Caro Ministro Cancellieri:”Esiste il diritto di vessare un disabile cognitivo, che non riesce a testimoniare?”

Si può tentare un appello al Ministro Cancellieri; purtroppo so che farei prima con una telefonata ma sono sprovvista di numero personale. Forza Ministro ha la occasione di riscattarsi e aiutare un ragazzo, che ha davvero bisogno che una persona in alto e influente come Lei ponga in essere un Suo intervento. Dovrebbe solo leggere la storia di Manuel e la disperazione della sua mamma. Si renderà subito conto da sola che occorre fare in modo che anche Manuel veda i Suoi diritti tutelati e voglio sperare che questo non sia impossibile, anche per una alta carica come la Sua. La aspettiamo almeno per fare chiarezza. Scusi se la ho disturbata; mi sembrava davvero importante!

Ma dove siamo arrivati? Mi sembrava di avere capito che le persone più deboli avessero diritto ad una maggiore tutela, con una attenzione più particolareggiata e curata. Non pensavo assolutamente di non avere compreso nulla.

Il caso in questione oltre ad essere pubblicato sul Messaggero ha fatto il giro dei Tg; posso dire per fortuna, visto che questo ha permesso di portare a galla una violenza, che altrimenti sarebbe rimasta chiusa nei cuori delle persone che l’hanno subita.

Manuel, 19 anni, frequenta come tanti Suoi coetanei una scuola superiore di Vigna Murata, Roma; proprio all’interno dell’Istituto subisce già dal Suo primo anno vessazioni continue, forse solo perchè non in grado di difendersi. Infatti Manuel è affetto da disturbo cognitivo e credo, data la cattiveria e crudeltà riversata su di Lui, che questo aspetto ai suoi compagni non vada a genio. Continua a leggere