Ci risiamo! I nostri governanti si preoccupano solo per le loro comodità

Sinceramente pensavo che ormai i nostri onorevoli non avrebbero più osato tanto, trovando nuovi modi per stupirci negativamente. Invece mai dire mai; ogni volta sembra che lo facciano in maniera molto calcolata, proprio quando noi siamo impegnati, ovviamente dalle loro manovrine, in ben altri importanti pensieri.

Mentre il governo ha pensato bene di imporre una collaborazione forzata, da parte dei disabili, per aiutare economicamente il nostro bel paese con degli insensati sacrifici, loro mettono a bilancio altri soldi; per che cosa questa volta?

Attraverso internet, dopo che Il Messaggero ne aveva dato notizia, è arrivato l’ennesimo privilegio: Montecitorio deve necessariamente intervenire per “favorire la mobilità”. Leggendo così uno potrebbe pensare che finalmente hanno capito che nel nostro, a livello di mezzi di trasporto, abbiamo grosse lacune e quindi servizi decisamente scarsi. Ma l’illusione dura davvero poco, troppo poco, purtroppo, tanto da lasciare il nostro tentato sospiro di sollievo a metà. Davvero brutto essere lasciati con l’amaro in bocca.

Altro giro, altro regalo, peccato però solo per loro; il nostro turno di ottenere qualcosa sembra non arrivare mai; arrivati a questo punto è lecito e ovvio pensare che a qualcuno fa comodo così.
Il trasporto pubblico è una dolente nota di questo paese da sempre; lo è per i normodotati, figuriamoci per i portatori di handicap.

Ma per loro ecco, è tutto pronto sia l’idea e che i soldi. Si parla di 5.656.000 euro, stanziati nei prossimi tre anni e il come non è ancora stato deciso. Si tratta di un progetto ad hoc, fatto proprio su misura; più parcheggi a un passo da Montecitorio. Ve ne sono già presenti due, con tanto di navetta per raggiungere il Palazzo ma a quanto pare, non sono più sufficienti.

Sono state chieste spiegazioni e delucidazioni ai nostri tanto “amati” onorevoli. Quando ho letto con quale tranquillità sono convinti di avere fatto la scelta giusta, ho pensato subito che la mia malattia mi avesse annebbiato la mente e non fossi più tanto lucida e presente. Ma no, non sono pazza e mi sono accorta subito che io sono ancora realmente su questo pianeta, con i piedi ben saldi a terra, a differenza di loro.

La prima cosa che mi sono chiesta è se non bastano l’auto blu e l’autista per permettergli di svolgere in tutta comodità il loro “lavoro”. Analizziamo anche noi quali ardite giustificazioni hanno portato a mettere questa nuova spesa a bilancio.

Per prima cosa hanno parlato di intervento necessario per essere messi in condizione di andare a lavorare; quindi necessitano di un parcheggio sempre a disposizione, proprio in piazza del Parlamento, ovviamente riservato a deputati e impiegati. Attenzione a non dimenticare l’elemento più importante sarà ovviamente gratuito; su di loro evidentemente il Comune non ha necessità di fare cassa, quella è una prerogativa riservata solo a noi cittadini.

Quella frase “essere messi in condizione di andare a lavorare” ha un eco assordante; rimbomba nella mia testa e non riesco a fermarlo. Forse pensavano che giustificandosi così, non avremmo obiettato? Mettendo in primo piano la parola lavoro, forse credevano di colpirci nell’animo, facendoci riflettere sulla necessità di facilitare e agevolare la loro “attività lavorativa”, di cui “dovrebbe” beneficiare il paese.

Hanno poi denunciato il fatto che i mezzi pubblici a Roma non funzionano. Che novità? Se ne sono accorti ora? Certo prima di provvedere a sistemare i mezzi pubblici, si fa prima a mettere dei soldi per un provvedimento che sarà “ad hoc”. Infatti noi, disabili e non, di questo ennesimo intervento non beneficeremo perché a noi tocca sempre adeguarci ai mezzi di trasporto pubblici, che ci piaccia o no, senza alternativa.

Con tutte le volte che Striscia la Notizia ha fatto vedere che i pulman cittadini non riescono quasi mai a garantire il trasporto ai disabili, questa novità accompagnata da queste spiegazioni mi lascia senza parole. Ancora una volta a restare a piedi siamo noi e loro si ritrovano con un privilegio in più; ne hanno talmente pochi, poverini!

Perchè sono sempre sul piedistallo ad osservarci dall’alto in basso e noi costretti a guardarli ed ascoltarli, con il naso all’insù? Non otterranno più nulla da noi, nè comprensioni, nè voti, nè applausi; secondo il mio modesto pensiero si sono giocati tutto, a furia di prendere e mai dare.

Allora rifletto: come è che io mi sento sempre intrappolata nelle loro mani? Purtroppo è abbastanza ovvio, è brutto da dire, ma ci hanno perennemente in pugno; il coltello dalla parte del manico ce lo hanno loro e quando decidono di tagliare e negare ai disabili, lo fanno direttamente dalle nostre pensioni. Loro ci danno e loro ci tolgono e ci negano la vita in continuazione. Invece per se stessi c’è solo il verbo “dare, dare, dare”…mai togliere.

Caro Montecitorio, io disabile, voglio farmi un giro per la mia città? L’eco che risuona nelle mie orecchie è: “Arrangiati”.

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9 risposte a “Ci risiamo! I nostri governanti si preoccupano solo per le loro comodità

  1. Ciao lena non sorprenderti da questi personaggi perchè i veri colpevoli siamo noi che li lasciamo fare,la soluzione sarebbe che tutti i cittadini lì a roma mettano la macchina in quella zona e davanti ad un rifiuto dovremmo dire che i parcheggi sono stati pagati con soldi pubblici e perciò sono nostri!.

  2. Scusa………….ho letto giusto!…………..metterli in condizione di andare a lavorare!?,ma da quando sanno il significato di tale parola è!.

  3. O che bello sono ancora io!,non stupirti degli stupidi perchè lo saranno sempre……………..stupitisci solo se capiscono di esserlo………….allora lì sì che le cose cambieranno!,che bel sogno sarebbe è?.

  4. Ciao Lena,
    riporto per tutti i lettori di questo blog alcune citazioni dalla DICHIARAZIONE PER UN’ ETICA MONDIALE Chicago 1993,

    Diventa sempre più grande il numero degli stati scossi da casi di corruzione politica ed economica. La convivenza pacifica nelle nostre città è resa sempre più difficile dai conflitti sociali, razziali ed etnici, dalla diffusione delle tossicodipendenze, dal crimine organizzato, dall’anarchia……….

    Là dove regna una povertà estrema, si diffondono lo smarrimento e la disperazione e per motivi di sopravvivenza si è portati continuamente a rubare. Là dove vengono accumulati senza riguardo alcuno il potere e la ricchezza, negli svantaggiati e negli emarginati insorgono sentimenti di invidia, di risentimento, anzi, di odio mortale e di ribellione. Ma tutto ciò, prima o poi, porta a una spirale perversa di violenza e controviolenza. Nessuno si illuda: non c’è pace mondiale senza giustizia mondiale………………..

    Per i politici e i partiti politici: essi mentono in faccia al loro popolo, se si rendono responsabili della manipolazione della verità, della corruzione o di una politica di potenza senza scrupoli, perdono la loro credibilità e meritano di perdere i loro uffici e i loro elettori………………

    Dobbiamo sforzarci di essere cordiali e generosi, non possiamo vivere soltanto per noi stessi, dobbiamo piuttosto servire anche gli altri e non dimenticare mai i bambini, gli anziani, i sofferenti, gli invalidi (ho sostituito handicappati) i rifugiati, e le persone sole. Nessuno deve essere considerato e trattato o non importa in quale altro modo, sfruttato come un cittadino di seconda classe………..

    Quanti dei nostri politici, amministratori avranno mai letto questo documento? è ovvio che non si devono sentire offesi se vengono etichettati come LADRI, lo sono ! la loro morbosa voracità li porta ad inibire qualsiasi pudore potesse limitare le loro azioni nefande, la progressione delle cifre di denari sottratti al popolo italiano, diventano, le cifre, incomprensibili quantitativamente ai più, che già solamente con la retribuzione di un mese da parlamentare, troverebbero da campare un anno, meglio di come campano ora.
    E che dire del comportamento etico verso chi è portatore di limitazioni fisiche che non si è scelto, forse che i signori della politica sarebbero in condizione di vivere allo stesso modo che costringono a vivere (anzi a sopravvivere o meglio rallentare leggermente la morte) i propri concittadini?
    Penso che tutti noi elettori che li abbiamo fiduciati con il voto, dovremmo sfiduciarli in modo brutale con un altro voto di rinnovamento, abbiamo il diritto sacrosanto di pretendere l’onestà delle persone a cui daremo il potere COSTITUZIONALE e niente altro, che ci governino all’interno degli spazi etici e non continuino a derubarci materialmente e della nostra dignità di esseri umani, permettendoci attraverso un lavoro anch’esso dignitoso, di sviluppare la nostra vita e quella della nostra famiglia.
    Lena carissima e a tutti i lettori scusate se mi sono dilungato, sono certo che avrete valutato l’importanza dell’argomento.
    Giuseppe

  5. Troppo buono giuseppe………..a questi fenomeni parastatali se leggeranno il tuo commento si faranno una risata e diranno:l’importante che io stia bene con il mio adorato stipendio e per il resto non sono affari miei!.Che brava gente che c’è a governare questo paese…………..ma andate a…….bip!.

  6. La pervicacia con cui quei signori continuano a prendere decisioni scandalose per i momenti che viviamo porta a concludere che nel nostro Paese non c’è democrazia, ma dittatura, i cui poteri però non sono esercitati da una persona, come Hitler, Mussolini, Stalin o Castro, bensi’ da una casta; ancor più difficile da abbattere, quindi.

  7. Cara Lena, mi chiamo Cristina e sono madre di un ragazzo di 13 anni affetto da una patologia molto rara che lo costringe su una sedia a rotelle (sindrome di Lesch-Nyhan). Ho letto questa notizia 10 giorni fa su tgcom. Credimi l’ho dovuta rileggere per ben tre volte perchè per un attimo ho avuto la tua stessa impressione: sto leggendo male… ho capito male… non può essere vero…
    invece ahimè è tutto vero!
    Ma che razza di faccia da c..o hanno queste persone? ma ce l’hanno una coscienza? ma come si permettono? la gente è costretta a viaggiare su mezzi pubblici come fossero carri bestiame, e se usano l’auto privata devono pagare il parcheggio con tutte le strisce blu che ci sono in giro. Non solo, ti dirò di più tempo fa sono stata a Rapallo per un paio di giorni e ho scoperto che anche chi ha il contrassegno deve pagare la sosta nei parcheggi a pagamento. Ma ti rendi conto.
    Sono schifata, delusa, amareggiata e tanto, ma tanto inca..ata!
    E’ ora di dire BASTA a questi personaggi che credono di poter fare il bello e il brutto tempo! E’ ora di cambiare per i disabili e per tutti gli altri!
    Ma quando la gente, gli italiani si sveglieranno? quando scenderemo tutti in piazza? tutti, ma proprio tutti di ogni categoria sociale lavorativa o quant’altro! TUTTI INSIEME!!! Loro devono servire noi non il contrario!!!
    Perdonami lo sfogo ma io nel mio piccolo non mollerò mai contro queste ingiustizie!
    Un caro abbraccio
    Kri70

  8. Cara Kri70, io comprendo benissimo la tua rabbia, a volte sembra di vivere in un sistema sociale al limite dell’inverosimile.
    Giustamente dici “Ma quando la gente, gli italiani si sveglieranno?”. Io penso che questo non accada perchè siamo un popolo fortemente individualista. Il tuo problema riesci a condividerlo solo con chi ne ha uno simile al tuo, chi non vive il tuo problema magari ti ascolta per educazione ma nel frattempo sta pensando ai fatti propri. Ovviamente è un discorso che vale per la stragrande maggioranza della gente, non parlo dei singoli casi.
    Come dico sempre, io credo che la nostra cultura non sia finalizzata al benessere collettivo, altrimenti il problema della disabilità, come qualsiasi altro problema sociale sarebbe vissuto come problema di tutti e questa sarebbe per me CIVILTA’.
    Anch’io sono convinta che le istituzioni dovrebbero mostrare una maggiore sensibilità, ma siamo anche noi altri che dobbiamo rivedere la nostra cultura con cui ci poniamo di fronte a qualsiasi problematica.
    Visto che in questo blog si parla di disabilità, ti faccio un piccolo esempio: consideriamo la persona disabile che, a causa delle sue difficoltà e non per colpa sua, in qualche modo arreca “disturbo” perchè magari parla ad alta voce o gesticola esageratamente; quante persone definite “abili” (per distinguerle dai disabili) sono disposte a tollerare una situazione del genere? Quante persone riflettono e si dicono “e se fossi io in queste condizioni?”
    Scusami, lo so che sto aggiungendo solo del pessimismo, ma mi esprimo così sulla base di dati di fatto reali.
    Giunga il mio abbraccio più affettuoso a tutte le persone speciali che costituiscono una ricchezza dell’umanità.

  9. Cara Carminia, condivido in pieno il tuo pensiero… purtroppo…. viviamo in una società più che individualista direi egoista! ognuno pensa al proprio orticello… poi fa niente se il vicino di casa sta morendo di fame… è una triste realtà che cmq mi rifiuto di accettare!
    Ma come ho già detto, nel mio piccolo non mollerò mai!
    Grazie Carminia per la tua solidarietà.
    Un caro abbraccio

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