Ci voleva il caso Stamina perchè le Istituzioni si ricordassero di tutelare i malati?

Vi prego innanzitutto di scusarmi per il mio, un po’ lungo, periodo di riposo ma la malattia è così e occorre prenderla come viene. Ne approfitto per augurare a tutti soprattutto un anno migliore, perchè credo che è di questo che molti di noi hanno bisogno. Sono la prima a riconoscere che per alcuni può essere solo una illusione ma, al di là delle frasi fatte, è una certezza che il sentimento di speranza è l’unico che ancora abbiamo; non facciamocelo rubare, è l’unica cosa davvero preziosa dato l’andamento attuale.
Non so se qualcuno di Voi mi ha seguito nell’ultimo periodo nelle dirette via skype su Tgcom24. In quelle occasioni mi è stata data l’opportunità di parlare di Stamina e devo dire che ne vado molto fiera perchè finalmente, almeno per quanto mi riguarda, sono convinta di averne parlato da un punto di vista diverso, a cui pochi danno realmente peso.

Spero che siate d’accordo con me che il titolo di questo mio articolo esprime a pieno la situazione attuale e mi auguro che non venga considerato il solito attacco gratuito alla nostra politica. I falsi moralismi che affiorano in presenza di circostanze difficili non mi sono mai piaciuti, soprattutto perchè il più  delle volte vengono usati per la pura comodità, quindi senza una regola e il loro odore si sente a chilometri di distanza. E’ questo che potrebbe provare a capire chi dovrebbe fare l’interesse del popolo.

Mi dispiace ma non ci sto ad essere presa in giro nuovamente dalle nostre Istituzioni e credo che anche tantissime altre persone non ci tengano. Solo ora destiamo tanto interesse nel nostro Ministero della salute? Ridicolo! Fanno tanto i pignoli, i precisi, quelli davvero responsabili, come davvero e sempre dovrebbero essere, solo perchè la “bomba Vannoni” gli è esplosa davvero in faccia e di certo non per colpa nostra. Le responsabilità sono da cercare tra i loro palazzi, normalmente troppo impegnati per occuparsi di cose serie e quindi si lascia correre e si lavora con molta superficialità. Troppo facile dire che, ora, è il momento di prendere le redini di questa immensa vicenda.

Ogni problematica in Italia, proprio per l’incapacità e l’indifferenza di gestirla, tende quasi per certo a esplodere. Il caso Vannoni è solo l’ennesima incapacità di occuparsi di problematiche serie e importanti; attenzione la problematica a cui mi riferisco è la situazione dei malati, perchè il metodo stamina è stata solo una conseguenza inevitabile.

Lo ribadisco, il caso stamina è una bomba che le nostre “validissime” Istituzioni si sono fatti esplodere in mano; il problema più grave è che le uniche vere vittime sono i malati e non i colpevoli di tutta questa vicenda. Perchè parlo di malati colpevoli? Perchè troppo spesso è questo che trapela.

E allora mi chiedo:”Perchè, arrivati a questo punto, scaricare le responsabilità di tutto, in primis,  sulla Fondazione Stamina e sui malati?” Sembra ormai la regola di questo nostro bel Paese: è sempre colpa solo di qualcuno altro. Se ci saranno dei colpevoli “veri”, ma davvero veri, e già questa ricerca mi preoccupa, perchè in Italia il più delle volte non c’è mai un vero responsabile e non si cava mai un ragno dal buco, è giusto applicare dei provvedimenti importanti.

Il fatto che molte famiglie abbiano deciso di intraprendere questo “trattamento” non li rende assolutamente colpevoli di leggerezza, disperazione, negligenza, incoscienza e molto altro ancora.

Le persone in evidente difficoltà di fronte ai propri cari colpiti da malattie inguaribili, devastanti nel fisico e nell’animo hanno solo cercato qualcosa che potesse dare loro uno spiraglio. Quel qualcosa mi piace ricordare che non l’hanno trovato con riti magici e pozioni, ma è stato tutto svolto all’interno dell’ospedale pubblico di Brescia, in Regione Lombardia, perchè credo di avere capito che qualcuno ha concretamnte permesso che tutto avesse inizio. E adesso cari “espertoni”, cosa volete dire a queste persone? Sono terrorizzata da una ipotetica risposta che ci si aspetterebbe da Voi e mi risuona spesso nella testa facendomi impazzire, perchè è la cruda realtà che tende sempre a ripetersi; ecco di cosa si tratta: scusate ma ci siamo sbagliati! Questo trattamento potrebbe essere davvero pericoloso e letale; non abbiamo tempo e soldi per andare oltre, quindi nessuna alternativa per Voi, ritornate buoni, buoni ad essere senza speranze.

Anche io sono malata e forse verrò considerata un malato anomalo perchè trovo davvero difficoltà a credere nella ricerca scientifica, soprattutto nel nostro Paese; leggete bene le mie parole, perchè non voglio che pensiate che considero i ricercatori incapaci di aiutarci anzi… so quanto lavorano ma purtroppo questo non basta per combattere un sistema che colpevolizza e discrimina sempre i più deboli; siamo i più deboli non perchè lo siamo realmente ma perchè le circostanze ci costringono e impongono ad esserlo.

Io sono giovane ma di scandali nella sanità italiana ne ho sentiti e visti tanti, un elenco davvero lungo che non accenna a fermarsi; ogni giorno se ne verificano di nuovi e quasi tutti restano senza un perchè e spiegazioni che possano, almeno un po’, placare la rabbia di chi li subisce inerme. Non è solo la questione di non credere più in nessuno, bisogna capire il perchè siamo arrivati a questo; quando la difficile quotidianità delle persone viene tartassata e martoriata chiunque ha tutto il diritto di essere davvero sfiduciato e quindi di non fidarsi. Mi chiedo con che coraggio domandano ancora la nostra fiducia quando non fanno altro che sbagliare e colpirci sempre di più e più violentemente.

La verità è che chi si vuole sottoporre a questo trattamento vive in un limbo, senza via di uscita però, non disperata a tal punto da essere stupida e poco informata; non pensate di trovarvi di fronte a persone inpreparate. Credo che faccia solo comodo pensare alla loro totale disperazione, forse come modo per ripulirsi la coscienza.

Mi sono fatta una idea personale sulla scienza che voglio condividere con Voi. La scienza forse non può capire fino in fondo, perchè le manca quella parte pratica, umana che è davvero indispensabile per comprendere;  forse c’è troppa freddezza, distacco e matematica per capire cosa provano le persone che aspettano almeno una alternativa, anche se ben lontana dalla guarigione assoluta.

Almeno portiamo rispetto per le loro coscienze, è inutile rubare loro ciò che non hanno, occorrerebbe solo tendergli la mano; proprio per le continue mancanze delle Istituzioni, che si fanno sempre più pesanti, si arriva a un punto di non ritorno con una rottura davvero difficile da aggiustare.

Proprio la mia vicinza alle tematiche della disabilità mi ha permesso di conoscere attraverso la rete tante, davvero tante, persone che vivono ogni giorno situazioni difficili. Non so come spiegarvelo ma c’è una intesa speciale che non fa necessitare di tante parole e spiegazioni, perchè ci si capisce. Proprio per le malattie che ci accomunano si diventa tutti complici, ci si aiuta come si può, ci si consulta, si scambiano consigli, come una grande famiglia. E’ davvero bello questo loro spirito, perchè è palpabile.

Non servono sempre tante parole, si diventa bravi a capirsi al volo e alle Istituzioni manca la pratica concreta dell’ascolto, perchè si tratta di un atto scomodo, noioso e soprattutto che non da niente di concreto in cambio, se non una soddisfazione al cuore e all’anima. Concorderete con me che i poteri alti non se ne fanno nulla di calore umano. Peccato! Non sapete cosa Vi perdete!

Io almeno una cosa importate l’ho capita; tutti quei genitori e familiari sono davvero stanchi di lottare ma non contro le terribili malattie e complicanze varie dei loro cari, ma contro il sistema; quella è la vera lotta più tosta, che non sai come gestire, trattare e alla fine vieni sopraffatto e vince sotto i tuoi occhi. Contro la malattia sono diventati molto bravi, direi scienziati di se stessi e questo gli fa davvero onore ma contro i poteri alti non si riesce a trovare la giusta soluzione. E’ dura e non pensiate che queste persone non abbiano paura è solo che devono combatterla, perchè se no è la fine e la resa, fortunatamente, non è ciò che prediligono!

Speriamo in qualche mano tesa in più verso i malati; speriamo che le coscienze di qualcuno vengano scosse da tutto ciò che di positivo c’è in questa storia complicata e dolorosa che, difficilmente dimenticheremo, anche una volta che i riflettori si saranno spenti. Prima o poi anche per questa vicenda ci sarà un epilogo, giusto o sbagliato, triste o gioioso, ma la mia più grande preoccupazione e che poi torneranno a dimenticarsi di Noi. Speriamo solo di non dovere, in futuro, rimpiangere qualcosa…

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18 risposte a “Ci voleva il caso Stamina perchè le Istituzioni si ricordassero di tutelare i malati?

  1. Buongiorno.
    Il caso Stamina come la cura Di Bella. Certamente vi ricordate il caso del professore che, qualche anno fa dichiarò di aver trovato la cura per sconfiggere il cancro ? i giornali e i media, montarono
    il caso in maniera tale da oscurare completamente, l’operato del povero Di Bella. Gli vennero portati
    pazienti, ormai terminali e dopo una lunga commedia messa in atto dai furbacchioni della medicina
    tradizionale, venne messo tutto a tacere, per la felicità delle case farmaceutiche e di qualche noto
    luminare dell’oncologia, uno a caso. Non stà a me, giudicare l’operato di Di Bella ma senza
    dubbio, le cose sono state portate avanti in maniera molto strana e dai risvolti non certamente chiari.
    Il caso Stamina è semplicemente la fotocopia della cura Di Bella, con la differenza che la prima è già
    stata provata su pazienti e i risultati sono stati incoraggianti. Allora tutti noi ci chiediamo il perché, una cosa che funziona, debba essere cestinata e non approvata. La risposta è semplice, siamo in
    Italia, in un Paese dove mafia e politica, viaggiano sulla stessa lunghezza d’onda e le multinazionali
    farmaceutiche, non stanno certo a guardare. Forse molti non si rendono conto dei miliardi di € che
    girano attorno alle stesse aziende e i professori della medicina, fanno da galoppini, lucrando sulla
    pelle degli ammalati. Questa è tutta gente da eliminare fisicamente, non sono degni di stare al mondo. Ma purtroppo in questo Paese, essere disonesti è la regola. L’esempio lampante è l’uscita dal
    carcere del prof. Massone, un personaggio che lavorando in una clinica milanese (Santa Rita) lucrava
    su degenti che stavano bene e li sottoponeva a operazioni che non servivano, risultato, una decina di
    morti sulla coscienza, per il bene della medicina e del suo portafoglio. Pena esemplare, subito. Questa è
    la cruda realtà dei fatti e fino a quando non ci sarà un vero capovolgimento delle lobby, le cellule
    Staminali, avranno il tempo di stare nei congelatori ancora per anni.
    Cordialmente.

  2. Cara Lena,
    credo che tu non debba chiedere scusa alcuna, se un tuo articolo esce con un ritardo poco conta, ciò che conta davvero è che esca e possa essere letto e condiviso da tante persone, sopratutto chi non è toccato da malattie particolari, ma hanno una coscienza capace di capire ed un intelligenza per valutare le condizioni dei meno fortunati.
    Quindi oltre alla particolare particolare confidenza che via via è maturata nel corso degli anni di frequentazione del tuo blog, sia di monito quello che scrivi, non perdere mai la speranza di poter migliore la condizione di “pazienti” qualsiasi prospettiva di vita credo sia meglio della incuria ed incertezza che il nostro sistema ci propina, ed è fin troppo facile definire ladroni senza moralità alcuna chi si avvicenda ai vertici della gestione politica in materia di salute e non solo……
    Mi rendo perfettamente conto che risulta difficile continuare a credere che le cose possano cambiare, mi rendo anche conto che non dipende dalle cose ma dalle persone che coltivano interesse a finchè nulla cambi, quando le cose continuassero così come oggi i nostri occhi continueranno a vedere con soluzione di continuità le ingiustizie sociali, la negazione dei diritti fondamentali e le differenze di classe, non credo che un uomo da solo possa credersi artefice di cambiamenti, penso altresì che tutto il sistema mentale e sociale di tutti gli Italiani debba modificarsi e ricominciare dal percorso di onestà, egualianza, partecipazione, eliminando le sperequazioni sociali, con il risparmio derivante dalle ruberie hai voglia a finanziare la ricerca!!
    Mi fermo per lasciare spazio a tutti di poter dire la propria opinione a proposito, non facendomi mancare l’occasione di poterti dare un caloroso saluto.
    Giuseppe

  3. Anch’io ho pensato subito alla cura Di Bella… Non guarirà dal cancro, ma non le è stato neanche dato tempo e modo di migliorare le sue potenzialità.
    Conosco un uomo affetto da tumore che ha rifiutato chemio e quant’altro, sottoponendosi a cicli della cura Di Bella. Non è certo guarito, ma il suo sistema immunitario, già fortemente debilitato, ha ottenuto significativi miglioramenti e questo gli ha permesso di affrontare meglio il duro e difficile cammino che ha scelto di seguire.
    Niente miracoli, dunque, ma un modo più dignitoso e più percorribile per giungere alla fine da Uomo e non da cavia.

  4. Buongiorno.
    @ Kim.
    Non stà a noi giudicare se la cura Di Bella, guarisca o peggiori la situazione, una cosa è certa, quando
    questa cura è stata testata, sono stati sottoposti soltanto malati terminali. Perché questo ? pensiamo
    a tutta la gente che lavora dietro la medicina tradizionale e proviamo a pensare che, nel giro di poco
    tempo si trovi la cura contro il cancro. Tutta questa gente, dovrebbe cambiare lavoro e i luminari dell’
    oncologia, si troverebbero in una situazione a dir poco, imbarazzante. Senza contare i miliardi di euro
    che non finirebbero più nelle loro tasche, di conseguenza non potrebbero più acquistare capi firmati e
    gioielli alle loro mogli, o alle amanti. Questa è solo una battuta ma, rispecchia la realtà. Dimenticare
    le case farmaceutiche, mi sembra poco corretto, queste ultime, producono medicine contro il cancro
    che, costano un sacco di soldi ma, spesso non servono a nulla. Allungano inesorabilmente l’agonia del
    paziente. Che fine farebbero se un giorno, si scoprisse che il cancro si cura, bevendo Coca-Cola ? è una cosa impensabile, le multinazionali finirebbero di lucrare sulla malattia. E la cosa vale anche per
    HIV, non si trova la cura definitiva perché fa comodo così. Per la cura con le cellule staminali, penso
    che stiamo arrivando a una conclusione dai risvolti catastrofici. Ora è uscita una signora che, afferma
    di avere versato trentottomila euro a Vannoni per curare la figlia e dopo questa cura, la figlia si ritrova
    in carrozzella e nulla è cambiato. Anche in questo caso, non stà a me giudicare, nella mia ignoranza
    mi chiedo solo una cosa, perché questa cosa è uscita solo adesso, nel bel mezzo della bufera e non
    prima ? mi sembra una cosa studiata a tavolino. Purtroppo viviamo in un Paese chiamato Italia, un
    Paese senza regole e pieno di personaggi che, esercitano in maniera disonesta il proprio lavoro e di
    questo, ne fanno la loro regola di vita. Guadagnando soldi sulla pelle altrui. Mi fanno schifo !!!!
    Cordialmente.

  5. Ho visto la sua intervista di oggi a tgcom24 e vorrei farle i miei complimenti.Fra tutte le sue giuste osservazioni , approfondite e ripetute anche nell’articolo,mi ha colpito quella di mettere al primo posto i malati.Sacrosanto.Il sig. Ministro della salute ,oltre ai tecnici ed agli esperti,dovrebbe includere come consulenti persone come lei.Forse qualcosa cambierebbe.

    • Ciao Adriano, ti ringrazio di avermi seguito e soprattutto di condividere il mio pensiero e quindi il mio intervento. Ti confesso che spesso nella disperazione da malato a volte vorrei proprio spiegare personalmente alcune cose ai nostri governanti. Chissà mai che prima o poi ne avrò la possibilità. Una cosa però mi spaventa! Ne ho visti passare tanti di consulenti, esperti, commissioni ma i risultati stanno a zero. Io potrei davvero fare la diffirenza? Sarei la giusta soluzione. Non lo so. Per ora mi sfogo con il blog… Quando parlo e scrivo lo faccio sempre per dare voce ai tanti disabili che non ne hanno la possibilità. dare voce all’indifferenza e alla discriminazione.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  6. Cara Lena,
    sono contenta che tu abbia potuto riprendere a scrivere, perché vuol dire che hai superato un periodo di grande stanchezza e altri problemi, e perché è sempre bello leggerti. Tu hai la capacità di approfondire ogni argomento con competenza e da persona direttamente coinvolta, con un bel modo di esprimenti che tutti possiamo comprendere, senza mai, mai, scadere nella volgarità anche quando sei giustamente arrabbiata!
    Vorrei sottolineare queste tue parole:
    “Proprio la mia vicinza alle tematiche della disabilità mi ha permesso di conoscere attraverso la rete tante, davvero tante, persone che vivono ogni giorno situazioni difficili. Non so come spiegarvelo ma c’è una intesa speciale che non fa necessitare di tante parole e spiegazioni, perchè ci si capisce. Proprio per le malattie che ci accomunano si diventa tutti complici, ci si aiuta come si può, ci si consulta, si scambiano consigli, come una grande famiglia. E’ davvero bello questo loro spirito, perchè è palpabile.
    Non servono sempre tante parole, si diventa bravi a capirsi al volo e alle Istituzioni manca la pratica concreta dell’ascolto, perchè si tratta di un atto scomodo, noioso e soprattutto che non da niente di concreto in cambio, se non una soddisfazione al cuore e all’anima. Concorderete con me che i poteri alti non se ne fanno nulla di calore umano. Peccato! Non sapete cosa Vi perdete!”
    Ecco, in ogni ambito di vita, purtroppo mancano spesso, troppo spesso, il calore umano e la capacità di ascoltare, ascoltare davvero l’altro senza fretta, con vera apertura mentale e di cuore.
    E sono solo queste due cose che ci rendono davvero vivi e capaci di amare…
    Grazie!
    Un abbraccio, Eva

    • Ciao Eva, mi fa piacere leggerti e ti ringrazio per avere riportato e quindi evidenziato una parte importante del mio articolo. Ho messo sotto gli occhi di tutti la forza, la determinazione e il coraggio che hanno coloro che vivono davvero situazioni difficili, ogni giorno. Qualcuno a caso, le Istituzione, devono pur capire con chi hanno a che fare, dato che nessuno dei grandi poteri si ferma un attimo a parlare con loro e non prestano loro la giusta attenzione.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  7. Buonasera.
    Fino a quando avremo politici e istituzioni che, prima di aiutare i disabili, pensano a far quadrare i
    conti dei loro faraonici stipendi, ci troveremo eternamente costretti a subire l’arroganza e l’indecenza
    degli stessi. Se questo sistema, corrotto e parassita non verrà cancellato da questo Paese, le nostre
    generazioni future, si troveranno nella situazione attuale. E anche per loro, le parole andranno sprecate. L’azione è e sarà sempre più efficace delle parole. In questi ultimi anni, si sono sprecate un
    sacco di parole, da parte dei politici e da parte dell’opinione pubblica e questo è il risultato, un Paese
    in ginocchio.
    Cordialmente.

  8. Buongiorno.
    Carissima Lena, sai come la penso in proposito e a riguardo, voglio aggiungere una cosa, sei una
    persona speciale e sensibile, il tuo coraggio di confrontarti con i poteri forti è ammirevole ma, in un
    Paese sordo e indifferente alle problematiche dei più deboli, un blog è senza dubbio un buon inizio e
    prima o poi ci sarà qualche politico che darà peso alle nostre parole. Secondo il mio modesto parere,
    dobbiamo coinvolgere la stampa e le televisioni e questo possiamo farlo in un modo solo, occupando
    il loro spazio. Se mi lego con le catene d’avanti al Ministero della salute (è solo un esempio) il giorno
    dopo sarò inevitabilmente su tutti i giornali e sulle tv di tutta Italia e forse in questo modo sarò una
    persona non più invisibile. Questo ovviamente deve essere fatto da tutte le persone e non solo dai
    diversamente abili, ci vuole il coinvolgimento totale. L’ottusità che regna nel nostro sistema politico
    è sotto gli occhi di tutti, l’esempio più chiaro e deludente è l’interesse di Napolitano nel proporre una
    legge svuota carceri. Per quanto riguarda le cellule staminali, non una parola, disgustoso e oserei dire
    menefreghista. Ribadisco che, l’azione è più incisiva di ogni altra cosa e senza dubbio, lascia il segno.
    Dobbiamo, insieme a te che sei il vero faro, creare un movimento che operi per il bene delle persone
    meno fortunate e così facendo, daremo voce alle nostre ragioni.
    Cordialmente.

  9. Ciao Lena,
    lieta di rivederti in carreggiata! Il tuo lungo silenzio, non lo nego, mi aveva rattristato un po’… purtroppo, almeno per ora, il nostro tipo di malattia ha un esito scontato; proprio per questo diamo valore ad ogni giorno che apriamo gli occhi. La nostra lotta, non è contro le istituzioni (che sarebbero in teoria le migliori dell’Europa occidentale) ma contro le ingiustizie fatte da nostri simili, servi di poteri occulti e avidi di soldi, potere e fama. Ti e mi auguro di poter continuare a scambiarsi opinioni, pensieri ed esperienze comuni per molto tempo ancora, almeno finché riuscirò a muovere l’indice sulla tastiera. 😉

    @Marco
    Non sapevo tu fossi disabile
    Sei una persona che reputo intelligente.
    Io la mia proposta l’ho fatta. La tua, una volta scesi in piazza ecc ecc. Qual’è?

  10. Buonasera.
    @ Graziella Roggiolani.
    E rieccoci, prima di tutto le voglio augurare un felice anno e sono sicuro che sarà un anno pieno di
    soddisfazioni, almeno spero di cuore. Andiamo per ordine, non sono un disabile e la disabilità, per
    me personalmente non fa assolutamente differenza. I veri disabili sono quelli che si credono più
    bravi degli altri. Comunque, se questo fatto, le crea qualche problema, me lo faccia sapere al più
    presto. Sono cresciuto in una famiglia molto conservatrice e il rispetto per il più debole mi è stato
    inculcato da piccolo e fa parte della mia vita. Anche se non sono disabile, sarò sempre a fianco delle
    persone meno fortunate di me. Niente e nessuno , potrà farmi cambiare idea. La ringrazio per la
    considerazione che ha per la mia persona ma, spesso la mia intelligenza, viene sovrastata dall’istinto
    e non mi trattengo, sparando a zero su quello che non funziona. La cosa che odio in assoluto è la
    totale mancanza nelle persone, di dire quello che pensano. L’ipocrisia è ormai la regola. Quello che
    vogliamo tutti e anche lei cara Graziella è vedere la nostra classe politica e istituzionale, fuori per
    sempre dai palazzi del potere (mi corregga se non è vero). Come possiamo fare per cacciare questi
    indegni personaggi che ci rappresentano ? semplice, la Marcia su Roma, tutti uniti per raggiungere la
    meta. La Grecia e attualmente l’Ucraina, ci stanno insegnando come bisogna fare. Non voglio usare,
    se non costretto, la violenza, ma pensi solamente al 10% degli Italiani che, marciano su Roma. Una
    parola sola, paralisi totale del Paese. Questa è la mia idea per riportare l’Italia in alto. Altre strade, non ne conosco. Le parole, non servono più. Le nostre istituzioni, stanno facendo morire un sacco di
    bambini, solo perché a loro non va di perdere un sacco di quattrini e questo è un comportamento da
    veri infami. Non posso e non voglio chiudere gli occhi, d’avanti a questo scempio, lo devo ai miei figli
    e a tutti quelli, meno fortunati di me. Spero di essere stato chiaro cara Graziella. Un abbraccio.
    Cordialmente.

  11. @ Marco
    é davvero incoraggiante sapere che esistono ancora uomini con forti principi morali e civici. Onore alla tua famiglia.

    Tu citi gli esempi di popolazioni esasperate che si rivoltano contro i poteri forti. Ma sappiamo entrambi che violenza chiama violenza, sangue, caos e distruzione. Inoltre, in una situazione disastrosa, eliminando le istituzioni, cadrebbero di fatto i benefici, quei due spiccioli che cadono dalla tavola dei rappresentanti votati e voluti dagli italiani, che ci danno. Sono pochini ok, lo so, 650-700 euro mensili e bisogna essere molto oculati ma, almeno nella mia famiglia, sono l’unica entrata. Sono disabile dalla nascita, dal 2011 lotto contro un tumore maligno, anche se tempestivamente tolto, mi ha lasciato strascichi nel corpo. Con che si campa io e mio marito? Per ora un aiuto l’abbiamo da mia madre… Un’assistenza di base c’è, ok, con tutte le lacune … un minimo di dignità, almeno dalle mie parti c’è… ok, ok, con tutto il marcio intorno che va tolto.
    Ma renditi conto che in una rivoluzione dove si imbracciano le armi i primi a soffrire sono proprio i deboli che tanto affermi di voler proteggere… esistono altre strade, più difficili, meno eclatanti… percorriamo quelle.

  12. Buongiorno.
    Cara Graziella, chi lo dice che, cambiando il sistema politico attuale, quelli che prenderanno il potere
    non saranno attenti alle problematiche dei più deboli ? si cambia per avere un sistema migliore, in
    caso contrario a cosa serve una rivoluzione ? capisco che 650-700 euro al mese, fanno comodo a tutti
    e le garantisco che, dopo avere chiuso l’attività e con due figli da aiutare, non è facile. La cosa che vorrei chiederle è questa, le stà bene vivere in un sistema corrotto e infame o preferirebbe un sistema
    veramente attento a tutte quelle cose che rappresentano, un Paese civile ? perché se mi viene a dire
    che viviamo in un Paese democratico e civile, allora di cosa stiamo parlando ? la storia ci insegna che,
    per ottenere certi diritti, tutte le popolazioni, hanno lottato anche con le armi, da quando esiste il mondo e sarà sempre così. L’arroganza che i poteri forti, usano nei confronti del popolo è sotto gli
    occhi di tutti. Di alternative non ce ne sono, o si rimane prigionieri di un sistema corrotto, o si cambia
    radicalmente le cose e se purtroppo, sull’asfalto rimarranno dei morti, sarà per una buona causa. Cara
    Graziella, mi indichi, quali sono le strade da percorrere per non arrivare alla guerra civile. Le auguro
    una buina domenica.
    Cordialmente.

  13. Buonasera.
    @ Graziella Roggiolani.
    Mi sono dimenticato di esprimere il mio disappunto su una cosa che, reputo di vitale importanza. Cosa
    sono 650-700 euro, rispetto alle pensioni (immeritate) dei nostri politici e dei loro faraonici stipendi ?
    una persona con gravi problemi fisici, come farebbe a vivere dignitosamente ? con questo non vorrei dire che, questi soldi li butterei dalla finestra ma, credo che anche lei capisca che il rapporto non regge e sono più che convinto che, questi soldi abbiano un significato molto preciso, umiliare nel peggior modo possibile una persona. Ho 55 anni e durante tutta la mia vita, non ho mai visto persone
    frugare nei cassonetti, alla ricerca di qualche cosa da portare a casa. Purtroppo ultimamente mi capita
    di vedere questa cosa e devo dire che, la voglia di legare una corda al collo di qualche politico è reale.
    Quello che più mi urta è vedere Italiani come me e non stranieri venuti in Italia per cercare fortuna e
    questo è senza dubbio il segno di degrado che la politica, ha portato questo meraviglioso Paese. Sono
    un Nazionalista e ne vado fiero. Cara Graziella, come possiamo non vedere, come ci trattano le nostre
    istituzioni ? siamo solo numeri, carne morta, pronti per il macello. E loro cosa fanno ? continuano a
    litigare per non perdere la poltrona del comando. Miserabili infami !!
    Cordialmente.

  14. … mi è partito un clic… riprendo da lì

    Oggi le grandi marce di protesta sono usate da alcuni facinorosi violenti, per distruggere e vanificare la protesta.
    Purtroppo, per quanto illuminato e ben intenzionato, un governo umano, come la vista umana, non è, figurativamente parlando, di 360°, quindi risponde a questa semplice regola: L’uomo domina su un altro a suo danno.(Ecc. 8.9)
    Non hai imparato niente dalla Storia? Trovami una forma di governo che abbia accontentato e soddisfatto le necessità di tutti.
    Il lavoro da fare sarebbe un altro e comincia dentro la persona. Se fosse messo in atto da TUTTI, allora si che il mondo cambierebbe. Sono qualità che tutti possiamo mostrare, basta lavorarci su: “amore, gioia, pace, longanimità, benignità, bontà, fede, mitezza, padronanza di sé….(Galati 5:22, 23)
    Con la violenza i primi a soffrire, proprio come avviene in famiglia, sono i piccoli, i deboli.
    Ma anche i deboli, quindi (per chi ci governa) anche i disabili potrebbero intasare i server governativi con e-mail di protesta, no?

  15. Buongiorno.
    @ Graziella.
    Carissima, dopo l’evolversi della crisi in Ucraina, il Premier ha dato le dimissioni. Una rivoluzione serve
    anche e soprattutto a questo. Purtroppo le nostre idee viaggiano su binari differenti e ritengo molto
    improbabile se non impossibile, avere un opinione concorde. Voglio ribadire che, in fatto di Storia, la
    mia preparazione è più che ottima, leggo i libri da più di quarant’anni e sarei felice di illuminarti su le
    varie rivoluzioni scoppiate a causa di governi corrotti. Il mio consiglio è quello di guardare al lunedì sera, la trasmissione Quinta Colonna e sono più che convinto che, capirai in che situazione è ridotto
    il nostro Paese. Spesso si parla di persone disabili e come il nostro governo, le abbia dimenticate. Sono certo che le sue 650-700 euro al mese, siano un aiuto ma, accontentarsi delle mance mi sembra una cosa molto umiliante. Il dovere di una politica corretta è quella di far vivere le persone,
    in modo dignitoso, ma purtroppo sappiamo tutti che, la loro priorità è quella di salvaguardare i loro
    stipendi. Cara Graziella è facile discutere, prendendo frasi fatte dalla Bibbia, il difficile è esprimere le
    proprie idee, lontane da qualsiasi coinvolgimento. La finta democrazia che, questo governo stà ogni
    giorno, perpetrando nei nostri confronti è l’atto più infame che un sistema politico, possa avere creato
    Cordialmente.

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