Educatori aguzzini con ragazzi autistici; senza la giusta punizione questi ragazzi subiscono due volte

Alcuni lettori del mio blog mi hanno prontamente segnalato la gravità dell’ultimo recentissimo caso di maltrattamenti fisici e psicologici su ragazzi autistici in una struttura. Sto parlando del Centro socio-riabilitativo per giovani disabili “Casa di Alice” di Grottammare, gestito dal Comune attraverso una cooperativa esterna. Il centro ospita disabili affetti da autismo di età compresa dagli 8 ai 20 anni.

Al suo interno è stata scoperta dalle forze dell’ordine, che hanno agito su mandato della Procura della Repubblica di Fermo, anche una cosidetta “stanza di contenimento” buia e stretta, un locale di 7-8 metri quadrati, senza mobili e con una piccola finestra chiusa, la “stanza azzurra” (dal colore delle pareti) dove i ragazzi venivano denudati e rinchiusi, erano anche costretti a fare pipì o spintonati e sgridati. Non ci sono parole! E’ sconcertante! Il locale è stato sequestrato e riaperto dopo avere sostituito e quindi reintegrato il personale allontanato.

Sono le immagini a parlare chiaramente; la Procura di Fermo ha disposto l’avvio di intercettazioni video nei vari ambienti della “Casa”, tra cui appunto la “stanza di contenimento”, che faceva davvero paura ai ragazzi, come è emerso dagli spezzoni delle loro conversazioni. Grazie alle riprese girate di nascosto è stato permesso di documentare numerosissimi episodi di aggressione fisica e psicologica (spintoni, schiaffi, strette al corpo, minacce gestuali) ai danni dei giovani disabili, e l’impiego sistematico della “stanza di contenimento” come strumento per “reprimere” o ”punire” la vivacità dei ragazzi. E’ stato verificato che nei disabili c’era una totale assenza di comportamenti violenti o di azioni che potessero anche solo lontanamente giustificare il loro contenimento, anche per svariate ore, all’interno di quell’ambiente, talvolta denudati dagli educatori e costretti a urinarsi addosso. Continua a leggere

Adolescente autistico picchiato a scuola: l’unica colpa esasperava l’insegnante

Oggi  telegiornali e giornali ci raccontano di una tremenda violenza inflitta ad un ragazzino, quattordici anni, affetto da autismo. Quando la notizia arriva alle tv, so che devo avere paura perché significa che il fatto accaduto è sicuramente violento e merita davvero la nostra attenzione.

La notizia arriva dal Vicentino. Ore ed ore di registrazioni audio e video che gli stessi investigatori hanno definito:“Scene insopportabili”. Hanno posizionato telecamere nella scuola media frequentata dal ragazzo e sul corpo dello stesso con piena autorizzazione dei genitori, al fine di avere le prove, concrete, di quei sospetti di violenze, segnalate ai Carabinieri, nei confronti del loro figlio. Le autorità hanno potuto visionare quei metodi di insegnamento, davvero violenti, da parte della insegnante di sostegno e della assistente sociale. Oltre alle innumerevoli sevizie verbali si parla anche di quelle fisiche con alcuni strumenti: righello, forbice e bacchetta di legno, che sono stati sequestrati dalle autorità. Continua a leggere