Un simbolo della memoria: una giornata di “sport speciale” per un legame “padre-figlio” indissolubile

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Oggi vi devo invitare ad un appuntamento che conta e a farlo attraverso il mio blog è il mio nuovo amico Fabio Merlino: domenica 8 giugno 2014 a Viadana (Mantova) si terrà il torneo di wheelchair hockey (hockey in carrozzina elettrica) per ricordare Filippo Merlino, luogotenente dei Carabinieri, che in quel lontano 12 novembre 2003, alla giovane età di 46 anni, durante la missione a Nassiriya ci ha lasciato, a causa di un attentato kamikaze che colpì la palazzina dove si trovava con il resto del contingente italiano.

E’ stato scelto di organizzarlo proprio a Viadana, perchè è la cittadina dove Filippo per 12 anni ha prestato servizio come comandante di stazione. L’evento sarà patrocinato dalla Camera dei Deputati, dal comune di Viadana e dalla Federazione Italiana wheelchair hockey. Nella giornata ci saranno momenti solenni come la cerimonia d’apertura in cui verranno ricordati i 19 caduti in quella strage e attimi di svago e  divertimento come: le gare appunto di hockey, le esibizioni della scuola di ballo locale, la campionessa mondiale di danza del ventre. La cerimonia partirà con un corteo alle ore 9.30 dal piazzale antistante la caserma dei Carabinieri e si dirigerà al palazzetto dello sport, dove avrà luogo la cerimonia; alla cerimonia interverranno cariche militari e civili. Le quattro squadre che parteciperanno alle gare saranno i Rangers Bologna, Black Lions Venezia ( entrambe in A1 ), i Dragons Grugliasco, e Goodfellas Pavia di serie A2.

Il mio compito è quello di spiegare, attraverso le parole di Fabio, il perchè della scelta di questo particolare evento come simbolo della memoria. La prima cosa che Fabio mi ha detto è che lo sport è davvero qualcosa che accomuna tutti e rappresenta lo spirito di squadra, di gruppo, proprio come suo padre in quel team, squadra, con i suoi compagni in quella missione. Continua a leggere

Disattenzione costante: a Montecitorio per il diritto a vivere o nella vita quotidiana comunque siamo “inesistenti”!

Se stiamo in silenzio in un angolo non ci vedete, se protestiamo per i nostri diritti fate finta di non vederci, ma cosa bisogna fare? Ci dobbiamo fare calpestare? No! Mi dispiace è arrivato il momento di rifiutarsi; l’avete già fatto per troppo tempo…

Da sempre sono gli altri a decidere come dobbiamo vivere, quando e come dobbiamo respirare, come dobbiamo curarci, chi deve farci la spesa, chi deve medicarci, lavarci… insomma avete capito, vero? A Voi piacerebbe che la Vostra intera esistenza venisse gestita da altri, senza diritto di replica? Vi chiedo un po’ di onestà, se ci riuscite.

Il primo traguardo lo attendiamo da tanto e non è una cosa così complicata: riflessione e onestà; se arrivaste a raggiungere questi obiettivi, allora sì che saremmo a metà dell’opera. Possibile che non capite che se anche Voi non date la Vostra collaborazione, nel battere i pugni, attenzione con intelligenza non dimenticatelo, con noi sul tavolo della politica non verremo mai considerati a sufficienza? Occorre puntare sulle persone sane che devono assolutamente capirci e sostenerci, altrimenti… Continua a leggere