Disabile che fa’ uno “sgambetto” ad un altro disabile! Il “Fattore Umano” interviene.

Cari amici lettori , non avrei mai pensato di ritrovarmi qui a scrivervi di un disabile a cui è stato negato un diritto da parte di un altro disabile. Spero che sembri anche a voi una barzelletta e soprattutto mi auguro che nessun altro abbia subito questo.

Avreste dovuto vedere la mia faccia! Sì, perché per una volta non sono stata uno spettatore passivo, ma attivo; secondo voi perché? La protagonista di questa “assurda” vicenda sono io.

Ho scelto di condividere con voi la mia triste, ma soprattutto inaspettata, esperienza.

E’ giorno di mercato e prima di andare a fare la spesa ho deciso di passare allo sportello bancomat dell’ufficio postale per, ovviamente, fare un prelievo di contanti. Sembra tutto ok, nel senso che sono serena di non trovare ostacoli, perché per una volta, stranamente, sono certa che non ci sono barriere architettoniche e l’ufficio è davvero accessibile alle persone che, come me, si trovano in carrozzina.

Dal momento del rifacimento del manto stradale c’è l’attraversamento pedonale, che nella parte terminale ha lo scivolo per permettermi di salire sul marciapiede, ma… Purtroppo, avvicinandomi sempre di più mi sono accorta che questa volta poteva esserci un problema.

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Negare l’assistenza ad Enrico è una VERGOGNA dello Stato, che ha FALLITO!

Notizia fresca fresca dalla Campania. Vi presento la vita di un “Caregiver” in carne ed ossa, con un nome e una disabilità da gestire h24. Brutale schiaffarla così in faccia alla gente? Non credo; è ora di dire basta a guardare solo il proprio praticello verde, verde, occorre ampliare i propri orizzonti. Il mio è un messaggio rivolto a tutti.

In questo caso nessuno si preoccupa del fatto che facciamo una figuraccia con il resto del mondo? No, vero? Qui la risposta fatica proprio ad arrivare.

Se si possono risparmiare dei soldi lo si fa tranquillamente sulla pelle degli altri. Un servizio che non tocca in prima persona i nostri governanti, ma che toglie risorse alle loro spese pazze. Questi soldi non garantiti ai disabili e alle loro famiglie dove finiscono? Abbiamo il diritto di saperlo.

Le bugie hanno le gambe corte; l’informazione ormai permette a tutti di conoscere i segreti del palazzo. Sono abituata che a breve sapremo cosa di così importante hanno finanziato.

Il video sfogo della drammatica, ma purtroppo reale, vicenda di questa famiglia sta girando sulla rete. Internet ormai è a disposizione di tutti, anche dei politici, quindi invece di sparare a zero o postare tweet inutili non è il caso di documentarsi? Non è così grave che lor Signori non conoscano tutto, però la volontà di non apprendere pesa, secondo la mia visione. Permettetemi: la nostra è una visione assai normale, la vostra invece è distorta e siete privi di volontà. Perchè non ne avete? Quale il motivo? Meditate oppure viste le cifre che guadagnate fatevi psicanalizzare; magari vi è garantita anche dal palazzo. Noi disabili, le nostre famiglie la buona volontà dovremmo averla persa da tempo e invece ne siamo ancora carichi. Sembra roba di poco conto, invece questo vi assicuro che fa una enorme differenza.

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