Questo Santo Natale lasciamoci coccolare da “Le Storie del sorriso”

Il Natale, credo sia ormai l’unico momento magico, a cui nessuno di noi, nè adulti nè bambini, vuole rinunciare. Così per dare quel tocco di incanto in più ho deciso di presentarvi “Le Storie del sorriso”.

L’esperienza e i consensi accumulati con i precedenti libri, hanno spinto, per il sesto anno consecutivo, Mediafriends (l’Associazione Onlus di Mediaset, Mondadori e Medusa) e Mondadori a sostenere una importante iniziativa di solidarietà. Vi ho un po’ incuriosito? E allora seguitemi e andiamo a scoprire in concreto di cosa si tratta.

Dal 9 dicembre potete cercare in libreria “Le storie del sorriso”, un volume (composto da 179 pagine, al costo di 15 euro), che raccoglie quattro storie, illustrate da Alessandro Sanna e raccontate dalle associazioni che hanno aderito al progetto e sono: L’amico Charly Onlus, Enzo B, Lipu Onlus – Lega Italiana Protezione Uccelli, Associazione Mediafriends Onlus.Rispetto alle edizioni precedenti questa presenta delle importanti novità, che meritano di essere segnalate. Il formato del libro è un po’ più adulto rispetto a quello dei precedenti anni e il progetto per questo anno è interamente rivolto ai bambini italiani e punta su uno dei mezzi espressivi e comunicativi più belli e allegri: “la musica”.

Si tratta di un progetto in cui si crede molto, perchè può dare, anche in Italia, sostegno e speranza ai bambini e ai ragazzi che si trovano in condizioni di disagio e per fare questo abbiamo bisogno dell’impegno e della solidarietà di tutti. Tanto la realtà è che almeno uno di noi dovrà acquistare un regalo, se non per gli altri magari per noi stessi, e allora perchè non un bel libro?

La somma spesa sarà destinata al Comitato Orchestre e Cori Giovanili e Infantili, una Onlus con l’obiettivo di diffondere gratuitamente in Italia la possibilità di imparare a cantare, suonare uno strumento e stare insieme ad altri ragazzi. Con tutto il cuore spero che in molti scegliate di contribuire, proprio con lo scopo di favorire questa bella forma di socializzazione e integrazione.

Le storie sono tutte ispirate alle esperienze delle associazioni che lavorano insieme ai ragazzi. Pur avendo obiettivi diversi, tutte hanno voluto contribuire con la loro testimonianza, alla realizzazione di questo progetto di solidarietà.

Le storie del sorriso sono racconti di ragazzi che crescono in un mondo difficile ma che trovano il modo di affrontarlo, traendo forza dal coraggio di difendere i propri sogni e le proprie emozioni. Spesso, proprio quando si perde la speranza, la scoperta e il rispetto per quanto di più bello ci circonda, può renderci capaci di grandi cose. Come dimostrano le storie di Alice, che ritrova il suo sogno, Sergio, che diventa cavaliere coraggioso, Toni, che scopre chi è davvero un supereroe e Mad, che imparerà da una cicogna che si può salvare un bosco.

I proventi del volume saranno devoluti a Mediafriends Onlus che quest’anno aiuta il Sistema delle Orchestre e Cori Giovanili e Infantili, che ha preso avvio, in Italia, nel 2011 e ideato su ispirazione di “El Sistema” venezuelano, che offre a bambini e giovani la possibilità di accedere gratuitamente ad una formazione musicale collettiva di esemplare portata sociale. Il progetto è stato lanciato da Claudio Abbado che ne è tuttora partecipe e attento sostenitore. La struttura del Sistema italiano è stata istituita sia su base regionale nel rispetto dei diversi contesti locali, sia a livello nazionale con l’apposito Comitato ONLUS fondato dalla Scuola di Musica di Fiesole e da Federculture.

In Venezuela 250 mila bambini e ragazzi sono impegnanti in 140 orchestre giovanili, 125 infantili (con bambini dai 3 anni) e si contano oltre 300 mila coristi e giovani del progetto speciale per disabili. Sin dall’inizio si impara a suonare insieme, acquisendo un senso di responsabilità collettiva e di solidarietà. Grandissimi direttori come Gustavo Dudamel, Diego Matheuz, Cristian Vàsquez e Dietrich Paredes testimoniano il valore di questa esperienza nel mondo intero.

In Italia, grazie all’impegno di Claudio Abbado e la direzione di Roberto Grossi il Sistema ha sviluppato in pochissimo tempo 30 Nuclei nei luoghi dove il disagio sociale e l’emarginazione sono più gravi. Dal quartiere di Scampia a Napoli alle periferie di Bari, ma anche nella città di Reggio Emilia colpita dal terremoto, il suono e le voci dei bambini aprono una nuova strada alla speranza per una società migliore.

Spero di avere stimolato la vostra curiosità, presentandovi questo libro che, vi sarete resi conto da soli, è davvero per tutte le età. Le storie sono molto belle e le illustrazioni sono talmente splendide, che sembra addirittura prendano vita, come se avessero una anima. La cosa che deve farvi riflettere è che con questo fantastico progetto, grazie alle persone che lo hanno voluto e ideato e che vi lavorano con costante impegno, anche tutti noi abbiamo la possibilità concreta di dare un aiuto, occupandoci di solidarietà.

Ci viene data l’opportunità di far sentire i bambini e i ragazzi del nostro bel paese, persone realmente integrate nella società, sconfiggendo l’indifferenza e la diversità. Il disagio sociale in cui vivono li porta automaticamente alla esclusione e alla emarginazione dalla vita. Questa è l’occasione giusta per dire basta e per considerarci tutti uguali con i medesimi diritti e quindi con le stesse possibilità, che devono essere riservate a tutti, indistintamente.

L’immagine, che questo anno desidero mettere sotto l’albero, è il mio cuore che si emoziona nel vedere bambini e ragazzi che mi sorridono e possono contraccambiare il mio gesto dedicandomi una fantastica melodia. Immaginate, come nelle migliori fiabe, di vedere una grande orchestra che può donarci un sereno e caldo Natale. Questo periodo assai difficile per tutti noi, e ancora di più per questi ragazzi e bambini, non può farci smettere di credere in un futuro migliore. Non dobbiamo mai perdere la speranza e lo spirito del Natale ci insegna questo; anche tutto ciò che può sembrare fatato, deve poter trovare posto nella realtà.

Ringrazio “Le storie del Sorriso” perché mi danno la possibilità di augurare a tutti Voi, in modo diverso e speciale, un Santo Natale.

 

 

 

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4 risposte a “Questo Santo Natale lasciamoci coccolare da “Le Storie del sorriso”

  1. La mia domanda e il mio scetticismo sono sempre gli stessi: sicuri che i soldi raccolti vadano TUTTI per lo scopo indicato? Ho visto chi ha fatto questa promozione… e allora lasciate vi racconti un’esperienza avuta da mio marito nel 1984.
    In quel periodo era in convento e decise di dare un aiuto in Tanzania a costruire un centro per disabili.
    Lì vide magazzini pieni, stracolmi di aiuti umanitari non dati. (meno male era un’organizzazione religiosa… ) Alla sua richiesta di spiegazioni gli furono date 2 risposte.
    1- Non diamo la roba ai poveri perchè la vendono per comprarci alcolici. (alcuni l’avranno pure fatto ma non penso tutti…)
    2- Meglio venderla nei tempi di carestia ad un prezzo maggiore.
    E vide un uomo lavorare per giorni a frantumare pietre con la mazza “pagato” con un piatto di riso e spezzatino al giorno
    Dopo, una volta tornato, mio marito non ha più voluto che si desse niente, nemmeno gli scarti, a queste organizzazioni.
    Preferiamo il riciclo.
    O la beneficenza diretta.

  2. Ben detto graziella!……………..spero che tutto il ricavato vada a buon fine ma i miei dubbi resteranno sempre e comunque………………….perchè come disse san tommaso……………….non credo finchè non tocco con mano!…………………almeno credo!.Perchè se sono come le primarie del pd che ha chì l’ha fatto son costate 2 euro!……………..per cosa?,ve lo dico io!:per ingrassarli ancora di più!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!,perciò gente state attenti a dove vanno a finire i vostri soldi!…………….GRAZIE!.

  3. Ciao Lena,
    con grande piacere riceviamo il tuo augurio di buon Natale, che naturalmente ricambiamo con elevato sentimento.
    Il libro è già in acquisto nella mia famiglia, pur non ritenendoci dei grandi lettori ne acquistiamo circa due al mese e altrettanti li prendiamo in biblioteca, ciò per significare che è soltanto una risposta positiva al tuo appello, e vedendo i commenti che stanno sopra al presente, dove esiste una scarsissima fiducia che gli introiti vadano effettivamente dove viene indicato, purtroppo è vero, la misura è quasi colma, in ogni angolo, in ogni trasmissione televisiva, viene chiesto di oblare qualche situazione o iniziativa umanitaria, senza perdere l’occasione, voglio ricordare pure la processione di persone che vengono bussare alla porta chiedendo denaro e non carità.
    Non voglio neanche pensare che le richieste non siano veritiere e che il bisogno possa essere sincero, ma dato il numero di richieste è umano pensare che qualcuno ci marci sopra.
    Completata la parte negativa, ti assicuro che leggerò con interesse gli obbiettivi prefissati con la speranza che si possano concretizzare.
    a presto Giuseppe.

  4. BRAVA GRAZIELLA MI PIACE IL TUO COMMENTO SONO COSI’ ANCH’IO.PURTROPPO!
    SE FAI LA CARITA’ NON GUARDARE A CHI LA FAI. (LA DETTO UN GIUSTO)
    NON RIESCO NEANCH’IO A FARE CIO’ CHE A DETTO, GUARDO TROPPO LA POLITICA,
    I STATI POVERI VOGLIONO CHE RESTINO COSI’! LO SANNO CHE SE SI SVILUPPANO
    PORTANO VIA LAVORO A NOI, COSI’ EMIGRANO. TANTI VENGONO QUI DA NOI E RIN-
    FORZANO LA NOSTRA DISOCCUPAZIONE,CI SONO TRA’LORO TANTI BRAVI E SINCERI
    CHIEDONO HO FAME, SE GLI OFRI IL CIBO LO MANGIANO,ALTRI NO! DAMMI UN EURO.
    AUGURO A TUTTI UN BUON NATALE SPECIALMENTE HAI VERI BISOGNOSI. (ciao Antonio.)

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