Picchiare e umiliare il più debole è ancora divertente? Evidentemente sì.

Eccoci ci risiamo: ragazzo disabile picchiato e filmato dai suoi coetanei e anziana, affetta da alzheimer, picchiata nella sua stessa casa dalla badante.

Ma cosa sta succedendo? Io pensavo che la Società dovesse evolvere e invece siamo fermi su alcuni principi e convinzioni, totalmente fuori dal tempo.

Il tanto praticato “bullismo” non risparmia nessuno, abili o disabili non importa, lo scopo è divertirsi, fare qualcosa di diverso, da immortalare su un cellulare, tablet per dimostrare di essere cosa? Una generazione sopra le righe? Per fare a gara a chi posta sul web qualcosa di veramente spettacolare, “fico”?

Il caso di Genova è solo l’ultimo dei tanti episodi inaccettabili. Sono pienamente d’accordo con la posizione che la scuola ha deciso di tenere nei confronti di tali comportamenti. La rieducazione è assolutamente necessaria. Anzi io penso che bisognerebbe inserire anche delle ore di assistenza a ragazzi con disabilità sia all’interno della scuola, quindi una specie di aiuto ai compagni meno fortunati, che in alcune strutture esterne. C’è sempre bisogno di volontari, di aiuto pratico e sopratutto di un po’ di compagnia per quei ragazzi, che vivono nelle strutture e che hanno una vita decisamente più difficile dei tanti coetanei.

Penso che il compito degli assistenti sociali e degli psicologi sia proprio quello di far capire loro il valore della vita; che ogni atteggiamento che una persona decide di tenere nella società può danneggiare gli altri, quindi responsalizzarli su questo e sul fatto che, quando si va oltre i limiti, è prevista una punizione ed è giusto capire e recuperare sull’errore commesso. Continua a leggere

A lezione di Vita con il Papà dell’Olio di Lorenzo:”L’iniziativa individuale fa la differenza”

E’ stato un week-end di riflessione dopo una settimana intensa, perchè segnata da due lutti che hanno lasciato il segno. Due persone come noi ci hanno lasciato sì, ma donandoci due grandi eredità.

Il mio riferimento è rivolto a Raffaele Pennacchio, malato di Sla, spentosi dopo una intensa protesta e un incontro con il governo, per il pieno diritto all’assistenza domiciliare e il “Papà dell’Olio di Lorenzo”, spentosi dopo che per anni ha intrapreso, per amore di Suo figlio, una strada veramente in salita. Io che credo nella non casualità di ciò che ci accade nella vita terrena, penso che queste due persone siano quel segnale forte che attendavamo.

Tanti possono non credere a tutto questo e non c’è nessun problema però spero concordiate con me che, nella situazione difficile in cui si trovano a vivere attualmente i disabili in Italia, questi tristi lutti non fanno altro che dirci di non mollare e di continuare a credere che siamo sulla strada giusta.

Fondamentalmente ci troviamo di fronte a due persone che hanno combattuto, nello specifico, battaglie diverse però se ci riflettiamo non possiamo non vedere che hanno sempre avuto obiettivi comuni: in primo piano la vita dignitosa di una persona malata. L’assistenza domiciliare, le cure mirate, poco importa; la sostanza è che i potenti del Palazzo devono inginocchiarsi un po’ davanti alla società e ascoltarla.

Il mio primo pensiero è che nonostante queste due battaglie siano state intraprese in anni davvero differenti, come l’anno 2013 e gli anni ottanta, poco importa perchè questo dimostra, ancora  una volta, come siamo un Paese davvero statico, immobile, vecchio che non ha ancora fatto quel salto davvero importante; siamo fermi a teorie, certezze e soluzioni davvero obsolete e che sopratutto non porteranno mai a nulla di buono.

Per chiarire un po’ il tutto lasciate che condivida con Voi alcune miei pensieri nati rileggendo la storia del “Papà dell’Olio di Lorenzo”. Continua a leggere

Raffaele Pennacchio e il suo grido alle Istituzioni:” Fate presto. Non abbiamo più tempo”

Raffaele Pennacchio, 55 anni, medico, malato di Sla e membro del direttivo del Comitato 16 novembre Onlus si è spento ieri, in un albergo romano, dopo l’incontro con il Governo e il presidio sotto il Ministero dell’Economia.
Ci ha lasciati e questo mi fa piangere il cuore, veramente. Non potete immaginare che dolore sapere che chi si stava battendo per me, per tutti i disabili è stato vinto dalla malattia, la Sla, che non perdona. Continua a leggere

Vuoi in affitto una casa? Impossibile se hai una cecità parziale

Purtroppo la realtà con le sue tante, troppe storie concrete, fatti, situazioni per niente astratte, che vivo e vedo ogni giorno mi porta ad abbandonare un attimo tutto ciò che di bello c’è, nel mondo dei disabili.

La discriminazione è quanto di più concreto si manifesta nella nostra società, ogni giorno, in ogni angolo del nostro bel Paese. Vi sbagliate di grosso a pensare che sia la disabilità la malattia, quella vera è la discriminazione e permettetemi di dire che l’Italia è davvero malata, avvelenata, intossicata da tanta ignoranza, non conoscenza e superficialità. Per i nostri concittadini siamo un po’ un cancro, uno di quelli tosti ancora impossibile da estirpare, non curabile. So che non esiste la bacchetta magica, ma ci vuole della sana volontà.

Oggi Vi parlo di Anna, 31 anni, di Brescia con una laurea in Giurisprudenza, ha fatto la pratica da penalista e si è specializzata in diritto per disabili. Il Suo sogno però non è ancora completo, infatti sta seguendo un corso di preparazione da magistrato ordinario all’Università Cattolica di Milano.

Fino a qui nulla di strano, una ragazza come tante, che con volontà e fatica vuole portare a termine un percorso. Ma come Vi ho preannunciato nel titolo c’è un “piccolo” particolare che ha fatto nascere dei problemi: Anna è nata parzialmente cieca, affetta da retinopatia fin dalla nascita e, da qualche anno, anche da atrofia ottica. Continua a leggere

Non siete curiosi di sapere come va il viaggio di Piero e Gian Piero in moto per l’Italia?

Il logo

Vi avevo promesso che avrei parlato ancora di Piero e del Suo fantastico viaggio, in giro per l’Italia, su di una Harley Davidson con il Suo caro amico Gian Piero ed è quello che sto per fare.

Dal calendario vedo che siamo oltre la metà di ottobre quindi, i nostri motociclisti speciali sono ormai al giro di boa; voglio stimolare un po’ la Vostra memoria per aggiornare questo viaggio. In totale sono previste 20 tappe e sono partiti lo scorso 4 ottobre dal sud dell’Italia, precisamente da Crotone.

Per sentirVi davvero coinvolti Vi invito a vedere un video (io mi sono davvero commossa), realizzato per lo straordinario evento, direttamente nella Loro pagina facebook Con Piero in moto per l’Italia“. E’ una pagina che ha poco più di un mese di vita ma ha già toccato i 2000 “mi piace”; forza, facciamo vedere che anche gli amici di “Il mondo di Lena” li seguono, incoraggiano e fanno il tifo per loro. Dimostriamo quanto siamo solidali e soprattutto quanto questa storia ha smosso i nostri cuori.

Mentre sto scrivendo Vi posso dire che Piero e Gian Piero sono nel nord est del nostro bel paese e quindi, stanno per ridiscendere giù. Il viaggio fino ad ora non ha deluso nessuna aspettativa anzi, ha dato molto di più. Gian Piero ci tiene a ringraziare tutti coloro che li hanno ospitati, accolti e soprattutto tenuto compagnia; è stato tutto questo a fare la differenza.

Tanta accoglienza è testimoniata dal fatto che i giornali locali hanno parlato di questa avventura, proprio per dimostrare che anche il “sociale” può essere vincente. In questo caso non esiste sfida, perchè sono i primi classificati in partenza! Continua a leggere

Reatech: l’occasione giusta per condividere e conoscere le persone con esigenze speciali

Eccomi qui, ci eravamo lasciati con il flash mob, voluto e ideato da Reatech,  che si è svolto sabato 28 settembre a Milano. Mi dispiace se qualcuno di Voi non è riuscito ad essere presente, così vorrei rassicurarVi sul fatto che è stato coinvolgente e soprattutto molto divertente.
Vorrei soffermarmi proprio sull’aspetto divertente dell’evento perchè questo è sufficiente a far capire, a chi non lo pensa probabile, che anche noi possiamo ma, soprattutto, vogliamo divertirci se ce ne viene data la possibilità; se così non fosse abbiamo dimostrato che possiamo crearcela con la collaborazione delle tante persone che ci vogliono davvero sostenere e credono in noi. Continua a leggere

4 ottobre: pronti, partenza, via… Con Piero, in Moto per l’Italia

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Un grande sogno, fare un viaggio a bordo di una Harley Davidson per girare, girare, vedere, scoprire tutto ciò che non si pensava assolutamente possibile; senza mai perdersi d’animo, eccoci qui!

Probabilmente molti di Voi si staranno chiedendo: “A chi appartiene questo sogno?”
Ora ve lo dico ma so già che non crederete ai Vostri occhi, perché state per leggere del più grande desiderio di Piero, un ragazzo disabile dalla nascita per malasanità, che diventa realtà.

Ci troviamo nel crotonese ed ho il piacere di presentarVi Piero Vrenna, classe 1974. Laureato brillantemente con il titolo di mediatore linguistico di inglese e arabo e attualmente impegnato con la totale volontà di conseguire una altra laurea, infatti ha appena terminato il primo anno accademico in scienze politiche. E’ lui stesso a spiegarmi che è importante mantenere il cervello allenato e lo studio è un buon modo; tutto questo nella attesa, ormai da quando si è diplomato, di poter lavorare. La sua presenza è costante presso l’ufficio di collocamento ma non fanno altro che dirgli che per lui non c’è ancora niente, tanto meno il tanto atteso concorso.

Ho pensato che sarebbe bello condividere questa bellissima esperienza con i diretti interessati e quindi cercherò, con i loro diari, foto e video, di entrare in sintonia con questo viaggio, quasi fossimo anche noi in sella a quella fantastica moto.

A questo punto, capirete anche Voi che manca solo di presentarVi chi ha sentito il fantastico desiderio di aiutare questo nostro amico, a realizzare un sogno personale. Infatti, ecco che qualcuno ha capito che Piero è la persona giusta a cui regalare un sogno; si tratta di un amico da trenta lunghi anni. Continua a leggere