Sei ore sotto l’alluvione per raggiungere la figlia disabile; tragedia sfiorata e la politica non paga mai il conto!

Cara Politica è andata bene, altrimenti vi trovereste con altre persone sulla coscienza. Ma ce l’avete una coscienza? C’è qualcosa che vi tocca sul vivo a parte il “Dio denaro”? Triste a dirlo ma direi “niente”; perchè voi siete sempre all’asciutto, sempre indenni, senza sporcarvi e bagnarvi neanche i piedi? Che rabbia, è il solito schifo all’italiana!

Alluvione, frane e disabili, nessuna difficoltà da segnalare? Chiamatela deformazione professionale, ma ho pensato subito a chi come me è in carrozzina o ancor peggio allettato e quindi senza via di fuga. In tv non ho sentito nulla, ma leggi, leggi le notizie su questo disastro che ha colpito la nostra Italia ed ecco che da meteo web mi imbatto in questa storia.

L’amore di una donna per la sua famiglia le ha dato la forza di affrontare l’alluvione; la paura è passata in secondo piano, incurante del pericolo ha pensato solo che doveva essere vicino ai suoi cari per verificare che stessero bene e che tutto fosse sotto controllo. L’epilogo poteva essere davvero tragico, per fortuna un occhio da lassù ha vigilato su di lei e sui suoi familiari.

E’ stata una vera avventura, protagonista la signora Giuseppina Dagnino operatrice socio sanitaria di una struttura per anziani nel centro di Genova. Per fortuna è andato tutto bene e così è lei stessa a poterlo raccontare a tutti noi. Sei ore interminabili affrontando l’acqua battente che a tratti improvvisamente si trasformava in nubifragio. Dalle 12.50 alle 19.00 a rischiare la vita in mezzo ad un vero finimondo. Tutto questo per attraversare il centro, parte della Valpolcevera per raggiungere il borgo genovese di San Quirico per stare con la figlia disabile e il marito malato.

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Un nuovo modo di fare integrazione. Risultato? Disabili abili con la “street art”

Mi dispiace per la nostra Italia, perchè l’evento che vi presento oggi è stato locale e non nazionale. Non è solo avvenuto nella mia città, Vigevano, ma vi è stato addirittura ideato e poi realizzato. La collaborazione è stata di tanti; hanno fatto un bellissimo regalo alla disabilità ed io ho pensato di contraccambiare a modo mio, con un bell’articolo. Mi vanto di questo evento, ma soprattutto della sua unicità, perchè vuol dire che sono riusciti a combinare i giusti elementi: persone, parole, cose, emozioni… Come un grande puzzle ben riuscito, incastrando tutti i pezzi in modo perfetto.

Finalmente posso dire che questa volta i soldi di Regione Lombardia sono stati spesi bene, grazie a “persone comuni”, con la dimostrazione che lavorando seriamente si possono usare bene i finanziamenti legati a degli importanti progetti. La politica non è tutta solo utopia, certo i fondi occorre sudarseli, ma va bene, così almeno si è sicuri di non sprecarli, di non investirli o farlo male o addirittura che vadano “smarriti”, come succede spesso. Persone comuni che hanno speso bene i soldi che hanno ricevuto e quindi un grande esempio per la politica, che demotivata il più delle volte fa dei grandi pasticci, non cavando un ragno dal buco. Qualche lezioncina si potrebbe dargliela, ovviamente gratuitamente, visto che è per il bene del Paese. Aprite gli occhi!

Voglio accompagnarvi alla scoperta di questo evento attraverso i vari step. Adoro l’idea che non è un una-tantum, ma un nuovo modo, per la mia città, di fare integrazione e confido nella possibilità che ogni altra realtà possa trovare il proprio modo, così da essere sì unici, ma con un tema comune, come “l’integrazione”. Forza, è una bella sfida per il nostro Paese e per le persone. Posso dirvi che non è stato tutto rosa e fiori, assurdo crederlo, ma ci sono state contestazioni e critiche. Portate un po’ di pazienza, perchè leggendo capirete tutto.

Partiamo da un bando promosso da Regione Lombardia nell’ambito della nuova Learning Week. Attività innovative di formazione , che sviluppano uno o più ambiti disciplinari e culturali. Una forma intensiva di 40 ore distribuite in 6 giorni offrendo diversi percorsi formativi ad allievi della scuola secondaria di secondo grado, a partire dal terzo anno. Ora vi dico quali sono i temi proposti così poi valuterete voi stessi se l’assegnazione è stata totalmente meritata. I temi proposti sono legati alla valorizzazione e salvaguardia del patrimonio culturale materiale ed immateriale, all’acquisizione di competenze legate a professioni creative ed innovative, come le produzioni audio-video o la green economy, alla conoscenza del patrimonio d’arte e di cultura della Lombardia ed all’acquisizione di nuovi linguaggi artistici e di multimedialità, in un’ottica esperienziale. Cinque le aree su cui delineare il progetto: l’area del successo formativo, l’educazione alla cittadinanza ed ai diritti umani, l’orientamento alla formazione e/o al lavoro, i bisogni educativi speciali, l’area della transnazionalità, in collaborazione con partner europei.

Ci siamo, i titoli c’erano tutti e il progetto è diventato realtà, con una prima e una seconda edizione, perché classificatosi al 65° posto su 413, con un punteggio di 85/90; scusate se è poco! Se lo sono meritati! Continua a leggere

I disabili sfrecciano in pista a Monza con “6 Ruote di Speranza”

 

Eccomi qui puntuale a raccontarvi come è andata la manifestazione di sabato intitolata “6RdS”, 6 ruote di speranza, che è giunta alla sua 28° edizione.

Un solo aggettivo è sufficiente:“Straordinaria”! Un evento che ogni anno puntuale, il 1° novembre, fa capolino a Monza, dentro all’autodromo, nei box dove normalmente sfilano i grandi campioni della velocità.

Il tutto è organizzato dalla U.I.L.D.M (Unione Italiana Lotta alla Disrofia Muscolare), sezione Monza, che ha lo scopo di offrire alle persone con disabilità, indistintamente, la possibilità di trascorrere un’indimenticabile giornata a bordo di potenti e veloci vetture, facendo provare loro l’emozione di un giro in pista lungo uno dei circuiti più famosi del mondo: Monza.

Non sono l’unica ad essere stata colpita da tutto ciò che ruota intorno a questa giornata speciale, lo è stata anche Claudia Peroni, giornalista di sport Mediaset, la donna dei motori, che era presente, da sempre, e ha parlato durante l’evento. Ha preparato un servizio e ci ha regalato proprio lunedì, alle 13 su Italia 1, durante il Tg sportivo, uno spazio per far vedere quanto 6RdS valga davvero molto. Continua a leggere