
    Daniel Goleman dal libro “Menzogna, autoinganno, illusione” pagina 13

    Non vi suona attuale e vera questa constatazione?

    Ovviamente vi lascio pure i miei solidali saluti.

    P.S. Per chi cerca un aiuto alternativo alla propria situazione, può provare a leggere QUI

  11. LA STORIA DEI NOSTRI GOVERNANTI CONTINUA, ENNESIMA VERGOGNA CHE DEVE ESSERE STRONCATA PRIMA CHE VENGA MESSA IN ESECUZIONE.
    QUANDO SENTO CHE LA NOSTRA DIGNITA’ ANCORA UNA VOLTA VIENE CALPESTATA, E’ ORA DI ARMARCI E COMBATTERE. TENGO A PRECISARE CHE SONO CONTRO ALLA VIOLENZA, PERO’ IN QUESTI CASI MI SENTO MOLTO COLPITO E SONO PRONTO A COMBATTERLI, NO A PAROLE MA A FATTI. NON DICO ALTRO,PERCHE’ LE PAROLE IN QUESTI CASI NON BASTANO, BISOGNA IMMEDIATAMENTE AGIRE. VOGLIONO CREARE PIU’ PROBLEMI? NOI SAREMO PRONTI A RISPONDERLI CON I FATTI.FACCIAMOLI SALTARE DA QUELLE COMODISSIME POLTRONE.
    NON MOLLIAMO, ANCHE SE ABBIAMO POCHE FORZE IN QUESTI CASI CON L’AIUTO DEL SIGNORE
    DOBBIAMO SOFFOCARE QUESTA INGIUSTIZIA.

  12. sono pienamente d’accordo. sarebbe anche ora che le pensioni vengano portate almeno a 1000 euro al mes, (che secondo mè è appena sufficiente ad andare avanti, visto le spese per i farmaci. (non mutuabili) ma necessari al diversamente abile e i continui rincari di tutto. questo è ciò che penso, provate rifletterci sù?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *