I disabili sfrecciano in pista a Monza con “6 Ruote di Speranza”

 

Eccomi qui puntuale a raccontarvi come è andata la manifestazione di sabato intitolata “6RdS”, 6 ruote di speranza, che è giunta alla sua 28° edizione.

Un solo aggettivo è sufficiente:“Straordinaria”! Un evento che ogni anno puntuale, il 1° novembre, fa capolino a Monza, dentro all’autodromo, nei box dove normalmente sfilano i grandi campioni della velocità.

Il tutto è organizzato dalla U.I.L.D.M (Unione Italiana Lotta alla Disrofia Muscolare), sezione Monza, che ha lo scopo di offrire alle persone con disabilità, indistintamente, la possibilità di trascorrere un’indimenticabile giornata a bordo di potenti e veloci vetture, facendo provare loro l’emozione di un giro in pista lungo uno dei circuiti più famosi del mondo: Monza.

Non sono l’unica ad essere stata colpita da tutto ciò che ruota intorno a questa giornata speciale, lo è stata anche Claudia Peroni, giornalista di sport Mediaset, la donna dei motori, che era presente, da sempre, e ha parlato durante l’evento. Ha preparato un servizio e ci ha regalato proprio lunedì, alle 13 su Italia 1, durante il Tg sportivo, uno spazio per far vedere quanto 6RdS valga davvero molto.Io vi sono tornata per il 3° anno consecutivo, cioè da quando ho saputo della sua esistenza. Ammetto che io sono una spettatrice passiva perchè sono una fifona e neanche mio marito è ancora riuscito a convincermi a saltare a bordo di quelle splendide macchine. Ce la mette tutta per farmi capire che è una occasione imperdibile e anzi, lui stesso ammette di provare una sana e bella invidia, perchè vorrebbe salirci lui. Va bene probabilmente non apprezzo abbastanza il brivido dell’alta velocità però ammiro ideatori, organizzatori e tutti quei volontari che, divertendosi in prima persona dedicano una giornata davvero diversa ai guerrieri della disabilità.

Questo anno avevo un motivo in più per essere presente, infatti ho consigliato ai ragazzi di Anffas Vigevano, la mia città, di partecipare; soprattutto per i maschietti pensavo che poteva essere una giornta “top”. Femmine o maschi comunque si è trattata di una bella gita fuori porta, in cui sono davvero stati protagonisti; per alcuni evidentemente stancante, ma gli accompagnatori, tra cui alcuni genitori, hanno appurato che ne è valsa la pena.

Permettetemi di inserire un angolo di storia, che ci racconta direttamente 6RDS. “Bastano pochi incontri con l’allora presidente Prof. Bergna della U.I.L.D.M. per inventare una giornata in pista con circa cinquanta vetture e cento ragazzi con disabilità. Non è stato poi difficile continuare nel tempo grazie soprattutto alla forza del Ferrari Club Varedo e dei suoi circa 1200 soci, che si sono prodigati nel tempo per organizzare le successive edizioni.

Il nome “Sei Ruote di Speranza” è scaturito davanti ad un piatto di lasagne presso la sede del Club, nel mitico ristorante Krember di Varedo: sei ruote perchè quattro sono quelle della Ferrari e due quelle delle carrozzine per disabili. Un errore di calcolo per qualcuno, una occasione in più per tutti coloro che volevano fare felici i ragazzi della U.I.L.D.M..

Di anno in anno la manifestazione assume proporzioni sempre più grandi e l’abbinamento alle serate di beneficenza, da mille e più partecipanti al Teatro Tenda, con piloti, artisti e cantanti porta quella notorietà che ha fatto di “Sei Ruote di Speranza” un evento atteso da tanti ragazzi con disabilità. La continuazione del Ferrari Club Varedo sfocia nell’istituzione del Comitato Organizzatore denominato “6RdS”, acronimo di 6 Ruote di Speranza”.

Vi posso assicurare che questo anno eravamo davvero tantissimi, c’erano anche diversi pulman; i numeri sono aumentati rispetto all’anno precedente, forse complice anche la bella giornata, che durante la pausa pranzo ha permesso ai numerosi ragazzi di apparecchiare tavolate per fare un bel pic-nic. Una bellissima giornata che vale davvero la pena assaporare. A parlare bastano i volti di tutte quelle persone disabili, giovani e più adulti, con una malattia e un’altra perchè in questa giornata è tutto azzerato, siamo tutti uguali, l’importante è divertirsi e provare una emozione diversa dalla solita routine. Fidatevi è questo che fa la differenza; trascorrere una giornata diversa, vedendo persone nuove e magari fare amicizia. Vi state chiedendo se loro capiscono tutto questo? Sì, ne sono convinta, magari a modo loro ma lo sentono. In tanti seduti sulla carrozzina come me e così ho potuto incrociare i loro sguardi e vedere un sorriso anche per chi, per colpa della propria disabilità, non riesce a gestire i propri muscoli, movimenti, quindi neanche un semplice rossiso con le labbra.

Vi invito a fare scorrere la galleria di foto cheio e il mio compagno di vita abbiamo scattato, così magari vi nasce un po’ di curiosità, tanto da segnare sul calendario la data 1° novembre 2015, per parteciparvi l’anno prossimo. Posso anche dirvi che oltre i grandi motori c’erano anche delle bellisime auto d’epoca, che io adoro, i mezzi dell’Esercito Italiano, il camion dei pompieri, l’ambulanza, l’elicottero della polizia, la mongolfiera, i mezzi delle forze dell’ordine…le macchinine elettrice telecomandate… insomma c’era l’imbarazzo della scelta.

Il mio invito è per l’anno prossimo; mi piacerebbe che chi già vi ha partecipato continui a donare la sua presenza e che ci siano nuovi partecipanti incuriositi dall’evento, dal mio articolo e e dal servizio di Mediaset. Un grazie a tutti! Arrivederci al prossimo anno!

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13 risposte a “I disabili sfrecciano in pista a Monza con “6 Ruote di Speranza”

  1. Buonasera.
    Cara Lena,
    è bellissimo sapere che ci siano manifestazioni interessate ad accogliere i problemi di tutti i disabili e
    mi auguro che certe cose, succedano molto più spesso. Solo così il mondo della disabilità, avrà un riconoscimento giusto e attento. Credo che, la cosa più importante sia quella di farci sentire e non
    abbassare mai la guardia. Con tutte le ingiustizie che colpiscono i disabili è facile perdere la speranza. Lottare per donare a quelli che verranno, un futuro migliore è un nostro sacrosanto dovere. Persone come te, cara Lena, saranno ricordate come quelle che hanno speso la loro vita per donare ai disabili, una dignità che, le nostre istituzioni, hanno tolto nel peggiore dei modi. E ti garantisco che questo, ti fa onore. Mi auguro che, le persone che verranno dopo di noi, sappiano raccogliere la tua eredità e abbiano la forza di continuare, l’eterna lotta all’imbecillità e all’indifferenza della gente. Come tu sai, sono ateo e quando passerò a miglior vita, mi auguro di trovare un posto migliore di questo. Aimè, dimenticavo che per noi atei, l’unico posto a noi riservato, sarà l’inferno. Vorrà dire che risparmieremo sulle spese di riscaldamento. Un abbraccio.
    Cordialmente.

    • Ciao Marco, devo essere sincera che il tuo incoraggiamento, unito a quello di altre persone che conosco, funge da alimentatore e mi da un po’ di carica. Io spero che qualcuno si faccia coraggio e prenda in eredità la mia battaglia anche se in cuor mio spero che prima di allora non ci sia più nessuna eredità da rilevare. Questo cosa significherebbe? Finalmente niente disabili da proteggere, i pezzi del puzzle tutti al loro posto e soprattutto vorrebbe dire che le mie battaglie sono servite e hanno portato risultati concreti.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  2. Cara Lena,
    sono felice che la giornata ti sia piaciuta e spero di aver modo di conoscerti l anno prossimo.
    E vedrai che ti faro’ passare la paura, sei ufficialmente invitata a salire in auto con me, che giro con le auto storiche e vado piano piano !
    Al 1° novembre 2015 !
    Elena

    • Ciao Elena, piacere di conoscerti e soprattutto grazie del tuo gentilissimo invito. Nell’attesa di incontrarci l’anno prossimo spero tu voglia seguire il mio blog e tutti noi disabili.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  3. Buonasera.
    Cara Lena,
    pensare a un futuro, senza barriere architettoniche e senza la presenza di veri imbecilli che, fanno
    finta di non riconoscere la disabilità è un fatto impensabile. Non amo l’ipocrisia e credo che il lavoro
    da fare, sia ancora molto. Mi piacerebbe vedere un mondo diverso e attento a certe problematiche
    che inevitabilmente colpiscono i meno fortunati ma, fino a quando avremo una classe politica, lontana anni luce, le cose aimè, rimarranno immutate. Ma quello che hai fatto, che fai e che farai in futuro, rimarrà da esempio per le generazioni future. E questo non si cancella, rimane indelebile, come un incisione sulla roccia. Nel mondo futuro dei credenti, lo stesso sarà privo di malattie e le persone, vivranno in eterno. Da ateo, mi auguro tanto che il mio credo sia sbagliato e spero che il mondo dei giusti, abbia finalmente inizio. Ma, la strada è ancora lunga. Un abbraccio.
    Cordialmente.

  4. Ciao Lena
    Un giro di pista lo devi proprio provare. Non ci sono se e ma !!!
    Una persona piena di coraggio come te non può aver timore di un po’ di velocità.
    Ti aspetto in pista l’anno prossimo. Il primo giro piano ….per prendere confidenza e poi ……
    Vaiiiiiiiiii.
    Guido la official car presente nella tua foto . Un giro è assicurato.
    All’anno prossimo
    Ema

    • Ciao Emanuele, prima cosa ti ringrazio per avere sottolineato che traspare il mio coraggio e poi mi inchino al tuo invito. Il grazie più grande è per avere partecipato mettendo a disposizione sì la tua macchina (che suppongo per un appassionato abbia un’anima) ma soprattutto il tuo tempo! All’anno prossimo.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  5. Ciao io sono venuto con un’auto d’epoca, è stato bello vedere quei ragazzini, che ho portato in pista (forse qualcuno non ha capito cosa gli stava succedendo), divertirsi sentendo il rombo del motore (sopratutto quando scalavo le marce), l’aria che gli arrivava in faccia (auto scoperta), il suono del clacson.
    Ma più emozionante(per me) vedere i genitori, quando rientravamo dal giro, emozionati nel vedere il proprio figlio/a che sorrideva a bordo dell’auto!!!
    Se potrò verrò anche l’anno prossimo (per me era la 1° volta) con un’auto a più posti(quest’anno era un’auto a 2 posti) perchè ho capito che anche i genitori avevano bisogno di fare quei giri di pista coi loro filgi!!!
    Grazie alla prossima!!!

  6. @Marco:
    Mi basterebbe che tu fossi un po’ coerente… se non credi in Dio non puoi credere neanche al suo nemico, quindi neanche a luogo di tormento eterno anche considerato che non esiste, visto che la parola inferno dal punto di vista puramente biblico indica la comune tomba del genere umano.

    Mi obblighi a essere monotona dicendo che per migliorare e cambiare il mondo ci vuole un Governo incorruttibile e globale, quindi umanamente impossibile, nonostante i sinceri sforzi delle nazioni unite, perché comunque l’interesse personale prevale sempre su quello pubblico, è un difetto dovuto alla scala di valori che il sistema ci mette davanti oggi: prima se stesso poi tutti gli altri…
    Tuttavia un governo tale esiste e miliardi di cristiani ne invocano la venuta: il Regno di Dio, secondo la preghiera del Padrenostro. Che questo sia un Governo reale lo dimostrano le leggi che ha promulgato: l’amore nei confronti di Dio e il prossimo.

    Per quanto riguarda l’argomento l’iniziativa è sicuramente da lodare, tuttavia in un anno ci sono 365 giorni, sarebbe veramente bello se ci fosse qualcosa anche negli altri 364 giorni!

  7. Buonasera a tutti,
    ciao Lena,
    ero prensente nelle storiche con la mia auto da rally,ci siamo intravisti all’ora di pranzo,meglio dire ,presi dall’evento,l’ora di pranzo era passata ed entrambi abbiamo trovato ben poco,come ti ho sentita parlare ho pensato dentro me:”ca….o questa ha le pa…e,ora leggendo il tuo blog ne ho la conferma.

    Mi associo agli altri piloti per le emozioni ed i sorrisi ricevuti…innumerevoli!!!
    Mi accodo a chi ti ha offerto di salire sulla propria auto!

    Evento straordinario,arrivederci all’anno prossimo !!!
    Franco

  8. Buongiorno.
    @ Graziella Roggiolani.
    In effetti, non credo ne al paradiso, ne tanto meno all’inferno. Nel mio commento, era sotto intesoche noi atei, andremo dritti all’inferno ma, visto sotto gli occhi di voi credenti. Mi scuso se mi sono espresso in maniera errata e le garantisco che, la prossima volta, sarò più preciso. Riguardo al suo Governo incorruttibile e globale, sono pienamente d’accordo con lei. Ma, pensare che tutto questo caos, verrà risolto dal Regno di Dio, mi sembra un tantino azzardato. E la mia domanda, sorge spontanea, quale Dio ? cara Graziella, a questo punto, mi piacerebbe incontrarla, perchè l’argomento che da mesi stiamo trattando è troppo complicato da essere discusso in un blog. Solo una cosa vorrei dirle. Sono sicuro che, non esiste nessun Dio che possa riportare pace in questo mondo e spetta solo a noi, riportare la giusta misura morale, in ognuno di noi. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  9. @Marco
    Alla tua domanda Quale Dio? rispondo in modo sintetico perché non è questo il posto migliore per un argomento così diverso dalle problematiche del Mondo di Lena.

    Comunque la tua domanda mi ricorda quella fatta da Pilato a Gesù:“Che cos’è la verità?” Pilato non era interessato alla risposta e forse, io non posso leggere il cuore delle persone, non lo sei neanche tu.

    Un indizio posso dartelo: hai un bel senso di giustizia, come ogni essere umano degno di questo nome: Come mai noi ne siamo dotati? Altra domanda: Perché Noi possiamo scegliere i nostri valori? Non è questa una dimostrazione di Amore da parte di Quel Dio che ci ha creati a Sua immagine e somiglianza? Le cose vanno come subiamo per un semplice motivo: Il dio che sta dietro i poteri di oggi è “il principe del mondo, come lo appellò Cristo, un potente essere in opposizione al Creatore. La buona notizia è che questo dominio ingiusto finirà.

    Chiedo scusa a Lena per questa finestra su Stanze Vaticane 🙂

  10. Buongiorno.
    @ Graziella Roggiolani.
    Mia cara, credo che sia giunto il momento di dire basta. Per lo meno, su questo blog. Le nostre idee,sono troppo distanti e credo che continuare a discutere su un argomento così complicato, sia solo tempo perso. E come cercare di unire due persone, con idee politiche diverse. Sono un uomo di estrema destra e spesso mi capita di parlare con persone che la pensano diversamente da me. Alla
    fine, dopo avere speso un sacco di parole, uno da una parte e l’altro dall’altra. Difficilmente, riusciremo a trovare un punto d’incontro. Nonostante sia un fascista, rispetto le idee di tutti, certamente non le condivido. Ma, questo non significa che, non abbia rapporti con persone che la pensano diversamente. Politicamente parlando, ogni persona nasce con le proprie disgrazie. Come ho già ribadito, magari un giorno ci incontreremo e d’avanti a un buon caffè, avremo tempo di parlare di questo argomento. Purtroppo dalla nascita del mondo, ci sono scienziati e uomini di religione che, stanno ancora studiando, sull’esistenza di Dio e con tutto il rispetto non saremo certamente noi due a risolvere, il più grande mistero della vita. Un caro saluto.
    Cordialmente.

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