A Chiara: perdonaci se puoi; la nostra indifferenza ti ha negato la vita!

chiaraLa notizia è rimbalzata su ogni Tg o giornale, sul web con un tam tam impressionante: Chiara, 36 anni, viveva da 8 anni nel degrado e nell’abbandono totale di una casa in uno stabile del quartiere Vomero di Napoli; la cosiddetta Napoli bene.

Ed io come prima cosa ho provato imbarazzo per avere permesso, come facente parte di questa società, che succedesse tutto questo. Colpe e responsabilità ce ne sono tante e qualcuno dovrà pagare; vorrei che mi promettessero che succederà davvero.

Difficile trovare le parole, soprattutto dopo quelle immagini di Chiara, di quella “casa lager. Ho visto l’intervista a uno dei poliziotti tra i primi a soccorrere Chiara e dalle Sue parole non si può non vedere lo sgomento, l’incredulità, l’angoscia e soprattutto l’inspiegabilità. Dice che da quel giorno fa fatica a dormire per quelle immagini di vita reale che ha visto scorrere davanti a lui; una diretta, a cui mai nessuno vorrebbe partecipare. Il lavoro di questo poliziotto è anche questo: salvare chi ha bisogno di aiuto, perchè annientato da qualcuno o da qualcosa.

Non so se nell’immediato può rendersene conto, ma sono sicura che Chiara sarà sempre grata a quei soccorritori, che l’hanno resa una donna libera da un incubo. Nelle mie orecchie risuonano ancora le parole di chi, entrato in quello orrore, la chiamava per nome e le diceva:“Ti abbiamo salvata”. Salva da un triste epilogo, morte sicura, nella solitudine totale. Continua a leggere

Familiari come aguzzini: anziana sordomuta segregata in casa in condizioni abominevoli

Ecco affiorare sotto i nostri occhi, nella calura estiva una altra vicenda grottesca e surreale; una storia di vita anzi, di non vita ma degrado allo stato puro, voluta e causata dallo stesso essere umano. Ormai siamo arrivati a livelli tali che non ci possiamo stupire più di nulla.

Molti lettori sicuramente saranno sfiniti dalle mie numerose brutte storie e di conseguenza poche situazioni felici. Devo dirVi che ho scelto di dire la verità e mettere alla portata degli occhi di tutti quella che è la realtà; è diventato inutile nascondersi dietro un filo. Io sto dalla parte di tutte quelle problematiche che devono essere portate alla luce, quelle che tutti dovremmo conoscere anche solo per essere vicini a chi vive davvero in difficoltà, in situazioni di estremo disagio, che dovrebbero far riflettere tutti e non solo pochi intimi.

Dobbiamo cominciare a ragionare in maniera allargata; basta dire:“Ma non è un problema mio, quindi non mi interessa”. Vi ricordo, dato ciò che si sente e si vede:“Mai dire mai”. Ricordate che siamo tutti di passaggio su questa terra e forse è così perchè qualcuno vuole farci vedere e vivere una determinata realtà. Sbagliato fuggire e pensare che ci sarà qualcuno altro ad occuparsene. Mi dispiace se Vi sentite tediati e perseguitati da avvenimenti che non Vi va di ascoltare; il mondo ovattato è finito da tempo, è ormai obsoleto. Certo qualche chicca positiva c’è e si cerca di condividerla con tutti ma io preferico dire:“Gioie e dolori sotto gli occhi di tutti e chissà mai che si possano risolvere tante brutte situazioni”.

Oggi ci trasferiamo in quel di Lecce dove, ci racconta il Messaggero, le forze dell’ordine grazie ad una telefonata anonima, probabilmente dei vicini di casa, hanno salvato la vita, perchè di questo si tratta, di una anziana sordomuta, 83 anni, che a gesti chiedeva aiuto dalla finestra. Continua a leggere