La migliore e unica campagna elettorale? Fatti concreti per una storia di vita devastante!

La situazione di questo paese mi spinge sempre di più a riflettere…

Mai come ora tante persone cercano di condividere, con chi pronto ad ascoltare, la propria condizione di vita. Io le ammiro, le stimo per il coraggio e soprattutto le ringrazio; credo che stare in silenzio e soffocare il proprio dolore non serva a nulla. Il momento che stiamo vivendo è decisamente maturo in quanto a gravità e dovrebbero esserlo anche le nostre istituzioni per capire le tragedie che compongono la quotidianità; tra l’altro, permettetemi di dirlo, loro sono anche “un po’ responsabili”.

Io con questo blog ho una importante possibilità: portare alla luce tante cose che normalmente restano circoscritte nelle realtà locali e il più delle volte non trovano assolutamente soluzione. Non vi nascondo che la mia frustrazione più grande è quella di non potere personalmente dare delle soluzioni concrete; permetto solo un po’ di visibilità e spero che altri, che magari hanno gli strumenti giusti, possano offrire delle soluzioni intelligenti.

Certo è che il nostro paese, ora come ora, è a pezzi anche sotto l’aspetto psicologico, che vi assicuro non va sottovalutato perchè molto doloroso e soprattutto potrebbe portare a gesti estremi. Purtroppo le forze della nostra mente vengono meno e vi assicuro che a questo punto sono frustrazione e rabbia a farla da padrone.

L’elemento davvero importante di questo mio articolo è la storia che ho scelto di condividere con tutti voi e al termine della lettura sarete voi a trarre le personali conclusioni. Nella mente di A. la decisone di scrivere una lettera al mio blog è nata dopo avere letto la storia di Fabrizio, di cui vi ho parlato tempo fa.

“Carissima Lena, non so chi tu sia, ho solo letto la lettera (disperazione) di Fabrizio Ronchese. Purtroppo in Italia siamo (ci hanno portato ad un punto di non ritorno) arrivati all’osso e di Fabrizio purtroppo ne siamo invasi. Mia mamma ha 80 anni, percepisce 500 euro dopo una vita di indicibili sacrifici e sofferenze e adesso se non ci fosse mia sorella ad accudirla non so dove e come vivrebbe, dal momento che è affetta da osteoporosi, sordità e non sto qui a dirle tutti i suoi mali e non le è stata riconosciuta l’invalidità. Io trovo vergognoso il magna magna, ruberie e tanto altro dei nostri cari politici, mentre il povero popolo muore giorno dopo giorno di stenti, dolori e UMILIAZIONI. La mia storia è triste, ho una figlia ragazza madre abbandonata a 2 giorni dal matrimonio e al 6° mese di gravidanza, disoccupata è stata sfrattata perchè morosa, il comune non le da alcun sussidio, le è stata anche tagliata la luce una 1° volta in gennaio con la neve e la 2° in agosto con 40 gradi. Da quando l’hanno sfrattata il 16/05/13 è tornata da me, 50 mq 5 persone, quindi io e mio marito dormiamo per terra, di tutto ciò le istituzioni sono a conoscenza. Mio marito già depresso per la nostra disagiata e dolorosissima (temo che combini qualche gesto folle) situazione è stato licenziato a 58 anni, si sta consumando giorno per giorno. Io mi salvo con gli psicofarmaci, sino a che non mi scoppia il cuore o il cervello. Ci sequestreranno (giustamente) la casa perché non paghiamo più niente. Da dove li prendiamo????? Non vedo mia madre da 4 anni, perchè non ho i soldi per il biglietto. Lei vive parecchio distante da me. Ha visto il mio nipotino che aveva 2 anni, adesso ne ha 5-6 ad agosto. Non usciamo mai col mio nipotino, perchè non possiamo neanche comprargli un gelato. Mi dica, questa è vita???????? In agosto mio fratello di 44 anni è stato operato in Lombardia di tumore alla vescica. Ho dovuto chiedere l’elemosina a conoscenti e istituzioni per il biglietto. Per concludere sto perdendo l’udito da tutte 2 le parti, dovrei mettere la protesi, ma i soldi chi me li da????? Deve sapere che la mia situazione la conoscono molti personaggi politici e non, ho tutti i riscontri, si sono sforzati di augurarmi tempi migliori. Mi fermo perchè mi sto sentendo male. Cari saluti. A.”

Io posso solo dire che ci vuole forza e coraggio per rendere di pubblico dominio il proprio privato; la frustrazione e il dolore sono così forti che più nulla è peggio. Le paure vengono meno e sembra incredibile ma si diventa più forti, tanto da restarne impressionati perchè vengono alla luce aspetti belli o meno che uno non pensava assolutamente di avere.

Ci siamo scambiate un po’ di e-mail e la cosa che più mi ha toccata è che ha pensato a me: “Le auguro ogni bene e che Dio la benedica”. Questo gesto dice davvero tutto e per ringraziare posso dire con tutto il cuore che non dovranno mai vergognarsi, possono camminare a testa alta; sono altri che dovrebbero davvero nascondersi dalla vergogna.

 

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7 risposte a “La migliore e unica campagna elettorale? Fatti concreti per una storia di vita devastante!

  1. Buonasera.
    Carissima Lena, la desolazione che mi colpisce e penso che colpisca la maggior parte delle persone
    che, seguono questo blog è palese e credo fermamente che le tue parole siano giustamente spese
    per ricordarci, come le nostre istituzioni e di conseguenza, tutti i politici, prendano in considerazione
    il popolo stesso. Purtroppo questo meraviglioso Paese e tutta la politica, gira al contrario e rispetto
    ad altri paesi europei è totalmente indifferente ai reali problemi del Paese. Non vorrei ritornare sul
    solito tema della politica ma, purtroppo la stessa rispecchia nel modo più assoluto, l’andamento di
    una società e di conseguenza del paese stesso. Ma, la colpa è da dividere anche tra di noi, o meglio
    da una parte di personaggi che, al di fuori della politica, si credono i furbetti del quartiere e cercano
    in tutti i modi, di vivere alle spalle dello Stato. Vedere i falsi invalidi e i personaggi della P. A. liberi
    di timbrare il cartellino e andarsene comodamente a fare la spesa o peggio, andare al bar è un
    comportamento che, dovrebbe farci riflettere. E questa è solamente una goccia in un oceano, per
    le altre cose che, non sappiamo o non conosciamo, ci sono altre persone che vivono come parassiti
    e costano allo Stato, una miriade di soldi, non meritati. Questo comportamento è tramandato da
    generazioni a generazioni e fa parte della cultura di queste persone. Vivere alle spalle degli altri è
    senza ombra di dubbio, molto più facile che, rompersi la schiena lavorando. E queste brutte abitudini
    esistono da sempre e fino a quando esisteranno, altri pagheranno per loro. Non ci sono alternative.
    I nostri politici, non fanno nulla per migliorare le situazioni dei veri invalidi e delle persone più deboli
    e la prova di tutto questo, sono le ottanta euro date da Renzi alle persone che, guadagnano meno di
    millecinquecento euro al mese. Sicuramente questi soldi non sono molti per una famiglia con dei
    figli ma, tirando un po la cinghia, ci si potrebbe anche arrivare. Pensiamo invece alle famiglie che,
    i padri hanno perso il lavoro, la madre pure e ci sono dei figli. Questi soldi, non potevano essere dati
    a loro o a persone che, invalide e con una pensione da fame, non arrivano nemmeno a metà mese ?
    la dimostrazione che, il sistema Italia, giri al contrario è questa e fino a quando, non ci sarà una vera
    svolta, il più debole e il disabile, sarà inevitabilmente costretto a pagarne le conseguenze.
    Cordialmente.

  2. Buonasera.
    Chiedo scusa a tutti, volevo aggiungere una cosa molto importante e sicuramente decisiva per un
    futuro migliore dei disabili. Tra pochi giorni, molti di noi andranno a votare per le Europee e come
    al solito ci saranno politici che vi offriranno mari e monti. Vi prego, diffidate da questi parassiti, la
    cosa migliore sarebbe quella di………………….Avete capito, non posso dirlo perchè mi beccherei
    una querela. Mi viene in mente una frase che, ha fatto storia. Se li conosci, li eviti. Solo lottando, si
    potrà arrivare a un vero riconoscimento dei diritti. Un caro saluto a tutti.
    Cordialmente.

  3. Purtroppo so che sono solo parole ma offro ad A tutta la mia solidarietà e so che il suo grido non è rimasto inascoltato…. siamo un po’ come quei barconi di migranti ingannati da persone senza scrupoli per le loro manovre di potere. Ma la speranza non deve morire…

  4. La storia di Fabrizio è una delle tante da raccontare e rispecchia l’italia degli esseri umani che vivono onestamente ma purtroppo sembra la cosa sbagliata da fare!,lo dico perché oggi essere onesto è sinonimo di povero.Di poveri in questo paese ce ne sono tanti e questo non è una novità direte voi ma queste persone sono tartassate sempre di più e quindi se non rubano come i nostri politici,come fanno a vivere!.Pure io pago per la mia onestà e rispetto delle regole e quando ho chiesto aiuto al mio comune mi hanno risposto che avendo casa di proprietà sono ricco! e allora……………………………

  5. Buonasera.
    @ Graziella Roggiolani.
    Mi permetto di contestare la sua frase, ” siamo un po’ come quei barconi di migranti ingannati…..” non è assolutamente vero. Questi personaggi che, giornalmente invadono il nostro Paese, lo fanno
    per scelta e sanno benissimo a cosa stanno andando incontro. Nessuno li vuole ingannare con promesse di un lavoro e di una vita migliore, forse all’inizio di questa piaga la gente era convinta
    che, l’Italia fosse il Paese del Bengodi ma, non certamente ora. Oramai, tutti conoscono la situazione
    attuale ma, ciò nonostante continuano ad arrivare. La disabilità è una fottuta combinazione di sintomi
    che, ti colpiscono nel modo più inaspettato e come una valanga, ti colpiscono a tradimento. Quale delle due situazioni, merita più attenzione, da parte delle istituzioni e dei politici ? la risposta è ovvia
    ma, in questo sistema corrotto e eternamente ipocrita, si da la precedenza a personaggi che, per scelta, decidono di sfidare la sorte e immancabilmente si abbandona il disabile che, non per scelta, ma
    per un fottuto destino, si trova nella situazione di dover sopravvivere. Questo comportamento, cara
    Signora Graziella, non potrò mai accettarlo, da parte di un gruppo di politici che, vogliono sbandierare
    il loro falso perbenismo, per qualche voto in più. Prima di tutti e sopra di tutti, gli Italiani. Se questo,
    significa essere razzisti, sono orgoglioso di esserlo. W l’Italia.
    Cordialmente.

  6. @ Marco
    Era il 5 maggio 1860 quando Giuseppe Garibaldi avrebbe detto: “L’Italia è fatta, ora bisogna fare gli italiani”. L’unità d’Italia venne sancita un anno dopo, nel 1861.
    Da tempo avevo capito che il risorgimento e la volontà che lo fece nascere e agire era di natura borghese, nonché massone (Giuseppe Mazzini lo era, così come lo sono tanti in Italia, come nel mondo e non dico altro… chi ha orecchi intenda) e ne ho avuto un’ulteriore conferma facendo le mie ricerche.
    Oggi la media e piccola borghesia è praticamente finita, infatti è notizia risaputa che il 10% degli italiani guadagna quanto tutto il 90% degli altri. E noi, riferito a me e ad A. come penso la maggior parte dei disabili, siamo inclusi in questo 90%.
    Se siamo in queste condizioni possiamo ringraziare ITALIANI che hanno favorito questo passaggio sociale.
    classe dirigente ITALIANA,
    logge massoniche ITALIANE
    mafia, camorra, ‘ndrangeta, sacra corona unita sono ITALIANE. (Chissà quanti falsi invalidi avranno chiesto il loro appoggio per avere quello che non avrebbero potuto avere)

    Ricordi la famosa battuta del comico meridionale con la camicia verde? “Non siamo noi razzisti, sono loro che sono …..”
    Se poi vendiamo i nostri nomi famosi, le nostre isole, le nostre spiagge più belle ecc. a STRANIERI, abbiamo dimostrato che gli italiani non sono ancora stati fatti ed è un peccato, visto quanti hanno dato la loro vita per l’ideale.
    Inoltre se un figlio di cinesi nasce qua è ITALIANO, come te e me, pertanto è ora di finirla con il nazionalismo sfegatato. Il bene e il male, il bello e il brutto esistono perché fanno parte della nostra natura umana, almeno per ora, ed è impossibile che un governo umano soddisfi tutte le esigenze dei suoi sottoposti.

    “Governare gli Italiani non è impossibile, è inutile!”

    Frase di Mussolini (donnaiolo secondo Fusco e Vespa. Certo, a me non piacerebbe essere solo un “piacevole diversivo” e non vedrei di buon occhio un governate così) Eppure riconosco umilmente che diverse cose buone l’ha fatte. Non lo scarto a priori solo per questo vizio. Concedi anche tu il beneficio del dubbio.

    Ecco perché preferisco essere come un “residente forestiero e temporaneo”, considerandomi cittadina del mondo, senza razze ne barriere di alcun tipo e questo lo dimostro ogni giorno che apro gli occhi… finché avrò vita.

  7. Buongiorno.
    @ Graziella Roggiolani.
    Ritengo, Benito Mussolini, il più grande statista e patriota che un Paese come il nostro, abbia mai avuto. Molte delle Sue leggi, ancora oggi vengono usate per dare benessere alle persone, disabili
    compresi. Parlo delle pensioni, della malattia, delle ferie pagate, ecc. ecc. Che tutto questo, con
    l’andare degli anni, sia stato rovinato dalla politica e dagli stessi Italiani è risaputo e a differenza
    di altri paesi, siamo abituati ad andare dove tira il vento e il tricolore è ormai dimenticato ed è
    difficile trovare un ragazzo giovane che, conosca l’inno Nazionale e cosa veramente indegna, molto
    spesso, viene fischiato. Questo è il segno di come è ridotto il nostro meraviglioso Paese. Su Fusco e
    Vespa, stenderei un velo pietoso, basta guardare una serata di Porta a Porta e una persona con un
    minimo di cultura e di buon senso, opterebbe inevitabilmente per un cartone animato. Molto più
    costruttivo. Per quanto riguarda il figlio di un cinese, non può dire che quest’ ultimo sia Italiano, ma
    al massimo, italo-cinese. Da Italiano, non ho mai visto un bimbo, figlio di Italiani, con gli occhi a
    mandorla, ne tantomeno un Italiano di colore. L’ America, un paese notoriamente conosciuto come
    multietnico, considera un Italiano che, da generazioni vive in questo paese, un Italo-Americano e la
    stessa persona di colore, nata e cresciuta, viene chiamata Afro-Americana. E questo non è razzismo
    ma, buonsenso. Cara Graziella, la prego, non si lamenti più, di come il nostro Paese, tratta i disabili
    e molto spesso li dimentichi come un oggetto rotto, in qualche desolante struttura. Ci sono migliaia
    di persone che stanno approdando sulle nostre coste e giustamente, devono avere l’assoluta priorità
    e non importa se, giornalmente il nostro Paese spende l’irrisoria cifra di oltre 300,000 € togliendo a
    persone come Fabrizio, la possibilità di vivere una vita decente, la cosa importante è che, siano i
    primi a godere di questi diritti. Mi rivolgo al mondo dei disabili e vorrei sapere una cosa da voi, la
    pensate tutti allo stesso modo della Signora Graziella ? se la risposta è positiva, mi chiedo perché
    rivendicate in questo blog, i vostri diritti, pur sapendo che non verranno mai presi in considerazione.
    Un ultima cosa, cara Graziella, sono curioso di sapere il significato della sua frase, ” Mi considero
    cittadina del mondo ” scusi la mia ignoranza, non capisco il significato. Non mi dica che, recandosi in
    paesi come il Sudan, Afghanistan, Cina, Corea del Nord, ecc. ecc. lei abbia la malaugurata idea di
    sentirsi cittadina del mondo ? in questi paesi le leggi su gli stranieri, sono leggermente e sottolineo
    leggermente, diverse dalle nostre. Un abbraccio.
    Cordialmente.

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