Negare l’assistenza ad Enrico è una VERGOGNA dello Stato, che ha FALLITO!

Notizia fresca fresca dalla Campania. Vi presento la vita di un “Caregiver” in carne ed ossa, con un nome e una disabilità da gestire h24. Brutale schiaffarla così in faccia alla gente? Non credo; è ora di dire basta a guardare solo il proprio praticello verde, verde, occorre ampliare i propri orizzonti. Il mio è un messaggio rivolto a tutti.

In questo caso nessuno si preoccupa del fatto che facciamo una figuraccia con il resto del mondo? No, vero? Qui la risposta fatica proprio ad arrivare.

Se si possono risparmiare dei soldi lo si fa tranquillamente sulla pelle degli altri. Un servizio che non tocca in prima persona i nostri governanti, ma che toglie risorse alle loro spese pazze. Questi soldi non garantiti ai disabili e alle loro famiglie dove finiscono? Abbiamo il diritto di saperlo.

Le bugie hanno le gambe corte; l’informazione ormai permette a tutti di conoscere i segreti del palazzo. Sono abituata che a breve sapremo cosa di così importante hanno finanziato.

Il video sfogo della drammatica, ma purtroppo reale, vicenda di questa famiglia sta girando sulla rete. Internet ormai è a disposizione di tutti, anche dei politici, quindi invece di sparare a zero o postare tweet inutili non è il caso di documentarsi? Non è così grave che lor Signori non conoscano tutto, però la volontà di non apprendere pesa, secondo la mia visione. Permettetemi: la nostra è una visione assai normale, la vostra invece è distorta e siete privi di volontà. Perchè non ne avete? Quale il motivo? Meditate oppure viste le cifre che guadagnate fatevi psicanalizzare; magari vi è garantita anche dal palazzo. Noi disabili, le nostre famiglie la buona volontà dovremmo averla persa da tempo e invece ne siamo ancora carichi. Sembra roba di poco conto, invece questo vi assicuro che fa una enorme differenza.

Magari potete dare una occhiata alle pagine web e vedere il volto delle tante persone che soffrono con una dignità tale da lasciare a bocca aperta e che se arrivano a far sapere i fatti propri in maniera così plateale non è mania di protagonismo (come quella di certi politici), ma è perchè stanno raschiando il fondo del barile. I soldi non bastano mai, la salute diventa precaria, l’età avanza e sei costretto ad urlare tutto questo. E anche chi è ancora giovane guardandosi allo specchio vede solo il fallimento, l’impotenza. So che in certi momenti è difficile ragionarci su con razionalità, ma vi assicuro che non avete fallito anzi, avete fatto anche la parte di questo Stato assente. Lo sfogo pubblico, plateale dipende dal fatto che altrimenti si scivolerebbe in gesti più gravi e soprattutto definitivi; molti sono scivolati verso questa soluzione e lascia tutti noi senza parole. In questi casi la retorica è meglio evitarla.

Guardare negli occhi questa donna, questa mamma vi assicuro che lascia un segno nel mio cuore; mi chiedo come faccia a non toccare quello dei burocrati. Quel volto segnato dal tempo che passa, dalla fatica fisica di aiutare ogni giorno suo figlio Enrico, un uomo, dalla stanchezza psicologica che credetemi è peggio di quella del corpo; si sente dalle sue parole quanto è grande il suo dolore per l’impotenza verso tutto questo e le resta solo sofferenza.

Cosa è successo a questa famiglia? Sono i beneficiari dei tagli di questo sistema marcio. Dal primo gennaio niente più assistenza; la chiamano scadenza naturale dell’appalto e niente proroga. L’Asl finisce i soldi, le cooperative che lavorano per lei non vengono più pagate e allora interruzione del servizio. Ma l’ente cosa fa? Suggerisce agli operatori di non interrompere il servizio, segnare le ore che fanno, che poi non appena ci sarà il nuovo finanziamento, la macchina burocratica sarà pronta a ripartire, COME SE NON FOSSE SUCCESSO NULLA: “PER LORO”. E poi dove sta scritto che un operatore che sa in partenza della possibilità di non vedere mai più quei soldi accetti di lavorare a gratis?  Anche loro hanno una vita, una famiglia e delle bollette da pagare. Eppure tanto di inchino per chi comunque si mette a disposizione del disabile, che assiste solo per bontà d’animo, quindi gratuitamente.

L’operatore socio assistenziale che lo segue lo conosce da sei anni, quando ancora riusciva a camminare ovviamente accompagnato, supportato con il braccio. E’ lui stesso a segnalare e monitorare l’aggravarsi del grado di disabilità di Enrico.

Ad una persona che si aggrava e questo è sotto gli occhi di tutti, alla luce del sole, è impensabile togliere o anche solo ridurre, sospendere temporaneamente l’assistenza. La sua mamma non si deve sentire colpevole dei suoi acciacchi, della sua età e soprattutto smarrita quando deve organizzare il futuro del suo “bambino”.

Lei stessa dice che il giorno in cui si sentono più soli è la domenica, giornata in cui l’assistenza non ci sarebbe comunque. Qui forse ci dovrebbero essere degli interventi mirati per situazioni più difficili. Nonostante sia festa le problematiche restano; è sempre sola e non ce la fa come negli altri giorni. Anche l’assistenza settimanale di massimo un paio d’ore è insufficiente. Quando Enrico deve coricarsi per riposare è la sua mamma a spostarlo e più di una volta sono caduti. Dato che deve ripartire l’appalto conviene che venga rivisto il servizio nel suo insieme.

Attenzione per questa signora non si tratta di pigrizia; chiede solo assistenza, rapportata al bisogno, che copra le effettive e reali esigenze di Enrico. Per far capire ai nostri enti, vi piacerebbe che se doveste andare in bagno ora, qualcuno vi aiutasse ad alzarvi dopo 3 ore? Ancor peggio con il pannolone. E se aveste fame alle 13? Vi proponiamo pranzo alle 11. Vi piacerebbe? Sono sicura di no.

Una mamma che grida il suo dolore; non ce la fa a dare a suo figlio l’aiuto di cui ha davvero bisogno; non viene aiutata, ma neanche ascoltata e allora come potrà sentirsi. Le persone chiamate in causa si facciano un po’ di domande.

So che per molti forse non vuole dire niente, ma dovreste vedere la gioia di Enrico, nell’uscire di casa e nel mangiare un bel babà donatogli da un pasticcere nel quartire. Come ride, che bello ammirare questo momento della giornata assai lieto. E’ un piacere per il cuore; mi fa fare un lungo sospiro.

Ricordo a tutti che la disabilità non è una colpa, ma ormai è uno stile di vita che va tutelato.

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12 risposte a “Negare l’assistenza ad Enrico è una VERGOGNA dello Stato, che ha FALLITO!

  1. Io di nuovo farò la figura del cattivo e maleducato ma sinceramente non me ne frega un bel bip,credo questa povera mamma non si aspetti nulla da uno stato totalmente assente con i normodotati e figuriamoci con i disabili!.I soldi non ci sono per chìì ne ha bisogno perchè servono per i vitalizi o mazzette o altri magheggi perpetuati da questi personaggi,lì chiamo così perchè dovessi usare parole grosse verrei immediatamente arrestato o denunciato per vilipendio ahaahahahah.Scusate la risata ma almeno quella è gratis,però mi rattristo subito perchè nell’indecenza istituzionale ci vanno di mezzo sempre i più deboli………………………..sinceramente direi che la scritta nei tribunali ove ci sia la frase:la legge è uguale per tutti;venga tolta perchè offende chìì giustizia non ha!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

  2. Buonasera.
    Cara Lena,
    purtroppo siamo alle solite. Chi paga è sempre la categoria delle persone oneste e arrivati a questopunto, credo che, sarà sempre così. Ma, la colpa di tutto questo, di chi è ? la mancata assistenza al povero Enrico e le difficoltà che giornalmente deve affrontare la mamma, purtroppo sono sinonimo di completo disinteresse da parte delle nostre istituzioni. Vorrei precisare alcune cose. Stiamo parlando della regione Campania, una regione che per motivi che, noi tutti conosciamo è tra le più colpite dal fenomeno dei falsi invalidi. Non è sicuramente il caso di Enrico o della mamma ma, il loro completo abbandono è il frutto di anni di manipolazione politica e di scambi di voti, in campagna elettorale. Se poi aggiungiamo la collaborazione degli stessi cittadini, con un gruppo di veri e propri delinquenti, non possiamo fare altro che, assistere a questi scellerati comportamenti. Comincio a pensare che, la prima cosa sbagliata in questo paese, non siano i nostri politici ma, il sistema è il vero responsabile. E per sistema, intendo le nostre regole costituzionali che, ormai obsolete, non sono più valide per i tempi che viviamo. Il mondo della disabilità, deve vedersela con leggi e regolamenti, fatti alla metà degli anni 40′. Sono convinto che, alcune cose, andrebbero cambiate e molto velocemente. Con questo, non voglio certo difendere i nostri politici, anche loro hanno gli scheletri nell’armadio e grazie al sistema, ormai in metastasi, se ne approfittano. Tutto questo, ovviamente a spese del più debole. Siamo entrati in Europa, senza sapere a cosa saremmo andati incontro e il risultato di tutto questo è sotto i nostri occhi. Una completa dittatura che, al suo interno, non contempla persone disabili. Sono oltre quattordici anni che l’Italia è entrata a far parte della CE e se devo essere sincero, forse tre volte ho sentito parlare di diritti per i disabili. Naturalmente diritti inesistenti. Tutto questo in quattordici anni. Non so tu, cara Lena ma, personalmente il lavoro fatto finora, mi sembra un po, pochino. O sbaglio ? se mi permetti, vorrei aggiungere un ultima cosa. In questi mesi, stò girando per uffici e per ospedali, per capire il grado di demenza che ha colpito mia madre novantenne. Vedo che, ci sono in giro un sacco di persone che, chiedono di avere l’accompagnamento, per malattie che, non necessitano di tale diritto. E questo non è giusto. Il malcostume che, da sempre contraddistingue l’Italiano, credo che si stia rivoltando contro, lo stesso disabile onesto.
    Cordialmente.

  3. È stato come guardarsi in mezzo a due specchi… ti rivedi all’infinito, fino a sparire.
    Rivedo il mio aggravarsi per via dell’intervento di quattro anni fa, la beffa del mancato riconoscimento dello stato di aggravamento, visto che già ero disabile al 100%, solo perché la legge era cambiata.
    Rivedo le medicine che pago e l’unico ausilio, uno sciroppo per l’intestino, divenire a pagamento quando il premier stabilisce l’aumento delle 80 € alla pubblica amministrazione (e speriamo non mi tolgano gli assorbenti).
    Rivedo le allucinanti commissioni per decidere se ho diritto alla riabilitazione a casa. Sì, ce l’ho… eureka… e la beffa: solo 2 volte più una gratuita offerta dalla dottoressa.
    Rivedo la fatica quotidiana di mia madre e mio marito aumentare con la consapevolezza di non poter essere più in grado di alleviarle…

    … poi vengo qui e mi rendo conto di quanto è meravigliosa la speranza che ho e vorrei che anche gli altri avessero, per continuare a vivere la propria disabilità o quella dei propri cari con la dignità che lor signori, quelli che si azzuffano per potere e prestigio, non sanno neanche immaginare.
    Godere dell’amicizia e dell’apprezzamento di tante persone sempre pronte ad intervenire per amore, quel tipo di amore che dovrebbe essere un vincolo tra persone civili e ci fa essere a immagine di Dio, l’Unico a cui stiamo veramente a cuore. (I Giovanni 4:8,9)

  4. Buongiorno.
    @ Graziella Roggiolani.
    Come volevasi dimostrare. E’ il sistema sbagliato, le leggi che riguardano il disabile sono fatte per negare dei diritti che, dovrebbero essere sacrosanti. Se poi, aggiungiamo l’ottusità e il menefreghismo dei politici, pensare che ci siano spiragli di luce, mi sembra alquanto improbabile. Purtroppo è un film già visto. Personaggi ipocriti che, usano la beneficienza come arma di propaganda, non per il disabile ma, per se stessi. E sono gli stessi che, modificano le leggi, al solo scopo di rendere la vita del disabile stesso, un vero e proprio inferno. Le risorse economiche per i meno fortunati ci sono, solo che vengono usate per altri scopi. Prevalentemente per gonfiare ancora di più, i conti correnti dei nostri politici.
    Cordialmente.

  5. Buongiorno.
    @ Enrico Rossi.
    La sua frase è senza dubbio, frutto di un totale menefreghismo verso quelle persone che, lottando quotidianamente contro una malattia, cercano in tutti i modi di dare un segno di positività, alla propria vita e cercano con dignità di sopperire ai pensieri di gente come lei. Siamo troppi su questo pianeta ? ma si rende conto, delle sue demenziali parole ? credo che, abbia le idee totalmente confuse. E’ ovvio che lei, non sia un disabile e non conosca minimamente cosa significhi esserlo. Anch’io non lo sono ma, avendo conosciuto questo mondo, ho imparato ad amare e rispettare le persone che ne fanno parte e spesso mi chiedo, chi sia il vero disabile. Eutanasia ? sono d’accordo ma, non certamente come la vede lei. Prima di tutto, deve essere la persona in questione, a decidere della propria vita, il grande passo, deve essere una scelta personale. Usare l’eutanasia solo perchè non ci sono più risorse o perchè questo pianeta è sovraffollato, mi sembra una grande s…
    Sarebbe come dire. Eliminiamo tutte le persone anziane perchè sono un costo per la società. Il mio
    consiglio, Sig. Enrico è quello di avvicinare un disabile e se è possibile, passi qualche giornata con lui. Capirà che queste persone, hanno molto da insegnare a noi “normali” e sono certo che il suobagaglio intellettuale, ne avrà giovamento. Rimanere chiusi nel proprio guscio e non confrontarsi con le persone che hanno problemi diversi dai nostri è senza dubbio, una cosa devastante, sopratutto per il nostro cervello. Non si offenda ma, la sua frase, meriterebbe delle scuse nei confronti del mondo dei disabili. Non è poi così difficile.
    Cordialmente.

  6. Io almeno per ora credo nella reincarnazione e queste persone sono intrappolate nel corpo che è malato, e vorrebbero uscirne ,non c’è forse modo di poter guarire le loro malattie nè di migliorare la situazione che in molti casi è sempre peggio giorno per giorno DISPERATAMANTE (come il film con tomas milian giorno per giorno disperatamente degli anni ’60 ,dove tomas ha una malattia mentale e la famiglia la deve affrontare) e renzi e il governo toglie fondi ai disabili. non mi pare tanto sbagliato quello che ho scritto. questi disabili capiscono tutto ma devono fare questa esperienza per cui sembra sempre che siano stupidi ma loro capiscono invece. Beh è probabile che loro scelgano l’eutanasia. mi scuso per le parole offensive.

  7. Buongiorno.
    @ Enrico Rossi.
    Purtroppo la vita non è un film e come molto spesso succede nei film, tutto finisce in un lieto fine. La vita è tutta un altra cosa. Il lieto fine, non è mai scontato e di solito, la stessa vita ci presenta un conto molto salato. L’eutanasia, non può essere la soluzione per tutti i disabili. La sua frase : ” Beh è probabile che loro scelgano l’eutanasia” è senza dubbio, fuori luogo. La scelta di morire, deve essere
    certa al 100 % e non deve esistere una minima probabilità di ripensamento. Qual’ora ci fosse, non deve essere portata a termine, in nessun caso. Lei crede nella reincarnazione, ok ! ma è sicuro che, nella sua ipotetica vita futura, non nasca disabile ? la certezza matematica, non esiste e tutto può essere possibile. Io sono ateo e la mia speranza è quella di morire, sapendo che la mia carne sitrasformerà in un mucchio di cenere e dopo di questo, il nulla. quello che mi è dispiaciuto Sig. Rossi è il fatto che lei usi l’eutanasia come un rimedio al sovraffollamento globale e alla mancanza di fondi. Visto che sono un uomo di estrema destra, facciamo fuori tutti quelli di sinistra. Visto che sulla terra, siamo ormai in troppi, incominciamo a uccidere i disabili. Sig. Rossi, le sembra una cosa sensata ?
    Cordialmente.

  8. Quel film finisce male, Colombino finisce al manicomio. Nei miei libri su spiritismo e reincarnazione ho letto che per reincarnarsi disabile bisogna aver fatto degli errori in passato, non ricordo però di che tipo però. Va beh c’ho ripensato, non si deve uccidere nessuno, e che ognuno scelga per sè il suo testamento biologico e l’eutanasia, e renzi potrebbe trovare soldi da tante parti ma questi politici non si impegnano veramente, non vogliono farlo. Non vogliono prendere soldi dai ricchi e dai privilegiati, non si impegnano per evasione fiscale e quant’altro.. Andrebbe contro i loro interessi, allora dovremmo votare tutti movimento 5 stelle, io già lo faccio.
    L’importante è rimpatriare tutti questi clandestini che stanno venendo dall’africa, sennò in italia sarà difficile andare avanti e avere una vita decente per tutti visto che siamo già troppi (e già c’è tanta sofferenza tra povertà ,disoccupazione) . e l’italia agli italiani.

  9. Buonasera.
    @ Enrico Rossi.
    E’ l’ultima volta che le rispondo. Non per maleducazione, ma perchè il blog della Sig.ra Lena non può
    certo contenere delle botte e risposte. se un giorno avremo la fortuna di incontrarci, d’avanti a un buon caffè, discuteremo sull’argomento. La prima parte del suo commento che, riguarda la reincarnazione, mi trova totalmente contrario. Questione di idee personali. La seconda parte, mi trova d’accordo solo per il 50%. Il ragionamento sui nostri politici, non fa una piega ma, votare un partito che, vanta un leader come Grillo, mi mette i brividi. L’ultimo commento, lo trovo molto giusto ma essendo un nostalgico, la frase : “L’Italia agli Italiani” è una frase che, non è certo di proprietà del M5S, ne della Lega. Questo motto, lo aveva inventato Benito Mussolini. Il più grande patriota che, l’Italia abbia mai avuto. Purtroppo, questo paese, la sua storia, la cultura e tutto quelloche di bello aveva da offrire, stà ormai scomparendo, a favore di un assurdo movimento Islamico e con la collaborazione, dei nostri politici. Ovviamente di sinistra. Tra non molto, tutti i diritti acqusiti negli anni, spariranno per sempre. Per disabili e non. Buona serata. W l’Italia e gli Italiani.
    Cordialmente.

  10. Eutanasia come soluzione per ripulire un po’ il mondo da disabili e pesi morti come gli anziani?
    Allora avevano ragione Hitler e tutti i criminali nazisti! Perchè invece non eliminiamo i parassiti, i disonesti, gli approfittatori, gli ipocriti, i corrotti e i corruttori?…
    Anziani e disabili, più qualche onesto e laborioso lavoratore se la caverebbero egregiamente senza quella zavorra marcia.

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