Si può avere paura di un bimbo Down? Danilo cacciato dal centro estivo.

down pericoloso“Si è trattato di un equivoco. Non volevamo attuare nessuna discriminazione, ma semplicemente non siamo attrezzati per situazioni del genere, che richiedono personale qualificato”. Questa è la risposta del responsabile del centro estivo Ottavia, Ivano M., un professore di educazione fisica delle medie con trent’anni di insegnamento sulle spalle. Queste le dichiarazioni riportate da Il Mattino.

Tutti gli anni, a giugno, terminate le scuole inizia la fase dei centri estivi per molti bambini, ma la verità è: non per tutti. Siamo alle solite; sono molto stanca che le nostre Istituzioni permettano e favoriscano il continuo ripetersi di discrimazioni a causa della totale incompetenza nel fornire il personale che infatti risulta inadeguato e insufficiente.

Aprite bene quelle orecchie: i bambini speciali ci sono e basta, vivono in questa comunità e quindi devono potersi inserire, unire e aggregare con i propri coetanei. Sono stanca di sentire dire che si trovano in una lista dove vanno spuntati ed eliminati; la cosiddetta lista nera. Mi sono stufata! Chi deve prendere in pugno la situazione? Assessore, sindaco o chi? Caro Comune di Roma:”Metti a disposizione il personale necessario, sapendo e prevedendo che potrebbero esserci bimbi davvero speciali o i centri li chiudi; se non sono “in” per i disabili automaticamente non lo sono neanche per i cosiddetti bambini comuni”. Volete davvero fare finta, ancora, che la disabilità non ci sia tra i bambini della società in cui viviamo? E poi credete davvero che questi bambini possono e devono stare solo a casa propria?

E’ il momento di parlarvi di questo bambino, Danilo di soli nove anni ma che a quanto pare è tanto temuto dagli “esseri umani”. Continua a leggere