Caro Napolitano:” Perchè non ha salvato noi disabili dalla spendending review?

Ebbene sì, caro Presidente Napolitano, anche Lei si è dimenticato di noi; lo ha dimostrato salvando subito il Suo tanto caro stipendio, dalla spending review. Detto così sembrerebbe un salvataggio dai possibili ribassi che, molto improbabilmente, il Suo compenso avrebbe subito e invece, in realtà ha fatto molto di più; ha pensato bene di apportare un “piccolo” aumento di euro 8.835 all’anno, portandolo così a euro 248.017 per l’anno 2013. Anzi, i media hanno portato alla nostra visione che il valore continuerà a crescere, anche per l’anno dopo e diventerà euro 253.255, quindi per il suo successore.

Forse non lo crederà, ma quando ho letto tutto questo, chi era vicino a me ha potuto vedere che ho sgranato gli occhi, da tanta incredulità.

Mi sono davvero sentita offesa e arrabbiata nel mio profondo, perchè Lei dovrebbe essere l’esempio per tutti i nostri parlamentari; infatti ora non mi stupisco più di nulla, neanche delle numerose votazioni andate letteralmente a vuoto, che avrebbero come unico compito approvare il taglio degli sprechi della politica e i vitalizi. Per non parlare dei più incarichi dei nostri politici, con doppi e tripli stipendi  e cosa vogliamo dire di quelle pensioni da nababbo, avendo “lavorato” così poco?Io sono convinta nel dirLe che Lei non si è abbastanza battuto per i tagli al sociale, alla assistenza, all’abbattimento delle barriere architettoniche; tante, troppe privazioni che fanno da fantastico corollario alla nostra già “sfavillante vita”.

Ma il capo dello Stato non dovrebbe difendere il proprio Stato? E quindi tutti quelli che lo compongono? Non è il popolo che da linfa vitale a questo paese? Non perde occasione di parlare di unità nazionale, e che andrebbe recuperata, perchè affievolitasi, non di sicuro per colpa nostra, ma per la scarsa onestà di chi ci rappresenta, ormai da troppo tempo. Contemporaneamente Lei non si chiede perchè ciò non avviene, nonostante i numerosi appelli da parte della politica? E’ molto semplice, anche un bambino lo capirebbe. Io, da disabile, credo di avere il diritto di essere un po’ sorda nei confronti delle vostre richieste, ma questo perchè voi siete sordi da troppo tempo.

Non vedo perchè solo Voi dovete avere la facoltà di chiedere, pretendere, imporre del rigore a tutti noi disabili, che invece, come tutta la popolazione, non possiamo ottenere nulla di ciò che in realtà ci spetta.

Pensavo che già avevamo toccato il fondo, ma ho capito che non c’è limite. Lunedì 3 dicembre, l’importante giornata internazionale delle persone con disabilità. Forse nella Sua autorevole e comoda posizione non si rende conto, ma questa ennesima giornata ci ha solo ricordato che, è solo grazie a noi stessi che qualcosa cambia, che raggiungiamo piccoli, troppo piccoli traguardi ma, Le assicuro con molta fatica e incontrando molti ostacoli, soprattutto dalla politica.

La giornata sulla disabilità io la sposterei in un futuro migliore, che povera mè sarà molto lontano, tanto che magari non farò a tempo a godermelo. Più precisamente a un tempo in cui davvero si sarà raggiunto tanto anzi, tutto.

Io non mi sento di investire su questa giornata, che è solo qualcosa di strettamente formale e burocratico, che non fa altro che aggiungere altri fogli, con altri progetti, promesse che mettono sempre al centro il nostro intervento, la nostra collaborazione; ma noi davanti allo stato e al sostegno alla disabilità dovremmo essere solo spettatori.

Il 3 dicembre è stato da Lei celebrato al Quirinale con l’incontro con i giovani disabili, che hanno partecipato ad alcuni stages organizzati dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. Che paroloni! Tutto ciò che ha detto è il vero, però dovrebbe rileggere o riascoltare ciò che ha espresso; giusto per riflettere. A volte penso che ciò che deve dire, quando presenzia un evento non sia farina del suo sacco, perchè è umanamente impensabile che una persona dica qualcosa, senza rendersi conto di ciò che realmente espone.

Ha espresso tanti complimenti per il buon operato di numerose associazioni e volontari, tra cui disabili e loro familiari che fanno di tutto per ridare dignità ai malati; sì quella dignità rubata e quindi negata, da tempo, da coloro che con Lei lavorano, nei grandi palazzi. Ha sottolineato la solidarietà e il civismo e ancora una volta è Lei a fare una richiesta a noi: “fiducia”. Fiducia in quelle risposte che attendiamo dalle istituzioni. Non Le sembra che si tratti di una richiesta inopportuna? DaVoi, noi dobbiamo ricevere senza dovervi dare nulla in cambio. In ogni catastrofe si dice sempre di mettere in salvo, per primi, bambini, anziani e disabili e Voi invece che fate? Non avete, per l’ennesima volta, perso l’occasione di tartassare queste categorie. Se dovete scegliere chi per primo buttare da una ipotetica torre, noi saremmo i primi perchè per Voi inutili e costosi.

Mi dispiace informarLa che per la prima volta in tutta la mia vita, scelgo di non seguire il suo discorso di fine anno, perchè non voglio sentire parlare ancora di sacrifici, di periodo decisamente difficile, di pensieri su un futuro tortuoso e su quanto ancora una volta, noi dovremo fare per respirare una aria migliore.

Il mio corpo è stanco e già tanto provato dalla malattia che rifiuta anche un solo consiglio da parte Sua o comunque da chi siede lì con Lei e obiettivamente vive sopra le righe; ho paura che le mie orecchie debbano ascoltare quelle parole già troppo masticate che, abbiamo già appurato concretamente, non portano da nessuna parte.

Caro Presidente, Lei cosa vorrebbe come dono in questo Santo Natale, ormai alle porte? Spero che almeno trovi difficoltà nel rispondere. Io invece ho le idee molto chiare, infatti vorrei “il miracolo della vita”.

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10 risposte a “Caro Napolitano:” Perchè non ha salvato noi disabili dalla spendending review?

  1. Scusa lena ma il signor napolitano è pure lui un burattino messo lì da altri come lui,la domanda vera è:perchè abbiamo un presidente della repubblica che non può far nulla quando un governo stà distruggendo il nostro bel paese?,ok potrà sciogliere camere e senato ma poi che può fare?.Allora mi rivolgo a lei presidente ascolti di più la gente e scenda in strada a vedere i veri disagi,la solitudine di chi non ha nessuno e senta la voce di chi non è mai ascoltato!………………..ma il mio è solo un sogno!,che non diventerà mai realtà.

  2. Ciao Lena,
    quando un grido si alza così in alto, credo sia il caso di riflettere per davvero, l’ appello fatto alla massima carica dello Stato, al Presidente della Reppublica Italiana, non deve far scaturire sentimenti di pietà umana, deve invece leggersi, il profondo e grave disagio di “cittadini italiani” che vedono in maniera inequivocabile calpestati i loro diritti.
    Sul perchè sia neccessario rivolgere l’appello così in alto, la dice lunga sulle Istituzioni Italiane, da tempo meborabile assenti, per non dire contro la popolazione, allora i cittadini da soli o organizzati, cercano nella loro coscienza l’ultimo briciolo di fiducia e si rivolgono al Presidente dello Stato.
    Credo che rivolgersi a Napolitano oggi, sia ancora un rettaggio della immensa fiducia degli italiani al Presidente Pertini, colui che senza ombra di dubbio alcuno, ha creduto nei Poteri del Presidente della Reppubblica, ne abbia esaltato i Valori dimostrando alla Politica che prima di tutti venivano i cittadini, un’ uomo insomma che per tutta la Sua vita ha pensato ed agito con rispetto per la dignità di tutte le persone, un chiaro esempio da rispettare i imolare.
    Capisco che magari il popolo italiano sia un pò inesperto di democrazia, la storia del nostro paese parla chiaro: dal 1919 al 1943 fascismo, dal 1946 al 1994 democrazia cristiana, nell’odierno il berloscunismo, oggi i super tecnici (bancari) che ci fanno versare lacrime di sangue per lo spred da sistemare, ma ancora gli italiani non hanno fatto attraverso lo strumento delle votazioni una scelta definibile “libera” hanno sempre prevalso i poteri forti del momento.
    Che altro devrebbero fare i cittadini, per non veder in continuazione calpestati i diritti Costituzionali, quello cioè previsto da una Carta Costituzionale che il mondo intero ci invidia per gli alti contenuti di libertà e democrazia, le rivoluzioni di solito servono a scrivere una costituzione, nel caso italiano si dovrebbe fare una rivoluzione a finchè le istituzioni osservino i dettati costituzionali, bell’esempio di democrazia!!
    Gridiamo finchè ci è consentito, alla vergogna, al ladrocinio, alle false ideologie politiche, agli scandali, che ogni giorno riempiono le pagine dei giornali, e non mi riferisco alla cronoca rosa, di per sè vomitevole e di scarsi contenuti moralistici, ora il grido ha raggiunto il numero uno della Costituzione, che succederà??
    Nella Sua storia politica sig. Presidente è stato ammirato come moderato all’interno del P.C.I. e molti compagni comunisti così detti all’italiana, cioè moderati senza velleità rivoluzionarie, le hanno creduto, la hanno votata, lo hanno sostenuto fino ad oggi che è il Presidente di tutti gli Italiani, personalmente penso che possa ancora avere la forza, di migliorare dal punto di vista Sociale la Nazione, e mi aspetto che i disabili debbano sentirsi orgogliosi di avere un Presidente che li vede e gli ascolta.
    Che fallimento per la democrazia se così non fosse.
    Un mondo di auguri per te e tutti gli ammalati.
    Ciao Lena
    Giuseppe

  3. Il presidente della repubblica potrebbe fae qualcosa, eccome, ma non lo fà perchè ha il suo tornaconto. Lui forse èquello che val e meno alivello umano ra i politici. Cercate i video su youtube, spebde 40 euro di volo e ne chiede oltre 700 di risarcimento.
    Proprio una bella persona.

  4. Perchè se nonno napoli fosse stato onesto non avrebbe accettato che la politica non si riducesse neanche un centesimo ma che invece si aumenta tutto

  5. Solo una parola: vergogna. A chi come me ha persone care disabili in casa queste cose fanno ancora più rabbia, vergogna e tristezza. Non c’è limite al peggio. Indicativo di come i soldi vengano sperperati in questo paese. Destinarli in parte a che ne ha veramente bisogno, no vero? Per non parlare delle auto blu parcheggiate nei parcheggi (pochi) destinati ai disabili. Il pesce puzza dalla testa.

  6. Quando penso a PERTINI. CHE PRESIDENTE,CHE AMORE AGLI ITALIANI, ALLA PATRIA,
    ALLA CARICA CHE DAVA AI GIOVANI, NON LEGGEVA IL MESSAGGIO MA PARLAVA CON
    IL CUORE IN MANO. Tempi passati! (Ora, siamo nel tempo della pagnotta.)

  7. “Tutto questo ho visto riflettendo su ogni azione che si compie sotto il sole, quando l’uomo domina sull’altro uomo, a proprio danno.” oppure “Ciò che è stato sarà e ciò che si è fatto si rifarà; non c’è niente di nuovo sotto il sole”. (Ecclesiaste 8:9; 1:9 CEI)
    Da queste dichiarazioni salomoniche sono passati più di 2 millenni, eppure non si sono ancora smentite. Sarà forse che sono sbagliate le basi su cui si fondano i domini umani?
    Finchè ci sarà l’amore per il potere e non per il prossimo…

  8. Caro presidente cerchi di AIUTARCI noi genitori dei ragazzi disabili è 8 anni che c’è il decreto pronto per Mandarci in prepensionamento è bloccato in senato. io sono una mamma con un ragazzo di 36 anni disabile e questi ragazzi hanno tanto bisogno di tutti e 2 i genitori.Per favore si imponga con tutte le sue forze che queste decreto di prepensionamento si SBLOCCHI IL PIU’ PRESTO POSSIBILE glielo sto dicendo con il cuore in mano la prego CI AIUTI.Sono molto arrabbiata per tutto il mondo politico perchè lei è il padre di tutti quanti noi e sopratutto per i disabili e non li dimentichi perché devono essere il suo primo pensiero.CI AIUTI mi sembra che sia un atto dovuto prima che finisca il suo mandato di aiutarci dovrebbe già averlo fatto. speriamo che lei almeno ci ascolti. la ringrazio anticipatamente.Boccoli Caterina

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