Non siete curiosi di sapere come va il viaggio di Piero e Gian Piero in moto per l’Italia?

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Vi avevo promesso che avrei parlato ancora di Piero e del Suo fantastico viaggio, in giro per l’Italia, su di una Harley Davidson con il Suo caro amico Gian Piero ed è quello che sto per fare.

Dal calendario vedo che siamo oltre la metà di ottobre quindi, i nostri motociclisti speciali sono ormai al giro di boa; voglio stimolare un po’ la Vostra memoria per aggiornare questo viaggio. In totale sono previste 20 tappe e sono partiti lo scorso 4 ottobre dal sud dell’Italia, precisamente da Crotone.

Per sentirVi davvero coinvolti Vi invito a vedere un video (io mi sono davvero commossa), realizzato per lo straordinario evento, direttamente nella Loro pagina facebook Con Piero in moto per l’Italia“. E’ una pagina che ha poco più di un mese di vita ma ha già toccato i 2000 “mi piace”; forza, facciamo vedere che anche gli amici di “Il mondo di Lena” li seguono, incoraggiano e fanno il tifo per loro. Dimostriamo quanto siamo solidali e soprattutto quanto questa storia ha smosso i nostri cuori.

Mentre sto scrivendo Vi posso dire che Piero e Gian Piero sono nel nord est del nostro bel paese e quindi, stanno per ridiscendere giù. Il viaggio fino ad ora non ha deluso nessuna aspettativa anzi, ha dato molto di più. Gian Piero ci tiene a ringraziare tutti coloro che li hanno ospitati, accolti e soprattutto tenuto compagnia; è stato tutto questo a fare la differenza.

Tanta accoglienza è testimoniata dal fatto che i giornali locali hanno parlato di questa avventura, proprio per dimostrare che anche il “sociale” può essere vincente. In questo caso non esiste sfida, perchè sono i primi classificati in partenza!Sono state raccolte tante foto, alcune le potete vedere nella gallery del mio articolo, e video che rendono tutto più chiaro quindi, il mio consiglio è di visitare la pagina facebook Con Piero in moto per l’Italia. Lì vedrete un Piero davvero come tutti noi, Voi… Sorridere, divertirsi, ballare, bere una birra con la cannuccia, emozionarsi ed emozionare, mangiare, fare festa in gruppo con tutti gli altri. Sicuramente è il RE di questo viaggio e con Lui a fare la differenza c’è Gian Piero.

Gian Piero lo vedete; è un omone, infatti è grande e grosso, è un giocatore e un allenatore di football americano, è un architetto, è un uomo in gamba ma soprattutto è sensibile, generoso e ha sentito il desiderio di realizzare un sogno; il sogno di Piero: in moto per l’Italia.

In ogni tappa questo viaggio è davvero educativo e io, come Loro, ne vado orgogliosa ed è per questo che seguito a parlarne e attendo con ansia che tornino a casa per ascoltarli dal vivo. Vi assicuro che non si tratta solo di una lunga gita frivola.

Vale la pena segnalare l’accoglienza ricevuta dall’Aias di S. Giuliano Nuovo, Alessandria; un centro accoglienza per persone spastiche. Chi volesse vederne un filmato può farlo sempre attraverso la pagina fb “ConPiero in moto per l’Italia”. La struttura è gestita da Rossella e il marito Gianluca, ex-giocatore di football americano, che quando hanno ottenuto una vecchia scuola in comodato hanno pensato bene di sistemarla e attrezzarla, per soddisfiare le esigenze e le necessità degli ospiti che avrebbero voluto aiutare: le persone disabili.

Grazie a questo viaggio posso portare alla luce anche lo sfogo di Rossella e Gianluca, perchè fanno notare che da quasi un anno in questa bella “casa” si lavora praticamente a gratis. Secondo Voi perchè? Ci sono ritardi nei pagamenti delle rette a carico degli Enti pubblici, Asl AL e Consorzio dei servizi sociali Alessandria. Che novità! Strano che nel nostro Paese accadano cose del genere, non trovate? Vi prego, passatemi il fatto che faccio un po’ della ironia perchè è davvero difficile portare sulle spalle il fardello di uno Stato assente. Queste problematiche sono quelle che accompagnano quotidianamente “Il mondo di Lena” e sopratutto ciò per cui si batte con tenacia ogni giorno.

Nelle varie tappe hanno anche visitato e ammirato; a Genova l’acquario, a Milano la cripta di S. Carlo e a Verona il Balcone di Giulietta e Romeo. Tutto questo lo potete sempre vedere con i Vostri occhi nella pagina fb “Con Piero in moto per l’Italia”.

Per Gian Piero Verona è stata sicuramente la tappa più importante; qui una accoglienza davvero speciale perchè è la città dove Gian Piero praticamente vive, allena la squadra di football americano Redskins Verona. Una sosta davvero importante e voluta per far vedere a Piero una bella partita di football.

E poi Trieste, Lignano Sabbiadoro… e via verso nuove tappe che piano piano li condurranno a casa, a Crotone dove il cerchio si chiuderà e si tireranno le somme. Sicuramente il bilancio verrà chiuso in positivo, per avere acquisito tanto da parte di entrambi. Sono convinta che ognuno di loro ha appreso qualcosa dall’altro.

Questo viaggio è stato anche l’occasione giusta per chiedere consulti medici per Piero. Piero crede molto nella possibilità di migliorare la propria vita intervenendo, dal punto di vista medico, sulla Sua malattia. I nostri amici ci tengono a precisare che la giornata a Milano, presso l’ospedale San Raffaele ha avuto esito positivo; farmaci in grado di migliorare la accentuata e persistente distonia. Un ringraziamento doveroso, in primis per la straordinaria umanità dimostrata e per le soluzioni mediche proposte, ad un eccellente medico, la dottoressa Mariaemma Rodegher.

Cosa è la distonia? Si tratta di un disturbo del movimento caratterizzato da contrazioni muscolari involontarie, che costringono alcune parti del corpo ad assumere posture o movimenti anormali e spesso dolorosi.
La distonia può colpire qualunque parte del corpo, ad esempio le braccia, le gambe, il tronco, il collo, le palpebre, il viso o le corde vocali.
In ordine di prevalenza è il terzo tra i disturbi del movimento più diffusi, dopo la malattia di Parkinson e i tremori. La distonia colpisce circa 20.000 persone in Italia. La distonia non è infettiva né contagiosa.

Il viaggio è quasi al termine, ma sono sicura che questa non sarà né l’unica e né l’ultima sfida di Piero. Sono anche convinta che non sarà solo neanche in futuro e che la Sua tenacia lo riapagherà. Un altro Suo grande desiderio è poter finalmente lavorare nel Suo comune, Crotone, per sentirsi davvero realizzato.

In bocca al lupo a Piero e Gian Piero. Un grande abbraccio da chi può davvero capire cosa prova Piero. Buon proseguimento. A Presto.

 

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4 risposte a “Non siete curiosi di sapere come va il viaggio di Piero e Gian Piero in moto per l’Italia?

  1. FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI,FOR4-ZA RA-GAZZI…

    Avrei voluto vedere molto volentieri anche il filmato… ma odio facebook… mica c’è su youtube?

    Eppure, nonostante tutto l’entusiasmo di questo avvenimento….. mi vengono delle perplessità.
    Infatti c’è molta pubblicità … più o meno occulta… scusami ma ho qualche anno più di te e l’esperienza mi induce un po’ di malizia.

    • Ciao Graziella, certo che lo puoi trovare su yuotube. Per quanto riguarda la Tua perplessità posso dirti, come già illustrato nel mio primo articolo su questo viaggio, che ci sono molte persone che hanno collaborato alla piena e bella realizzazione del sogno di Piero. Gian Piero ha la fortuna di conoscere molte persone,non si può frgliene una colpa, lui stesso lo ha sottolineato nella conferenza stampa dell’evento e nel mio articolo ce ne è un elenco. Non so come preferisci definirla; io direi che il tutto è stato fatto a fin di bene e se per fare questo si è dovuto fare il nome di qualche marchio o persona non ci vedo nulla di male anzi, siamo abituati ad atteggiamenti di ben altro tipo nel nostro bel Paese.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  2. Grazie dell’informazione, appena finito con te vado a vederlo.
    Credimi, non ce l’ho con la pubblicità, anzi se servisse a sensibilizzare le persone ai nostri problemi, come alcune di pubblicità Progresso, ben venga.
    … mi riferisco all’ipocrisia di certi personaggi, che si fanno vedere e fotografare in compagnia del disabile, ma che in privato non glie ne frega niente…
    Un esempio? La sede AIAS di Bologna ha l’ingresso principale in cima a una scalinata di un palazzo storico, se nessuno ti fa vedere l’ingresso accessibile, nascosto in mezzo a vicoli e vicoletti, praticamente l’entrata di servizio, se hai la fortuna di trovare gente volonterosa che ti porta di peso, entri, sennò, devi aspettare l’anima buona che sa indicarti la rampa. Eppure se rimuovere le barriere architettoniche non sta a cuore all’AIAS …

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