Autismo: stop alle visite in commissione INPS. Sara’ concreto?

Adoro dare notizie positive, ma sono costretta a farlo con la consapevolezza che l’inghippo è dietro l’angolo e io per abitudine diffido; meglio svoltare lentamente e soprattutto con molta cautela dati i precedenti dimostrati dal sistema burocratico di questa Italia.

Le semplificazioni che il governo sbandiera a squarciagola mi fanno paura; hanno dimostrato troppe volte la grande capacità di incasinare ciò che si vuole alleggerire. Solo la nostra esperienza potrà illuminarci e darci quindi delle risposte; si vedrà.

La notizia viene data dal Direttore Piccioni, coordinatore generale Medico-legale dell’Inps, che ha trasmesso la direttiva a tutte le sedi provinciali Inps: dal 2 aprile scorso, le persone con autismo non dovranno più sottoporsi alla visita presso la commissione Inps per ottenere l’invalidità civile. Un intervento promesso, quindi tanto atteso e ora finalmente portato a compimento.

Se messa in pratica sarà una grande svolta: l’invalidità sarà accordata sulla base della certificazione dello specialista o del centro del Servizio Sanitario Nazionale.

Se sarà davvero così è palese a tutti che si arriverà ad eliminare un passaggio che costituisce da sempre un appesantimento burocratico, un accanimento sotto il profilo umano e un onere per le casse dello Stato.

Cambiamento enorme, addirittura mi azzarderei a definirlo “epocale”; spero non si tramuterà da subito nell’ennesima presa in giro, lo zuccherino per fare stare buone tutte quelle famiglie che vivono di e con autismo. Io vorrei solo che chi di dovere capisse che l’autismo, che non è virtuale ma reale, e le persone non hanno bisogno di ulteriori fraintendimenti, prese in giro e false partenze.

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Altro giro, altra corsa, altro regalo: ora tocca all’Isee.

Abbiamo vinto qualche cosa? Sì, il nuovo Isee. Eccolo! E’ arrivato ed è l’ennesima dimostrazione che si tagliano e quindi danneggiano i servizi e non si toccano mai gli sprechi. E’ come se i nostri governanti, i tecnici si mettessero sempre una benda sugli occhi per poi colpire a caso, ma con molta mira. Chi infilzano poco importa o meglio basta che non si tratti di loro stessi. Una categoria come quella della disabilità ha sicuramente bisogno di maggiore attenzione  e precisione. Vi assicuro che occorre avere gli occhi ben aperti per vedere la cruda realtà.

E’ incredibile! Avete mai pensato a quanto tempo passiamo a protestare. Se lor Signori facessero subito le cose a modo, tutto questo non sarebbe necessario e noi passeremmo più tempo tranquilli con i nostri cari. Disabili e famigliari spesso nervosi, perchè vivono sempre in punta di piedi, perchè si sentono impotenti davanti al sistema; ultimamente mi sono resa conto che anche il motto “l’unione fa la forza” comincia a vacillare e questo è gravissimo e mi spaventa da morire. Quando le proteste non basteranno più, cosa faremo? Non è possibile che ogni intervento vada attentamente supervisionato da tutti noi; “Loro” dovrebbero essere i nostri garanti e fare solo il nostro bene, nel pieno rispetto delle persone che hanno davanti.

Questa volta di cosa stiamo parlando? Come al solito buttiamoci di testa (quella che loro non usano) a capofitto in questo nuovo grande imbroglio. Ancora una volta faccio riferimento ad un interessante articolo che è stato proposto da “Il Fatto Quotidiano”.

Le novità sono entrate in vigore questo anno; è arrivato un decreto del Ministero del Lavoro che ha predisposto i nuovi modelli per la dichiarazione sostitutiva Unica (Dsu) a fine Isee.

Che stupida! Pensavo che il 2015 potesse essere finalmente il nostro anno, ma da subito si è dimostrata una bella illusione. Un errore non avere ancora imparato la lezione e allora possiamo solo sperare nella prossima volta, magari l’anno che verrà, grazie al nuovo Presidente della Repubblica (che illusa! Me lo dico da sola). Continua a leggere

Caregiver: familiari invisibili e insignificanti per lo Stato

disabile_jpgLo Stato ha ormai capito da tempo che l’unico modo comodo e veloce per non occuparsi dei disabili è di IGNORARLI! Così ha esteso la tecnica anche nei confronti del Caregiver. I non addetti ai lavori si staranno chiedendo chi è questa figura misteriosa. Non vi preoccupate, siete scusati dato che concretizziamo che a non conoscerli è anche lo Stato. Vi assicuro che non è poi tanto misteriosa e quando vi dirò di chi si tratta si alzerà un coro:”Non avevo capito che erano loro”. E’ semplice sono i familiari di persone disabili che si occupano di loro, praticamente h24.

Voi direte che hanno scelto questo modo di agire e in parte è anche vero, ma la realtà è che non c’è mai stata, da sempre, la possibilità di scelta; sono persone che si trovano davanti ad una unica via, un vero e proprio senso unico: occuparsi del disabile che fa parte della propria vita. Il problema è che lo Stato oltre a tutelare poco e male il disabile non tutela e assiste neanche queste persone, ben disposte e ben consapevoli della scelta fatta. Credetemi non vogliono essere sostituiti per togliersi un peso, ma solo aiutati, compresi.

Sono come al solito molto schietta e quindi anche in questo caso non mi tiro indietro; troppo comodo lasciare i caregiver in questo limbo per “condizionare” le loro scelte verso una sola soluzione se non ce la fanno da soli: il ricovero in un Istituto al fine di alimentare un sistema che fa notevolmente gonfiare la casse dello Stato. Non doverebbero assolutamente permettersi di fare questo. Uno Stato con gli attributi giocherebbe a carte scoperte, tutte le opzioni sul tavolo, con le proprie specifiche e allora sì che si potrebbe affidare la scelta della gestione del disabile alla famiglia.

E’ “Il Fatto Quotidiano” ha ricordarci che il 27 gennaio era prevista la presentazione di una petizione con 32 mila firme al Parlamento europeo e soprattutto a portare la testimonianza di persone reali che si occupano dei propri cari senza sosta. Ma lor “Signori” sanno cosa sono 32 mila firme? Sono un mondo! Continua a leggere

Chi è senza peccato scagli la prima pietra! Un sistema più malato di noi disabili!

E’ notizia fresca fresca, anticipata da Repubblica con precisi numeri e poi lanciata dalle altre testate: il Presidente dell’Inps Mastrapasqua è indagato dalla procura di Roma. I Nas della Capitale hanno formalizzato regolare denuncia a settembre del 2013. La condotta messa in discussione riguarda la Sua attività di Direttore Generale nell’ospedale Israeliano a Roma. L’accusa: truccare le cartelle cliniche per gonfiare i rimborsi. E al vaglio dei magistrati c’è pure la cessione all’Inps di una parte di questo credito “non esigibile”, servita a sanare i conti della struttura romana.
L’inghippo è in alcune cartelle falsificate, in cui le estrazioni dei denti sono state classificate, in qualche caso, come costosissime plastiche gengivali con innesto di osso. Tutto questo non passa in osservato, perchè la clinica non risulta accreditata col servizio sanitario per odontoiatria, quindi non può esigere il rimborso delle prestazioni ambulatoriali, erogate in quel reparto; lo può fare invece per ortopedia.

Preferisco riportare subito le dichiarazioni di Mastrapasqua, così da essere libera, successivamente,  di espiremere un mio pensiero e fare delle considerazioni insieme ai miei lettori.

Ecco la nota ufficiale:” Si precisa che l’inchiesta è stata avviata anche grazie all’impulso dato in passato dallo stesso Mastrapasqua e quindi ha proprio la finalità di far chiarezza ed individuare eventuali responsabili di condotte penalmente rilevanti. Nessun rilievo o interesse assumono nell’indagine il ruolo di presidente dell’Inps del Dott. Mastrapasqua né tantomeno quello di Direttore Generale dell’Ospedale Israelitico in quanto, i fatti ipotizzati attengono a condotte che sarebbero state poste in essere da alcuni dirigenti sanitari e non afferiscono né all’Inps né all’Ospedale Israelitico, come struttura sanitaria di rinomata efficienza e professionalità; entrambe ingiustamente colpite dalla diffusione di questa notizia”.

Potete capire da soli il perchè si è precisato per quale ruolo è indagato; il presidente Inps ha all’attivo 25 incarichi. Sono veramente tanti e sinceramente da tempo mi stavo chiedendo come facesse a non sfuggirgli nulla e a controllare tutto e tutti; è una bella responsabilità. Continua a leggere

“Falsi invalidi in cambio di voti”: Quinta Colonna titola così una piaga italiana

Questa la coraggiosa, perchè reale e sconcertante, denuncia dell’ennesimo scandalo all’italiana. So di non annunciarVi nulla di nuovo perchè si tratta di accadimenti assai radicati, però mi preme far notare che finalmente se ne parla sempre di più in televisione, senza più nascondersi dietro a un dito.
Per far capire meglio la situazione reale, durante la diretta di Quinta Colonna Il Quotidiano, di martedì 3/9, hanno mandato in onda i servizi riguardanti la città di Napoli, con i Suoi 150 falsi invalidi ciechi in un solo quartiere e poi ennesimi comportamenti a Ragusa.

Avete capito bene, i 150 tutti concentrati in una unica zona della città e lì la domanda mi nasce spontanea:”Ma a nessuno è nato un certo sospetto di tutto questo?” La risposta può essere una sola:” Tutti d’accordo, tutti che chiudono entrambi gli occhi, per pura e semplice convenienza”.

Può essere solo convenienza, altrimenti non si spiegherebbe il perchè di tante false invalidità. Io do a te e tu dai a me; un vero scambio di favori, un fifti-fifti… Una altra spiegazione non ha ragione di esistere, deve essere di sicuro così. Continua a leggere

Bloccato dal governo il nuovo “colpo dell’Inps”, ai danni degli invalidi totali

Leggendo questo titolo potreste pensare che si tratta solo di un miraggio; anche io Vi posso assicurare che mentre lo scrivevo ho provato un sentimento nuovo, per l’argomento da trattare, un misto di incredulità, gioia e perplessità.

Ora vado con ordine così spiego, a tutti Voi, come si sono svolti e evoluti i fatti.

Il tremendo anno 2012 era ormai agli sgoccioli ma, c’era ancora posto per un’ultima circolare dell’Inps, la n. 149 del 28/12/12. E’ stata sufficiente la data per farmi capire che l’anno si sarebbe concluso male ma che ancor peggio, ci sarebbero stati danni per il 2013. Non so voi, ma io, così ingenuamente, mi sono chiesta:”Ma proprio a fine anno dovevano lavorare con tanto impegno? Proprio per partorire cattive notizie?”

Ogni anno la Direzione Centrale delle Prestazioni dell’Inps ridefinisce, collegandoli agli indicatori dell’inflazione e del costo della vita, gli importi delle pensioni, assegni e indennità che vengono erogati agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordi e i relativi limiti reddituali previsti per alcune provvidenze economiche. Domanda per i nostri governanti:” Ma perchè del sociale, pensioni comprese, non se ne occupa il Ministero della Salute anzichè il Ministero di Lavoro e Previdenza?”

Però ora sottopongo anche a Voi la grave novità presente in questa circolare, che riguarda i soli invalidi civili al 100% titolari di pensione di invalidità. Prima di questa circolare, il limite reddituale considerato era quello relativo ai redditi strettamente personali. Invece con l’anno 2013, secondo Inps, sarebbe stato considerato anche quello del coniuge. Continua a leggere