Regalo per i 18 anni: Disneyland; ma niente treno per un ragazzo disabile.

Siamo di nuovo alle solite: l’ennesimo treno che lascia a piedi un disabile. Le ferrovie come al solito non soddisfano esigenze e richieste di una persona disabile.

Addentriamoci di più nella trafila fatta per scongiurare, per una volta, l’inevitabile, che invece è da sempre previsto e sempre in agguato. Noi ci crediamo alla eccezionalità, carichi di fiducia, che tutto volga al meglio, ma poi in una frazione di secondo qualcuno smonterà molto velocemente il bel sogno ed ecco che la frittata è servita e si compie la solita discriminazione.

E’ Il Giornale.it a farmi conoscere il treno notturno “Thello” che collega direttamente Parigi e Milano. E’ lui il treno del diritto negato!

La direzione francese impedisce alle persone con disabilità di caricare sul treno la sedia a rotelle, manuale e non, dichiarando che è nel rispetto delle sicurezza ferroviaria.

Mi sta bene la tutela dell’incolumità delle persone a bordo, sono d’accordissimo sulla sicurezza da rispettare, anche perché troppe volte è una priorità scavalcata e si verificano tragedie su cui, dopo, si può solo piangere e arrabbiarsi con il sistema che se ne frega. Però, attenzione alla parola “rispetto”, che non sfoci in “discriminazione”, perché la linea di demarcazione è sottile e quasi sempre la si supera. Occorre trovare delle soluzioni in maniera attenta e oculata, perché nessuno venga escluso e quindi discriminato.

A questo punto vediamo quale è stato il problema.

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Caro Moretti, Nicola studente disabile fa 125 reclami alle Fs; ci pensa Lei?

morettiQuesta storia di vita difficile apparsa su Repubblica, all’insegna di diritti negati, non poteva arrivare in un momento più azzeccato.

Nicola ha quasi 21 anni, è uno studente universitario ed è disabile. E’ un pendolare che ogni mattina parte da Sarzana, in provincia di La Spezia, per raggiungere l’Università di Pisa. In 18 mesi da pendolare Nicola ha inviato alla Sala Blu di Rfi 125 reclami: quasi 10 al mese escludendo quelli estivi. In molti casi ha ricevuto risposta, però io credo che non compensino assolutamente i disservizi subiti, treni non adeguatamente preparati, ritardi e risposte scortesi. E’ lo stesso Nicola ha dichiarare che:“Ci sono comportamenti incivili, irrispettosi e discriminatori che non riesco più a tollerare”.

Queste forti parole non le pronuncia tanto per, ma derivano da molteplici realtà vissute personalmente. Caro Moretti gliene espongo qualcuna, anche se credo che tutte siano agli atti, dati i reclami ufficialmente presentati alle Fs. Continua a leggere

Cara Unione Europea: “Una altra bambina disabile discriminata dal Comune”

Il mese di Maggio è ormai giunto al suo termine e generalmente è proprio in questo periodo che si concentrano le gite scolastiche, approfittando della bella stagione e del fatto che l’anno scolastico è quasi giunto al termine.
Voglio raccontarVi, come hanno provveduto a fare altri mezzi di informazione, della gita di Chiara, una bimba romana, disabile, che vive la propria disabilità sulla Sua sedia a rotelle. Non arriverò a parlare del luogo di destinazione di questa scampagnata, perchè i problemi sono nati già alla partenza, davanti alla scuola.

E’ la mamma di Chiara, la signora Fiammetta, a segnalare la vicenda che vede protagonista, Suo malgrado, la figlia. Chiara ha 10 anni e frequenta la scuola primaria all’Istituto Comprensivo Marco Fulvio Nobiliore a Cinecittà, Roma. Nell’ambito del progetto del Comune di Roma “Città come scuola”, la classe di Chiara era pronta per partecipare a una visita guidata, presso una fattoria alle porte di Roma.

La mamma fa sapere che, come richiesto dall’ufficio del Comune preposto, la scuola ha comunicato che sarebbe intervenuta una bambina disabile non deambulante e che quindi c’era bisogno di trasporto adeguato. La risposta c’è stata; al trasporto avrebbe pensato il Comune stesso, “a pagamento”. Continua a leggere