I malati di Sla chiedono uguali diritti per il trapianto delle staminali

Ecco un nuovo capitolo delle tanto discusse cellule staminali. Questa volta ha chiedere chiarimenti in merito ai trapianti è il “Comitato 16 novembre”; sono nuovamente i malati di Sla a fare la voce grossa con tutti i diritti e le ragioni. Il loro sfogo è stato già raccolto dai siti come Superabile Inail e Niente Barriere ma anche io ho deciso di unirmi a loro.
Questi malati li ricorderete per le numerose battaglie iniziate con il governo tecnico, per i tagli a quegli  indispensabili fondi; persone sì malate ma, forti e consapevoli di tutti quei diritti negati e schiacciati ad ogni manovrina, ad ogni gioco politico.

Dopo tutti gli accadimenti degli ultimi mesi la politica ha dato la conferma di voler a tutti i costi giocare con la salute delle persone ed effettivamente dimostra di farlo molto bene. Le battaglie dei bimbi come Sofia non sono sole, a loro si uniscono adulti, altrettanto malati e discriminati, perchè ancora una volta la stessa cura non può essere una scelta per tutti, indistintamente.

Nello specifico direi che si vuole capire perchè si mettono i puntini sulle “i” sbagliate, perchè anche questa volta, come per i fondi, è come se i malati venissero catalogati in maniera disuguale senza darne una vera giustificazione. Io la mia idea me la sono fatta e le giuste motivazioni del nostro Ministero della salute proprio non le vedo. Continua a leggere

Manifesto per la cittadinanza delle persone con disabilità

In questo articolo potete far scorrere il punto di vista di Anffas Lombardia in collaborazione con Ledha sulle politiche per la disabilità; tutto ciò è stato presentato come manifesto per la cittadinanza delle persone con disabilità all’Assessore Regionale della sanità, Mario Melazzini che per primo puo’ davvero capire le problematiche, data la sua malattia, la Sla, che l’ha portato alla totale disabilità.

In questo caso specifico si parla di Anffas Lombardia e Ledha,  ma credo e spero sia il fronte comune di molte altre associazioni; è importante marciare tutti verso una unica direzione, tutti coesi con un unico obiettivo senza contrasti e contraddizioni, altrimenti rischieremmo di perdere tutta la credibilità conquistata.

Il settore “sociale” ha bisogno di essere stimolato con tante idee e collaborazione ma, prima di ogni altra cosa, ha fame di essere ascoltato, ma da chi? Dalle Istituzioni che dato lo scarso risultato che hanno ottenuto, dovuto alla non conoscenza delle problematiche, dovrebbero almeno preoccuparsi dei fondi da stanziare, perchè in quanto a idee e nozioni delle situazioni di vita, noi disabili ci classifichiamo al primo posto.

Si tratta di un manifesto che più volte cita e punta ad investire sulla nostra Costituzione e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, delle quali nessuno prende seriamente visione.

Vediamo però di capire perchè questi scritti vengono messi al primo posto; sono le basi da cui partire e se non è ben chiaro questo, non si potrà mai andare oltre. Continua a leggere