Agnese e le Ferrovie: una battaglia per i diritti. “Forza Ministro Lupi, ho deciso di dedicarla a Lei!”

Agnese1Io dalle ultime notizie non ho recepito chi è arrivato alla nuova dirigenza delle Ferrovie dello Stato. Ma è già stato nominato o ancora stanno tergiversando? Non so se è un bene questa tempistica nello scegliere; quindi la speranza che si tratterà davvero di persona che incarna l’eccellenza, oppure devo temere che effettivamente non ci sia nessuno davvero in grado di gestire una così importante azienda. Le ferrovie danno un servizio davvero necessario, per il quale è necessario mettere in cantiere molti cambiamenti e migliorie per dare finalmente, dopo anni stantii,  un rinnovamento eccellente, fruibile da tutti.

Attraverso il blog ho conosciuto Agnese Villa Boccalari, laureata in giurisprudenza, disabile, che dopo avere letto la vicenda dello studente universitario e delle Ferrovie dello Stato, si è sentita colpita sul vivo; anche lei con una battaglia iniziata, un conto in sospeso con i treni dello Stato. Ho voluto saperne di più e ci siamo scritte; da qui la decisione di mandarmi una lettera dove lei, in prima persona, denuncia il problema che la attanaglia da tempo.

L’unica speranza che ho davvero nel cuore è quella che il mio blog possa esserle davvero di aiuto e dare quella giusta svolta a lei e ai tanti disabili con la stessa difficoltà. Per questo credo che valga la pena girare questa lettera all’attenzione del Ministro dei Trasporti; la nostra speranza è una considerazione, una spiegazione in merito. Forza Ministro almeno un interessamento! Ora vi lascio alla sua storia, così che possiate capire di cosa stiamo parlando e possiate giudicare in piena autonomia.

Cara Lena,

La mia battaglia nasce dal fatto che i regionali Venezia Padova dal 15 dicembre 2013 sono diventati improvvisamente quasi tutti non attrezzati, con buchi orari anche di due ore e specialmente al mattino mi era divenuto impossibile arrivare alla sede universitaria dove frequento un corso post – lauream a fequenza obbligatoria. Dopo appelli fatti sulle emittenti e sui giornali locali e istituzioni di ogni grado, sono riuscita ad avere spazio su canale 5, nella rubrica “Difensore Civico”. Grazie a questo, il mio problema più urgente è stato parzialmente risolto, rimane però tutt’ora in piedi una questione assai più ampia che si trascina da più di un anno.In mancanza di regionale accessibile ho chiesto a Trenitalia di farmi salire su Freccia, ormai frequentissima, con il biglietto regionale. Tale deroga mi è stata negata  in quanto, la mancanza di convogli regionali attrezzati, non è classificata come problema di circolazione ferroviaria. Laddove invece voglia utilizzare Freccia per mia scelta mi trovo nella condizione (secondo il regolamento Carta Blu) di dover pagare il biglietto base più il supplemento alta velocità per il mio accompagnatore. Voglio sottolinearti inoltre che il biglietto deve essere manuale e nel caso di abbonamento il passeggero diversamente abile deve munirsi di tale titolo, a tariffa intera, tanto per sè quanto per l’accompagnatore. Carta Blu inoltre viene considerata da Trenitalia una semplice iniziativa commerciale. Fatte notare, anche da diverse istituzioni, le violazioni della normativa comunitaria, presenti in detto regolamento, Trenitalia da oltre un anno è ferma sulle proprie posizioni. Rimane comunque il fatto che anch’io, da molti anni, sporgo continui reclami per i più disparati trattamenti e disservizi di Trenitalia nei confronti dei disabili. Rimango a disposizione per approfondimenti. Ti ringrazio e saluto cordialmente. Agnese

Una delle numerose differenze che contraddistinguono le persone come Agnese dalla nostra politica è racchiusa nella ultima fresa di questa lettera:”Rimango a disposizione per approfondimenti”. Questo perchè, oltre ai fatti sinteticamente espressi, in questa lettera ci sarebbero un fiume di parole da donare a chi ha davvero voglia di ascoltare; episodi, aneddoti e condizione emotiva. Ci tengo a precisare che, oltre ad un attento ascolto, qui si necessita anche di un agire concreto.

Da oggi, grazie alla grinta di Agnese, sappiamo che davvero c’è chi combatte per la disabilità e tutto ciò che ruota intorno. Direi che vale la pena di sostenere queste battaglie indipendentemente se si è disabili o meno. Credo che Agnese concordi con me che lo Stato verso di noi non può far valere solo diritti ma deve rispettare anche dei doveri. Mi piacerebbe che fossimo in tanti a sostenere la “libertà della disabilità”

 

 

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14 risposte a “Agnese e le Ferrovie: una battaglia per i diritti. “Forza Ministro Lupi, ho deciso di dedicarla a Lei!”

  1. Buongiorno.
    Lo scritto dell’avvocato Boccalari, riassume in maniera dettagliata lo stato di degrado che, questo paese ha inesorabilmente raggiunto e allo stesso tempo, l’assoluta mancanza di interesse, verso
    una categoria che, dovrebbe avere una tutela, degna di un paese civile. Purtroppo, così non è. Per
    prima cosa, sottolineo il fatto che, un accompagnatore di un disabile, debba pagare il biglietto del
    treno e il supplemento dell’alta velocità, un comportamento da parte delle Ferrovie dello Stato a
    dir poco, discutibile e allo stesso tempo, ignobile. Lo stesso disabile, dovrebbe avere la possibilità
    di viaggiare gratis e questo sarebbe un valido aiuto per molte persone che, si trovano in situazioni
    finanziarie, drammatiche. La disabilità, pur non essendo voluta, ha un costo, in termini economici
    non indifferente e alleviare di qualche euro, la giornata dello stesso disabile, non sarebbe male. E
    aggiungo che, la cosa non sarebbe di difficile attuazione. Basterebbe abbassare radicalmente gli
    stipendi dei dirigenti delle stesse Ferrovie (ricordiamoci il caso Moretti) e si troverebbero i fondi per
    aiutare in modo concreto, tutti i disabili. Ma questa è solo utopia. La cosa che più mi fa rabbrividire
    è pensare che in questo preciso caso, stiamo parlando di un avvocato e sicuramente di una persona,
    culturalmente preparata e senza problemi di come muoversi all’interno della legge e da tutti i tranelli che, la stessa contiene. Mi è parso di capire che, ha mandato delle lettere di protesta alle Ferrovie, per altro, senza avere risposte concrete. Stiamo sempre parlando di un avvocato. Pensiamo per un
    attimo a tutte quelle persone disabili, di una certa età che, nell’impossibilità di conoscere la legge,
    si trovano in completa balia di uno Stato assente e menefreghista. Questo è quello che fa veramente
    male. Cara Lena, la libertà della disabilità è attuabile, in un paese libero e democratico e in questo
    preciso momento della storia d’Italia, nulla di libero è fattibile. Il colpo di Stato, messo in atto da un
    personaggio come Renzi, in combutta con Napolitano, dimostra ancora una volta che, i veri problemi del paese, vengono dopo gli interessi della casta. In questo momento, siamo tutti disabili, rispetto alla loro prepotenza.
    Cordialmente.

    • Ciao Marco, ci tengo a dire a te e ai miei lettori che Agnese tiene molto a combattere personalmente questa battaglia con tutte le sue forze non solo per sè ma in particolare per tutte le persone disabili; persone che si ritrovano con i medesimi diritti negati e che non hanno la possibilità (emotiva, fisica, intellettuale…) di intraprendere una lotta contro il colosso Ferrovie dello Stato. Io la penso assolutamente come lei e infatti ci tengo sempre a dire che il mio blog porta sì il mio nome ma è comunque a disposizione di tutti i disabili, tutti coloro che vogliono far sentire la loro voce sia che si tratti di sofferenza o di felicità. L’unico metodo per capire la disabilità in toto è trovare il modo di diventarne partecipi e questo blog credo che sia sulla buona strada.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  2. Buongiorno.
    Carissima Lena, che il tuo blog sia indiscutibilmente attento ai problemi dei disabili è un fatto certo e
    sono sicuro che, tra non molto tempo, i commenti si moltiplicheranno. Quello che stà succedendo a
    Agnese è senza dubbio un fatto che dovrebbe fare riflettere tutti noi e per tutti noi, intendo il mondo
    dei disabili e non. Vivere la vita senza barriere è un diritto sacrosanto e non è pensabile che, strani
    personaggi, legati ai poteri forti, neghino, con totale ipocrisia e malcostume, un diritto che dovrebbe
    essere prioritario. Voglio citare la tua frase, ” intraprendere una lotta contro il colosso Ferrovie dello
    Stato ” hai detto bene, dello Stato! secondo il mio modesto parere, quello che è successo a Agnese è
    da imputare in egual misura alle Ferrovie ma, anche allo Stato. Essendo le stesse a partecipazione
    statale, l’amministratore delegato dovrà rispondere del suo operato allo Stato stesso, ed è ovvio che,
    tutte le spese inerenti al miglioramento della vita del disabile, dovranno avere l’approvazione dello
    Stato stesso. Le alternative per una lotta concreta contro lo Stato e le Ferrovie, sono due. A suon di
    carte bollate o occupazione da parte dei disabili e non, di varie stazioni ferroviarie sparse nel nostro
    paese. Conoscendomi, preferirei la seconda alternativa, molto più efficace. Intraprendere una lotta
    per tribunali, vorrebbe dire, anni e anni di trafile burocratiche e penso che, Agnese, esercitando
    l’attività forense, sappia perfettamente a cosa vada incontro. Uniti e decisi cara Lena, possiamo e
    dobbiamo agire nel modo migliore è un nostro dovere. Anche e sopratutto per le generazioni future.
    Un abbraccio e infinite grazie per quello che fai e per quello che rappresenti.
    Cordialmente.

  3. Buongiorno.
    @ Lena Sarcinella.
    Ti chiedo scusa per questo intervento a favore di una famiglia che, per un anestesia fatta alla figlia di
    un anno, si sono ritrovati con la piccola morta. Lo so, il tuo blog è riservato al mondo dei disabili e
    per questo ti chiedo ancora scusa, per il mio intervento ma è possibile che in un paese come il nostro,succedano fatti del genere ? non si può ignorare un tale comportamento da parte di una strutturasanitaria incompetente e approssimativa. Stiamo parlando di una bimba di un anno, un esserino indifeso e in balia di veri e propri macellai. Questa ignobile vicenda, non ha un senso logico e non possiamo tacere d’avanti a un simile comportamento. Sono veramente affranto da tutto questo e non riesco a farmene una ragione. Quello che più, mi fa arrabbiare è semplicemente il fatto che, alla fine di tutta la vicenda, nessuno pagherà e quella povera bimba, verrà elencata con tutte le altre vittime,della malasanità. Dobbiamo fermare questo massacro, non siamo carne da macello. Personaggi che,messi a lavorare negli ospedali, grazie a raccomandazioni politiche e totalmente impreparati, giocano a fare i dottori, sulle spalle del primo che le capita sotto. E lo Stato dov’è ? non ci sono controlli e dobbiamo rassegnarci alla regola di, trovarsi nel posto giusto, al momento giusto. In caso contrario,diventiamo cavie da esperimenti. Cara Lena, le ingiustizie sociali che, questo paese applica nei nostri confronti, sono inevitabilmente il risultato di uno Stato assente e perche tutto questo non succeda più, non basterà, rimboccarsi le maniche.
    Cordialmente.

  4. cara Lena, fortunatamente sono la mamma di un bambino autistico! Dico fortunatamente perchè , per me è meglio essere mamma di questo bambino meraviglioso che non esserlo affatto ! Mi ritengo fortunata e voluta bene da Dio ! Ma , forse, lo stesso discorso non vale per il mio splendido, adorato, dolcissimo bambino che oggi ha nove anni. Di questi, i primi tre trascorsi nella normalità più assoluta, il resto, dopo la somministrazione del vaccino trivalente, una triste storia, fatta di giri per ospedali e Neuropschiatri infantili che, dopo averlo visto per pochi minuti, ti danno il benservito con una diagnosi che dice tutto e non dice niente ma che , ti assicuro mi ha gettato nella più grande fossa oscura di questo mondo. Non soffro per me , soffro per lui, per gli altri milioni di bambini al mondo che si ritrovano con questa diagnosi devastante ! Devastante della propria socialità, della propria vita vissuta perennemente in un mondo immaginario che tutto ha all’infuori dell’accettazione delle diversità di tutti i diversamente abili! Tante belle parole vengono spese a favore delle diversità ma ben poco viene fatto ed applicato! Tutti i politici si fanno portatori e risolutori delle problematiche dei diversamente abili. Ma ben poco viene messo in atto e solo nei periodici antecedenti alle elezioni! Dopo sono fatti tutoi. Sono fatti tuoi affrontare giornalmente questo mondo che non si rende conto che il tuo è un cucciolo indifeso ! E ogni giorno mi devo vestire da paladina della giustizia e da difensore del mio splendido bambino! Affinchè i suoi diritti non vengano calpestati ! Si parla TANTO di L.104 dei suoi benefici , e quelli correlate ad altre leggi ! Ma io dico che sono solo specchietti per le allodole! Utopie! perchè dico questo? Adesso mi spiego! Premetto di lavorare per il Ministero dell’Interno , sono una mamma, donna, compagna, figlia – Poliziotta! Lavoravo in Calabria, a Crotone e in quella splendida Regione è nato il mio adoratissimo bambino ! La Regione è splendida davvero, lo sono meno i suoi abitanti: Nel lontano 2007 dopo aver scelto di andare ad abitare in un piccolo paese a misura d’Uomo sono iniziati i miei problemi, Anzi quelli del mio bambino! A tre anni scuola dell’Infanzia unitamente alla scoperta del buio che stava per attanagliare per sempre il mio cucciolo! Non voglio nemmeno raccontare quel periodo. Ne serbo solo un triste ricordo ! Dopo la scuola dell’infanzia , finalmente la scuola Primaria ! Cara Lena, peggio che andare di notte! Un giorno ho trovato il mio cucciolo tenuto da un’energumena che lo teneva bloccato con le sue grassocce braccia all’inferriata della scuola, all’esterno ! Voleva la sua mamma , voleva essere difeso e nuessuno lo capiva! Questa donnona lo teneva così tanto stretto che il mio piccolo non riusciva nemmeno a respirare ! non uscivano parole nè suoni dai suoi occhi ma solo richieste e suppliche di portarlo via da quelle maestre cattive che lo picchiavano sempre! L’ho portato via , quel giorno! Ma mi ero incaponita ! Doveva andare a scuola! Doveva stare insieme agli altri bambini e le maestre lo dovevano aiutare! Era un suo diritto ! Ma avevo torto! Torto marcio! Mio figlio è stato pestato da un’insegnante e quel giorno è tornato da scuola con il pullmino :appena l’ho visto il mio cuore si è fermato, a soli sei anni mio figlio adorato era stato vittima delle sue educatrici ! Aveva la maglietta celeste chiaro tutta sporca di sangue! Inutile chiedere al bambino non mi avrebbe mai potuto raccontare la verità. Ho chiesto al figlio di una vicina, frequentante la stessa scuola e mi ha raccontato tutto. Che dire! Ho presentato finanche un esposto alla Procura della repubblica competente ed il magistrato ha archiviato tutto! Non vi erano reati , secondo lui, nello scritto presentato. La nausea solo a ripensarci. Ad ogni modo , dovevo pensare al bene del mio bambino e quella scuola e le sue insegnanti non erano il BENE DI MIO FIGLIO. Così come le famiglie dei bambini frequentanti la stessa classe ! Sono arretrati culturalmente di circa cinquant’anni! e li ho trattati bene! basti pensare che quando mio figlio vedeva gli altri bambini e, magari stavano vicino ad una giostrina, questi sciamavano via , lasciando solo il mio bambino che si chiedeva il perché! Ed i genitori dei bambini?I GENITORI DEI BAMBINI RIDEVANO SODDISFATTI! Oppure, quando un bambino festeggiava il compleanno ed in classe distribuiva gli inviti, a tutti venivano dati gli inviti a mio figlio no ! e Il mio piccolo, a casa mi chiedeva il perchè? GIA’ PERCHE’? Nel mio cuore avevo la risposta ma non la potevo dare a Lui! CoME FARGLI COMPRENDERE LA CATTIVERIA UMANA , PURA, GRATUITA a quella tenera età! Stringo i denti e vado avanti. Cambio scuola al mio bambino, che si trova in un altro paese, stessa solfa, stesso ritornello! UN INCUBO! DI QUI LA CONVINZIONE DI LASCIARE PER SEMPRE QUELLA SPLENDIDA REGIONE ALLA VOLTA DELLA MIA TERRA NATIA! LA CAMPANIA! MAI DECISIONE PRESA PIU’ FELICE .Oggi il mio è un bambino molto più sereno che trema al sol pensiero di tornare da quelle cattive maestre e da quei bambini che non gli volevano bene! Ritornando ai nostri giorni…….come anticipato ….sono una poliziotta…e quanto devo faticare ogni giorno….solo Dio lo sa……in questo ambiente sono SFORTUNATA….devo dimostrare di saper fare il mio lavoro e sgobbo il doppio di un mio parigrado per ottenere la decima parte dei suoi riconoscimenti! faccio il DOPPIO DEL LAVORO PER NON ESSERE NEMMENO CONSIDERATA LA META’! ED IL BELLO ARRIVA QUANDO PRENDO I PERMESSI DELLA 104! Sono diventata la SIGNORA DELLA 104 ORA! e poi…d’estate la signora della l.53/2000! per accudire il mio splendido e fantastico bambino! e Qui viene il bello! MI VIENE DECURTATA LA TREDICESIMA, IL CONGEDO ORDINARIO E FINANCHè L’ANZIANITà NEL GRADO NE RISENTE! quindi fanno le leggi a tutela delle persone disagiate e/o diversamente abili e poi……..SOLO MAZZATE! MA DOVE SONO LE VERE LEGGI CHE TUTELANO QUESTI ANGELI E LE LORO FAMIGLIE! NON ESISTONO CARA LENA!

  5. Purtroppo le leggi le fanno coloro i quali i soldi ce li hanno e vivono in un mondo diverso dal nostro, senza problemi o problemi che con una manciata di soldi,che noi non abbiamo,possono risoolvere.
    Spesso penso a coloro che sono morti per costruire questo paese e questa democrazia.Si rivolteranno nelle loro tombe. La democrazie esiste solo per il fatto che puoi dire la tua che nessuno prende in considerazione, per il resto i tuoi presunti diritti sono calpestati ad ogni piè sospinto.E’ con amarezza che penso che ad essere più giovane me ne andrei da qua. Anzi penso che ce ne dovremmo andare tutti e lasciare la casta sola con i suoi soldi e lasciare che mangino quelli visto che per loro siamo solo schiavi..Ma ripensando a quelli che hanno creduto a questo paese e sono morti per esso mi convinco che bisogna educare e lottare per realizzare quello in cui tutti speriamo guardando agli altri paesi meno corrotti del nostro

  6. Buongiorno.
    Il risultato del comportamento tenuto dalle istituzioni, nei confronti della Sig.ra Anna e di suo figlio è
    anche colpa nostra, ed è inutile che la gente dica, non è vero. Questa gentaglia che guida il paese,
    l’abbiamo votata noi e grazie alla nostra fiducia che si comportano in questo modo. Quando lo Stato,
    dimentica il proprio popolo e soprattutto le persone più deboli e indifese, non esiste più. E in questo
    preciso momento, lo Stato è assente e i personaggi che ne fanno parte, pensano esclusivamente ai
    loro privilegi. Sono tutti da cestinare, azzerare nel modo più democratico possibile. Non andando a votare e dimostrando il nostro totale menefreghismo, lo stesso che loro usano nei nostri confronti.
    @ ziog787. E’ desolante sentire una persona che, vuole abbandonare il proprio paese, perché stanco
    del comportamento dei politici. Se ami in tuo paese, lotti fino alla morte e non dai la possibilità a
    quattro invasati di fare il loro gioco. Fai come in Grecia e in Ucraina, scendi in piazza e armato di
    qualsiasi cosa, li vai a prendere uno ad uno. Questo significa, amare il proprio paese. Scappare non serve a nulla. Solo i codardi scappano d’avanti al nemico. E in questo momento, lo Stato è il nostro nemico. Quelli che hanno fatto la storia di questo meraviglioso paese, sono morti lottando per quello
    in cui credevano e alla fine, hanno raggiunto lo scopo. Quando Mussolini, decretò la Marcia su Roma,
    nessuno riuscì a fermarlo e con i mezzi attuali è mia convinzione pensare che, sia ancora più facile.
    Dobbiamo anche pensare che, una buona parte degli Italiani vive di ipocrisia e quelli sono i peggiori.
    Manca poco alle elezioni Europee e sarebbe bello vedere gli Italiani, non andare a votare. Sarebbe
    senza dubbio, un buon inizio.
    Cordialmente.

  7. Mi scusi signora lena ma credo che il ministro non prenda manco in considerazione questa problematica perché finchè non viene intaccata la sua poltrona nulla gli frega!………………………andiamo ragazzi ve lo devo pure dire io è?.La cura di tutte le disgrazie d’italia siamo proprio noi italiani e finchè ognuno penserà al suo orticello e basta,si andrà avanti sempre così se non peggio!.Poi la mia è solo un opinione che a qualcuno potrà sembrare stupida ma il mondo in cui viviamo ora ne è la prova,così mentre ci dovremmo unire per un mondo migliore……………………..stiamo facendo l’esatto contrario!.

  8. @ Marco
    Caro mio cavaliere senza macchia ne paura, premetto che a me personalmente non interessa la tua fede politica, però è mio dovere di cittadina dare a “Cesare le cose di Cesare” e sento che verrei meno se non ti avvisassi del pericolo in cui incorri, pertanto scusami se ti ricordo questa definizione: “L’apologia di reato: consiste nell’apologizzare, cioè nell’esaltare o difendere pubblicamente un’azione riconosciuta reato dalla legge della nazione in cui si vive.” L’apologia del fascismo è un reato previsto dalla Legge Scelba.
    Il contenuto della legge Scelba dice: “riorganizzazione del disciolto partito fascista”, già oggetto della XII disposizione transitoria e finale della Costituzione della Repubblica Italiana, si intende riconosciuta, ai sensi dell’art. 1 della citata legge, “quando [si] persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista.”

  9. Buongiorno.
    @ Graziella Roggiolani.
    Indubbiamente le sue parole, portano inevitabilmente a una conclusione. Lei travisa in modo estremo,
    le mie parole e di conseguenza i miei pensieri. Ancora una volta, devo contraddire le sue parole per il
    semplice motivo che, l’inesattezza delle sue conclusioni è solo il frutto dell’antipatia che lei nutre nei
    miei riguardi. Si ricorda la discussione che abbiamo avuto riguardo i Testimoni di Geova ? il ricordo di
    quel conflitto verbale che, abbiamo avuto è stato l’inizio di un acceso confronto su questo blog. E tutto
    questo è stato l’inizio del paradisiaco rapporto. Andiamo per ordine. Un cavaliere senza macchia ne paura, niente di più sbagliato, sono un uomo pieno di difetti e la paura, fa parte del mio dna. Solo uno
    stupido, non ha paura. Orgoglioso nell’essere fascista, o meglio ancora, nostalgico e nulla al mondo mi
    farà cambiare idea. Sulla mia bara, solo il tricolore e il basco della Folgore. Cara Graziella, le sue belle
    parole sull’apologia di reato e sulla riorganizzazione del disciolto partito fascista, avrebbero un senso se, mi trovasse a scrivere su questo blog, inneggiando al fascismo o spingendo i lettori a esserlo e
    questo comportamento, io non l’ho mai avuto. Ho preso ad esempio la Marcia su Roma, dell’ottobre del 1922 per un semplice motivo. E’ un pezzo di storia che, ha contraddistinto il nostro paese. Lo stesso Grillo e anche Berlusconi, hanno promesso una marcia su Roma, cosa facciamo ? tutti in galera
    per apologia di reato ? mi parla di Costituzione e democrazia ? mi scusi cara Graziella, se la vada a
    rileggere e analizzi il significato di democrazia. Stiamo vivendo in una vera e propria dittatura e mi
    dispiace che, non l’abbia ancora capito. Mi piacerebbe sapere da lei, da che parte stà. Darebbe un senso a tutto quello che ha scritto, nei miei confronti. E’ facile sparare a zero sulle persone, il difficile
    è dimostrare se quello che si è detto, corrisponde alla realtà. Dimenticavo, ha parlato di finalità anti
    democratiche e lo trovo molto giusto. Se il mondo dei disabili e dei più deboli è ridotto in questo modo
    lo dobbiamo a queste finalità antidemocratiche che, questo paese riserva nei loro confronti. Sarà sempre un piacere, dialogare con lei cara Graziella. Un caro saluto.
    Cordialmente.

  10. Buonasera.
    @ Graziella Roggiolani.
    Mi scuso se l’annoierò ma è mia abitudine, essere preciso e dietro ogni affermazione nei miei confronti mi piace andare a fondo della cosa. Mi ricordavo che Mario Scelba è stato Presidente della Repubblica per un certo periodo e sono andato a leggere la sua biografia. Questo brutto episodio della sua vita, ci riporta nei lontani anni 40′ e precisamente nel 1947. In Sicilia e precisamente su un monte chiamato la cima degli Albanesi, vennero uccise una dozzina di persone, tra cui bambini innocenti e altrettante, si trovarono ferite gravemente, alcune di loro morirono per le ferite riportate. L’autore di questo orribile massacro fu il famosissimo bandito Giuliano che, in quegli anni, terrorizzò la Sicilia intera. Non voglio raccontare l’intera vicenda ma, il personaggio che fece la legge sul fascismo, venne indagata, insieme a un altro numero di politici e uomini potenti, per essere i mandanti di questa strage. Già allora la politica, la faceva da padrona e tutto venne insabbiato e il buon Scelba, ne uscì lindo come un neonato. Questa è la storia, ridotta ai minimi termini di un personaggio che ha condannato un idea politica ma, non si è mai guardato allo specchio. Cara Graziella, lei ha scritto, un azione riconosciuta reato dalla legge della nazione in cui si vive. Secondo lei, non è reato, abbandonare i disabili o peggio ancora, portare via la casa a una povera vecchietta, solo perchè non riesce più a pagare le spese ? Se questo comportamento dello Stato nei nostri confronti, non è reato, mi dica lei come dovrei chiamarlo.
    Cordialmente.

  11. Buongiorno.
    Carissima Lena, leggere certe notizie, mi vengono i brividi e capisco perché il mondo della disabilità
    sia, spesso e volentieri messo da parte e non preso in considerazione. A Napoli sono state denunciate
    30 persone, 30 falsi invalidi. Gente che percepiva invalidità di non vedenti e guidavano l’auto e peggio
    ancora, leggevano tranquillamente il giornale. La diffidenza che spesso colpisce il vero disabile è frutto
    di un sistema corrotto e delinquenziale. Parassiti che vivono alle spalle dello Stato ? certamente ma,
    dobbiamo pensare che uomini dello Stato, hanno rilasciato falsi documenti che attestavano che il finto
    invalido, avesse bisogno della pensione d’invalidità. E come vedi, tutto il sistema è corrotto ed è molto
    difficile sradicare certe abitudini. Il disabile, in certi casi non è più credibile, per colpa di folto numero di parassiti che, approfittando della situazione, tolgono dei diritti a chi ne ha realmente bisogno. Se non cambiamo la mentalità e la cultura di questi sciacalli, questo paese sarà inesorabilmente preda di
    manipolo di vermi. E la disabilità (quella vera) sarà sempre più penalizzata. A mia madre novantenne
    è stata negata l’invalidità, per il semplice motivo che riesce ancora a mangiare da sola. Non importa
    che sia io che devo cambiarla e accompagnarla dal letto al soggiorno, per la commissione è da vedere
    come una persona autosufficiente. Mi è stato dato il pass per i parcheggi dei disabili. E questo è il
    contentino che ti danno, per dirti molto diplomaticamente, vaffa… !!!! W l’Italia.

  12. buon giorno Agnese,anch’io sono disabile,e che dire, vivo ad aprilia,sulla tratta ferroviaria roma nettuno,anche qua è una grande impresa salire e entrare sui treni,sono sempre stacarichi le persone viaggiano in piedi,le carrozze sono fatiscenti,e poi una volta arrivati a destinazione,c’è il problema di scendere,si può dire che non viaggio mai per tutti i disagi che si trovano all’occorrenza per tanto hai signori che stanno dietro le scrivanie non importa nulla della nostra disabilità!!!!le porgo un caro saluto vittorio dipalma…….disabile!!!!!!!!

  13. Buonasera.
    Cara Lena, sentire un disabile che dichiara, di non viaggiare mai per tutti i disagi che si trovano è
    veramente inconcepibile e la cosa non mi fa imbufalire, mi fa incazzare. Io, vado sempre a colpire
    la classe politica ma, l’amica Graziella Roggiolani, mi pregava di non parlare più di loro. Se oggi, succedono fatti del genere, di chi è la colpa ? di noi comuni mortali o di un gruppo di parassiti che ci governa ? ridurre un disabile, alla scelta di non usare più un mezzo pubblico per problemi legati alle
    barriere architettoniche è assolutamente anticostituzionale e privo di ogni logica. Lo Stato deve,
    impegnarsi per dare al cittadino, la possibilità di vivere una vita dignitosa e priva di ostacoli, derivanti
    dallo stesso Stato. Purtroppo, quello che ci passa il convento è quello e dobbiamo accontentarci, rinunciando a un semplice viaggio in treno. Allucinante. Un ultima considerazione, per far luce su una serie di sprechi che, si aggiungono agli altri. La Regione Sicilia, nota per essere la regione più sprecona d’Italia e mi auguro che non me vogliano i siciliani, paga lo stenografo del Comune, 200,000
    euro l’anno. Nella mia infinita ignoranza mi chiedo, ma quanto cazzo lavorano gli stenografi in Sicilia ?
    se poi, andiamo a vedere gli stipendi e le pensioni dei consiglieri comunali, ci renderemmo conto, del
    perché i treni e le stazioni ferroviarie, siano equiparate a quelle del terzo mondo.
    Cordialmente.

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