Pellegrini disabili verso la Sacra Sindone

sacra sindoneQuesto mio articolo per augurare a tutti i miei lettori, quelli affezionati e quelli occasionali, una buona Pasqua; lo scopo è quello di ricordare l’elevato valore di questa ricorrenza religiosa.

Ho appena appreso che anche i disabili potranno omaggiare la Sacra Sindone con la propria presenza; così ho deciso di riportarne alcune indicazioni.

Sono passati già 5 anni dall’ultima Ostensione della Sacra Sindone, ma l’evento si ripeterà; dal 19 aprile al 24 giugno 2015 la Sacra Sindone verrà esposta all’interno del Duomo del capoluogo piemontese.

Probabilmente molti di voi ne saranno già a conoscenza, perché le parrocchie o le associazioni si stanno già organizzando per portarvi malati e non, per esprimere la propria fede davanti a una reliquia così importante.

La città di Torino, in particolare il Duomo, si appresta a ricevere e ancor di più accogliere le persone disabili che vorranno portare, con le proprie famiglie,  le personali preghiere davanti alla Sacra Sindone.

Finalmente anche i disabili faranno parte di quell’immenso numero di visitatori; pellegrinaggi da tutto il mondo infatti, vanta oltre 2 milioni e mezzo di visite nell’ultimo evento avvenuto nel 2010, nel quale la reliquia è stata mostrata per la prima volta al pubblico, dopo il minuzioso lavoro di restauro e conservazione eseguito nel 2002.

La religiosità può essere più o meno collegata alla disabilità, ma questo non è poi così rilevante; è e deve essere, per tutti, possibile scegliere di pregare e magari chiedere lumi sulla propria condizione di uomo legato alla malattia, al dolore e alla sofferenza direttamente a “Lui”.

Direi una possibilità di notevole importanza in quanto anche le persone che forse hanno di più da scambiare quattro chiacchiere con Gesù, possono rivolgere la loro personale preghiera davanti alla reliquia, che secondo il Vangelo è stata identificata come il Lenzuolo di lino usato per avvolgere il corpo di Gesù nel sepolcro, permettendo così di comprendere in modo più profondo la sofferenza della Passione di Cristo.

Sono previsti un percorso prioritario e servizi di accoglienza specifici. Vediamo un po’ più dettagliatamente quale tipo di ospitalità verrà fornita ai nostri amici disabili.

La Diocesi di Torino ha predisposto dei servizi di sostegno rivolti specificatamente ai pellegrini malati e disabili. Sono programmati, attraverso prenotazione, un percorso prioritario per la visita alla reliquia riservato e la possibilità di un pellegrinaggio ridotto. Quest’ultimo consiste in un percorso più breve (di circa 300 m) per persone con particolari esigenze, che potrà essere effettuato tutti i mercoledì dalle 14 alle 17.30, con accesso auto riservato dalla Piazzetta Reale. Per entrambi i servizi sarà inoltre possibile usufruire, a richiesta e tramite identificazione, di una seda a rotelle ed un accompagnatore volontario se necessario.

Per facilitare la permanenza dei visitatori, l’organizzazione mette a disposizione, per le visite giornaliere, quattro strutture utilizzabili come luoghi di accoglienza diurna dove sarà possibile consumare pasti, riposare e utilizzare i servizi igienici. E, sempre attraverso prenotazione, per chi intendesse fermarsi più giorni sono indicate due sedi di ospitalità attrezzate per il pernottamento, in cui sarà possibile trovare assistenza medica 24 ore su 24, oltre che volontari.
Inoltre se si fosse interessati a visitare Torino e quindi si avesse la necessità di ricevere ulteriori informazioni sull’accessibilità di chiese, musei e strutture alberghiere, è possibile visitare il sito dei servizi turistici www.turismabile.it o contattare la CPD- Consulta per le Persone in Difficoltà (mail: turismabile@cpdconsulta.it).

Un altro momento importante, che merita la nostra attenzione è LA VISITA DEL PAPA – In onore di questa importante celebrazione è prevista anche una visita di Papa Francesco, che si recherà a Torino il 20 e il 21 giugno. Durante la visita il Duomo sarà chiuso al pubblico, ma verrà riaperto per la Santa Messa presieduta dal pontefice nella giornata del 21 giugno in cui verranno anche programmate visite ai malati e ai disabili.

Il mio personale consiglio è di lasciarvi guidare dal sito www.sindone.org; cliccando sul menù a tendina alla voce Ostensione 2015, cliccando nuovamente la voce malati e disabili potrete trovare tante informazioni al fini di facilitarvi la visita.

Mi permetto di commentare questo importante momento di integrazione e partecipazione allargata. Una celebrazione di rilevanza notevole che ha scaturito la volontà di non escludere nessuno. So che qualcuno in tutto questo vedrà principalmente l’aspetto economico. E’ un evento e come tale porta visibilità ad alti livelli e anche introiti economici per il fatto che molti pellegrini occuperanno e visiteranno la città di Torino; vi assicuro che ne sono consapevole.

Cerchiamo però di vederne l’aspetto inclusivo di questa celebrazione ricca si significato. Non riesco a non applaudire al fatto che in questa occasione i disabili non devono restare fuori e vengono così incoraggiati alla visita. Direi un momento di partecipazione inclusiva che non va sottovalutato. Mi piacerebbe che chi vorrà partecipare a questo evento con la propria personale disabilità vorrà poi condividere e scrivere a questo blog l’esperienza vissuta, per dare testimonianza delle sensazioni provate e della avvenuta esperienza inclusiva.

 

 

 

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4 risposte a “Pellegrini disabili verso la Sacra Sindone

  1. Ciao Lena,
    scrivo solo per augurare a tee alle persone che ti sono care una Pasqua di pace, serenità e armonia. Che sia un piccolo intervallo di quiete, una piccola oasi di sosta nel travagliato deserto dell’insensibilità che circonda l’handicapp.

  2. O mamma si sono accorti solo ora dell’esistenza e disabilità?menomale perchè pure dio sapeva e li curava pure!………………….forse la chiesa di oggi dovrebbe prenderne l’esempio.Speriamo che questa pasqua dia una mano e certe teste di ragionare sui loro sbagli ma sicuramente ci vorrebbe un miracolo………………….controllate che ci siano scivoli e bagni per disabili,ma non dovrebbero entrare gratis?.Lo dico perchè in paesi civili lo fanno tranquillamente,va beh………………dai!!!!!!!!!.Però auguro a tutti quanti compresa ovviamente lena!.

  3. I momenti e i luoghi in cui si facilita l’inclusione sono sempre da festeggiare. Quello che temo dei luoghi di culto è l’atteggiamento verso i disabili che scaturisce da un certo tipo di bigottismo. Ho perso il conto delle volte in cui perfetti estranei mi hanno detto: “Dì una preghierina a Gesù che ti faccia guarire!”
    Ne parlo anche nel mio blog, è un tema che mi sta molto a cuore.

    http://wittywheels.blogspot.co.uk/2015/02/dio-ti-guarira-le-distorsioni-della.html

  4. Cara Lena,
    sono molto felice che i disabili trovino accoglienza per questa visita importante sia per la loro fede che per come dici tu per una inclusione verso il mondo, ma ancora una volta mi sento ferita, perche quando si parla di disabilità, si parla e si pensa solo ad una disabilta motoria, ma vedi io sono mamma di una ragazza autistica che per fortuna cammina, ma e la sola cosa che lei fa…e quindi ancora una volta ci sentiamo esclusi.

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