Agli amici animalisti:”Sono un disabile con un cane; in spiaggia dentro lui e fuori io?”

caneProprio perchè mi occuppo di tematiche “reali” legate alla disabilità potete credermi quando vi dico che ogni anno vengono sottoposte alla mia visione tantissime campagne di sensibilizzazione. Volete sapere quale è il tema? Le barriere architettoniche nelle spiagge.

Tantissime proposte concrete, impegno, volontà da parte di associazioni e quindi persone che lottano per l’indipendenza e l’uguaglianza dei disabili anche in vacanza. Qualcuno malignamente starà pensando:”Le vacanze? Frivolezze”. Mi dispiace deludervi ma non è così; non è questione del se è o meno frivolo ma bensì per chi lo è! Ogni volta il risultato sembra essere sempre lo stesso, visto che sul nostro territorio il giusto servizio è ancora a macchia di leopardo. L’altro colpo al cuore è dato dal fatto che ad accorgersi delle disparità sono sempre le persone comuni e non le istituzioni che dovrebbero interagire con gli operatori del settore. Lo so che siamo alle solite, stessa minestra, il pensiero comune:”Chi se ne frega!”

Si lotta tutto l’anno e poi eccoci qui,  arriviamo al giro di boa: l’estate. Siamo davvero pronti? Finalmente ci siamo e possiamo andare dove vogliamo? L’illusione in fretta si trasforma in delusione, cioè realtà. Non possiamo ancora scegliere liberamente; la prassi è individuare le località dove c’è totale accessibilità, senza poter assolutamente pensare se era lì che volevo andare e quindi se mi piace veramente.

Ho appena letto sull’Espresso un interessante “caso”, un esempio di discriminazione verso i disabili. Avevate scelto come località di villeggiatura Sabaudia? Mi sa che c’è qualche problemino. Continua a leggere

Un modo nuovo di andare al mare, con la Job!

Nel mese di maggio qui sul blog ho parlato di “Reatech Italia”, la prima fiera sulla disabilità che si è tenuta al polo fieristico di Rho, Milano. A questa fiera sono andata per cercare lei, la JOB, un ausilio di cui il negozio ortopedico nella mia città, a cui mi rivolgo in caso di necessità, mi aveva tanto parlato.

Ad un certo punto, tra tanti stand, ecco che spunta lei. La vedo, eccola, blu e gialla; non puoi non notarla con quelle enormi ruote. In mezzo a tante cose, è lei a farla da regina; lei, la Job, è la novità e ho subito capito che rappresentava il qualcosa in più che mancava nella difficile vita di un disabile. A quel punto mi sono avvicinata allo stand, perchè ho capito che dovevo conoscere coloro che, concretamente, l’hanno creata.

Spero di avervi incuriosito, almeno in una forma molto simile a quanto lo ero io, in quel momento. Desidero condividere il tutto con voi, perchè credo sia arrivato il momento di far conoscere  questa fantastica sedia che, penso, non tutti abbiamo ancora avuto il piacere di vedere e provare, che ci permette d’estate di accedere agevolmente al mare, finalmente con comodità. Continua a leggere