Caro On. Brambilla penso che siamo pronti per un obiettivo comune

Caro Onorevole Brambilla le mie prime righe saranno dedicate ai ringraziamenti per l’attenzione che Lei ha voluto riservare alla mia lettera; la lettura da parte Sua  ha sicuramente acceso una speranza nei cuori dei numerosi disabili e delle loro famiglie, di questo paese. Mi fa piacere che come prima cosa sia emersa la mia grinta, che Le assicuro non voglio abbandonare almeno fino a quando la malattia me lo permetterà. Mi è sembrato di capire che il Suo interesse verso i disabili è ancora alto, quindi approfitto di questo spazio per avere un ulteriore confronto con Lei.

Come ha potuto constatare, leggendomi, io non ho assolutamente posto lamentele sulle attenzioni che Lei riserva agli animali; anzi per le battaglie intraprese è doveroso farLe i complimenti. E’ proprio attraverso i media che ho visto l’impegno che Lei ha profuso in questa difficile e lunga causa animalista. Voglio sottolineare lunga, perchè nonostante l’importante posizione che Lei riveste ha comunque incontrato ostacoli e difficoltà che hanno allungato i tempi di attuazione; però non ha desistito ed è andata avanti imperterrita. Tutto ciò non ha fatto altro che dimostrare che la burocrazia e i suoi tempi vanno al di là anche, della volontà di un ministro. Tra tutte mi piace ricordare la Sua campagna contro la sperimentazione sugli animali. Con il cuore in mano Le posso dire che anche io mi ero innamorata di quei bellissimi cuccioli. Dopo questa precisazione torniamo al tema a me tanto caro: il turismo accessibile. Continua a leggere