“L’apprendista Babbo Natale”. Una fiaba speciale per augurare “Buon Natale”.

La mia idea questo anno era di dedicare il Santo Natale ai bambini. La scelta è ricaduta su di loro perchè troppo spesso abusati, maltrattati e ignorati e credo, proprio perchè indifesi data la loro età, che abbiano bisogno di una stella speciale che da lassù vegli su di loro. In particolare penso ai bimbi meno fortunati e a tutti coloro che sono già diventati dei “piccoli grandi angeli”. Non mi piace fare una distinzione tra bambini disabili e non, perchè credo con fermezza che debbano avere, e purtroppo ancora c’è qualche problema, gli stessi diritti. Se ci soffermiamo a leggere la nostra Costituzione possiamo capire subito che si riferisce a tutti e non fa distinzioni creando classi e sottoclassi. Certo, la concretezza la vedo anche io, tanto da capire che all’interno della sfera infantile ci sono tante realtà.

Facciamo che oggi invito tutti i genitori a dedicare, con i propri bimbi, un pensiero ai piccoli meno fortunati. Purtroppo la situazione attuale è pesante e forse uno a Natale vorrebbe solo gioire e non ricevere un sermone da me come da chiunque altro. Eppure è proprio il Natale che potrebbe insegnare molto, dando il via ad un grande cambiamento. Non pensiate che per una buona azione sia necessario andare lontano, nei cosiddetti paesi dimenticati, perchè anche qui abbiamo tante tristi e difficili realtà.

Poi sono stata incuriosita da una mail che non poteva essere più azzeccata; eccone il contenuto: “È uscito il 25 novembre in e-book L’apprendista Babbo Natale, favola di Natale che ci regala Bonifacio Vincenzi con le illustrazioni di Germana Di Rago”. Mi sono subito detta che era esattamente ciò che ci voleva per accompagnare il mio pensiero di Natale.

L’autore mi ha consegnato la trama per permettermi di farvela conoscere e incuriosirvi.L'apprendista Babbo Natale“Babbo Natale è alla ricerca del suo successore, un bambino buono e gentile di nome Nicolaus che un giorno, quando lui sarà troppo vecchio, potrà prendere il suo posto. Dopo mesi e mesi di ricerche, finalmente lo trova. Ed è davvero speciale il piccolo Nicolaus perché è un bambino Down. Non resta che comunicarglielo attraverso l’intercessione del suo angelo custode: il combina-guai Strauss! Dapprima Nicolaus rifiuta, non si sente all’altezza del compito. Ma le parole dolci e sincere di Babbo Natale, alla fine, lo rendono fiero e orgoglioso di sé. La notte di Natale, il povero Babbo non può portare i regali, a causa di una caduta dalla slitta. Così sarà compito di Nicolaus e del suo angelo custode maldestro e scansafatiche consegnare i regali ai bambini di tutto il mondo, regalando a noi tutti belle sorprese!”

Voglio dedicarvi anche i pensieri dell’autore, Bonifiacio Vincenzi, sulla sua creatura letteraria e soprattutto sulla scelta di un protagonista speciale come il piccolo Nicolaus: “Agli occhi di Babbo Natale è un bambino sensibile, affettuoso, gioioso e che riesce a voler bene a tutti. Queste sono delle buone motivazioni per giustificare una sua scelta piuttosto importante. Ho scritto questa storia per i bambini”– continua Vincenzi – “cioè per delle creature che hanno una sensibilità incontaminata. Se a loro la storia piace diranno che sono bravo. Se invece non piace diranno che non sono bravo. Una valutazione elementare ma piuttosto efficace e veritiera”.
“L’apprendista Babbo Natale è una favola per bambini e per adulti, che fa sorridere e apprezzare ancora di più il significato del Natale, affrontando in modo semplice e coraggioso un argomento delicato come la Sindrome di Down”.

Concordo con il pensiero dell’autore e vi assicuro che la lettura di questa fiaba fa subito capire come nella sua semplicità, proprio perchè rivolta ai piccoli lettori, racchiude un grande significato, carico di spunti e aspettative per la nostra società. Mi ha colpito molto la saggezza e le riflessioni di un bambino down; in primo piano l’autore non ha messo la sua disabilità, ma la sua sviluppata capacità di comunicare e interagire.

Se vi ho incuriosito e volete leggere una bella fiaba natalizia ai vostri bimbi, magari la vigilia di Natale sotto le coperte, nell’attesa di Babbo Natale o di un “Nicolaus speciale”, potete consultare il sito della Kymaera Edizioni all’indirizzo www.kymaeraedizioni.it, dove trovere anche notizie relative all’autore.

E’ giunto il momento di salutarvi lasciandovi i miei personali auguri natalizi. Io mi auguro solo che ciascuno di noi possa fare un gesto, tanto significativo, da segnare in modo indelebile questo Natale, tanto da poterlo raccontare e ricordare in futuro con tanta soddisfazione.

Riflessione dell’autore:”Vedo ancora molta resistenza nel guardare la normalità da una diversa prospettiva”. Ringrazio personalmente Bonifacio per aver condiviso con me questo pensiero, di cui farò tesoro.

Buon Natale

 

 

 

Share on FacebookShare on Google+Tweet about this on TwitterEmail this to someonePrint this page

8 risposte a ““L’apprendista Babbo Natale”. Una fiaba speciale per augurare “Buon Natale”.

  1. Buongiorno.
    Cara Lena.
    I bambini. Il nostro futuro e la nostra cultura che lasceremo in eredità a loro. Mi auguro che,saranno quelli che cambieranno questo infame paese e avranno il coraggio di ribellarsi, alle ingiustizie che quotidianamente, colpiscono i più deboli. Ma il problema è molto semplice. Spesso ci dimentichiamo di loro e delle loro necessità morali. Molti di noi credono molto stupidamente che, un regalo materiale, sia la cosa migliore per farli stare tranquilli. Ci ricordiamo di loro, solo a Natale,perchè questa ricorrenza, da sempre è dedicata a loro. Ma durante l’anno, i problemi che ci assillano e il lavoro, fanno si che, gli stessi bambini si trovino alla mercè di se stessi. Completamente dimenticati. Se successivamente, analizziamo, i continui aumenti di casi di violenza fisica e morale e in alcuni casi di morte degli stessi bambini, dovremmo renderci conto che qualche cosa non quadra. Nessun bambino, chiede di essere messo al mondo. Siamo noi genitori che, desideriamo averli e spesso li esibiamo come trofei. E non sempre, ci comportiamo come si dovrebbe. Quanti sono i papà che, prima di mettere a letto il loro bimbo, le leggono una fiaba ? se devo essere sincero, non ne conosco affatto. E’ molto più facile, metterli d’avanti alla tv con un cartone animato. Non si sprecano energie e nella maggior parte dei casi, il bimbo cade in una totale catalessi. E gli stessi genitori, possono continuare a farsi gli affari loro. Ricordarsi dei bambini, solo a Natale è molto semplice ma, sappiamo tutti che, un bambino ha bisogno della nostra attenzione per tutto l’anno. I bambini, sono la nostra risorsa, la continuità generazionale e non possiamo permetterci il lusso di abbandonarli. Stiamo più vicini a loro e impariamo ad amarli per quello che sono. Nella loro infinita semplicità e nei loro gesti, abbiamo molto da imparare. Un Buon Natale a tutti e un Felice 2015.
    Cordialmente.

  2. Buone festività a tutti coloro hanno un “cuore da apprendista” non solo per Natale ed anche a quelli che, un cuore, non l’hanno così che, magari, con questo augurio, lo possano ricevere. Buon 2015 a tutti quelli che non solo si augurano sia migliore ma anche esoprattutto a quelli che si augurano di essere migliori. Buone cose a tutti belli e brutti, disabili e non, a chi ci è vicino e chi, magari, da lontano, pensa di tornarci vicino, a chi ti scalda il cuore con misero gesto come il silenzio accompagnato da un dolce sguardo. A chi non considera amore un vocabolo ma un sentimento ed a chi lo dimostra, ogni giorno, senza chiedere nulla in cambio se non un sorriso. A chi soffre in silenzio ma urla dentro, a chi urla fuori ma soffre di più dentro a chi, infine, piange guardando una foglia cadere e sorride vedendo un germoglio sbocciare d’inverno.

  3. Io questo periodo lo odio!!!!!!!!!!!!!!!!,ma non perchè abbia qualcosa contro il natale anzi!;diciamo che le persone non debbano essere buone o gentili solo in questi giorni di feste!.Ma purtroppo la società e il consumismo che abbiamo ci sta portando al collasso!,la gente ormai è talmente presa da stereotipi della moda o altro………………………….o povero mondo che fine sta facendo!.

  4. Buon Natale a tutti, con tutto il cuore…
    vi prego per quanto ognuno di noi gli sia possibile.. cerchiamo di rendere più umano questo mondo, ne ha veramente bisogno!

  5. @ Marco:
    sono spesso d’accordo con ciò che dici, anche se a volte trovo il tuo linguaggio eccessivamente veemente.
    Ma qui voglio solo smentirti: io qualcuno che legge le favole ai figli prima che si addormentino lo conosco: sia mia figlia che mio genero dedicano da sempre i momenti prima della buona notte ai bambini, come del resto fanno con ogni altro momento del giorno, lavoro e scuola permettendo.
    Sono molto selettivi e attenti quanto a TV e videogiochi, che vengono sempre selezionati e centellinati con parsimonia, interessando e occupando i bambini più con attività creative che con occupazioni passive.
    Non credo che siano gli unici genitori a comportarsi così, puoi rassicurarti quanto a questo.
    I miei auguri per tutti li avevo già inviati, ma mi fa piacere rinnovarli, con simpatia e stima, per Lena e tutti coloro che scrivono su questo blog.

  6. @kim,ti ringrazio per gli auguri e spero che per tè e tutta la tua famiglia sia un natale di pace e gioia……………………………dato che stiamo parlando di bimbi,vorrei augurare a quelli soli che stanno nelle case famiglia o in ospedale;vorrei far sì che passino almeno questi giorni di feste con qualcuno o magari un giorno ci siano meno costi e burocrazia riguardanti l’adozione.Lo dico perchè non avendone e essendo sposati da 15 anni,pian piano sta nascendo il desiderio di paternità ma sò che non è facile e neanche un gioco!.

  7. Buonasera.
    @ Kim.
    Carissima, quello che affermi riguardo al mio linguaggio è straordinariamente vero. Spesso mi lascio trasportare dalle emozioni e esprimo i miei pensieri, accompagnandoli con parole non certo eleganti. Sono un uomo diretto, pane al pane, vino al vino. La diplomazia, la lascio ai politici. Anche se, negli ultimi tempi, l’hanno persa anche loro. Non mi piace girare intorno alle cose. Se una persona si comporta da infame, perchè trovare strani giri di parole per arrivare alla sostanza. E’ un infame e stop. Riguardo ai genitori che leggono una fiaba al proprio bimbo, prima di addormentarsi, sono certo che ne esistano ancora ma, sono ormai diventati come le mosche bianche. La tecnologia, la tv, il pc, ecc. hanno inevitabilmente sostituito il vecchio e caro libro delle fiabe. E più andremo avanti, peggio sarà. Che i bimbi, vengano trascurati è un dato di fatto e credo che questo non lo possa negare nessuno. Ultimamamente stiamo assistendo a un vero e proprio infanticidio. Genitori che, partiti per la tangente, sopprimono i loro figli, nei modi più crudeli possibili. Ma purtroppo, ci ricordiamo di loro solo a Natale. Perchè ? e qui, cara Kim, mi fermo. Non vorrei diventare volgare verso quelle persone che meriterebbero il medesimo trattamento. Buone feste.
    Cordialmente.

  8. Ciao a tutti.
    @ Marco: d’accordo sul fatto che i bambini vengono spesso ignorati, nella migliore delle ipotesi; c’è molta ipocrisia anche in questo campo, come in tanti altri, nell’epoca che ci è toccato vivere.
    Ma cerchiamo di non fermarci a guardare solo il marcio, perchè fortunatamente c’è ancora molto di sano… e te lo dice una pessimista professionista!
    Ma non trasformiamo questo spazio in un dialogo tra noi… chiedo scusa se ho sconfinato e rinnovo a tutti auguri di ogni bene.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *