Cure Compassionevoli: Il ministro Balduzzi ha finalmente sentenziato!

Ecco ci siamo! E’ arrivato l’intervento tanto atteso, in merito alle cure compassionevoli con metodo stamina, da parte del  Ministro Balduzzi. Vi anticipo subito, perchè credo sia l’aspetto più importante da sottolineare, che non è ancora un verdetto finale ma solo temporaneo per, almeno credo, smorzare un po’ i toni a causa della insistente pressione mediatica che non è, da sempre, gradita dalle nostre Istituzioni.

Eccoci arricchiti di un nuovo decreto legge, approvato dal Consiglio dei Ministri che concede eccezionalmente la prosecuzione di trattamenti con metodo Stamina, non conformi alla normativa, però viene precisato dal Ministro:“Solo per pazienti già in cura; cure avviate, non vanno interrotte”.

Allora vediamo un po’ più nello specifico cosa vuole dirci il Ministro con questo decreto, approvato con una certa urgenza. Continua a leggere

Per Sofia è arrivato l’ok del giudice di Livorno, ma la battaglia dei diritti continua

Eccomi qui a dare una bella notizia a tutti Voi e soprattutto a ringraziarVi per il sentito sostegno nei confronti della piccola Sofia e dei Suoi genitori.

Il quotidiano La Nazione Firenze ci rende tutti partececipi della bella notizia: Sofia, la sua mamma e il suo papà hanno vinto una importante battaglia. Fidatevi che non è cosa da poco, soprattutto davanti ad una malattia che ancora non c’è possibilità di vincere, la leucodistrofia metacromatica che, lo voglio ricordare, ha sconvolto la vita di Sofia ad un anno e mezzo di età.

La mamma di Sofia, Caterina Ceccuti è felice di farci sapere che il giudice di Livorno, Francesca Sbrana, ha accolto il loro ricorso d’urgenza con un provvedimento che garantisce a Sofia il completamento della cura agli Spedali di Brescia, con protocollo Stamina.

Il ricorso era stato presentato al Tribunale di Livorno, città dove i genitori sono stati costretti a prendere la residenza perchè, a Firenze il giudice aveva negato le cure per la loro bambina.

Non si può ancora dire che tutto è completamente concluso perchè il 2 aprile si terrà davanti al giudice il confronto tra le parti, ovvero si discuterà il merito del ricorso. Comunque, per Caterina Ceccuti già con questo pronunciamento il giudice ha autorizzato il prelievo di cellule a cui lei stessa sarà sottoposta nei prossimi giorni, per preparare le nuove infusioni per Sofia e, quindi, il completamento del ciclo di cure. Continua a leggere

Cara Sofia non sei sola, la tua battaglia è ormai di tanti!

La storia di Sofia ormai la conosciamo tutti e davvero in tanti si sono presi a cuore le sofferenze della bimba, ma anche dei Suoi genitori.

La rete, in particolare facebook, ha dato vita ad un tam tam di condivisioni per far arrivare molto lontano il problema delle cure con cellule staminali. Il caso di Sofia è solo uno degli esempi di cure negate in primis dal Ministero della Sanità e poi anche dalla Giustizia. Con il Ministro sarebbe bello confrontarsi con buone argomentazioni, invece con la giustizia posso solo ricordare la scritta impressa nei tribunali: “La legge è uguale per tutti”; dovrebbe essere applicata e non solo messa in bella mostra, per ricordarci che siamo un paese democratico.

In merito ricordo il traguardo positivo, di cui è stata data notizia ieri; grazie al tribunale di Pesaro, a un collegio di tre magistrati, Federico, di Fano, di soli 26 mesi può iniziare le infusioni di cellule staminali con metodo Stamina, presso gli Spedali di Brescia.

Proprio attraverso i nuovi canali di informazione mi sono imbattuta anche nei pareri sfavorevoli a queste cure; è corretto ricordare anche questa parte del paese, proprio in nome della democrazia. Io credo di aver fatto capire chiaramente la mia posizione e nè me ne pento, nè cambierei la mia idea in merito.

Nei miei precedenti articoli ho chiesto più volte, rivolgendomi direttamente al Ministro Balduzzi, di dare qualche spiegazione dettagliata, reale sul perchè tanto accanimento nel negare questo trattamento. Qualunque cittadino credo veda assolutamente come necessità, quella di sapere cose concrete. Il fatto che terze persone decidano sulla vita o sulla morte non è, per le persone comuni, da sottovalutare, anzi! Continua a leggere

“Tic Tac” fa l’orologio della non autosufficienza! Conto alla rovescia e poi un grande “boom”

Il ministro della Salute, Renato Balduzzi

Caro sottosegretario Guerra, Lei ha avuto davvero il coraggio di criticare il gesto, che per la seconda volta in pochi mesi, i malati di SLA (Sclerosi Laterale Amiotrofica) sono stati costretti ad attuare: LO SCIOPERO DELLA FAME.

Lei, mi permetta di farglielo notare, non sa assolutamente che cosa significa, per un malato, arrivare a questo tipo di gesto estremo. Chi sta causando tutto questo non può presentare lamentele, giustificazioni e quanto altro. Come può non riflettere sul fatto che se arriviamo a questi gesti è perchè ci costringete, perchè non abbiamo più una dignità; ve la siete presa insieme agli aiuti economici e al rispetto che dovreste darci.

Per l’ennesima volta sono qui a chiederLe perché? Perchè è così difficile capire che anche noi, come Lei e tutti i nostri parlamentari, abbiamo diritto alla vita. Voi ci state procurando una eutanasia forzata, che ovviamente noi non abbiamo scelto. Lasciate a noi la scelta tra vita o morte! Non appropriatevi di un nostro diritto! Almeno uno, il più importante, lasciatecelo!

I miei occhi leggono che Lei ha chiesto ancora tempo. Tempo? Ma è una barzelletta, forse anche la meglio riuscita nel mondo del cabaret. Ma Lei, ha davvero presente quali sono le malattie che ci hanno colpito e cosa comportano? Forse dovrebbe essere più tecnica e analizzare nel dettaglio cosa comporta la disabilità su di noi. Continua a leggere

Tremila persone in piazza a Milano contro i tagli alle politiche sociali

Come disabile mi rende orgogliosa poter scrivere del successo della manifestazione di mercoledì 13 Giugno: “No ai tagli! Sì alla vita indipendente e all’inclusione nella società”.

Per ulteriori dettagli, dell’esito di questa manifestazione, metto a disposizione il comunicato stampa di Ledha:

Tremila persone in piazza a Milano

Grande successo per la manifestazione “No ai tagli! Sì alla vita indipendente e all’inclusione nella società” promossa da LEDHA e FAND. Riportato a 70 milioni di euro il Fondo sociale regionale. Le associazioni chiedono al Consiglio regionale di compensare tutte le risorse ancora mancanti. Continua a leggere