L’Europa premia Milano perché più accessibile ai disabili. Cosa ne pensate?

Penso che abbiate capito perché sono interessata a come la pensate; io non la trovo così accessibile o almeno non al punto da ricevere un premio. E poi, è davvero necessario dare un premio legato ad una tematica che “sarebbe” dipendente da leggi parecchio vecchiotte? La vita mi ha insegnato che per fare il proprio dovere non è poi così giusto ricevere un premio. Forse dopo anni di duro lavoro all’insegna del “giusto”…forse potrebbe essere giustificato.

Potremmo pensare che viene dato per l’impegno, lo sforzo profuso per cambiare le cose; per avere preso coscienza dell’altissimo livello di discriminazione che da sempre viene messo in atto in una città come Milano. Mi ripeto, ma non sopporto che si premi chi fino ad oggi, perchè di anni ne sono passati, è stato totalmente negligente; dovrebbe farne di cose perché qualcuno gli riconosca qualche gesta.

Oppure c’è anche l’ipotesi che tra le tante città Italiane Milano rappresenti realmente la meno peggio; è possibile? Potrebbe; comunque dovremmo chiederlo ai tanti disabili dislocati nel nostro paese. Anzi, a dirla tutta forse gli unici ad avere titolo per valutare ed esprimere un certo giudizio sul tema “accessibilità” dovrebbero essere coloro che vivono perennemente esclusi dall’intero sistema Italia.

Il giornale “Il Giorno” ha dato notizia di questo riconoscimento per il capoluogo lombardo e allora voglio dare giustamente spazio al suo contenuto. Continua a leggere

L’appello di Jacopo:”Basta mezzi inaccessibili! Potrei restare per sempre single!”

La provocazione di Jacopo potrebbe sembrare uno scherzo ma non lo è; ha solo scelto un nuovo modo per richiamare l’attenzione dello Stato. Jacopo Melio, 24 anni, blogger toscano disabile, single, è stanco di queste maledette barriere architettoniche e di essere costantemente discriminato. Jacopo è solo arrivato alla conclusione che tutto ciò che condiziona la sua vita dipende dall’inclusione tanto negata alle persone con disabilità.

Il ragionamento non fa una piega, le barriere architettoniche limitano assolutamente l’inserimento delle persone disabili e Jacopo, con la sua provocazione, ci fa notare che ne limita e ostacola anche gli incontri con nuove persone, fino ad ostacolare anche una possibile vita affettiva.

Mi sono accorta che è estremamente difficile far capire che il termine “barriere architettoniche” non è così povero di significato e Jacopo in questo mi ha dato una mano. E’ estremamente importante far capire a tutti che non corrisponde a nostri semplici capricci ma limitano assolutamente il vivere. Vivere è un termine grande e importante che racchiude davvero tanti concetti.

Jacopo abita nella provincia di Livorno e in più di una circostanza ha avuto non pochi problemi di spostamento a causa di barriere architettoniche nei trasporti pubblici. Si chiama #vorreiprendereiltreno ed è l’hashtag che simboleggia la battaglia per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Dopo che Jacopo ha lanciato su twitter il suo hashtag, in centinaia hanno risposto condividendo la sua battaglia, nata anche grazie al suo blog, dove scrive: “Sono single per colpa degli autobus: politici, aiutatemi!!”. Continua a leggere