Sclerosi Multipla: “Una mela per la vita”

Siamo ormai alle porte di un importante appuntamento: le mele dall’AISM, Associazione Italiana Sclerosi Multipla. Segnate nelle Vostre agende che, anche questo anno, il 13 e 14 ottobre, in molte piazze italiane, saranno presenti gli stand delle AISM d’Italia per la vendita delle mele, con lo scopo di raccogliere fondi per la ricerca scientifica.

Purtroppo con il passare degli anni sembra che la parola “ricerca scientifica” sia ormai scomparsa dal vocabolario delle Stato italiano. La preoccupazione è alta, perchè le istituzioni non fanno altro che tagliare i fondi per la ricerca. Ed ecco che come al solito ci devono pensare i privati cittadini; chi può e come può non si tira indietro e collabora abitualmente a mantenere attiva la ricerca contro le innumerevoli malattie, per le quali non c’è ancora un rimedio, nè parziale nè definitivo.

Speriamo che lo Stato si accorga che ha il dovere di non abbandonare tutti i malati e che, soprattutto, capisca che si tratta di patologie che possono colpire chiunque, senza distinzione di razza, età o classe sociale e che davanti al dolore dobbiamo essere considerati tutti alla pari; la ricerca scientifica è indispensabile per il presente ma anche, soprattutto, per il mondo che verrà. Ci sono laureandi altamente qualificati, pronti a mettere a disposizione dell’umanità le loro conoscenze; non costringiamoli ad abbandonare il nostro paese e tutti noi ammalati. Noi nutriamo speranza e fiducia in loro.

Come persona affetta da Sclerosi Multipla, posso solo invitarvi, numerosi, ad acquistare le mele per la vita; la mia speranza resta che tutte le associazioni operino bene, con impegno totale nei confronti del malato e vigilino attentamente sul corretto utilizzo del denaro raccolto, con il solo scopo di aiutare i nostri ricercatori.

 

 

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2 risposte a “Sclerosi Multipla: “Una mela per la vita”

  1. …come hai visto, non crediamo molto a questo modo di raccolta fondi…
    ricorda molto una barzelletta sulla raccolta fondi del Vajont (9-10-1963). Un cittadino va a vedere come i politici destinano i fondi raccolti e si mette ad ascolare dietro la porta chiusa e sente: “1 a me, 1 a te e 1 al Vajont.” … lui si consola, pensando che almeno 1/3 vadano per la ricostruzione, quindi sbircia dal buco della serratura. I due al Vajont facevano solo il gesto dell’ombrello!

    • Ciao Graziella, non posso nascondere che anche io, sono un po’ titubante sull’argomento, forse anche per tanti scandali che poi col passare degli anni sono stati scoperti. Io nella parte finale del mio articolo credo di averlo fatto capire; la mia speranza è che tutto funzioni con lo scopo giusto, ma il nostro mondo è cambiato, ormai su tutti i fronti si cerca sempre come fare i furbi, come raggirare una regola per intascare qualcosa, per portare un favore a sè. Tutto ciò purtroppo avviene a discapito di problemi importanti e seri e a rimanere danneggiati sono sempre le persone che, quotidianmente, vivono in una condizione svantaggiata.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena.

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