Maltratta i disabili in Rsa e la regione Liguria lo ammette a un corso per animatore socio-educativo

Il 26 agosto mi sono imbattuta in questa notizia Ansa; vi giuro che non sapevo se ridere o piangere. La reazione è stata un mix di sensazioni che davvero mi ha scombussolata.

La notizia era di una serie di maltrattamenti ai disabili della Rsa di Vada Sabatia, a Vado Ligure. Uno degli “aguzzini”, direi che questo termine li identifica bene, dopo avere patteggiato una pena di 16 mesi,  è comunque considerato idoneo e quindi ammesso ad un corso di formazione finanziato dalla Regione Liguria, per diventare “amministratore socio-educativo”.

Come apprendiamo una notizia del genere il nostro pensiero va a:”Come lo hanno punito? Forse, dopo il corso, c’è speranza che possa diventare un eccellente operatore nel sociale?” Sì perchè dopo la notizia in sè, tutto il resto passa in secondo piano e a noi, sinceramente, interessa “il dopo”. Appurato l’orrendo comportamento non resta altro che accertarsi che i responsabili di tali crudeltà vengano assolutamente allontanati da questo tipo di lavoro, da tutto ciò dove è richiesta la, anche solo minima, assistenza alle persone.

Già non si capisce perchè non vengono puniti adeguatamente, poi addirittura si scopre che vengono quasi “premiati”. Mi piacerebbe davvero conoscerli i parametri con i quali si possa ritenere un “molestatore” idoneo a stare, ancora, a contatto con persone molto fragili. Occorre stare attenti, perchè il contatto, ovviamente nella forma sbagliata, per queste persone è basilare e puntano tutto sull’essere maneschi e usare la forza. Sembra quasi che considerino la forza fisica e anche psicologica gli unici mezzi per farsi rispettare. Forse è questo che scatena la loro ira; anche solo il minimo pensiero di non avere il massimo potere e quindi il pieno controllo sulle persone. Oppure certi lavori si riassegnano perchè garantiti da qualcuno, con la cosiddetta raccomandazione, in cambio di favori e voti? Come ci sono arrivati in quella posizione lavorativa?

Si vuole considerarle persone da recuperare? Ok, ma non premiandole, anzi io credo che occorra farli lavorare sodo; devono riconquistare la fiducia della società, dopo quei gesti terrribili. Se non fossero in grado, allora occorrerà arrendersi all’evidenza e optare per l’inserimento di queste persone, in attività lavorative che non prevedono il contatto prettamente umano. Vi prego non chiedetemi se sono pro o contro il reinserimento terapeutico; sapeste quante volte ci ho riflettuto. Nella mia natura ho sempre prediletto la seconda possibilità nella vita, ma davanti ai bambini e ai malati maltrattati, sono onesta nel dirvi che, credo che quel lavoro non faccia al caso loro e bisognerebbe scegliere per altro. L’assistenza, la cura e l’insegnamento non sono per tutti; io li vedo come lavori “speciali” per persone “con una marcia in più”.Le strutture che operano per il sociale lasciamole ad altri. Ai volenterosi, a chi vuole davvero dare amore, affetto e sostegno, anche faticando, per ricevere qualcosa in cambio che va al di là di tantissime cose materiali. Queste persone devono capire che non si tratta di svolgere un compitino, tutti i giorni uguale, per ricevere la caramellina. C’è molto di più dietro le strutture serie, fatte di persone altrettanto serie e qualificate. Quindi attenzione al personale che vi lavora, dal dirigente che deve vigilare sulla struttura, a chi materialmente interagisce con gli ospiti.

Gli abusi, i maltrattamenti sembrano ormai il pane quotidiano nella nostra società malata; è bruttto dirlo ,ma occorre davvero essere realisti. Ci sono ormai gesti, atteggiamenti, comportamenti che nonostante siano malsani sono entrati a far parte del nostro attuale modo di vivere, nella quotidianità. Siamo profondamente cambiati, evoluti, purtroppo, non tutti nel verso giusto e corretto. Certo io non sono nessuno per giudicare, siamo tutti a modo nostro peccatori, ma la violenza sugli altri, soprattutto su chi è più fragile, bambini, malati e disabili, e’ vergognoso e da “VIGLIACCHI”.

Un giorno sì e uno pure vengono sottoposti alla nostra visione immagini e audio di raccapriccianti maltrattamenti in scuole, asili, case di riposo, Rsa; il tutto grazie alle segnalazioni, alle forze dell’ordine, da parte dei parenti dei poveri malcapitati. Io credo che non esista giustificazione a un simile orrore, perpetrato a danno di altri. Esseri umani che umiliano e maltrattano fisicamente e psicologicamente altre persone. Pensavo che gli atteggiamenti più efferati esistessero nel mondo animale, quello selvaggio, libero, in natura dove si deve davvero sopravvivere. Il mondo degli umani ha superato quello animale in quanto a ferocia, istinti primordiali… Dove andremo a finire?

In merito a questa vicenda cosa posso dire di più? Speriamo che chi ne ha poteri e competenze capisca che permettere l’accesso a questo corso forse non è la soluzione migliore; non credo sia adatto a chi ha pesantemente fallito nel sociale. Sì perchè, per chi non se ne fosse accorto, dopo una condanna come nel caso in oggetto, non credo che ci possano essere dubbi sulla tipologia di lavoro da assegnare. Cara regione Liguria non vorrete mica essere ricordati come coloro che “favoriscono e finanziano” il possibile verificarsi, ripetuto, di maltrattamenti sugli esseri umani. Se è stato fatto un errore potete rimediare per il futuro, ve ne verrà sicuramente data la possibilità. Perseverare non sarebbe assolutamente la scelta giusta, invece l’importante è ammettere e riconoscere davanti alla società le vostre colpe e mancanze, seguite da proposte risolutive eccellenti.

 

 

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8 risposte a “Maltratta i disabili in Rsa e la regione Liguria lo ammette a un corso per animatore socio-educativo

  1. Buongiorno.
    Cara Lena,
    un poeta scrisse: “Più conosco gli uomini, più amo gli animali” e quanto aveva ragione. Da aguzzino, ad amministratore socio-educativo. Dobbiamo pensare che per la Regione Liguria, il passo sia molto breve e obbligato. Già il fatto che, questo ambiguo personaggio abbia patteggiato, la dice lunga e ciò nonostante viene tranquillamente inserito in una struttura vicina alle persone. Viene spontaneo pensare che per la stessa Regione, pedofili, assassini, psicopatici, ecc. siano di buon auspicio per gestire il sociale e dare a loro, la possibilità di riconfermarsi sul piano umano. Tutto questo, a spese di chi si troverà di fronte a certi elementi che, andrebbero fisicamente cancellati dalla faccia della terra. Ma tutto questo, purtroppo è un film già visto. Negli ultimi mesi, abbiamo assistito a fatti di una crudeltà inimmaginabile e sono certo che, le persone responsabili di questi orrendi fatti, prima o poi, saranno riammessi al proprio lavoro, senza scontare nemmeno un giorno dietro le sbarre. Ma, di tutto questo non dobbiamo meravigliarci più di tanto. E’ la regola. Si premia chi delinque, chi subisce viene inevitabilmente penalizzato. Il delinquente deve essere, per forza di cose, riammesso nella società, gli deve essere data un altra possibilità. Se uccido per legittima difesa, mi prendo trentanni. Una cosa che mi rattrista è pensare alle persone, tra cui disabili che avranno a che fare con un personaggio del genere. Un encomio, va sicuramente alla Regione Liguria che, ha dato incarico a un aguzzino di prendersi cura, dei più deboli. L’Italia, il paese della vergogna.
    Cordialmente.

  2. Si è la verità sono la madre di una bambina di 7 anni seguita dai servizi sociali perché contesa con il padre . Affidata a una coppia di educatori che mi riempivano mia figlia di botte e psicofarmaci!!! Volete vedere le foto a prova della verità . Spesso poi questi provengono da un percorso di tossico dipendenza o sono parenti on mafiosi!!!!

  3. 😡
    … mi sono cadute le braccia….

    Ok al lavoro socialmente utile… Anche lo stradino, pardon, operatore ecologico e il pubblico giardiniere lo sono… ma km lontano da quelle persone che ha fatto soffrire.
    Se tra trent’anni avrà cambiato valori nel suo cuore e dovessero disgraziatamente riproporlo nel ruolo, se fosse veramente cambiato, dovrebbe dire: “No, grazie” .

    Lo so che è fantasia ma spero che tra trent’anni il mondo odierno abbia lasciato il posto ad uno dove non ci sia spazio per le ingiustizie e gli ipocriti!

  4. Buongiorno.
    @ Graziella Roggiolani.
    ” E perché il sol dell’avvenire, splenda ancora sulla terra, facciamo un pò di posto, con un altra guerra”. Oltre trent’anni fa, un cantautore Italiano e precisamente Franco Battiato, in una sua canzone, esprimeva tutta la sua rabbia riguardo all’andamento del mondo intero. E stiamo parlando di trent’anni fa. Già il malumore serpeggiava nella stragrande maggioranza degli Italiani e dopo tutto
    questo tempo, le cose sono peggiorate notevolmente e siamo arrivati al punto di non ritorno. Non sono un guerrafondaio ma, per cambiare questo mondo, non ci sono alternative. Le belle parole, non servono più a nulla. Cara Graziella, lei parla di eliminare ingiustizie e ipocrisia e su questo argomento, mi trova pienamente d’accordo. La mia domanda è d’obbligo. Ma in che modo ? alternative, non ne conosco. Ovviamente non stò parlando di partire con la Terza guerra mondiale (anche se, ci siamo molto vicini) dobbiamo scendere in piazza e riprenderci quello che è nostro, cioè il paese e eliminare fisicamente le mele marce, che hanno portato questo paese al totale fallimento. Certamente la conta dei morti, sarà alta ma, lottare per una cosa giusta è nostro sacrosanto dovere. Se vi nostri avi, hanno fatto la marcia su Roma, perché non imitarli ? un caro saluto.
    Cordialmente.

  5. Buonasera.
    @ Maria.
    Mi scusi ma, non riesco a capire il suo atteggiamento e sopratutto, quello di suo marito. Una bambina di sette anni viene picchiata e riempita di psicofarmaci e gli stessi genitori, non prendono dei provvedimenti ? oltretutto, lei dichiara di avere le foto che, provano l’avvenuta violenza fisica e non trova il coraggio di andare a denunciare il fatto alle autorità competenti ? non voglio entrare nei problemi che lei ha con suo marito e me ne guarderei bene, nel farlo ma, quando in gioco c’è una
    bimba di sette anni, bisognerebbe avere il coraggio di andare a prendere questi infami e con molta lucidità, eliminarli da questo mondo. La famiglia è sacra, qualunque persona e sottolineo qualunque, usi violenza contro i miei figli, non troverà posto al mondo dove nascondersi e per tutta la vita, si dovrà guardare le spalle. E non mi interessa se, mi daranno l’ergastolo, vorrà dire che sarò ospite per tutta la vita, nelle patrie galere. Mi dicono che, all’interno di esse, ci sia più umanità e rispetto che all’esterno. Cara Sig.ra Maria, vada dai Carabinieri e denunci l’accaduto. Sua figlia, ha il sacrosanto diritto di vivere la sua vita, nel migliore dei modi. I nostri figli, sono il futuro di questo sporco mondo e forse loro, riusciranno a cambiare le cose. Almeno spero. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  6. Che dire, la selezione delle persone idonee per certe attivita da noi avviene attraverso concorsi assurdi nei quali stranamente la rosa dei vincitori è gia definita o attraverso conoscenze e raccomandazioni.
    Quando le cose dovrebbero andare meglio, i concorrenti sono esaminati dagli strizzacervelli,(Dio ce ne scampi e liberi) quelli stessi che rimettono in libertà un assassino che ritengono innoquo ma che il giorno dopo ammazza qualcun altro. Come si possono giudicare le persone senza conoscere i loro precedenti? La privacy è a mio avviso un ulteriore ostacolo alle selezioni serie delle persone che andrebbero giudicate non sulla base di schemi psicologici generici, ma per il loro comportamento in situazioni critiche, cioè sul campo ( e sorvegliati di nascoisto)per poi confermarli o cacciarli alla faccia dei sindacalisti troppo ed ingiustificatamente protettivi.Si eviterebbero così molte situazioni spiacevoli e sofferenze. La responsabilizzazione dei selettori e selezionati dovrebbe essere un must e non una finzione.

  7. Leggo questo articolo e penso che non c’è limite all’ignoranza umana ma forse non mi stupisco più di niente in questo paese,dove più ci vivo e più vorrei andarmene via!.Io sinceramente che ho 40 anni e ancora tanto da dare non trovo nulla ma però tanti mi dicono che con i bambini ci so fare,però non ho nessun diploma e nessuna carta ove sia scritto lei è capace o nò………………….arriva questo personaggio con il suo passato e…………………….gli affidano bimbi.O questo mondo stà andando al contrario o?,non hò più parole ma tanto da dare e nessuno che crede in mè.

  8. Buonasera.
    Pienamente d’accordo con ziog78. Lui li chiama strizzacervelli, io molto semplicemente, assistenti
    sociali. Questi personaggi che, pieni di se, si permettono di giudicare l’integrità intellettuale di una
    persona, spesso e volentieri sono immischiati in strane vicende. Tempo addietro, abbiamo assistito
    all’allontanamento dalle proprie famiglie, di minori che, l’unica loro colpa era quella, di avere un padre che ha perso il lavoro. In una situazione del genere, per loro è normale che un figlio, venga tolto ai genitori e messo a marcire in un istituto. Nelle migliori delle ipotesi, che venga adottato da una famiglia che lo userà come battitappeto. Viceversa, un figlio di un padre-pedofilo è giusto che viva sotto lo stesso tetto. Tutto questo perchè al padre-pedofilo, deve essere data una seconda possibilità e deve essere reintegrato nella società. Bambini allontanati dalle proprie famiglie solo perchè i genitori sono separati. Per gli zingari che, storpiano volutamente i bambini appena nati, per portarli con loro a chiedere l’elemosina è giusto che gli stessi bimbi, vivano con loro. Si credono tutti Freud ma, sono solamente personaggi incompetenti, raccomandati dal solito politico di turno. E l’arroganza che usano, nei confronti dei più deboli è sconcertante. Chissà come mai, nei campi rom, si presentano con le forze dell’ordine. Ovvio ! quella è tutta un altra storia e può succedere che………
    Cordialmente.

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