Altro giro, altra corsa, altro regalo: ora tocca all’Isee.

Abbiamo vinto qualche cosa? Sì, il nuovo Isee. Eccolo! E’ arrivato ed è l’ennesima dimostrazione che si tagliano e quindi danneggiano i servizi e non si toccano mai gli sprechi. E’ come se i nostri governanti, i tecnici si mettessero sempre una benda sugli occhi per poi colpire a caso, ma con molta mira. Chi infilzano poco importa o meglio basta che non si tratti di loro stessi. Una categoria come quella della disabilità ha sicuramente bisogno di maggiore attenzione  e precisione. Vi assicuro che occorre avere gli occhi ben aperti per vedere la cruda realtà.

E’ incredibile! Avete mai pensato a quanto tempo passiamo a protestare. Se lor Signori facessero subito le cose a modo, tutto questo non sarebbe necessario e noi passeremmo più tempo tranquilli con i nostri cari. Disabili e famigliari spesso nervosi, perchè vivono sempre in punta di piedi, perchè si sentono impotenti davanti al sistema; ultimamente mi sono resa conto che anche il motto “l’unione fa la forza” comincia a vacillare e questo è gravissimo e mi spaventa da morire. Quando le proteste non basteranno più, cosa faremo? Non è possibile che ogni intervento vada attentamente supervisionato da tutti noi; “Loro” dovrebbero essere i nostri garanti e fare solo il nostro bene, nel pieno rispetto delle persone che hanno davanti.

Questa volta di cosa stiamo parlando? Come al solito buttiamoci di testa (quella che loro non usano) a capofitto in questo nuovo grande imbroglio. Ancora una volta faccio riferimento ad un interessante articolo che è stato proposto da “Il Fatto Quotidiano”.

Le novità sono entrate in vigore questo anno; è arrivato un decreto del Ministero del Lavoro che ha predisposto i nuovi modelli per la dichiarazione sostitutiva Unica (Dsu) a fine Isee.

Che stupida! Pensavo che il 2015 potesse essere finalmente il nostro anno, ma da subito si è dimostrata una bella illusione. Un errore non avere ancora imparato la lezione e allora possiamo solo sperare nella prossima volta, magari l’anno che verrà, grazie al nuovo Presidente della Repubblica (che illusa! Me lo dico da sola). Continua a leggere