La grande incoerenza: la “sanità italiana” Poco conveniente schierarsi con il malato?

sanitàCara sanità è davvero convinta che per tutelare il malato sia sufficiente far vedere ai cittadini l’uso del pugno duro contro trattamenti che, in base al suo giudizio, non rientrano negli iter, negli standard sanitari classici? Le assicuro che non è così e per questo mi piacerebbe che modificasse le sue traballanti convinzioni.

Adesso è il momento del tanto discusso “metodo Stamina” che è solo successivo ad altri esempi, con altri nomi, già verificatisi in passato e che potranno presentarsi in futuro. La differenza sostanziale è che ora, rispetto al passato, c’è la cosiddetta legge Balduzzi (cure compassionevoli) che dovrebbe giocare a favore dei malati. Ho usato volutamente il condizionale perché anche davanti a regolamentazioni assai evidenti il nostro governo, in questo caso la sanità, trova sempre il modo di svincolare.

Oramai è scontro tra Stato e Magistratura; i magistrati dovrebbero essere giusti ed equi davanti alla legge e penso che in virtù di questo alcuni di loro hanno dato parere favorevole a continuare la somministrazione di un trattamento a cui il malato, nello specifico bambini, si era già sottoposto senza riscontrare effetti collaterali. Il fatto che si ricorre alla legge è perché i genitori dei piccoli malati, senza alcuna alternativa per la vita, non hanno la minima intenzione di mollare per il diritto alla vita e per questo posso dire che li ammiro molto. Non hanno paura di combattere per i diritti di un figlio, un nipote, un bimbo che non ha speranza di vita a lungo termine e soprattutto perché davanti ai loro occhi hanno esistenza breve e in totale sofferenza.

Mi piace ricordare che è sempre lo Stato a dare il là e non capisco assolutamente l’accanimento, si perché di questo si tratta, nel puntare il dito solo contro “stamina”. Se c’è stato un errore ad autorizzare il tutto dal principio ora c’è ben poco da fare, non credete? O meglio credo che sia inutile punire i malati, già abbastanza penalizzati  e martoriati dalla vita. Perché la sanità pensa che questo è il “caso giusto” per far per far valere tutto il proprio potere, in merito alla tutela?Mi piacerebbe che la politica mi dicesse cosa pensa davvero di tutte queste persone che combattono senza sosta; che idea si saranno fatti? Ma soprattutto si saranno soffermati a pensarci almeno un minuto? In primis non pensiate che sono persone sprovvedute e impreparate; non dimenticate che sono loro a vivere h24 con i propri bimbi malati e sofferenti. Se fosse una partita avreste già perso a tavolino. Certo loro sono stati messi davanti al metodo stamina perché è questo che gli è stato proposto e non c’è qualcosa di più alternativamente sicuro che dia davvero dei buoni risultati; è tutto altamente statico.

Vi prego con tutta me stessa di non colpevolizzare loro per le scelte fatte; spetta ai poteri alti fare il cosiddetto esamino di coscienza.

Cari politici siete davvero convinti che mettendoci al sicuro dall’uomo nero del momento, “Stamina”, noi dimenticheremo tutto il resto? Il resto è davvero tanta roba: la cattiva sanità dilaga, ma sembra che non interessi a nessuno. Non servono le numerose commissioni straordinarie, assai costose, per mettere una toppa a disastro fatto.

Quando è la sanità stessa ad essere gravemente malata, cosa si fa? La cosa più facile: nulla. Se io dovessi scrivere un articolo ogni volta che il Servizio Sanitario Nazionale cade in fallo, sarebbe un impegno h24 e farei davvero fatica a scrivere di altro.

Perchè non concentrarsi su controlli costanti, precisi, mirati con persone competenti, soprattutto oneste e che sono in grado di rifiutare la corruzione. Perchè arrivare sempre alla straordinarietà degli interventi, per verificare la quotidianità degli eventi? Alzi la mano chi non hai subito un disservizio sanitario! Rimarreste davvero stupiti perchè non sareste gli unici. Arrivati a questo punto è dura tornare in pari, si è lasciato per troppo tempo tutto al caso e ora siamo alla resa dei conti; siamo sempre noi a pagare il prezzo più alto: come sempre. Abbiamo vinto qualcosa? Pensavo di sì, data la costanza nel sopportare… anzi quasi quasi il premio spetta a voi per il perseverante errare!

E quella lunga lista di attesa per accedere alle cure compassionevoli, per quanto tempo resterà lì sulla carta, fregandosene che dietro ci sono vite vere, assai brevi? Ne avete del lavoro da fare, pensare e agire per il bene del malato. Non è sufficiente negare in continuazione se non si hanno pronte soluzioni alternative. Tutte quelle persone “assillanti” e per fortuna che ci sono, aspettano l’alternativa. Pensate per un attimo alla fine consapevole che faranno queste creature; fino adesso avete anche potuto scherzare, ma ora è tempo di mettersi davvero a lavorare per migliorare la vita degli ammalati e accantonare per un attimo il ritorno economico. Tanto di soldi ne rubate già abbastanza, in ogni occasione, e gli ultimi accadimenti ce lo ricordano bene, quindi potreste evitare di attingere alla sanità. La salute è un bene troppo importante su cui nessuno dovrebbe lucrare e tentennare.

Io personalmente all’inizio chiudevo anche un occhio ma ora basta, due occhi non bastano più per non vedere, ora devo risponderne alla mia coscienza e lì è davvero pesante; non ce la faccio e credo che molti in Italia abbiano deciso di dire basta.

Avevo letto su Repubblica che martedì si sarebbe svolto in teleconferenza il primo incontro del nuovo Comitato di esperti, che dovrà valutare se vi siano le basi per autorizzare una sperimentazione del metodo Stamina. La commissione era stata nominata lo scorso marzo dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin. La scelta della teleconferenza è perchè 4 membri della commissione sono stranieri. Il primo incontro, dunque, dovrebbe servire a decidere il calendario dei lavori per le prossime settimane.

La nuova commissione, presieduta dall’ematologo del Policlinico Sant’Orsola di Bologna, Michele Baccarani, era stata nominata dopo che il Tar del Lazio aveva bocciato il primo comitato, quello che aveva escluso la possibilità di sperimentare il protocollo Stamina, ritenendolo privo di qualsiasi base scientifica e persino pericoloso per la salute dei pazienti.

Questa volta ci proviamo seriamente? Sarà la volta buona? Tra le tante domande che questi espertoni si dovrebbero porre secondo voi ci sarà anche: “Perchè un numero così elevato di queste malattie, che richiedono cure ancora irraggiungibili? ”

In tutta questa costante e interminabile attesa, sappiamo davvero come stanno quei bambini? Ma soprattutto ci interessa davvero saperlo? Ci preoccupiamo di conoscere quale sarà il nostro destino di fronte a certe malattie? Quelle famiglie lo fanno ogni giorno, senza poter scegliere e soprattutto senza poter chiudere gli occhi per non vedere la realtà.

 

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11 risposte a “La grande incoerenza: la “sanità italiana” Poco conveniente schierarsi con il malato?

  1. Buongiorno.
    Il problema della sanità Italiana è dovuto principalmente a un legame che la stessa, condivide con i
    potenti e con le case farmaceutiche. E per potenti, non intendo il politico di turno ma, il luminare
    che spesso non conosce le reali esigenze del paziente e intraprende una cura, obbligando lo stesso
    paziente, a non avere una vera e propria alternativa. Purtroppo gli interessi che gravano intorno alla
    sanità, sono enormi, stiamo parlando di miliardi di euro e come tutti sappiamo, nel nostro paese,quando si parla di soldi, gli avvoltoi sono pronti a spiccare il volo, speculando senza ritegno su persone ammalate e bisognose di cure. Questo comportamento è senza dubbio deleterio e chi paga per tutto questo è solo e sempre l’indifeso. Se aggiungiamo i manager delle case farmaceutiche che, per promuovere un nuovo farmaco, elargiscono rigorosamente in nero, una montagna di quattrini ai luminari i quali, senza pensarci sopra due volte, tolgono l’unica possibilità di
    speranza e per gli ammalati, non resta che mettersi nelle mani di personaggi che, per il giuramento che hanno fatto, dovrebbero salvaguardare gli interessi del paziente e invece, tutelano solo i loro. E la prova di tutto questo è sotto i nostri occhi. Perchè in paesi come la Germania, la Svizzera, la Francia, lo stesso prodotto farmaceutico, costa un terzo di meno, rispetto all’Italia ? In tutti i paesi del nord Europa, il paziente sceglie dove curarsi ed è libero di sottoporsi a cure alternative, sempre a carico della sanità nazionale. Ma purtroppo paragonare il nostro paese con un paese del nord Europa è semplice fantascienza. Ci sono differenze di anni luce e culturalmente, siamo da terzo mondo. Un ultima cosa per spiegare a che punto è la nostra sanità. La moglie di un mio amico è affetta da sclerosi multipla e hanno deciso insieme di recarsi in Spagna per sottoporsi alla cura con la marjuana e dopo circa otto mesi, i risultati si incominciano a vedere. Non dico che, la persona in questione, abbia incominciato a ballare ma, i dolori e la motricità, hanno avuto un miglioramento evidente. A questo punto mi chiedo perchè, non venga introdotta questa cura anche da noi ? con questo non voglio dire che la marjuana, debba essere legalizzata ma, usata per scopi terapeutici e se i benefici saranno evidenti, creare dei centri per la cura. Non mi stancherò mai di dire che, l’ammalato deva avere la possibilità di scelta e questo è un suo diritto sacrosanto. Mi dispiacerebbe vedere Stamina, fare la fine della cura Di Bella.
    Cordialmente.

  2. Diciamo tranquillamente che questo metodo se funzionasse e secondo vannoni funziona…………………………..però le case farmaceutiche mondiali dicono di nò,dunque a chì si deve credere?.Siamo sempre lì perché vi sono due forze che si combattono per il potere,chì per il danaro e chì per la vita e quindi su chìì puntare?…………………………ok,chiunque di voi mi potrà dire:se non ho i soldi non mi posso curare……………..certo! rispondo io;ma se non c’è la cura tutte e due perdiamo.Però signori una cosa è certamente che la vita è una sola e allora per chì soffre dategli il modo di vivere in maniera dignitosa,se può sperare in qualcosa che lenisca il suo dolore perché toglierla?.Poi ognuno è libero di pensarla come vuole ok……………………….

  3. La costituzione italiana sancisce che i cittadini hanno diritto alle cure mediche (se possono pgare il tiket -questo non è scritto, ma difatto diventa questa la regola-) La costituziona sancisce anche la libertà il diritto alla dignita etc. Quando vai dal medico,questo ti dice hai questo e si cura così. A volte sbaglia ed a morire sei tu,che ti fidavi. certo come nelle barzellette,L’operazione è andata benissimo ma il paziente,quel cretino non lo ha capito ed è morto.Naturalmente la colpa è di nessuno, anche perche prima di operarti ti hanno fatto firmare un foglio in cui la responsabilità dell’operazione è tua,come se avessi tu in mano il bisturi.
    Quando non sanno curarti ne curare i sintomi allora o prendi quello che vogliono loro,i medici, oppure nonpuoi,anzi ti è proibito fare delle cose che la Medicina (che è Dio) non riconosce.
    Ragazzi, un poco di umiltà, lasciare che se qualcuno riesce a sopravvivere o guarire che so mangiando fagioli marci mi sembra il minimo. La medicina di oggi è talmente aprossimativa che non capisco perchè sia ritenuta una scienza, il comportamento ed il dosaggio dei farmaci varia da individuo ad individuo la cui composizione stessa è variabile sebbene entro certi limiti,a volte anche molto ampi. L’effetto del rimedio pertanto NON è lo stesso per tutti e poi ci sono le controindicazioni che se leggi il foglietto ti chiedi ma perche mi condannano a morte? Viene da pensare che l’avverione verso omeopatia o soluzioni non convenzionali sia dovuta unicamente al business e non all’interesse dei medici verso il paziente che il più delle volte dimostrano un cinismo a dir poco incommensurabile. Io li ho conosciuti da vicino e per me sono come l’aids, se li conosci li eviti,se li eviti non ti uccidono….. altro che etica o protezione del paziente, si tratta ancora una volta della protezione di una casta.

  4. il diritto di scegliere come vivere (e come morire con dignità di persona e senza atroci sofferenze) dovrebbe essere SACROSANTO E GARANTITO a tutti… invece vengono garantiti i diritti di case farmaceutiche e di istituzioni statali per alcuni aspetti fatiscenti: se esistessero cure ad hoc, se la sanità fosse trasparente e ben organizzata mi spiegate come faremmo a garantire loro la possibilità di guadagno, di lucro?

    Non si pensa che chi si affida a certe cure è perchè le ha provate tutte, o almeno valutate? perchè non impegnarsi in una seria informazione super partes (statale, farmaceutica ed economica)?
    Perchè nessuno ci guadagnerebbe più.

    Stamina magari è stata solo una botta di fortuna per qualche paziente… Magari vannoni non sa manco come ci è arrivato… ma dei risultati per alcuni ci sono… e meritano di essere studiati e valutati… e chi ha ottenuto i benefici ha diritto di continuare queste cure…. chi non li ha ottenuti può rammaricarsene, arrabbiarsi, incavolarsi da matti o peggio (si parla della vita di qualcuno eh) ma non può dire di non essere a conoscenza che si trattava di cure SPERIMENTALI… che non garantiscono nulla a nessuno (talvolta manco le tradizionali possono farlo….). Vanno tutelati anche questi ultimi ovvio… ma non va dimenticato che se anche una sola persona ha ricevuto un beneficio è doveroso capire il perchè-

  5. Credo (e temo) proprio che il vecchio giuramento di Ippocrate non sia più parte della prassi con cui si inizia ad esercitare la professione medica… almeno questo bisogna riconoscerglielo: non hanno giurato niente, dunque…
    La ricerca e la cosidetta scienza (che oggi mi pare quanto mai arrogante e presuntuosa, convinta com’è di avere, lei sola, la verità in mano) dovrebbero prima di tutto preoccuparsi e occuparsi di rendere possibile e dignitosa la vita di chi deve affrontare mali distruttivi, accompagnando il malato inguaribile verso una morte naturale, ma non disperata.
    La cura Di Bella forse non era in grado di sconfiggere il cancro, ma non mi pare che ce ne siano altre capaci di farlo.
    Un mio conoscente, affetto da tumore alla vescica, ha rifiutato interventi mutilanti, chemioterapia e tutto l’ambaradam… gli avevano minacciato una sopravvivenza di massimo sei mesi… sono passati tre annie mezzo, con la cura Di Bella il suo sistema immunitario ha tratto vistosi giovamenti, ha vissuto questo tempo in famiglia, con i suoi cari vicini, facendo, quando possibile, una vita normale.
    Non isolato in un reparto di ospedale dove nessuno può venirti a trovare, martoriato e ucciso lentamente con prodotti micidiali che dovrebbero teoricamente aiutarti e invece ti condannano a perdere quel poco tempo che ti rimane a lottare contro i loro nefasti effetti.
    Tutto ciò non toglie, naturalmente, che ci sono (per fortuna!) medici più che competenti e comprensivi, medicine portentose ed efficaci.
    Chiedo scusa per la prolissità.

  6. Buonasera.
    @ Kim.
    Che la cura Di Bella, non fosse in grado di sconfiggere il cancro, non potremo mai saperlo. Lo Stato
    e i luminari della medicina tradizionale, hanno sottoposto lo stesso dottore a una continua esasperata
    critica e sottoponendo malati ormai terminali, alla sua cura, hanno ingannato tutte quelle persone che ci credevano. Hanno agito esclusivamente in malafede. Pensiamo solamente a tutti i soldi che, la Sanità e lo Stato perderebbero se, si trovasse una cura alternativa, al cancro. Questo, i poteri forti lo sanno molto bene e non lasceranno mai che qualcuno, metta a loro i bastoni tra le ruote. Solo il ricambio con nuove generazioni e personaggi puliti interiormente, potranno cambiare questo comportamento da veri mafiosi. La Sanità pubblica, va rivista da cima a fondo e vanno tagliati tutti gli sprechi che, ogni giorno, mettono a repentaglio la nostra vita. Se pensiamo che in certi paesi dell’Italia, bambini muoiono sotto i ferri, per una semplice operazione alle tonsille è chiaro che, qualcosa all’interno della stessa Sanità, non funziona. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  7. Non è facile trovare compromessi fra la libertà di curarsi delle persone ed il fatto che certe sperimentazioni costino alla collettività. Un argine va dato, altrimenti ogni guru dà la sua soluzione a carico della sanità pubblica.
    Basti pensare a quanti presunti rimedi naturali ormai sommergano il web, con prodotti che solo perché esotici e sconosciuti, vengono dipinti come rimedio per ogni male.

  8. Buonasera.
    @ Psoriasi.
    Il suo commento, mi trova d’accordo a metà. E’ sacrosanto che, in giro ci siano una moltitudine di
    ciarlatani che spacciandosi per medici specializzati, propongono cure molto discutibili ma, come nel
    caso Di Bella e Stamina, sarei molto cauto nel dare giudizi. Quello che dovremmo fare, o meglio i nostri politici dovrebbero promuovere è senza dubbio, l’aumento dei soldi da stanziare per la ricerca e questo sarebbe, un comportamento da paese civile. Vorrei ricordarle che l’Italia è il paese che investe sempre meno nella ricerca, rispetto ad altri paesi che, al contrario, investono sempre di più. Un altra cosa non meno importante e decisiva per una Sanità, onesta e competente, sarebbe quella di formare una commissione che giudichi l’operato dei ricercatori e quando uno di loro si presenta con una novità, venga messo sotto torchio e si analizzi in modo chiaro, i veri benefici che la sua scoperta porterà. Ovviamente quella commissione dovrà essere totalmente estranea alla politica e alle case farmaceutiche. Solo con queste soluzioni, avremo la possibilità di migliorare in modo drastico, tutto il sistema sanitario, ormai alla deriva.
    Cordialmente.

  9. @ X tutti: condivido in pieno i Vs pensieri ribadendo forte il concetto del diritto alla vita ed ad una morte dignitosa. c’è chi, però ha scritto un’altrettanta, sacrosanta, verità..se lasciamo che qualsiasi ciarlatano s’inventi una cura (ogni riferimento è casuale), i disperati gli si affiderebbero a spese di tutti e di chi ha speso anni a studiare cure certate. Soluzioni certe non ve ne sono ma è chiaro che nessuno investe su medicinali …per le malattie “rare”..non v’è riscontro economico..è una legge aziendale e, purtroppo,politica
    @ Marco: letto il tuo commento alle mie affermazioni. si può condviderlo o meno ma una cosa è certa (almeno spero) : mai nessun Italiano degno di questo nome, dimenticherà mai i propri caduti anche solo passando davanti ad un Ossario. Parlarne, a volte, acutizza il dolore ma non necessariamente annulla il ricordo.Il distinguo stà nel fatto che i caduti, tutti, non solo quelli di guerra, devono essere tali per casa nostra. Mandarli a morire per scopi ecomico-politici è cosa infame ed a Nassirya abbiamo portato aiuto ed umanità.In cambio la morte. parli di caduti..sbagli ..sono martiri purtroppo sprecati perchè se ti offro un pezzo di pane e tu mi tiri una bomba allora sei un cancro che và estirpato o, quantomeno, evitato.stiamo a casa..vicino al nostro praticello! Al praticello altrui, se becco bombe in cambio, ci pensino loro.

  10. Buongiorno.
    @ Mario 2.
    Caro amico, questo paese ha un difetto enorme, da sempre. Manca di nazionalismo. L’unico momento che ci trova quasi tutti uniti è quando ci sono i mondiali di calcio. E la prova di tutto questo è appena passata. Abbiamo battuto L’Inghilterra e sembra che, abbiamo vinto il mondiale. I giovani si lamentano perchè non hanno un lavoro e di continuo, battono cassa dai genitori che, stupidamente li riempiono di soldi e quando non riescono più, succedono brutte cose. Sabato sera, dopo la partita della Nazionale ci sono stati caroselli fino all’alba, avanti e indietro con le auto, per le maggiori città Italiane. Ma come, ti lamenti perchè non hai un lavoro e butti i soldi dalla finestra ? strano comportamento. L’unica cosa che unisce gli Italiani è il calcio. Non importa se molti di questi ragazzi, non conoscano le parole dell’inno Nazionale o peggio ancora, lo stesso venga bruciato in varie manifestazioni politiche. Se però chiedi alla maggior parte di questi ragazzi, cosa sia successo a Nassirya, non sanno nemmeno dirti dove si trova. Non dimentichiamo i nostri caduti ? non solo dimentichiamo i morti ma, ci dimentichiamo dei vivi. I nostri due Marò, rinchiusi nelle galere indiane da quasi tre anni, sono l’esempio del nostro totale menefreghismo. E i nostri politici ? fanno finta di niente. Infami. Il Nazionalismo, non è mai esistito, o meglio, solo una grandissima persona è stato capace di trascinare le folle e portarle ad amare il tricolore e come ringraziamento è stato vigliaccamente trucidato in Piazzale Loreto. Questa è l’Italia. Un ultima cosa, l’Italia, nel bene o nel male, fa parte di un organizzazione chiamata Onu e le decisioni che vengono date ai paesi che ne fanno parte, non possono essere messe in discussione, perciò, caro Mario 2, non possiamo rifiutarci di partire per una missione di pace all’estero. Ci siamo rifiutati di andare in Libia per bombardare Gheddafi e il compito è toccato a Francia e Inghilterra. Per punizione, dobbiamo subire i continui sbarchi di extracomunitari, tra cui, una marea di libici che, con la scusa di essere rifugiati politici, ci invadono giornalmente. E il resto d’Europa cosa fa ? nulla. Ci stà, facendo pagare il nostro rifiuto libico. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  11. Un medico può solo curare. Se un paziente guarisce, è solo perché una parte della cura sta nella sua disposizione mentale ed emotiva alla malattia e alla cura proposta. Il malato ha il diritto di scegliere la cura e non il medico. Il medico è solo un assistente tecnico.
    Ma nello scenario si vede invece dei medici che si comportano da sommi sacerdoti della vita altrui sentendosi impunibili quando le loro cure invece di curare, ammazzano anche la voglia di vivere.
    Cordialmente.

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