Manifesto per la cittadinanza delle persone con disabilità

In questo articolo potete far scorrere il punto di vista di Anffas Lombardia in collaborazione con Ledha sulle politiche per la disabilità; tutto ciò è stato presentato come manifesto per la cittadinanza delle persone con disabilità all’Assessore Regionale della sanità, Mario Melazzini che per primo puo’ davvero capire le problematiche, data la sua malattia, la Sla, che l’ha portato alla totale disabilità.

In questo caso specifico si parla di Anffas Lombardia e Ledha,  ma credo e spero sia il fronte comune di molte altre associazioni; è importante marciare tutti verso una unica direzione, tutti coesi con un unico obiettivo senza contrasti e contraddizioni, altrimenti rischieremmo di perdere tutta la credibilità conquistata.

Il settore “sociale” ha bisogno di essere stimolato con tante idee e collaborazione ma, prima di ogni altra cosa, ha fame di essere ascoltato, ma da chi? Dalle Istituzioni che dato lo scarso risultato che hanno ottenuto, dovuto alla non conoscenza delle problematiche, dovrebbero almeno preoccuparsi dei fondi da stanziare, perchè in quanto a idee e nozioni delle situazioni di vita, noi disabili ci classifichiamo al primo posto.

Si tratta di un manifesto che più volte cita e punta ad investire sulla nostra Costituzione e la Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, delle quali nessuno prende seriamente visione.

Vediamo però di capire perchè questi scritti vengono messi al primo posto; sono le basi da cui partire e se non è ben chiaro questo, non si potrà mai andare oltre. Continua a leggere

Sei un malato del Sud Italia? Hai meno diritti di un malato in Lombardia!

Ho avuto occasione di ascoltare con molta attenzione e soprattutto umiltà la forte denuncia di Mariangela Lamanna, Vice Presidente del Comitato 16 novembre, per la sorella, di soli 46 anni, malata di Sla. Non è la prima volta che parlo dei malati di Sla ma la loro difficoltà ad assere ascoltati mi fa sentire in dovere, nel mio piccolo, di dare loro aiuto dandogli voce.

Il titolo che ho scelto per questo articolo non può lasciarci indifferenti, anzi pone tutti noi davanti ad una realtà che, concorde con Mariangela, non può restare in sordina, ma va senza dubbio denunciata e soprattutto impedita. Un malato grave lo è indipendentemente da dove vive; la regione di appartenenza non può e non deve fare la differenza per le proprie cure, perchè è davvero inconcepibile.

Le Sue parole nei confronti di Monti, danno proprio l’idea di una persona che da anni si vede impotente nei confronti della situazione della sorella, assolutamente non per una Sua mancanza, ma perchè costretta dall’assenza o dalla troppo sporadica presenza dello Stato. E’ davvero sfinita; le sue parole sono chiarificatrici. Il Presidente Monti ha detto che: “La disabilità non è un limite”. Sono d’accordo con Mariangela affermando che Monti con questa affermazione ha solo dimostrato di non sapere assolutamente di cosa sta parlando e questo ci offende nel profondo. Continua a leggere

Roberto Saviano e le diverse abilità

Oggi vorrei esprimere il mio personale pensiero sul monologo di Roberto Saviano, andato in onda lunedì 1 ottobre su Rai 3, nella trasmissione di Fabio Fazio, “Che tempo che fa”. L’argomento in questo caso ci riguarda da vicino; infatti ha parlato di disabilità.

Saviano, il racconto lo ha iniziato parlando degli sprechi della politica, quelli così ecclatanti della regione Lazio con cene, viaggi, gioielli, rimborsi spese; sprechi di denaro pubblico che aumentano a dismisura, senza controllo, con la bravura nel fare finta di non vedere, da parte delle istituzioni stesse.

Ha mostrato al pubblico un grafico sui fondi per il sociale che già da solo dice tutto e non avrebbe bisogno parole di contorno; proprio come una di quelle vignette dove sotto si può leggere “senza parole”. Un grafico che rappresenta la dura e cruda verità; dal 2008 al 2012 i fondi per le famiglie, gli anziani ma soprattutto i disabili hanno subito un netto calo. Lui stesso dice che le autorità competenti affermano sempre che non hanno ridotto nulla, ma forse non si rendono conto che i costi aumentano, il numero stesso dei disabili è in continua crescita, soprattutto nell’infanzia e invece i fondi sono sempre gli stessi.

A questo proposito è facile per chiunque capire che non deve funzionare così, perchè così facendo non c’è equità; sì proprio quella tanto proclamata dal Presidente del Consiglio Mario Monti. E allora Presidente:” Perchè non si batte anche per noi?” A noi sembra sempre solo propaganda, solo parole, parole, parole… Continua a leggere