Disattenzione costante: a Montecitorio per il diritto a vivere o nella vita quotidiana comunque siamo “inesistenti”!

Se stiamo in silenzio in un angolo non ci vedete, se protestiamo per i nostri diritti fate finta di non vederci, ma cosa bisogna fare? Ci dobbiamo fare calpestare? No! Mi dispiace è arrivato il momento di rifiutarsi; l’avete già fatto per troppo tempo…

Da sempre sono gli altri a decidere come dobbiamo vivere, quando e come dobbiamo respirare, come dobbiamo curarci, chi deve farci la spesa, chi deve medicarci, lavarci… insomma avete capito, vero? A Voi piacerebbe che la Vostra intera esistenza venisse gestita da altri, senza diritto di replica? Vi chiedo un po’ di onestà, se ci riuscite.

Il primo traguardo lo attendiamo da tanto e non è una cosa così complicata: riflessione e onestà; se arrivaste a raggiungere questi obiettivi, allora sì che saremmo a metà dell’opera. Possibile che non capite che se anche Voi non date la Vostra collaborazione, nel battere i pugni, attenzione con intelligenza non dimenticatelo, con noi sul tavolo della politica non verremo mai considerati a sufficienza? Occorre puntare sulle persone sane che devono assolutamente capirci e sostenerci, altrimenti…Non fa differenza quale sia la circostanza, comunque ve ne fregate quasi tutti di noi… Quando qualcuno mi parla di diritto a sostenere e seguire ciò che più gli interessa dico ok, anche io ho le mie preferenze ma chiedo:” Secondo Voi limitare la vita dei Vostri simili è davvero un diritto? “ Vi prego non paragonateci alla scelta di un colore, un vestito, un qualsiasi oggetto, tutto assai legittimo anche per noi disabili; noi abbiamo necessità importanti non scordiamocelo, senza però assolutamente sminuire quelle dei comuni cittadini.

Un elenco infinito di battaglie come: diritto alla vita che noi sosteniamo da tempo direttamente davanti a Montecitorio, lotte per l’abbattimento delle barriere architettoniche e Vi assicuro che ce ne è un elenco davvero imponente. Tutto semi taciuto forse perchè siamo fastidiosi come una zanzara estiva. I mezzi di comunicazione sono pieni di quella politica per niente bellina, di cui tutti vorremmo fare a meno perchè suscita in tutti noi noia e rabbia; lo scopo del politichese? Distrarci dai problemi seri; forza fateci spazio tanto c’è posto, sono sicura.

Un briciolo di attenzione lo dobbiamo a chi, malati e familiari sono a Roma, davanti a Montecitorio, ormai da giorni per far valere il diritto alla vita, legato alla valutazione dell’esordiente metodo di cura denominato “Stamina”. Ci sono i siti che parlano dei problemi della disabilità come, in questo caso specifico, Superabile Inail che ci tiene costantemente aggiornati. Ci fanno notare, e per questo dobbiamo ringraziarli, il coraggio e la forza di queste persone, tali da superare i forti rischi e i numerosi dolori. Dopo mesi di speranza, ansie e attese, questi individui esigono “delucidazioni, motivazioni e spiegazioni”. E l’ansia cresce, il tempo non è molto per chi sa che la malattia lascia poco scampo.

Con Vannoni e Andolina si è alimentato il fuoco sacro della speranza, la fiamma è stata accesa, le famiglie e le persone affette da Sma non vogliono rimanere bruciati, desiderano che questo fuoco venga finalmente controllato o che si abbia il coraggio di spegnerlo, perchè non si può andare avanti così; non sono più sufficienti le sterpaglie, per mantenere in vita la fiamma servono dei solidi tronchi. Sono molto fiduciosi nei confronti degli organi coinvolti in questa sperimentazione: Ministero della Salute, Iss, Stamina, Camera dei deputati, Senato, Presidente del consiglio e Presidente della Repubblica. Chiedono però a gran voce, insieme alle altre persone con patologie davvero importanti, delucidazioni, motivazioni e risposte. Sono stati e restano ancora in attesa di risposte perchè la loro fame di chiarezza non si placa.

Poi c’è la quotidianità, la nostra, quella sconosciuta ai più, quella che nessuno vuole guardare. Oggi alcuni individui tra il popolo italiano (per fortuna sono solo alcuni) mi hanno davvero deluso. Voi a questo punto Vi starete stupendo semplicemente per il  fatto che, non ci si spiega come, io ancora resti a bocca aperta, a riflettere e arrabbiarmi. La mia paura punta tutto sul loro atteggiamento; temo che sia contagioso purtroppo dal lato più negativo tra tutto ciò a cui si poteva aspirare.

Località balneare e uno pensa di rilassarsi e invece grande delusione… Macchine, motorini posteggiati ovunque… Ore 12.40 circa sono rimasta praticamente imbottigliata su un marciapiede con annessa pista ciclabile perchè alle estremità, dove ci sono gli scivoli con gli attraversamenti pedonali, qualche fenomeno ha deciso di posteggiare l’autovettura… per fare cosa? Per acquistare il pranzo già pronto. Allora dico ok, nessuno ti vieta l’acquisto però, se permetti, contesto l’occupazione impropria di suolo pubblico e il relativo intralcio.

Che rabbia!Si vede che ieri ero particolarmente sensibile verso l’inciviltà umana. Notare bene che non è una mancanza di rispetto solo nei confronti di un disabile ma Vi assicuro, dopo aver visto con i miei occhi, che a subire ci sono anche bambini e anziani e proprio per questo dovremmo tutti fermarci a riflettere.

Nulla di cui stupirsi; se neanche davanti ai palazzi del potere abbiamo la giusta visibilità, perchè questo chiediamo e nulla di più, come si può pensare che nella quotidianità qualcuno ci osservi e ascolti i nostri bisogni?

Un grande in bocca al lupo a tutti, me compresa, ne abbiamo bisogno perchè la nostra battaglia contro l’invisibilità abbia davvero una giusta conclusione; non ci accontentiamo e scordateVi che vogliamo fare pena a tutti. La pietà non ci appartiene, non ci aiuterebbe nè nel presente nè nel futuro, vogliamo riappropriarci dei nostri diritti; desideriamo la vittoria, il podio più alto perchè ce lo meritiamo.

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20 risposte a “Disattenzione costante: a Montecitorio per il diritto a vivere o nella vita quotidiana comunque siamo “inesistenti”!

  1. Urca,Lena, sei tornata in forma! Al solito daccordo con quello ke scrivi tranne ke per la parte di quelli che defisci “sani”Occorre puntare sulle persone sane che devono assolutamente capirci e sostenerci” ..xkè noi siamo malati? i malati sn loro, di egoismo e menefreghismo ma ki meglio di noi, può dire “scusa, imbecille, puoi spostare in motorino o la macchina? o meglio, ordinanze pubbliche e nn solo comunali ma da D.L che impongono rispetto non solo dei ns diritti ma ake del diritto al viver civile. xkè, un bimbo normodotato, nn ha il diritto di uscire di casa con la bici senza trovarsi una macchina sul marciapide?NON CI ARRIVANO MA LE LEGGI CI SN..C…O FARLE RISPETTARE NO?Sei riuscita a far incavolare ake me…(scherzo)!saluti e complimenti per il tuo puntuale acume e bel scrivere ed adesso moderami..se 6 tu a farlo.

    • Ciao Mario, prima cosa voglio ringraziarti per i complimenti. Ho visto che hai evidenziato il termine “sani”, da me usato nell’articolo. Desidero precisare che non piace neanche a me, ma me ne faccio una ragione per una necessità di scrittura facilitata e per questo non mi sento offesa nè tantomeno mi sembra di offendere nessuno. Nello scrivere è solo più semplice distinguere le persone disabili “per malattia”, quindi in una condizione lontanissima dal loro volere, da quelle che non lo sono. Poi, se voglio valutare tutti i miei trascorsi allora posso appoggiare il concetto che forse nella nostra società sono più disabili, intesi come malati di egoismo, menefreghismo e chi più ne ha più ne metta coloro che non hanno nulla a che fare con una malattia assai dirompente.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  2. TANTO X SAPERE, A MONTECITORIO, CREDETE CHE CI ABBIANO IN NOTA?NN SIAMO INESISTENTI, SIAMO UN COSTO! E SEMPRE X LENA..UN PO’ MI STUPISCI..HO RILETTO L’ARTICOLO..PIETA’? NOI, SE CI UNISSIMO, DOVREMMO AVER PIETA’ DI LORO.QUANTI SIAMO (FAM.COMPRESE).?OH, SE CE L’HA FATTA GRILLO, NOI NO? ACCOLGO IL TUO APPELLO..FONDIAMO QUALCOSA…DI BUONO.
    E POI IL DISCORSO DELLA QUOTIDIANITA’..HAI SENTITO QNT PRENDE IL BARBIERE DI “SIVIGLIA” X PETTINARE QUELLI KE CI PETTINANO?COSA NE SANNO DELLA QUOTIDIANETA’?BEN, DAI, MI FERMO QUI XKE’, POI, NN SO’ KI, MI MODERA.

    • Ciao Mario, ora provo a spiegare non solo a te ma a chiunque mi legga perchè ho introdotto nell’articolo il termine “pietà”. Lo dovevo a tutte quelle persone che pensano che basta un po’ di pietà per conquistarci. Ma di spiace deluderli non è così semplice. Mentre scrivevo mi sembrava già di sentire i pensieri delle persone; sicuramente almeno in uno ci sarebbe stato il termine pietà, che sia come pensiero o sentimento fa lo stesso, è comunque “orrendo e riprovevole”. Io in tutta sincerità non ne andrei fiera. Sono d’accordo con te: a loro manca da sempre la base, cioè la quotidianità; è la radice per capire la vita dei nostri simili. A noi non solo pettinano ma ci fanno pelo e contro pelo… Sicuramente il loro essere pettinati è meno indolore di ciò che viene riservato a noi…
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  3. Buonasera. Cara Lena, come puoi pensare che questo governo e tutto l’apparato che le gira
    intorno, possa salvaguardare i bisogni dei diversamente abili quando manca il rispetto e tutte
    le regole di tutela per le persone abili. Sono mesi che, continuo a ripetere che siamo e saremo sempre, carne da macello e la persona con problemi fisici e motori è considerata solo un costo.
    Non ci sono fondi per nulla o meglio, i soldi ci sono ma servono per le priorità di chì ci guida, le
    varie pensioni d’oro e gli stipendi faraonici dei soliti parassiti, come potrebbero essere pagati se
    i soldi verrebbero impegnati per i più deboli ? Questo paese è culturalmente e da sempre basato
    sull’arroganza e l’onnipotenza, tutti si credono migliori di tè e la speranza di avere comprensione
    viene inevitabilmente cancellata, dalla prepotenza delle istituzioni. Sono solo capaci di cambiare
    gli aggettivi, da andicappato in diversamente abile, per il semplice motivo di sentirsi emancipati
    e vicini ai paesi veramente meritevoli nei confronti dei più deboli. E questo mi fà schifo è solo un
    comportamento da menefreghisti. Preferisco essere chiamato andiccappato e avere i reali diritti
    che, mi spettano, piuttosto che non avere niente e non trovare una scala per usare la metrò o
    addiritura essere lasciato in una stazione ferroviaria a marcire. Non chiamatemi diversamente
    abile, chiamatemi diverso o peggio storpio ma, fatemi vivere in un paese che possa realmente
    fregiarsi dell’aggettivo “CIVILE”. E non voglio sentire un politico a una festa organizzata dal partito, dire : gli andiccappati sono un costo esagerato per la società. Parassita, tu sei il reale costo per la società. Carissima Lena, mi auguro di non essere stato volgare, sono solamente,
    molto, molto, incazzato. Cordialmente.

  4. Ciao Lena,
    è inutile, quello che così bene fino a non molto tempo fà riuscivano a nascondere, stà oggi esplodendo in tutta la sua drammaticità, voglio esserti idealmente vicino nel gridare a pieni polmoni: BASTA nessuno si deve vergognare di esistere!
    Le neccessità vitali di ogni essere umano, debbono essere responsabilità oggettiva di ogni elemento che forma la società civile, a partire quindi dagli amministratori (politici) a qualsiasi livello, dirigenti di strutture pubbliche e private vocate al benessere della popolazione, agli enti religiosi etc..
    Se vogliamo ben vedere, credo che tutti indistintamente abbiamo la nostra parte di corresponsabilità, per aver fatto poco o niente affinchè non fosse possibile arrivare alle attuali sperequazioni nei confronti di parti deboli della Società, ancora una volta invoco alla Magistratura di far almeno applicare le leggi in vigore, sarebbe già un passo importante, e già che ci siamo, la stessa Magistratura non facesse passare impunite le precise responsabilità dei livelli superiori, il quale trovano sempre nelle parole la strada per defilarsi da ogni qualsivoglia responsabilità e magari coltivano qualche conticino all’estero a nome di parenti o prestanome, senza provare vergogna alcuna.
    Nel congedarmi voglio nuovamente stringermi intorno a te e al tuo mondo.
    Giuseppe

  5. Lena, fortunato ki ti stà accanto….l’ho sempre pensato..ki ha un deficit lo compensa cn altre prerogative…tu ne sei l’esempio.
    cmq. sei veramente forte..mi piacerebbe essere lungimirante cm te e scrivere in quel modo…da grande, m’insegni?buone cose.

  6. Carissima Lena,
    che dire…… seguo con attenzione questa vicenda sin dall’inizio e credo che il tuo sfogo contenga (TUTTO)……sinceramente è davvero poco umano??? poco all’avanguardia??? antidemocratico???? anticostituzionale???? VERGOGNOSO? IGNOBILE? DISGUSTOSO? MISERO? POVERO DI OGNI MINIMA ESISTENZIALE ATTENZIONE?………..non saprei come dirlo e/o scriverlo ma mentre si sottolineava che non solo le FIGURE di cui si richiedeva l’attenzione, non vedevano quello che C’ERA DA VEDERE e da sentire quello che C’ERA DA SENTIRE ma, che anche i MEDIA non sembravano sufficientemente INTERESSATI ALL’AVVENIMENTO…………………………..!!????

    ……e non datemi addosso, ma tutto questo accade a ROMA…………. non troppo distante da S.PIETRO…..?????!!!!!!!! MA davvero non vede niente NESSUNO?????

    ……..e passi che i POLITICI, i primi tagli li hanno fatti nella SANITA’ (DI CHE STUPIRSI) stanno ancora discutendo,pensando,ragionando se è davvero possibile SMETTERE DI SOVVENZIONARE I PARTITI E/O RIDIMENSIONARE GLI STIPENDI DEI PARLAMENTARI ETC. ETC…………..
    ma che alla chiesa tutto questo sembra non FREGARE NIENTE???? mi spiego, non vorrei sembrare farneticante…………….MA CHE INTERVENGA ALMENO NEL DIRE QUALCOSA IN MERITO………….e che non mi si venga a dire che la CHIESA non ha peso e/o lingua RIGUARDO ALLO STATO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    LORO….QUELLI CHE STANNO ANCORA LA’ AD ASPETTARE UNA RISPOSTA, UN PO’ DI ATTENZIONE, UN SEGNO TANGIBILE,……………………….. “NON HANNO PIù TEMPO”

    e per calmarmi adesso vorrei salutare MARIO……….. è sempre un piacere leggerti!!!!
    riprendo una tua riga:
    (saluti e complimenti per il tuo puntuale acume e bel scrivere ed adesso moderami..se 6 tu a farlo.)
    Lena, che dire MI ASSOCIO A MARIO…… se devi moderarmi………
    un abbraccio
    Edy

  7. ……………. DIMENTICAVO:

    E’ VERO VERISSIMO CHE I SOLDI DESTINATI AI DISABILI SONO “UN VUOTO A PERDERE”…………….

    E QUELLI PER I PARTITI E/O I SUPERSTIPENDI DEI PARLAMENTARI A VITA CON SECONDO LAVORO CERTO??????? NON SONO “UN VUOTO A PERDEREeeeeeeee”?

    (e già ma lo sapete che se non sovvenzioniamo più i partiti….. le regioni… quanta gente che va’ a casa e non ha più uno stipendio????)

    (e già ma lo sai che se continui ad ignorare i bisogni PRIMARI di ogni disabile….. quanta gente che condanni a SOFFERENZA CERTA e che come domani gli restano i cimiteri????)

    E CHI E’ CHE PU0′ DECIDERE QUALE “VUOTO A PERDERE” E’ PIù IMPORTANTE E MERITA DI ESSERE UN “VUOTO A PERDERE” E DI ESSERE LUNGAMENTE SOVVENZIONATO DA TUTTI NOI…………. SENZA POTER DIRE PAROLA?????????

    CON AFFETTO
    EDY

  8. MEZZA EDY, SE SEI INC..!TT COSE VERE MA INUTILE PARLARE O SCRIVERE E BASTA. METTIAMOCI LA FACCIA.FINCHE’ PARLIAMO FRA DI NOI SEMBRIAMO VECCHIE CARCASSE CHE NN HANNO UN C…O DA FARE E SI SCAMBIANO ESPERIENZE NEGATIVE DOVE, IN REALTA’, C’E’ AKE MOLTO DI POSITIVO A PARTIRE DA KI CI STA’ VICINO PER ARRIVARE AI NORMODATI KE LEGGONO LE NS STORIE + O – VELATE.
    NESSUNO SA’ COSA ABBIAMO NEL CUORE, GUARDANO IL NS ASPETTO. IO MI FACCIO SCHIFETTO MA DENTRO MI SENTO BELLO.
    CON LENA E TUTTI COLORO KE CI LEGGONO FORSE, MAGARI, QUALCOSA DI CONCRETO POTREMMO FARE. IO CI STO’ MA LENA NN MI HA RISPOSTO CIRCA QS IDEA E NEMMENO SU KI CI MODERA..SAREBBE IMPORTANTE SAPERLO..IL MODERATORE POTREBBE ESSERE DI PARTE!
    PER TORNARE IN TEMA..AHI, QUI MI MODERANO, UNA PARALISINA DI UN PAIO DI SETTIMANE, SENZA CONSEGUENZE, GLIELA FAREI PROVARE A KI CI IGNORA,..COSI’..TANTO PER RENDERSI CONTO DI QUANTO M…E SONO. CN TT I SOLDI KE PRENDONO ED ALTRETTANTI RUBANO.
    IERI, ALLA CAMERA 1/5 PRESENTI. GLI ALTRI ERANO A FARE VOLONTARIATO ED A RENDERSI CONTO DEI PROBLEMI DELLA GENTE.

    • Ciao Mario e un ciao a tutti i lettori. Volevo scusarmi per non averti risposto subito in merito alla moderazione, ma ero presa dall’argomento del mio articolo e l’ho tralasciato. Volevo solo spiegare a tutti che sono io a leggere tutti i commenti e sempre io a moderare con l’approvazione o meno del commento.
      Grazie ancora del sostegno e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  9. Lena, nn c’è problema. Bello sapere ke sia tu la moderatrice.
    Ho voglia di parlare positivo e di me ma nn troppo. Sn appena stato operato all’unico braccio (“sano”) ke ho.In tutto il centro-nord ho trovato solo 2 medici disposti a farlo e capisco quelli ke mi dicevano no..mica tt le torte escono col buco e, se la mia si sgonfiava, erano volatili diabetci.Cmq. poi,ho trovato un’assistente sociale ke si è prodigata per farmi ricoverare in una struttura sinchè nn avessi recuperato l’autonomia.C’è del buono in giro, raccontiamolo ogni tanto xkè leggo commenti di persone, disabili o meno, veramente negativi e con la negatività, non risolvi nulla.Ci vuole tenacia e, visto che sei tu a moderare, mi permetto una libertà poetica..ci vogliono le palle!. qnd.ero piccolo e cadevo in moto (la guidavo cn un braccio) nn riuscivo a rialzarmi, spesso cn la marmitta ke mi bruciava la gamba.Chiedevo aiuto a mio padre.Mai una volta l’ha fatto.Solo vari anni dopo ho capito il perchè.Non smetterò mai di essergliene grato.

  10. Se nessuno di noi avesse avuto il problema che vive, Edy a parte, non capiremo il modo un po’ esasperato con cui cerchiamo di farci vedere. A me non importa molto della visibilità sociale; mi importa essere visibile alla persone che mi amano come sono e sono tante. Desidero riportare uno stralcio di un mio elaborato:
    “Nella mia vita riveste importanza vitale la “persona segreta del cuore”, il guerriero che combatte dentro me che diventa sostegno e modello per gli altri “normodotati”, facendomi avere, nella piccola comunità spirituale di cui faccio parte, un onore inconsapevole che mi viene dalla mia particolare opera di volontariato sociale. Nel mio operato non ci sono disabili e normodotati ma solo persone dal cuore più o meno sensibile.”
    Ne ho la conferma ogni giorno che passa. Dopotutto esistono handicap non visibili molto più invalidanti dei nostri come depressione e disordini psicologici.
    Non fraintendetemi: desidero che tutti i nostri diritti ci siano garantiti, ma ritengo che i primi a dover cambiare atteggiamento dovremmo essere noi, come disse un grande uomo del XX secolo, Mahatma Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo.”
    Tutto il resto, come ho scritto altre volte, ricordi Lena? è andare contro i mulini a vento.

  11. Ciao Lena,
    a conferma di quanto avevo scritto precedentemente, è notizia di stamane su TG COM 24 di un comportamento poco edificante a bordo del taghetto Valona Brindisi della European Ferries, dove non vogliono acettare il cane di accompagnamento di una ragazza cieca e vesseggiano la stessa.
    Quando dicevo la Magistratura deve fare la sua parte!
    Cordialità.
    Giuseppe

  12. Buongiorno. Cara Lena, la battaglia dei diritti è persa sul nascere e stò parlando di diritti non solo per le persone diversamente abili, ma per tutte quelle che, credono di vivere in un paese civile come il nostro. E’ notizia di qualche ora fà, un giudice decide di rilasciare un pedofilo che,
    anni prima aveva violentato un minore, suo vicino di casa e ora si trova ancora a vivere nello
    stesso appartamento, confinante con quello della vittima. Vittime inesistenti, alla mercè di un
    potere decisionale che, credendo nella sua onnipotenza, gioca con i sentimenti delle persone.
    Un Governo che, riduce la sensibilità di un minorenne, violentato e sottoposto a chissà quali e
    efferate azioni, portando lo stesso a intraprendere una vita segnata da un ricordo indelebile è
    senza dubbio un segno di mancato diritto di libertà e di puro menefreghismo. Tutelare e dare la
    libertà a un “mezzo uomo” schifoso, che è assolutamente difficile e improprio chiamare “uomo”, senza vedere le conseguenze che, un gesto del genere possa
    portare nei confronti della povera vittima è inconcepibile e non trova scusanti. Se i nostri politici
    non hanno la voglia di tutelare una persona così detta abile, come si può pensare che, ci sia un
    reale interessamento per i diversamente abili ? Voglio precisare che la mia non è certamente
    una discriminazione è solamente una lettura di quello che realmente succede in questo paese.
    Il diritto di vivere la vita quotidiana ? Certamente, con una merda di pedofilo dietro la porta.
    Mi scuso per le volgarità, ma non sopporto chi abusa di un minore o di qualsiasi altra persona.
    Cordialmente.

  13. X MARCO: TT OK QUELLO KE SCRIVI MA, TU, LASCERESTI TUA FIGLIA AL VICINO? IO NO. BRUTTO DA DIRE MA QUALCUNO SE LE CERCA. QUESTO NN GIUSTIFICA L’ACCADUTO PREGRESSO ED ATTUALE MA, CAVOLO, UN PO’ DI TESTA .POI SI CADE NELLA RETORICA…RUBI UNA MELA 1 ANNO DI PENA, STUPRI UNA DONNA, MAX 4 ETC ETC. MA E’ L’ITALIA…DEI PARADOSSI! RIMANE IL FATTO KE IL PRIMO A TUTELARE IL MINORE DEVE ESSERE IL GENITORE, SE DEGNO DI QUEL NOME.POI, DETTO FRA NOI, IO, SE FOSSI IL PADRE BIOLOGICO, SAREI CONTENTO KE L’ABBIANO RILASCIATO…INDOVINA XKE’?

  14. @Mario
    Non credi che la legge del taglione scaraventerebbe il mondo in un mare di sangue? La giustizia è una cosa, la vendetta un’altra.
    Sono una persona che odia profondamente ogni forma di ingiustizia, vivendole in primis, ma so che le rivoluzioni o le forme violente di protesta, per quanto nobili siano gli ideali, cambiano facce, non sostanze, perché Howard Hughes osservò: “Ogni uomo ha il suo prezzo” e il prezzo che corrompe oggi è potere e denaro, come dimostrano i fatti di quest’ultimo periodo in italia (non merita la maiuscola).
    Troppi pochi insegnano valori come dignità, rispetto, altruismo… ecc. Valori che dovrebbero essere la norma e dovrebbero essere vissuti ed insegnati dalle famiglie più che dalle scuole, pertanto è solo logico dedurre che con una civiltà di questo tipo non si può andare avanti.
    Ecco perché percorro ed indico una strada diversa, “stretta ed angusta”, ma con una destinazione diversa.

  15. Graziella, tutte le guerre sono state alimentate da estremismi religiosi, Gandhi è morto, MTeresa pure quindi, torno a dire, la fede nn sana ma bensì alimenta gli estremismi.Nn mi vergogno a scrivere ke, ki tocca i miei figli, nel profondo, nn avrà una punizione divina e, cmq., nn si lasciano i figli allo sbando xkè diventano peggio dei genitori (ke è tt dire). Il perbenismo ed il perdono, cn certa gente, nn porta a niente.Nn è questione della legge del taglione ma nn esiste perdono per gente simile e, se c’è un Dio, nemmeno lui ne avrà pietà. x ora , sulla terra ci sn io, poi, nei cieli, avranno il resto ma, l’anticipo glielo darei io. Noè e Mosè insegnano.

  16. @Mario
    si, è vero, Gandhi è morto ma ha dimostrato che con la non-violenza un paese può ottenere l’indipendenza, madre Teresa è morta ma ha dimostrato che si può fare del bene senza ricavarne nessun vantaggio. Entrambi avevano, anche se in modi diversi, preso a modello Cristo, i cui pensieri e parole brillano di luce propria, parlando al cuore di ognuno.
    Tu dici – la fede non sana… alimenta gli estremismi – e, per quanto riguarda la fede cieca, quella che muove il fanatismo – e possono essere fanatici anche gli atei, ti do’ ragione. Tuttavia esiste la fede basata sulla conoscenza di Dio, non credulità, che, nel classico bicchiere riempito per metà ti fa notare ciò che c’è, non ciò che manca e, a volte, questo fa la differenza.
    Io non posso cambiare la mia situazione di disabile ormai chiusa tra le 4 mura di casa, dove l’unico sbocco all’aperto è una terrazza, dove di due mani ne uso a malapena una, se esco lo faccio solo con l’ambulanza per andare a fare controlli periodici sotto il reparto oncologico … dove i dolori sono cani rabbiosi che mordono schiena, gambe e mani, dove devo scegliere se fare le punture per attenuarli o salvare il fegato… la fede, dicevo, fa di me una persona comunque combattiva, serena e consapevole del peso che da ai suoi cari; e cerca di rendere gradevole un compito … pesante. E visto che in questa pagina parliamo di diritto all’esistenza, la mia fede mi offre la possibilità di esistere per la Persona più importante.

  17. Ciao Graziella.
    hai perfettamente ragione e, già + di una volta, ti ho scritto quanto invidio la tua fede.
    Quando scrivo di Gandhi o MTeresa, intendo significare che quei credenti non violenti, figure carismatiche ke trascinavano popoli pacificamente, nn ce ne sono più ed il papa stesso (qs mi piace molto), nn può fare un granchè da S.Pietro.tutto lì. Nn credo nella giustizia sommaria ma tt quello ke ho di buono al mondo sn i figli..se mi tolgono ake quelli, nn perdonerei.

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