Spiegatemi: dov’è la compassione nell’uccidere i disabili? Logica della qualità della vita! Ma quale?

koreaSi parla di logica della qualità della vita. Sarò stupida, ma non riesco proprio a trovare un “logica” in tutto ciò.

E’ la Corea del Nord a parlare così, è il regime comunista. E purtroppo anche in altri paesi esiste questo “tarlo della disabilità”. E’ che veniamo visti come tarli, quindi insetti da sterminare, perchè altrimenti in vita saremmo costretti a nutrirci di qualcosa, quindi togliendo ad altri ed è proprio ciò che in questi paesi non vogliono assolutamente fare. Perchè tutto questo? A quanto pare, la nostra colpa è la totale improduttività.

Frasi come “Non esistono persone con disabilità sotto il governo dei Kim”, la dinastia dei dittatori, “tutti sono uguali e vivono bene”. La diversità in un totalitarismo è una colpa ed è per questo che “i bambini disabili vengono sottratti alle madri e portati via, costretti a soffrire pene indescrivibili, quando non vengono uccisi”. Questo è il ritornello della propaganda del regime comunista.

Per loro trovarsi di fronte ogni giorno un disabile credo rappresenti un vero e proprio fallimento; la diversità non può esistere, perchè credo che sia sempre sottolineata come imperfezione. Mi ricorda davvero tanto il regime nazzista. Perchè nessuno combatte per tutto questo? E’ uno sterminio vero e proprio e allora qualcuno mi spieghi perchè i potenti del mondo, vedi l’occidente, non fanno nulla. Vale la regola che in ogni paese il governo è sostenuto dal popolo e se loro per primi non si ribellano, perchè intervenire a rompere le uova nel paniere? Insomma lasciamo il mondo come sta, prima che svegliamo qualcosa che è assopito e potrebbe portare ad una distruzione davvero più vasta?

“Tempi”ci fa conoscere la testimonianza, riportata dal Telegraph di Ji Seong-ho, 32 anni, scappato dal Paese dopo l’amputazione della gamba sinistra sopra il ginocchio e della mano sinistra al polso in seguito a un incidente. Ji racconta che cosa succede alle persone con disabilità in Corea del Nord e le sue parole combaciano con precedenti testimonianze di altri disertori:”Il regime vuole fare le cose legalmente. O li porta via dopo il parto oppure si offre di comprare i disabili ai genitori, affermando che si prenderanno cura di loro. Chi rifiuta, viene minacciato. Una volta acquistati, i bambini vengono uccisi o usati per esperimenti con armi chimiche. La stessa sorte tocca agli adulti”. Continua a leggere

Papa Francesco ed Io con la stessa paura: “la cultura dello scarto”

Sono fiera di questo Papa, delle Sue parole e soprattutto della Sua persona, come uomo su questa terra, che ogni giorno vuole condividere con Noi. E’ una persona davvero speciale, come poche in questa vita terrena tanto da farmi pensare che sia realmente un “Angelo” inviato in mezzo a noi proprio ora; nessuna casualità, forse un disegno divino che Gesù ha voluto per tutti noi. Credo fermamente che da lassù, vedendo ciò che siamo diventati qua giù, abbia capito la necessità di intervenire: un paese smarrito, con tutto ciò che lo compone, veramente persi con, mi auguro, ancora una grande speranza di ritrovarci.

Il nostro Papa ha inviato personalmente un messaggio al Presidente della Pontificia Accademia per la Vita, Mons. Carrasco De Paula, in occasione dell’Assemblea generale dell’Accademia e nel ventennale della sua istituzione con il Motu Proprio “Vitae Mysterium” di Giovanni Paolo II.

Parole che non potevano essere più azzeccate perchè io ho la piena consapevolezza, e me ne dispiace, che per una parte della società, e qui mi ripeto, noi disabili non siamo considerati degni di vivere. I timori del Papa davanti alla realtà non si distaccano poi tanto dai miei. Questo è ciò che percepisco, sento e mi addolora ogni giorno soprattutto perchè ho paura di essere sola e di non avere risorse e strumenti per cambiare tutto questo.

Nel riportare le parole del Papa mi permetto di fare alcune considerazioni, dato che l’argomento mi tocca da vicino. Continua a leggere

Il Ministro Balduzzi lascia Sofia ad un triste destino; ora tocca ai giudici salvarla

Ormai avrete appreso tutti che Sofia, in questi giorni, ha affrontato il viaggio Firenze-Brescia, per essere finalmente sottoposta alla seconda infusione di cellule staminali. Però, il nuovo cammino della nostra piccola amica è già stata interrotto; ecco un altro duro colpo al cuore per i Suoi genitori, che avevano un briciolo di speranza.

Infatti Sofia potrà sottoporsi solo a questo secondo trattamento e non agli altri tre previsti da questo tipo di terapia. L’autorizzazione a procedere nuovamente sulla bimba o su altri bambini malati non c’è e quindi che si fa?

I genitori di Sofia sono costretti ad affidare la vita della propria bambina, ancora una volta, nelle mani di una fredda burocrazia. La salute non può essere gestita a colpi di avvocati, tribunali, giudici; io penso che sia veramente disumano che, non essendoci alternative nella nostra legislazione, un bambino debba sperare nella buona sorte, sì quella di trovare un giudice che alla presenza di fatti concreti pensi solo al bene di questa bimba e autorizzi le tanto agoniate cure.

Ministro Balduzzi mi dispiace dirglielo ma non si fa! No, assolutamente No. Cosa facciamo, continuiamo a rincorrerci? Guardi, se non era in gioco una vita avremmo potuto scherzarci su, ma non è così. Lei nelle Sue motivazioni non fa altro che parlare di rispetto della sicurezza nel procedere. Cosa vuole dimostrare? Che è bravo a fare il Suo lavoro, perchè usa molta pignoleria? Guardi questo è proprio il caso sbagliato in cui avvelersene. Lo ammetta, vuole farci ridere, vero? Continua a leggere