Disabile che fa’ uno “sgambetto” ad un altro disabile! Il “Fattore Umano” interviene.

Cari amici lettori , non avrei mai pensato di ritrovarmi qui a scrivervi di un disabile a cui è stato negato un diritto da parte di un altro disabile. Spero che sembri anche a voi una barzelletta e soprattutto mi auguro che nessun altro abbia subito questo.

Avreste dovuto vedere la mia faccia! Sì, perché per una volta non sono stata uno spettatore passivo, ma attivo; secondo voi perché? La protagonista di questa “assurda” vicenda sono io.

Ho scelto di condividere con voi la mia triste, ma soprattutto inaspettata, esperienza.

E’ giorno di mercato e prima di andare a fare la spesa ho deciso di passare allo sportello bancomat dell’ufficio postale per, ovviamente, fare un prelievo di contanti. Sembra tutto ok, nel senso che sono serena di non trovare ostacoli, perché per una volta, stranamente, sono certa che non ci sono barriere architettoniche e l’ufficio è davvero accessibile alle persone che, come me, si trovano in carrozzina.

Dal momento del rifacimento del manto stradale c’è l’attraversamento pedonale, che nella parte terminale ha lo scivolo per permettermi di salire sul marciapiede, ma… Purtroppo, avvicinandomi sempre di più mi sono accorta che questa volta poteva esserci un problema.

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I malati di Sla tornano a protestare! Forse ci siamo; le Istituzioni hanno iniziato ad ascoltare?

Mercoledì 20 il Comitato 16 novembre è tornato a protestare davanti al Ministero della Economia per vedere finalmente, tra l’elenco delle importanti richieste, portare a 400 milioni il fondo per l’assistenza domiciliare per le malattie altamente invalidanti.

Ci sono tornati ancora più motivati, con una ulteriore carica, lasciata loro in eredità da Raffaele Pennacchio. Lui era un amico, un buon compagno di viaggio, un malato grave che è morto proprio dopo l’ultimo presidio/incontro, con le Istituzioni, di ottobre a Roma.

E’ stata proprio una giornata di fuoco perchè sono arrivati al tanto annunciato gesto estremo: staccare il respiratore, per sollecitare l’incontro con i rappresentanti del Ministero. Purtroppo la realtà con la quale dobbiamo scontrarci è che questi presidi, non so spiegarmi come e la cosa mi duole molto, più che segnare profondamente i cuori e le menti del palazzo arrecano dei danni importanti ai manifestanti.

Il Comitato aveva inizialmente annunciato un presidio per tutta la notte di mercoledì davanti al Senato ma le condizioni dei malati non hanno permesso loro di proseguire la protesta: uno di loro ha avuto una grave crisi respiratoria e 3 sono andati in ipotermia. Lo stesso Usala, segretario del Comitato, ha avuto un malore durante l’incontro con il sottosegretario Baretta.

Vi assicuro che i malati e le loro famiglie presenti sono consapevoli di tutto, tanto che sanno che senza gesti, che siano davvero degni di attenzione, si ottiene ben poco. Continua a leggere

Disattenzione costante: a Montecitorio per il diritto a vivere o nella vita quotidiana comunque siamo “inesistenti”!

Se stiamo in silenzio in un angolo non ci vedete, se protestiamo per i nostri diritti fate finta di non vederci, ma cosa bisogna fare? Ci dobbiamo fare calpestare? No! Mi dispiace è arrivato il momento di rifiutarsi; l’avete già fatto per troppo tempo…

Da sempre sono gli altri a decidere come dobbiamo vivere, quando e come dobbiamo respirare, come dobbiamo curarci, chi deve farci la spesa, chi deve medicarci, lavarci… insomma avete capito, vero? A Voi piacerebbe che la Vostra intera esistenza venisse gestita da altri, senza diritto di replica? Vi chiedo un po’ di onestà, se ci riuscite.

Il primo traguardo lo attendiamo da tanto e non è una cosa così complicata: riflessione e onestà; se arrivaste a raggiungere questi obiettivi, allora sì che saremmo a metà dell’opera. Possibile che non capite che se anche Voi non date la Vostra collaborazione, nel battere i pugni, attenzione con intelligenza non dimenticatelo, con noi sul tavolo della politica non verremo mai considerati a sufficienza? Occorre puntare sulle persone sane che devono assolutamente capirci e sostenerci, altrimenti… Continua a leggere