Renzi ai disabili:”Senza sms sono morto”. Premier stai sereno! Noi senza ausili ci stiamo da tempo!

tataluciaLe Iene nella prima puntata della stagione hanno sposato la causa dei fratelli Gentili, malati di Sla. Rappresentano tutti i malati davanti, nel 2014, ad un nomenclatore inadeguato. Che cosa sarà mai questo nomenclatore? E’ un vero e proprio elenco tariffario dei dispositivi medici di cui le Asl si avvalgono in fase di assegnazione individuale; costi a carico dello Stato.

Vi starete chiedendo:”Ma se già c’è, cosa volete? “Pretendiamo”, visto che è previsto dalla legge, che venga accuratamente aggiornato, invece che è fermo da 15 anni, dal lontano 1999.

Quando si parla di malattie, come la Sla, neurodegenerative, veramente invalidanti, la priorità non può essere solo la ricerca; anche la mamma dei fratelli Gentili sottolinea il fatto che i malati esistono anche e io aggiungo soprattutto per l’assistenza.

Il nostro amico Marco, ha lanciato la sfida al nostro Premier e al Ministro della salute:“Siamo di fronte a 15 anni di colpevole ritardo, è arrivato il momento di aggiornare il nomenclatore dei dispositivi medici, perchè se non lo farete rimarremo sepolti vivi, non dalla nostra malattia, ma dalla vostra burocrazia. Allora dopo la sfida della doccia gelata, propongo la sfida del telefono d’annata,  chiedendo se ce la fate a stare con un cellulare del 1999, fino a quando non avrete aggiornato questo benedetto nomenclatore”. La richiesta esplicita e direi ovvia e di sbrigarvi. Le Iene si sono fatte portavoce della sfida e sono andati personalmente a consegnarla a Renzi, con l’intenzione di donargli un telefono cellulare vecchio stampo: niente sms, niente internet e quindi niente Facebook o Twitter, così caro al Primo Ministro.

Ora direi che è il caso di rivolgermi al nostro Presidente del Consiglio, che spero mi perdonerà se ho deciso di rivolgermi a lui in maniera conviviale, mi sembra decisamente più diretto e partecipativo, ma altrettanto educato. Ci tengo a far sapere al Premier che qui nessuno “scherza”, non ci permetteremmo mai! Paura di dover tornare a quindici anni fa? Difficile anche solo pensare di poter vivere, oggi, con gli stessi strumenti di allora, vero? E dai ammettilo? Noi, devi sapere che l’abbiamo fatto per molto tempo stando zitti, ora è tempo di dire basta, non credi? Quello che sicuramente il governo ci fa mancare è di estrema importanza, perchè significa non farci vivere e sprofondare sempre più giù.Marco Gentili, che è anche consigliere comunale di Tarquinia, nei giovani del Pd, ti ha lanciato una sfida intelligente. Ti ha messo alla prova e fidati non è stato fatto per scherzarci, ma credo per provare a metterti nelle condizioni di chi sta da sempre al di là della barricata e mai e poi mai viene considerato nel giusto modo.

Sai perchè stiamo “sereni da tempo”? Perchè sempre dietro alle vostre promesse, spiegazioni, riflessioni e soprattutto chiacchiere…. Sapessi quante! E poi sei arrivato tu che usi il termine:”Prendo l’impegno”. Personalmente comincia a farmi paura anche la tua terminologia, sì più moderna ma pur sempre, all’atto pratico, almeno per me disabile, inconcludente.

Poi caro Premier non si può andare avanti sperando di trovarsi sotto la competenza della Asl giusta, nelle Regione adeguata, nella Provincia ok, con gli esatti fondi per “accontentare qualcuno”, quasi a voler dimostrare che ci fanno un “favore”, soprattutto se il disabile è un po’ rompi e davanti ad un diritto negato rischierebbe di far scatenare un putiferio sui giornali o in tv. Non è giusto vivere nè di ricatti, nè di false e infinite promesse.

Premier, tu alla sfida hai già risposto e ci pare di capire che ti arrendi in partenza, è troppo difficile per una persona come te, che rappresenti le nuove generazioni e che sei il fautore del rottamiamo ciò che è vecchio e obsoleto. Il cellulare d’annata è solo un simbolo, ma rende davvero chiara la problematica che affrontiamo ogni giorno. Resta però il fatto che ti sei preso l’impegno di fare attente verifiche e di riaggiornarci tra 20 giorni, quando le Iene si ripresenteranno da te.

Caro Renzi, la dovevi accettare la sfida del cellulare d’annata, ti avrebbe riportato un po’ con i piedi per terra, perchè la politica vola troppo alta, lontana dalla realtà, dalla gente e dalla quotidianità.

La solita risposta che non ci sono soldi per migliorare, aumentare e aggiornare gli ausili non ci basta più. O meglio non ci fate più fessi, perchè abbiamo capito che, dove c’è volontà e interesse proprio, l’aspetto economico non viene neanche considerato. Quindi,  nei venti giorni di tempo che ti sei preso per capire meglio la problematica e vedere come intervenire, ti conviene trovare nuove motivazioni ad una ulteriore negazione nei nostri confronti. Stavolta siamo noi a voler rottamare le solite scuse e fidati ne abbiamo tutte le ragioni.

Questa sfida Marco l’ha comunicata, alle Iene, attraverso il suo computer, con il mouse, utilizzando quell’unico dito ancora collaborativo del suo corpo; vedendolo e ascoltandolo dovreste capire l’indispensabilità di strumenti e ausili tecnici di ultima generazione non per capriccio, ma per vivere come gli altri, almeno fino a quando non voleremo in cielo. Tutto ciò che lo Stato non passa è completamente a carico (intendo il suo costo) del disabile; ovviamente dovremmo provvedere all’acquisto con quella misera pensione prevista per i disabili. A differenza della situazione attuale del nomenclatore, che deve essere sfuggita al tuo e di tanti altri controllo, delle cifre delle pensioni ne sei al corrente? Data la misera cifra, direi che rappresentino solo “simbolicamente” ciò che dovrebbe in realtà spettarci; non sei d’accordo con me?

Chiudo la mia lettera, con questo ulteriore interrogativo, anche se ne avrei tanti altri, ma sono d’accordo che è meglio sottoporne sempre uno alla volta e allora non mi resta altro da fare che mettermi in coda, per ricevere una risposta. Buon lavoro!

 

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5 risposte a “Renzi ai disabili:”Senza sms sono morto”. Premier stai sereno! Noi senza ausili ci stiamo da tempo!

  1. Ho poche cose da dire ma una sola è chiara ed è:gli italiani stanno bene anche senza renzi e dunque se vuol rimanere pure negli states,tanto che ci sia o nò da noi la differenza non c’è ahahahahahah………………………………….povero batrenzi…………………..nò nò poveri noi!!!!!!!.

  2. Buonasera.
    Cara Lena,
    pensare che, i nostri politici e le istituzioni, si preoccupino del mondo dei disabili è pura follia. In tempi remoti, quando la nostra economia era ben messa e i problemi non attanagliavano il paese, l’interesse per i disabili era presso che inesistente. In questo momento dove, l’economia è completamente azzerata e i problemi si sono ingigantiti a dismisura è impensabile un interesse da parte della nostra classe politica, nei riguardi di una categoria, da sempre ignorata. Negli ultimi anni, non ho mai sentito un politico, spendere delle parole a favore dei meno fortunati. Se poi, analizziamo i fatti, credo che, stendere un velo pietoso, sarebbe la cosa migliore. Nel tuo commento, hai tirato in ballo, l’imbonitore toscano, non che, Presidente del Consiglio e devo ammettere che ne rimango meravigliato. Questo simpatico personaggio, (la somiglianza con Mr Bean è impressionante) ha chiesto al paese, ancora mille giorni per sistemare le cose. In caso di fallimento, si andrà ancora una volta a votare. Ma lo stesso, non ha speso una parola in favore dei disabili e questo dovrebbe farci riflettere. Hai detto bene cara Lena. Devi e dobbiamo metterci in coda, per ricevere una risposta adeguata, riguardo alla situazione della disabilità. Siamo tutti stipati, in un unico calderone e tutti abbiamo problemi da risolvere. Loro, vogliono vederci in ginocchio per avere e vedere finalizzati i nostri sacrosanti diritti. Giocano con i più deboli, come il gatto contro il topo. Gli unici che continuano ad arricchirsi, sono i poteri forti e aimè, sarà sempre così. Difronte agli interessi di una banca o di una multinazionale, cosa vuoi che interessi, un gruppo di persone in carrozzina ? forse non tutti sanno che, la Bce ha stanziato più di ottanta miliardi di € per dare alle banche e questi soldi, dovrebbero essere distribuiti alle aziende in difficoltà. Ma questo non succederà mai. Verranno usati per coprire i conti in rosso delle stesse banche. Con un miliardo di €, darei la possibilità a tutti i disabili Italiani, di vivere in modo decente, senza togliere loro la dignità. Dignità rubata da un sistema politico inesistente. Ma, tutto questo è solo un illusione e tale resterà.
    Un caro saluto.
    Cordialmente.

  3. Mio figlio è disabile sensoriale. Si prevede una pensione di 251€… con la quale dobbiamo pagare: batterie per impianto cocleare, logopedia privata, insegnanti privati a casa che lo aiutino. Da quest’anno la Dote Scuola (prevista da Regione Lombardia) non è più di suo diritto quindi abbiamo pagato anche i libri di scuola (3^ anno istituto tecnico STATALE)… Unico beneficio: la Regione Lombardia con ENS (Ente Nazionale Sordi) prevede l’esenzione del pagamento dei trasporti pubblici al pagamento di una tantum di 10e annui… e il canone Telecom (che non abbiamo più da tempo).
    A scuola per aiutarlo mi hanno invitato (molto caldamente) a comprargli un tablet con sim (visto che la scuola non ha il wifi)…
    Non ho altro da dire.

  4. Ciao Marco, mi chiamo Davide e sono il papà di Rocco bimbo di 7 anni affetto da tetraparesi spastica.Quest’anno cominciamo la prima elementare, con tutte le problematiche che hai menzionato tu.Inutile scrivere tutto..perderei troppo tempo, ti dico solo che abbiamo 4 ore di copertura a scuola, più ovviamente, nessun tipo di accompagnamento, nessuna assistente sociale, FORSE arriverà un tablet..
    Inutile arrabbiarsi…fino a qnd le forze me lo consentiranno, ci penso io a mio figlio, ma una sola parola vorrei inviare al Renzie come esponente della CASTA:
    RIDICOLI!
    Un abbraccio forte a tutte le famiglie “disabili”

  5. Buongiorno.
    Cara Lena,
    fino a quando avremo politici che, alzandosi dal letto alla mattina, si inventeranno demenziali proposte per destabilizzare il paese e provocare l’intera nazione, i diritti dei disabili e di tutti gli Italiani in reale difficoltà, saranno inevitabilmente lasciati nel dimenticatoio. E di questa settimana, l’ultima trovata di un politico che, in totale sintonia con il sindaco di Roma Marino, ha proposto novecento euro a chi, ospiterà un extracomunitario in casa propria. Fortunatamente, Angelino Alfano ha dichiarato che, per una simile proposta, non verrà speso nemmeno un centesimo. Mi auguro che questa proposta, sia stata, solo ed esclusivamente una provocazione. In caso contrario, dovremmo incominciare a preoccuparci. Questo comportamento, messo in atto da uno scellerato, minerebbe in modo permanente, l’intero equilibrio di una nazione e porterebbe il paese, in una catastrofe inimmaginabile. Questa è la reale considerazione che la politica del paese, ha nei confronti di tutti noi. Ci si fa in mille, per aiutare chi entra in Italia per delinquere e si abbandona a se stessi, chi chiede di vedere rispettati i propri diritti. E guarda caso, tutti personaggi politici che, fanno parte del Pd. Ex compagni, unici responsabili del totale fallimento di questo meraviglioso paese. E per favore, per una volta non mi dite che destra e sinistra, non c’entrano nulla,(non mi sto rivolgendo a te, cara Lena, ma ai lettori di questo blog) c’entrano eccome. Come mai le proposte più demenziali, arrivano sempre, dai pensieri di una parte della politica ? a questi bizzarri personaggi, consiglierei di trasferirsi tutti quanti in Cina, o meglio ancora in Corea del Nord. E mi raccomando, il biglietto, che sia solo d’andata. Non vi vogliamo più vedere in Italia. Non ne siete degni.
    Cordialmente.

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