“L’apprendista Babbo Natale”. Una fiaba speciale per augurare “Buon Natale”.

La mia idea questo anno era di dedicare il Santo Natale ai bambini. La scelta è ricaduta su di loro perchè troppo spesso abusati, maltrattati e ignorati e credo, proprio perchè indifesi data la loro età, che abbiano bisogno di una stella speciale che da lassù vegli su di loro. In particolare penso ai bimbi meno fortunati e a tutti coloro che sono già diventati dei “piccoli grandi angeli”. Non mi piace fare una distinzione tra bambini disabili e non, perchè credo con fermezza che debbano avere, e purtroppo ancora c’è qualche problema, gli stessi diritti. Se ci soffermiamo a leggere la nostra Costituzione possiamo capire subito che si riferisce a tutti e non fa distinzioni creando classi e sottoclassi. Certo, la concretezza la vedo anche io, tanto da capire che all’interno della sfera infantile ci sono tante realtà.

Facciamo che oggi invito tutti i genitori a dedicare, con i propri bimbi, un pensiero ai piccoli meno fortunati. Purtroppo la situazione attuale è pesante e forse uno a Natale vorrebbe solo gioire e non ricevere un sermone da me come da chiunque altro. Eppure è proprio il Natale che potrebbe insegnare molto, dando il via ad un grande cambiamento. Non pensiate che per una buona azione sia necessario andare lontano, nei cosiddetti paesi dimenticati, perchè anche qui abbiamo tante tristi e difficili realtà.

Poi sono stata incuriosita da una mail che non poteva essere più azzeccata; eccone il contenuto: “È uscito il 25 novembre in e-book L’apprendista Babbo Natale, favola di Natale che ci regala Bonifacio Vincenzi con le illustrazioni di Germana Di Rago”. Mi sono subito detta che era esattamente ciò che ci voleva per accompagnare il mio pensiero di Natale.

L’autore mi ha consegnato la trama per permettermi di farvela conoscere e incuriosirvi.L'apprendista Babbo Natale Continua a leggere

Una intervista speciale che io dono a tutti Voi per questo S. Natale

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Mi scuso con i miei lettori per la mia assenza dal blog, ma la mia disabilità ogni tanto, direi anche troppo spesso e io ne farei volentieri a meno, fa un po’ i capricci e così non sono molto in forma. Ormai giunti alla soglia delle festività non potevo mancare.

E’ il secondo Natale che trascorro con tutti Voi lettori e per questo anno ho custodito gelosamente nel cassetto una bellissima intervista da dedicarVi. E’ speciale per me, per il contesto in cui è stata realizzata, per la persona che la resa possibile e ancor di più per il Suo scopo. Dimostrare che la disabilità, nonostante sotto certi aspetti possa rappresentare un limite comunque, può concretamente non essere tale fino in fondo perchè c’è e ci dovrà sempre essere uno spiraglio per vedere oltre; parlo di quella possibilità voluta, cercata o forse ancor meglio inaspettata. Continua a leggere