Caro Renzi, che “bischerata” fare la voce grossa con i cittadini!

Scusatemi miei cari lettori se esco un po’ dal seminato; può sembrare che lascio il tema della disabilità, ma è solo una illusione. E’ giusto che vi spieghi che mi sono fatta prendere dal discorso del nostro Presidente del Consiglio e non ho resistito a fare una replica, democratica di quanto da lui espresso.

Avrete visto tutti al telegiornale che si è tenuto, a Milano, “Idee Expo”. Da quello che ho capito doveva segnare lo start per Expo 2015. Io, dato che siamo in un paese libero e democratico avrei qualcosa da dire.

“Caro Renzi, non sarà mica permaloso, vero? Mi permetta di donarle qualche personale riflessione, visto che Lei ce ne dona tante e spesso; però mi consenta, a volte, un po’ fuori luogo. Non si offenderà se mi azzardo a fare un po’ di analisi sul contenuto del suo discorso?

Una occasione per rilanciare il Paese? Una frase che mi ha deluso parecchio. A mio avviso se ancora non ha (avete) capito che per far ripartire l’Italia non c’è bisogno di grandi eventi e di sperpero di ulteriore denaro, allora c’è qualcosa che non va.

E ancora, dal suo discorso ho sentito che siete disposti a tutto nei confronti di chi proverà a boicottare l’inizio di Expo a maggio, perchè non è proprio possibile partire con una brutta figura a livello mondiale e appunto non lo permetterete.

Se si è trattata di una battuta , le dico che non mi ha fatto ridere ed è piuttosto infelice. Io mi sono vergognata, ma non di me piuttosto per voi, cioè tutta la politica, anche e soprattutto per chi ne fa parte in maniera sana.

Il mio non è solo un pensiero povero di significato; infatti, come è mia abitudine, mi piace andare in profondità nelle cose. E’ intuibile dove voglio arrivare, ma per correttezza spiego e lo faccio da cittadino e da disabile.

La prima cosa da dire è che non è mia intenzione esaltare le masse, difendere la violenza e chi boicotta con la violenza, però occorre riflettere sulla realtà che ci circonda.

Difficile che qualcuno possa trasmettere una immagine peggiore di questa Italia; una che gli altri non abbiano già visto. Se proprio qualcuno di noi vi fa o farà fare brutta figura dipende dal fatto che hanno svolto bene i compiti e che i maestri che hanno avuto, sareste voi, sono strepitosi. Noi non vogliamo nè ora nè in futuro essere lo specchio di nessuno; vorremmo della sana e bella unicità.

La brutta figura sono i cittadini contestatori? Sicuro? Il peggio l’Italia l’ha dato da tempo e l’estero ci conosce bene.

Il fatto che ci possano essere dei contestatori dipende sempre e solo da Voi politici; tutto non va e prima lo capirete prima riprenderete il controllo di questa Italia.

Certo è che il suo discorso mi ha movimentato la giornata, non nel migliore dei modi, ma non si può pretendere.

Purtroppo non siamo uno di fronte all’altro, ma cerchiamo nel limite del possibile di parlare sinceramente; io lo faccio già abitualmente e non so dirLe se è un male, ma almeno “sto serena”.

A proposito, il motto “Stai sereno” ora devo girarlo a Lei. Consiglio un bell’esamino di coscienza a tutti i governanti.

“Stai sereno”. Il mio pensiero è che il resto del mondo quando legge i nostri grandi scandali assegna ai cittadini la posizione di vittime e a chi li governa quella di carnefici. Siamo derisi per le pessime, pessime figure fatte e che ancora portiamo avanti. Sbagliare è umano? Però perseverare è diabolico!

Le faccio un elenchino, che dice? L’ordine è casuale, perchè è davvero difficile e disonesto da parte mia assegnare un grado individuale.

La terra dei fuochi e tutti quei malati passati, presenti e futuri, la vicenda dei Marò sempre in stallo, il centro di Napoli che crolla e uccide, lo scandalo romano, le tangenti a Expo, “l’emergenza” rifiuti, la legittima difesa tramutata con troppa facilità in eccesso, gli ospedali pieni di rifiuti di ogni genere che minacciano la salute pubblica, i tempi di attesa per gli esami troppo lunghi per garantirci la tutela, un numero troppo elevato di errori medici, i tanti suicidi per la crisi, lo scricchiolare del diritto alla casa, i pignoramenti delle case fuori controllo, i cittadini trasformati in senza fissa dimora, l’occupazione delle case per la cattiva gestione della problematica, il ponte in Sicilia che crolla dopo l’inaugurazione, le tante incompiute di questo Paese, i tanti vitalizi e premi per l’eccellente (onestamente presunto) lavoro svolto dalla pubblica amministrazione, gli asili e le scuole dove maestre fuori controllo picchiano bambini indifesi, strutture per anziani e disabili dove i maltrattamenti e i soprusi sono all’ordine del giorno, animali trattati davvero come bestie, servizi al cittadino che non sono tali per tutti, zone a rischio idrogeolico e sismico dove tutto è realizzato nella totale disattenzione, persone morte per il crollo delle proprie città, le necessità di disabili e famiglie dimenticati da sempre e che ora toccano livelli penosi e soprattutto la totale assenza della certezza della pena. Ormai l’elenco è infinito e mi scuso per tutto ciò che posso avere tralasciato. Presidente non mi dica che questo non basta per essere considerati un paese mal gestito da anni.

Sono sincera; devo ammettere che la mal gestione risale a molto tempo fa, tanto che la situazione vi è sfuggita di mano e ora siamo “campioni” in tante situazioni. Questo per farle capire che i cittadini non si svegliano la mattina con l’intenzione di boicottare ogni iniziativa di questo paese, tipo Expo, ma si tratta di anni di sopportazione che se, ad un certo punto, non si butta fuori si rischia di implodere, che Le assicuro è peggio di una esplosione. La maggior parte delle persone non sono per loro natura spregiudicate, violente, ma l’abbandono, l’incuria, l’abuso, i maltrattamenti da parte dello Stato portato a cambiarle dentro, nel profondo. La rabbia è una brutta bestia e se dovesse sfuggire al controllo razionale, ragionato può essere letale, come o peggio di una epidemia.

Se ha occasione di parlare con il nostro (non proprio, non lo abbiamo eletto noi cittadini) Presidente della Repubblica potrebbe dirgli che l’impegno del popolo italiano per combattere le diseguaglianze tra paesi ricchi e poveri ci potrebbe anche essere, anzi c’è già nel cuore di tutti noi, ma è sotto gli occhi di tutti che nel nostro Paese si è trasformata in utopia. Il danno è grosso: non debellata nella realtà del nostro Paese, anzi ultimamente super alimentata. Probabilmente saremo anche un po’ poveri di tecnica, ma sicuramente chi ci governa non mette in campo gli strumenti e le risorse giuste.

Ciò che vedo io dalla televisione è che Lei, data la carica di leader che ricopre, va avanti ascoltando pochi eletti, ma questo a volte non è la scelta giusta. Io mi permetto, da comune mortale, di consigliarLe di ascoltare la pancia del Paese, che non sono le persone che la circondano nel palazzo, ma noi, mi ci metto anche io, che forse per Voi non siamo nessuno e invece siamo quelli che da sempre alimentano il motore di questa Italia. L’umiltà è la prima cosa; quando non ce la si fa occorre chiedere aiuto. E’ un po’ come a scuola; quando le capacità sono limitate, per svariati motivi, allora l’insegnante premia lo straordinario e ostinato impegno.

Occorre fare un reset e di certo non può essere immediato e in una unica soluzione, ne siamo consapevoli, però si ricordi che chi ben comincia è a metà dell’opera“.

 

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6 risposte a “Caro Renzi, che “bischerata” fare la voce grossa con i cittadini!

  1. Buonasera.
    Oggetto: l’Italia come Piazza Tienanmen.
    Cara Lena.
    Non devi scusarti per essere uscita dal seminato. Il tuo è un atto dovuto nei confronti della gente che,crede ancora nell’affidabilità dei nostri politici e nelle istituzioni. Partiamo da un punto molto semplice. Viviamo in completa dittatura e un personaggio che ci rappresenta in giro per il mondo, siede su una poltrona, occupata abusivamente e senza il consenso di un solo cittadino. Tutti noi sappiamo che, sulla nostra Costituzione, la sovranità del popolo, non dovrebbe essere messa in discussione ma, in questo momento, l’unica sovranità è quella di un personaggio onnipotente e pieno di se. Il suo ego è molto simile a quello che, molti dittatori del passato, usavano per sottomettere intere generazioni. In confronto a lui, personaggi come, Stalin, Hitler, Mussolini, Castro, ecc. erano dei principianti. Le sue promesse di riformare il paese e di ridare quella dignità ormai perduta, si sono rivelate delle vere bufale. Oserei dire che, dalla sua comparsa in politica, le cose siano notevolmente peggiorate. Per tutti, disabili e non. Gli effetti delle sue promesse da marinaio, sono sotto gli occhi di tutti noi. Ma la cosa terrificante che, ha colpito l’intera opinione pubblica è la seguente. Durante un suo discorso fatto all’Auditorium Bicocca a Milano,parlando dell’Expo ha dichiarato che userà tutti i mezzi in suo possesso, per colpire chi cercherà di boiccottare la serata inaugurale del primo Maggio, che si terrà al Teatro della Scala. In pratica, che nessuno scenda in piazza, altrimenti…….Ora, vorrei tornare indietro di parecchi anni e per quelli che si ricordano quello che successe in Cina e precisamente in Piazza Tienanmen, ha lo stesso significato di quello che ha promesso di fare Mr. Bean. Ha minacciato, l’intero paese e la libertà della stessa popolazione. Credo che, per le persone intelligenti, sia un comportamento allarmante. Perchè gli Italiani devono far credere al mondo intero che in Italia, tutto va bene e la gente e felice di vivere in queste condizioni ? il diritto di manifestare pacificamente è un atto che contraddistingue un paese civile. In caso contrario, la dittatura è palese. Altro grave errore che ha commesso l’imbonitore toscano, credo che non abbia attenuanti. Come un giocatore di poker, ha puntato tutto sulla riuscita dell’Expo. Come se, la manifestazione milanese, potrà risolvere tutti i problemi che affliggono il nostro paese. Non ha capito nulla. Per i disabili e per le persone meno fortunate, alla fine della manifestazione, tutto rimarrà invariato. I diritti non cambieranno e il povero, rimarrà povero. Sono più che sicuro che, Mr. Bean troverà il modo di farsi pubblicità gratuita, annunciando che, Milano darà la possibilità di lavoro a molti giovani grazie all’Expo ma, naturalmente non dirà che questi giovani, a fine Ottobre, verranno rispediti a casa. Molti ragazzi ci lavorano già. Si, a sette euroall’ora. Pranzo escluso. Diseguaglianze tra paesi ricchi e poveri ? solo al pensiero, mi viene daridere. L’unica cosa che vedo è la fottuta arroganza delle banche e dei poteri forti. Basterebbe farsi una domanda. Il nostro paese è attanagliato da una crisi epocale, aziende che chiudono i battenti, artigiani che, si suicidano e lavoratori senza stipendio. Ma, fatemi il nome di una banca Italiana che,ha chiuso. Non esiste. Anzi, da quando Mr. Bean ha preso il controllo del paese, una montagna di soldi, sono finiti nelle casse degli Istituti di Credito. Alla faccia di tutti quelli che, non arrivano a fine mese.Continuare a vivere, con le fette di prosciutto su gli occhi è controproducente e gli unici a pagare, saremo sempre noi. E’ ora che paghino, i personaggi che, ci hanno ridotto così. Il Belpaese, ridotto un porcile, da una banda di mercenari. Svegliamoci. La Grecia, lo ha capito in ritardo ma tra non molto, sarà economicamente superiore a noi. Sono pronto a scommetterci.
    Cordialmente.

  2. E’ vero purtroppo navighiamo nel fango piu totale e non solo sul piano metaforico esempio noi dipendenti dello Stato che abbiamo gli stipendi piu bassi d’Europa praticamente solo convertiti in euro mentre tutti i prezzi sono stati raddoppiati in euro. E’ una vergogna tutto ciò e i politici che fanno? Si tengono forte i loro stipendi d’oro e guai se si fanno leggi che gli intaccano il loro tenore di vita.
    Questa è l’Italia l’Italia della vergogna.

  3. Buonasera.
    @ Domenico.
    Quello che lei afferma è senza dubbio discutibile. Vorrei essere chiaro e spero che non intrerpreti le mie parole, come un offesa verso di lei. Non la conosco e offenderla è l’ultima cosa che vorrei fare nei suoi confronti. Il fatto della conversione lira-euro è una manovra che ha colpito tutti noi e non solo i lavoratori della Pubblica Amministrazione. Con una differenza sostanziale e certamente, non di poco conto. I dipendenti dello Stato, nonostante (come lei afferma) abbiano gli stipendi più bassi d’Europa, hanno una tutela maggiore e nonostante quello che succede all’interno della P.A, non ho mai assistito a un licenziamento per assenteismo o per negligenza. Il debito pubblico che, questo paese si trova ad affrontare è anche merito delle persone che, lavorando nella P.A, le abbiamo trovate al bar o ha fare la spesa, durante le ore di lavoro, dopo avere timbrato il cartellino con l’aiutodi qualche collega compiacente. Lei sarà certamente una persona onesta ma, certi suoi colleghi, non lo sono. E questa disonestà chi la paga ? semplice, il cittadino onesto. Il sottoscritto, dopo trent’anni di onesto lavoro come artigiano, ha dovuto per forza maggiore chiudere l’attività. Nessuno e sottolineo nessuno, si è offerto per darmi una mano. Non voglio soldi, voglio un lavoro per poter vivere dignitosamente con la mia famiglia. Purtroppo, rispetto a lei, io sono considerato un evasore e non merito nulla. Non importa se, lavoravo tredici ore al giorno e aspettavo sei mesi per prendere i soldi (quando c’erano) per lo Stato Italiano ero una persona benestante. Talmente benestante che, sono stato costretto alla chiususa. Perciò caro Domenico, lamentarsi perchè ha subito la conversione lira-euro (cosa che ha subito l’intero paese) mi sembra un tantino fuori luogo. Se fosse solo quello il problema, saremmo tutti più felici.
    Cordialmente.

  4. bravissima lena,ha evidenziato perfettamente la duplicità del nostro paese: la povertà, l’ingiustizia, i soprusi da una parte e l’indifferenza, la cecità di chi non vuol vedere e la sfrenata ambizione di quel gruppo di parassiti sanguisughe dall’ altra parte, molti empirei più alti di noi poveri mortali. Senza contare l’insopportabile e villana arroganza mentre il gruppo delle amazzoni plaude. io straccerò la scheda elettorale, tanto il nostro voto ( se mai lo chiederanno pro-forma) non servirà più, secondo le disposizioni dell’ultimo re giorgio. lucia

  5. BELLISSIMO POST !!!

    Purtroppo Renzi e i lPEGGIO che il marcilento partito anti-democratico ha prodotto… un partito che ha solo NON FATTO come e peggio degli altri ma che ha saputo come pararsi il culo bene….lo stesso FATTO che questo sia un GOVERNO NON ELETTO LEGITTIMAMENTE – ormai il TERZO – dimostra che in Italia SERVE una PROTESTA POPOLARE E CAPILLARE per poter ritornare al VOTO e CAMBIARE …prima che esploda il paese !

  6. Che siamo in dittatura lo vado dicendo da anni, e le prove non mancano.
    A cominciare dalle mancate elezioni popolari delle ultime legislature, a continuare con tutti i soprusi ingiustificabili cui siamo più o meno tutti sottoposti, ciascuno nella propria categoria (tranne, ovviamente, i poveri politici e soci, che tanto si prodigano per la nostra fine), a finire con la totale inefficienza da film comico delle istituzioni e degli uffici pubblici, dove ogni giorno le persone perdono ore di lavoro, di cura della famiglia, di vita, per non ottenere altro che pasticci, confusione, pretese folli, richieste criminali, e dove tocca sempre alla vittima, vessata e calpestata, dimostrare le proprie ragioni, anche e soprattutto quando viene coinvolta in giri infernali di carte bollate, timbri, certificazioni, documentazioni etc, perchè tocca sempre a lei dimostrare di essere nel giusto, mai a chi la tormenta .
    Ma secoli di dominazioni hanno reso l’italiano (con poche eccezioni) biologicamente suddito, mai cittadino; a conti fatti parliamo tanto, ma la famosa arte di arrangiarci ci si rivolta contro, perchè dimostra che, alla fine, campiamo più o meno lo stesso, anche in condizioni vergognosamente miserevoli, ci arrabattiamo e tiriamo a campare; l’italico ingegno che all’estero viene riconosciuto e messo in condizioni di esprimersi al meglio, in patria è solo un modo per sopravvivere nonostante tutto.

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