La disabilità intellettiva conquista lo sport con le “Special Olympics”

olimPermettetemi di farvi conoscere una importante iniziativa che io stessa, devo ammetterlo, non sapevo esistesse. Di solito quando si parla di sport nella disabilità lo si associa all’evento più conosciuto, cioè le Paralimpiadi. Credo sia giusto dare spazio anche ad altre iniziative, in particolare a quella che sto per presentarvi perchè i protagonisti sono i “disabili intellettivi”.

Vi sto parlando delleSpecial Olympics – XXX Giochi Nazionali Estivi 2014. La bellissima città di Venezia si prepara ad accogliere la prima tappa di queste Olimpiadi speciali in Italia: una manifestazione unica che vedrà protagonisti più di 1.200 “Atleti” con disabilità intellettiva provenienti da tutta Italia, che per 5 giorni, dal 25 al 30 maggio, saranno impegnati in numerosi eventi sportivi e gare atletiche nella Laguna.

torciaPer cinque giorni lo sport non sarà solo competizione, ma un’occasione importante per promuovere e favorire l’integrazione e la crescita degli “Atleti speciali”. Un evento davvero imperdibile per grandi e piccoli che saprà regalare tante emozioni e tanti sorrisi. Mitsubishi Electric, nell’ambito di un ampio programma di iniziative di “Responsabilità Sociale“, è da anni sostenitore e partner attivo del programma, partecipando con grande entusiasmo ed energia a questo appuntamento imperdibile con gli Atleti più speciali.

Ho accolto con piacere l’invito di Enrica Comini, che si occupa di digital PR e social media marketing per la filiale italiana di Mitsubishi Electric, a sostenere con il mio blog questo importante progetto; il mio impegno è quello di condividere tutto questo con tutti i miei lettori e soprattutto con coloro che potebbero essere interessati a questa “iniziativa”. Io la definisco, con il cuore, un vero simbolo di risveglio sociale che va sostenuto perchè prosegua per molti altri appuntamenti, raggiungendo numeri davvero importanti.

Mi piace molto questa iniziativa e come Paese dovremmo andarne veramente fieri e orgogliosi, perchè dimostra che ci sono davvero persone che credono in noi e nelle nostre potenzialità, considerandoci veri individui . Per una volta al centro di tutto non un disabile ma un atleta, perchè per questi 5 giorni si potrà sentire davvero tale senza pensare a pregiudizi, discriminazione, indifferenza e a un lungo elenco di sentimenti negativi.

Ultimamente ho letto e ascoltato molte riflessioni: è emerso il pensiero che forse noi disabili dovremmo cambiare strategia, cioè non puntare più sul dimostare di non essere diversi, a tutti i costi. Io credo, da disabile, che nessuno di noi voglia negare l’evidenza concreta, quasi a rinnegare la disabilità ma il nostro obiettivo sono i “diritti” e non i diritti speciali. Certo forse qualche accortezza in più la necessitiamo, ma è dettata dall’intelleggenza e dal sano ragionamento. Sono stanca di modi di agire sempre pronti a negare solo per categoria; consensi e negazioni uguali per tutti.

IN BOCCA AL LUPO SPECIAL OLYMPICS.

 

 

 

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6 risposte a “La disabilità intellettiva conquista lo sport con le “Special Olympics”

  1. Buonasera.
    Cara Lena, questa iniziativa è senza dubbio valida e importante per le persone che soffrono di quelle
    disabilità intellettive e mi auguro che, Venezia sia solo l’inizio e i vari comuni dell’Italia, prendano ad
    esempio questa manifestazione per promuovere ulteriori iniziative del genere. Dobbiamo smuovere
    l’opinione pubblica e i media, solo in questo modo, avremo carte da giocare a nostro favore. Ci stiamo avvicinando a un evento mondiale che è EXPO 2015 e prepararci per far conoscere al mondo intero,la situazione che sta vivendo la disabilità è fondamentale. Con questo non voglio dire di allestire uno stand, magari qualcuno ci ha già pensato e conoscendo i costi faraonici che ne deriverebbero, l’impresa sarebbe improponibile. Ma ci sono aziende che, presenteranno delle vere e proprie innovazioni per il miglioramento della vita del disabile e appoggiarci a loro, in qualsiasi modo, sarebbe sicuramente un passo avanti. E’ giustissimo che i comuni, promuovano manifestazioni a favore della disabilità ma,anche noi, dobbiamo fare la nostra parte. Non è ipotizzabile che, per una manifestazione mondiale,la stessa categoria, stia alla finestra a guardare. Quello che hai detto è sacrosanto, il disabile dovrebbe cambiare strategia, continuare a pensare e a far credere alla gente che il disabile è uguale agli altri è sbagliato e spesso porta la persona abile a ignorare totalmente l’argomento. Ovviamente ci devono essere dei parametri di giudizio che, tutelino maggiormente il disabile. Ma, imporsi con la prepotenza o l’arroganza è sbagliato ma anche piangersi addosso, non è certamente un comportamento positivo. Spesso bisogna usare la via di mezzo. I diritti per il disabile e per l’indifeso devono essere la priorità di un paese civile e spesso questi diritti vengono annullati dagli interessi personali o peggio ancora di un partito politico. Questo comportamento da parte di chi ci governa è indegno e intollerabile.
    Cordialmente.

  2. Buonasera. quando ero istruttore F.I.S.D. , ho avuto il piacere di portare la squadra della mia città ai nazionali invernali che, se non erro, si sono svolti a Falcade, un migliaio di anni fà. E’ stata dura per tutti ma di grande soddisfazione. niente politica, niente affari, solo sprt..appagante gratificante ma per i partecipanti e, questa, è stata la cosa più bella. il discorso diversi..l’ho già scritto..sono-siamo diversi..ma cos’è un diverso?X me, i diversi, sono gli altri!una cosa però vorrei sottolineare: quando i diversi diventano come noi, sembrano zombi ed elemosinano informazioni sul come mangiare o vestirsi o, semplicemente, andare in bagno allora, come mai, prima,ti giravi mentre passavo con sguardo impietosito ed ora mi lecchi il beep, per sapere come riconquistare un pò di dignità? stupido ! se sei diventato disabile, non l’hai persa la dignità e, se lo pensi, allora, la dignità, non l’hai mai avuta! La disabilità intellettiva..incredibile..provate, normo non sò cosa, a spostare un pezzo di lego da una mensola e rimetterlo nello stesso identico posto anche solo dopo 5 minuti..è impossibile..loro riescono. provino ad agganciare uno sci su di una pista scoscesa e ghiacciata i diversi..non ce la fanno. non ce la faccio nemmeno io ma loro hanno metodo, costanza e forza d’animo..loro possono farcela, i diversi (cd normodotati) no. onore al merito e vergogna a chi non crede.

  3. Diciamo che in italia sia una novità ma nel resto del mondo non lo è proprio,dunque sta a significare quanto il nostro paese sia talmente indietro su certe tematiche e aspetti apparentemente non importanti e visto che da noi conta solo far soldi e fregare il prossimo!.Visto poi la classe politica che malauguratamente ci rappresenta con la maggiorparte di questi signori indagati e alcuni condannati per peculato o altri reati legati al danaro;detto questo questo paese deve sempre affrontare la solita minestra ogni giorno e cioè chì ruba stà fuori perché ha potere di pagare,mentre chì non può viene schiacciato e quindi dietro le sbarre.Forse sarò duro ma finchè questa società considererà un invalido come un “diverso” e solo parlandone quando vi sono le paraolimpiadi con qualche medaglia,i riflettori si accendono ma poi……………………………..cerchi aiuto………………………mancano soldi e fondi etcetcetc,invece per politici e parassiti vari il grano non manca mai!!!!!!!!!!!!!!………………..ciao a tutti.Questo commento lo scrive uno che a casa da tre-quattro anni e si sente offeso nel essere italiano.

  4. Auguri a tutti i partecipanti alle gare di questi giorni: già partecipare è sinonimo di vittoria.
    Come nella vita non è importante arrivare primi, ma continuare fino al traguardo, aiutandoci l’un l’altro, nel vero spirito sportivo.

    @Marco… almeno una volta… lascia stare le solite lamentele contro un governo che non c’è, per favore. Grazie infinite.

  5. Buongiorno.
    Cara Lena, come tu saprai, Rita la piccola bimba siciliana è deceduta, dopo avergli negato la cura con
    Stamina. Fatti del genere fanno inorridire e allo stesso tempo, ci fanno capire dove stiamo andando. La cosa che impressiona una persona come me e molte altre che vedono la loro vita in mano a veri e propri killer. Non possiamo più nemmeno scegliere chi ci dovrà curare e la nostra vita è letteralmente di proprietà altrui. Si è mossa perfino la CE e ha dichiarato che, bloccare Stamina è stata una cosa giusta. Infami. Giocano a fare i luminari con la vita di una bimba innocente e per difendere le case farmaceutiche, lasciano morire chi le capita a tiro. Mi chiedo perchè una persona, non possa scegliere di che morte morire e debbano essere le istituzioni a acquisire la piena sovranità sulla mia vita. Questo comportamento è degno di un paese comunista, dove la persona, conta meno di niente. Non voglio giudicare Stamina, non sono un medico e di conseguenza, trarrei pensieri sbagliati ma se, ci fosse una possibilità su cento di guarigione, perchè negarmi questa opportunità ? Perchè stare alla finestra a guardare una bimba di pochi anni che, muore senza avere la possibilità di provare una cosa che,in certi casi ha migliorato la vita ? se fossi un malato terminale e qualcuno mi suggerisse di bere della benzina perchè secondo degli studi effettuati, la stessa brucia le cellule malate, la berrei senza problemi e nessuno dovrebbe ostacolarmi. La vita è la mia e faccio quello che voglio. Domani voglio suicidarmi, nessuno me lo può impedire. Queste sono le cose che dobbiamo cambiare e lottare fino alla morte per ottenerle è un nostro dovere. Nessuno e sottolineo nessuno, può essere il proprietario della nostra breve vita.
    Cordialmente.

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