Stabilimenti balneari, “in” o “out”?

Accesso vialetto per la spiaggia

In questa pazza estate, contraddistinta dal vero caldo, quello di agosto, quello che forse da un po’ di anni non percepivamo più, dalle riforme, dal governo tecnico pensiero, dal caro carburanti, dal terremoto emiliano, dalla crisi economica, dagli eurobond, dal cosa succederà a settembre…Tutti argomenti che non verranno dimenticati, ma portati in vacanza da noi italiani, nelle nostre valigie, per arrivare fin sotto l’ombrellone.

Concedetemelo, io in primo piano metto il turismo accessibile. E’ bello ritrovarsi in spiaggia e conoscere altri turisti disabili con cui confrontarsi, non solo sulla malattia in sè ma anche su tutte le battaglie dei disabili.

Volevo rendervi partecipi del fatto che ho trovato uno stabilimento, che può veramente essere classificato come “in”, e quindi meriterebbe già la bandiera arancio per il serio rispetto delle norme sull’abbattimento delle barriere architettoniche. Continua a leggere

Bandiera arancio: la mia proposta per le spiagge accessibili

Documentandomi un po’ sulla FEE (Foundation for Environmental Education) su Bandierablu.org, ho constatato che anche nella assegnazione della tanto ambita bandiera blu, che certifica la qualità ambientale delle località rivierasche, tra i requisiti richiesti ci sono anche quelli legati alla tutela del disabile.

Però, credo che valga la pena fare qualche appunto in proposito. E’ indicato che almeno una spiaggia bandiera blu per ogni comune deve avere un accesso e dei servizi per disabili. Questo requisito, consentitemelo, indicato così mi sembra inutile; è molto semplicistico e nella realtà dei fatti trova una inutile applicazione.

Analizziamo insieme alcuni aspetti e facciamo delle considerazioni. Continua a leggere