Educatori aguzzini con ragazzi autistici; senza la giusta punizione questi ragazzi subiscono due volte

Alcuni lettori del mio blog mi hanno prontamente segnalato la gravità dell’ultimo recentissimo caso di maltrattamenti fisici e psicologici su ragazzi autistici in una struttura. Sto parlando del Centro socio-riabilitativo per giovani disabili “Casa di Alice” di Grottammare, gestito dal Comune attraverso una cooperativa esterna. Il centro ospita disabili affetti da autismo di età compresa dagli 8 ai 20 anni.

Al suo interno è stata scoperta dalle forze dell’ordine, che hanno agito su mandato della Procura della Repubblica di Fermo, anche una cosidetta “stanza di contenimento” buia e stretta, un locale di 7-8 metri quadrati, senza mobili e con una piccola finestra chiusa, la “stanza azzurra” (dal colore delle pareti) dove i ragazzi venivano denudati e rinchiusi, erano anche costretti a fare pipì o spintonati e sgridati. Non ci sono parole! E’ sconcertante! Il locale è stato sequestrato e riaperto dopo avere sostituito e quindi reintegrato il personale allontanato.

Sono le immagini a parlare chiaramente; la Procura di Fermo ha disposto l’avvio di intercettazioni video nei vari ambienti della “Casa”, tra cui appunto la “stanza di contenimento”, che faceva davvero paura ai ragazzi, come è emerso dagli spezzoni delle loro conversazioni. Grazie alle riprese girate di nascosto è stato permesso di documentare numerosissimi episodi di aggressione fisica e psicologica (spintoni, schiaffi, strette al corpo, minacce gestuali) ai danni dei giovani disabili, e l’impiego sistematico della “stanza di contenimento” come strumento per “reprimere” o ”punire” la vivacità dei ragazzi. E’ stato verificato che nei disabili c’era una totale assenza di comportamenti violenti o di azioni che potessero anche solo lontanamente giustificare il loro contenimento, anche per svariate ore, all’interno di quell’ambiente, talvolta denudati dagli educatori e costretti a urinarsi addosso. Continua a leggere