Pagamenti on-line: rateizzazione canone Rai negata!

Eccoci qui, con un nuovo disservizio nei confronti dei disabili, che vale la pena segnalare. Anzi Vi dirò di più, si tratta di un servizio mancato che in realtà interessa tanti, anzi tutti, perchè colpisce in maniera più o meno grave, tutta la popolazione.

Oggi ho scelto di parlarVi di pagamenti on-line e più nello specifico dell’impossibilità di pagare, con il suddetto mezzo, il canone Rai nelle sue forme rateizzate (semestrale e trimestrale).

In generale i pagamenti on-line funzionano, almeno dalla mia esperienza, e sono davvero molto utili. Permettono di evitare le numerose code agli sportelli, perdendo magari ore di lavoro, questo per la casistica più numerosa, poi c’è quel lato che da utile diventa indispensabile per i numerosi disabili. Questi fisicamente non possono recarsi negli uffici competenti; in parte per la propria disabilità che mette dei veri e propri freni ad ogni tipo di attività e in parte per le numerose barriere architettoniche che gli enti ancora presentano, imperterriti, nonostante la presenza effettiva di leggi legate a questo problema.

Siccome anche in questo caso è giusto pronunciare il termine “barriera architettonica”, capite benissimo che per i disabili si arriva tranquillamente a parlare di diritto negato, perchè mentre i normodotati hanno sempre una alternativa i malati come me no. Qualcuno penserà che la faccio lunga ma non è così, riflettete bene, si tratta sempre di diritti all’indipendenza, all’autonomia, al non essere vincolati dall’aiuto di terze persone che dovrebbero interagire per noi. Continua a leggere

Caro Zaia, può scatenare l’inferno anche per Eleonora, disabile senza diritti?

Chi è Eleonora Callegaro? Eleonora è prima di tutto una persona, una ragazza, una donna che si trova, dal 2000, ad affrontare giornalmente la sua disabilità, sulla carrozzina.

Il Gazzettino del Nord-Est, ha pensato e devo dire ha fatto benissimo, di farcela conoscere; è giusto far cadere lo stereotipo che perchè disabile, è solo un numero che rientra nel mucchio e che quindi, non merita le giuste attenzioni. E’ corretto far notare e ricordare al paese e soprattutto alle istituzioni che ancora si danno luogo a fatti discriminanti e denigratori che portano all’azzeramento dei diritti delle persone.

Eleonora ha 28 anni, è di Cavarzere, Venezia, è laureata in medicina e il Suo talento, le Sue capacità Le hanno permesso di vincere un bando ministeriale, con il quale Le hanno assegnato un posto presso il Giudice di Pace della Sua città. L’ufficio dove dovrebbe  lavorare non è accessibile per Lei, in quanto il palazzo è privo di ascensore e la ragazza è quindi costretta a lavorare nell’androne delle scale. Continua a leggere