Ciao Ciao Mastrapasqua! Niente grazie da parte mia!

Tra noi numerosi disabili molti non hanno, normalmente, un granchè da festeggiare ma le Sue dimissioni ci rendono, almeno in parte, giustizia e quindi sabato 1° febbraio 2014 rimarrà impresso nella nostra mente come il giorno della rivincita.

Parliamo di fatti concreti, cioè cosa Mastrapasqua non ha mai fatto per tutti noi invalidi civili e di occasioni nella Sua posizione ne ha avute tante però, con estrema velocità, se Le è fatte sfuggire. Con quali spiegazioni? Io non le ho sentite però se me le sono perse aspetto che qualcuno me le faccia notare.

Sono rimasta scioccata dai ringraziamenti che il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giovannini gli ha rivolto, per il lavoro svolto in questi anni, per il rinnovamento dell’Inps e il complesso processo di riorganizzazione dell’Ente derivante dall’incorporazione dell’Inpdap e dell’Enpals. Mi aspettavo di tutto ma non un grazie. Io sinceramente al termine “ringraziamenti” do un valore preciso e soprattutto importante; ci vuole del merito per riceverli.

Mi sento in dovere di enunciare almeno due motivi per i quali non posso assolutamente dire grazie al Dott. Mastrapasqua. Non Vi sembra che forse dovrebbe essere Mastrapasqua a ringraziarci per avere sopportato tanto, nei 4 anni in cui ha ricoperto la carica di Presidente? Attenzione al prossimo che lo sostituirà, che se presenterà solo un dubbio di moralità sarà nostro interesse e premura farlo notare per ridurne al minimo l’impiego; al massimo 2 anni e via a mai più, altro giro altra corsa.

Vi chiedo un po’ di pazienza perchè devo documentare ciò che vado a scrivere, quindi mi serve fare una introduzione; a darmi una mano è lo stesso Mastrapasqua con le Sue affermazioni. Continua a leggere

Chi è senza peccato scagli la prima pietra! Un sistema più malato di noi disabili!

E’ notizia fresca fresca, anticipata da Repubblica con precisi numeri e poi lanciata dalle altre testate: il Presidente dell’Inps Mastrapasqua è indagato dalla procura di Roma. I Nas della Capitale hanno formalizzato regolare denuncia a settembre del 2013. La condotta messa in discussione riguarda la Sua attività di Direttore Generale nell’ospedale Israeliano a Roma. L’accusa: truccare le cartelle cliniche per gonfiare i rimborsi. E al vaglio dei magistrati c’è pure la cessione all’Inps di una parte di questo credito “non esigibile”, servita a sanare i conti della struttura romana.
L’inghippo è in alcune cartelle falsificate, in cui le estrazioni dei denti sono state classificate, in qualche caso, come costosissime plastiche gengivali con innesto di osso. Tutto questo non passa in osservato, perchè la clinica non risulta accreditata col servizio sanitario per odontoiatria, quindi non può esigere il rimborso delle prestazioni ambulatoriali, erogate in quel reparto; lo può fare invece per ortopedia.

Preferisco riportare subito le dichiarazioni di Mastrapasqua, così da essere libera, successivamente,  di espiremere un mio pensiero e fare delle considerazioni insieme ai miei lettori.

Ecco la nota ufficiale:” Si precisa che l’inchiesta è stata avviata anche grazie all’impulso dato in passato dallo stesso Mastrapasqua e quindi ha proprio la finalità di far chiarezza ed individuare eventuali responsabili di condotte penalmente rilevanti. Nessun rilievo o interesse assumono nell’indagine il ruolo di presidente dell’Inps del Dott. Mastrapasqua né tantomeno quello di Direttore Generale dell’Ospedale Israelitico in quanto, i fatti ipotizzati attengono a condotte che sarebbero state poste in essere da alcuni dirigenti sanitari e non afferiscono né all’Inps né all’Ospedale Israelitico, come struttura sanitaria di rinomata efficienza e professionalità; entrambe ingiustamente colpite dalla diffusione di questa notizia”.

Potete capire da soli il perchè si è precisato per quale ruolo è indagato; il presidente Inps ha all’attivo 25 incarichi. Sono veramente tanti e sinceramente da tempo mi stavo chiedendo come facesse a non sfuggirgli nulla e a controllare tutto e tutti; è una bella responsabilità. Continua a leggere

I dipendenti Inps fanno la spesa a carico dei pensionati; ma i dirigenti dove sono?

Meno male che sono tornate Le Iene, così ci danno una mano a far vedere quale realtà ingiusta siamo costretti a subire in Italia. Un vero e proprio servizio al cittadino, per il quale non possiamo fare altro che ringraziare. La rovina di Enti pubblici e Istituzioni, che dovrebbero – e sottolineo “dovrebbero” – essere al servizio del cittadino, è che ormai viviamo di informazione e nulla più può essere taciuto come in passato.

Lunedì  in prima serata, Le Iene ci hanno fatto vedere che l’Inps, Istituto Nazionale Previdenza Sociale, precisamente la sede centrale di Roma, che ha il compito di calcolare e erogare le pensioni nel nostro paese, ancora una volta è bravissimo a stupirci! Questa volta lo fa alla grande; all’interno dell’Ente un supermercato tutto per loro. Vi state chiedendo cosa stona in tutto questo; un po’ di pazienza e ci arrivo.

La dirigenza di un grande Ente pubblico, quale è l’Inps, permette ai dipendenti di fare shopping durante l’orario di lavoro, quindi a spese nostre, sottraendo così risorse pubbliche, come specificato nel servizio. L’aspetto che più mi ha sorpreso e mi fa ben sperare è vedere che c’è ancora qualcuno, agli alti vertici, che sa distinguere l’atteggiamento scorretto da quello corretto. A mio parere la dirigenza non può e non deve appoggiare, favorire o lasciar correre su questo “nuovo modo di lavorare” al servizio del paese.

A me sinceramente sembra proprio uno schiaffo morale nei confronti di tutti noi; è bello in questo filmato vedere come tutti se la ridano e se la cantino, mentre fanno la spesa invece di lavorare. Tutto questo mentre i Ministri piangono dopo i tagli alle pensioni e i pensionati sono davvero incavolati per le continue modifiche, in peggio, al loro unico sostentamento. E invece a questi dipendenti tutto è dovuto, non gli si nega nulla e gli si elargiscono privilegi.
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