La nuova presidenza di FS è in arrivo. Viaggiare in totale libertà e autonomia? Speriamo!

treniCambio presidenza ferrovie: uno va, uno viene ma i guazzabugli restano e li definirei addirittura una eredità molto pesante… Il Presidente che verrà è meglio che sia, da subito, consapevole del fatto che non si tratta solo di un passaggio di onori ma anche oneri, di una rilevanza tale che non vanno sottovalutati.

Io con la mia disabilità sono disposta, nell’ipotesi che servisse a qualcosa, a collaborare gratuitamente con questa azienda; tengo a precisare a costo zero così nessuno può o potrà mai dire in futuro che siamo stati un grande costo per il Paese! Le mie orecchie non vorrebbero mai sentire dire da qualcuno che siamo solo una spesa a perdere, perchè la corretta formazione e funzionalità della nostra struttura ferroviaria serve solo a noi, una nicchia di questa società, e quindi dovrebbe essere, soprattutto in questo momento difficile, un costo evitabile.

Sinceramente non so più in quale lingua parlare; la funzionalità dei servizi in un Paese è per tutti e i disabili fanno parte di questo “tutti”.

I casi di disservizio a livello ferroviario nei confronti dei disabili sono ormai tanti e soprattutto mi fa piacere vedere che finalmente vengono allo scoperto sempre di più; è giusto che si sappia cosa non funziona, omettere la realtà dei fatti non fa bene a nessuno.

Al Presidente che sta per insediarsi ho già tante cose da dire e soprattutto non solo i disabili ma anche tutti i pendolari d’Italia; quindi lavorerà in ottima compagnia. Occorre tirarsi su le maniche e mettere in atto importanti riforme strutturali. Mi venga permessa una postilla importante: ancor più grave è vedere le barriere nelle strutture di recente realizzazione; lì è una vergogna ancor più grande, perchè vuol dire che nessuno a vigilato a dovere e ora occorre rimediare in fretta. Io, come molti altri, non sono più disposta a vedere che tutto resta, ancora una volta, formalmente sulla carta e mai messo in atto. I mezzi di trasporto sono un servizio che, secondo me, come obiettivo dovrebbero avere quello di dare autonomia alle persone.

L’ultimo caso che abbiamo letto sui giornali e visto in tv, in questi giorni, è quello di Simona Zanella che con la sua cecità cerca di utilizzare il treno per spostarsi da Feltre a Treviso (la stazione di Montebelluna, come quella di Feltre, non è dotata del servizio di accompagnamento). Per arrivare a Treviso, sua destinazione ultima, avrebbe obbligatoriamente dovuto fare un cambio, ma da sola era impossibile farlo. L’unico risultato ottenuto quale sarà? Afferma di essersi sentita dire:“Trenitalia mi sconsiglia di viaggiare in treno”.  Dal Gazzettino di Belluno ho appreso che, ai reclami di Simona, Ferrovie dello Stato ha risposto come segue:

“Il racconto della signora Zanella ci ha lasciati dispiaciuti e amareggiati. Cogliamo l’occasione per scusarci con la viaggiatrice se in questa occasione non siamo riusciti ad aiutarla adeguatamente”
“Il personale addetto alle Sale Blu – dichiara Rfi – quando riceve una richiesta, compie ogni sforzo per soddisfare le esigenze di viaggio delle persone con disabilità e non vorremmo che un singolo episodio vanificasse l’impegno costante con cui i nostri operatori cercano di garantire ogni giorno il diritto alla mobilità di chi non è in grado di spostarsi autonomamente”.
Le Ferrovie dello stato hanno investito 170mila euro nel 2012 e oltre 210mila nel 2013 per migliorare il servizio e gli stessi treni per le persone con disabilità. “L’assistenza alle persone con disabilità e a ridotta mobilità, anche momentanea, è assicurata da Rfi in un circuito di oltre 260 stazioni abilitate, nelle quali si registra un numero di richieste tale da giustificare la presenza di operatori pronti a intervenire tempestivamente in caso di necessità. Per la stazione di Montebelluna, sono già stati previsti lavori di adeguamento”.
Ma Rfi, per migliorare il servizio, vuole coinvolgere alcune delle associazioni più rappresentative, fra cui la stessa Unione italiana ciechi nella quale è attiva Simona Zanella. “Anche sul fronte della prenotazione del servizio di assistenza – prosegue Rfi – ci siamo assunti l’onere di ridurre il più possibile il preavviso necessario”.

Io sinceramente mi sono sentita abbastanza presa in giro dalle cifre indicate; sono ridicole! Faccio un po’ di esempi per rendersi un po’ conto: credo che basterebbero appena per sistemare una banchina in una grande stazione e poi sinceramente, nella mia città (60.000 abitanti) quei soldi non sono stati sufficienti neanche per la realizzazione della pista ciclabile. Non prendiamoci in giro; se vogliamo davvero fare degli interventi degni di nota, perchè eliminino definitivamente certe barriere architettoniche, occorre spendere con il supporto di una corretta gestione del denaro.

Non giriamoci intorno, io e credo molti altri siamo davvero stanchi delle spiegazioni perchè non hanno fino ad ora portato a nulla. Il treno, quello della accessibilità, lo abbiamo perso ormai troppo tempo fa e adesso per recuperare sul ritardo portato negli anni ci vorrebbe, metaforicamente parlando, un “freccia rossa a doc”.

Probabilmente, per Ferrovie dello Stato sarà sconcertante sapere che il caso di Simona non è poi così unico e isolato sul nostro territorio. Io stessa nella mia città, che ha una linea ferroviaria che ci collega direttamente a Milano Porta Genova, so che ci sono delle grosse problematiche. A parte la linea in sè che è ancora quella del Duce, quindi vi lascio immaginare, a parte i furti di rame, i treni fatiscenti e quasi sempre guasti e portatori di ritardo, cosa c’è che non va? Voi starete pensando che già questi elementi sono sufficienti per arrabbiarsi e vi do ragione, anche perchè ho fatto per diverso tempo la pendolare abile; peccato che, data l’evidente costanza di questi fatti, per Ferrovie Italiane sembrano solo elementi di poco conto. In più, per i disabili (evidentemente anche carrozzine e passeggini), si aggiunge l’impossibilità di accedere autonomamente al treno in partenza, quindi treno e banchina non a norma. Lo stesso problema a destinazione con l’aggiunta dei sottopassi non attrezzati per accedere all’area metropolitana. Preciso, dove ci sono i montascale non funzionano da sempre oppure a singhiozzo e quindi niente gita, costretti a restare a casa.

L’aggravante in più è che siamo ormai prossimi a Expo 2015. Milano sarà la regina di questo importante evento, che a detta degli addetti ai lavori avrà una rindondanza davvero senza paragoni. Posso già dire che qualcosa non va, perchè sembra proprio che non sia l’evento di tutti e per tutti; i disabili che vengono da fuori, vedi il mio caso da Vigevano, probabilmente non sono  benvenuti. Diciamo che è una occasione per pochi eletti. Da qui Milano non è raggiungibile da… mai; quindi dovrei essermi abituata, invece mi rendo conto che non è così e quindi ho deciso che il problema va sempre sollecitato, soprattutto non smettendo di farci sentire.

Facile come al solito riempirsi al bocca con questo importante avvenimento, senza però avere verificato concretamente se tutti possono raggiungerlo con facilità, ma soprattutto in totale indipendenza. Perchè devo essere presa in braccio davanti a tutti come un sacco di patate? Perchè devo prenotare giorni prima il treno e quindi prevedere sempre in anticipo i miei spostamenti? Perchè non posso svegliarmi alla mattina e avere voglia di andare a farmi un giro? Tutte queste limitazioni pesano di più della malattia. La malattia, per quanto sia invalidante e ne abbia tutto il diritto, non lo sarà mai come la vostra totale indifferenza.

Questa poltrona, come tante altre di aziende a partecipazione statale, scotta parecchio; posizioni di prestigio sì, ma questo deve pur significare che c’è anche molto da lavorare, vigilare, supervisionare e molto altro. Noi, evidentemente, a differenza vostra siamo attenti e vigili e quindi siete costantemente osservati e messi alla prova.

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17 risposte a “La nuova presidenza di FS è in arrivo. Viaggiare in totale libertà e autonomia? Speriamo!

  1. Buonasera.
    Mia cara Lena, i tuoi commenti sono meravigliosi e colpiscono nel segno. Condivido pienamente quello
    che dici ma, purtroppo la realtà di questo Paese o meglio dei nostri politici è totalmente indifferente ai
    reali problemi delle persone disabili e meno fortunate. A loro mancano due cose molto importanti, la
    voglia di fare e l’onestà. Prima di guardare ai reali problemi della gente, tutelano i propri interessi ed è
    difficile vedere un politico, lavorare per il bene di un disabile. E questo, se mi permetti cara Lena è un
    dato di fatto che, nessuno può ignorare. Togliere un bimbo di pochi anni a una famiglia che non può
    più mantenerlo ma, cerca in tutti i modi di sopravvivere è un chiaro segno di come le nostre istituzioni
    siano manipolate dalla politica e dal vero e proprio, menefreghismo. Lasciare una donna di ottant’anni
    in mezzo a una strada, con in mano uno sfratto esecutivo, dato che, con 450 € di pensione, non riesca
    più a pagare l’affitto è indubbiamente un segno di mancanza di onestà. Se sei un politico o un sindaco
    onesto, aiuti in tutti i modi la povera donna e non la butti fuori di casa. Ma tutto questo è fantascienza
    e come possiamo pensare che, i politici si attivino per aiutare un disabile quando, non aiutano una
    povera vecchietta ? fino a quando, continueremo a credere alle false promesse dei nostri politici e si
    continuerà ad andarli a votare, saremo immancabilmente prede di questi personaggi. Ho visto molti
    disabili, applaudire il politico di turno e se devo essere sincero, ci sono rimasto molto male. Scusate,
    prima criticate il sistema perché nega i vostri diritti e allo stesso tempo li applaudite ? qualcosa non
    quadra. Cara Lena, ci sono due esempi di come dovrebbe essere un politico e come dovrebbe farsi
    vedere agli occhi di un cittadino. Due settimane fa, la Merkel è venuta a Pompei a visitare le rovine
    della città e come un comune mortale, si è messa in fila con tutte le persone presenti e ha aspettato
    il suo turno, senza battere ciglio. Chi dei nostri politici, si sarebbe comportato in questo modo ? non
    amo particolarmente la Merkel e onestamente devo dire che, non la posso proprio vedere ma, il fatto
    che si sia comportata così, la dice lunga e ci ha insegnato come dovrebbe essere il comportamento di
    un politico. Nel Nuovo Galles, un ministro ha accettato come regalo, una bottiglia di vino del valore di
    duemila euro, niente di così eclatante. L’opinione pubblica ha riscontrato una truffa e un chiaro segno
    di corruzione. Morale della favola, immediate dimissioni dalla politica e tanti saluti. In Italia abbiamo
    quasi tutti i politici, con alle spalle una innumerevole serie di denunce e perfino contatti con la mafia.
    Ma come se niente fosse, siedono tranquillamente sulle poltrone del potere. Ed ecco perché, cara Lena
    l’attenzione per i disabili, in questo Paese, non sarà mai prioritaria. A nessuno frega niente di nessuno
    e pensare che, questa politica sia il frutto di un voto dato da un popolo che, successivamente la critica
    e si lamenta per il trattamento ricevuto, mi fa veramente ridere.
    Cordialmente.

  2. Buonasera.
    Volevo augurare buona Pasqua a tutti quelli che sostengono questo blog, un augurio particolare va
    ovviamente alla Sig.ra Lena Sarcinella che dedica tempo prezioso per portare a conoscenza di molte
    persone, l’abbandono che, giornalmente deve subire il mondo del disabile. Grazie per il lavoro che
    svolgi e non mollare mai.
    Cordialmente.
    Marco.

    • Ciao Marco, volevo ringraziarti per gli auguri pasquali che desidero contraccambiare. Ti ringrazio di avere sottolineato il mio faticoso lavoro in questo mondo difficile e soprattutto per l’incoraggiamento che serve sempre e fa la differenza.
      Grazie e alla prossima.
      Ciao.
      Lena

  3. Mi accodo a Marco per gli auguri, per i plausi alla Merkell che, aggiungo, ha pure pagato il biglietto (scorta compresa) e per quel galeotto vino. Magari i ns politici si accontentassero di una bottiglia per farsi corrompere e mandare a casa…metto sù una cantina sociale! Buone festività.

  4. Buonasera.
    @ Mario 2
    Non conosco le sue disponibilità economiche ma, mettere su una cantina con bottiglie da 2000 €, mi
    sembra una cosa molto dispendiosa. Per mandarli a casa, si possono trovare altre vie, sicuramente
    meno costose.
    Cordialmente.

  5. Buonasera a tutti, ormai siamo alle porte della Santa Pasqua; occasione lieta per fare gli auguri a tutti i disabili e a tutti i lettori del mio blog. Permettetemi di allargare questi auguri anche a tutti coloro che seguono Tgcom24 in tv e sul web e a tutti i miei preziosi colleghi.
    Ciao e alla prossima.
    Lena

  6. Sperando che la new entry delle ferrovie capisca prima di tutto che i treni vengono usati da tutti gli esseri viventi e anche i disabili contano………………………..è chiaro?.Poi quando progettate le stazioni tenete conto di farle a misura d’uomo ok?,e non solo per riempirvi le luride tasche di soldi è chiaro stù fatto!.Un ultima cosa ed ho finito:la parola rinnovamento significa avere le carrozze nuove e pulite perché la costante dei nostri treni è a parte il caro biglietti…………………………..sopra ci trovi tutto tranne che il pulito!.Mi unisco pure io agli auguri a chìì fa questo blog e spero di poterci scrivere ancora per molto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!.

  7. Proprio in questi giorni nell’ambito del mio lavoro – che non ha nulla a che vedere con le ferrovie – mi sto occupando della realizzazione di una spiaggia che con pochi adattamenti potrà essere fruita dai portatori di diversi tipi di handicap, senza creare “ghetti”.
    In questo lavoro ho a che fare con persone meravigliose che suppliscono alle manchevolezze fisiche con un supplemento di intelligenza e determinazione.
    Non so quanto possa importare, di tutto questo, a chi guadagna 850.000 e più euro annui. Staremo a vedere.
    Certo ce n’è della strada da fare ed in particolare è doloroso vedere che si continuano a realizzare nuove opere non conformi alle normative sull’accessibilità. Adattare una struttura già esistente, magari storica, può essere difficile e costoso e talvolta addirittura impossibile; quando se ne costruisce una nuova, realizzarla accessibile costa tanto quanto realizzarla non accessibile!

  8. Buongiorno.
    @ Sandro.
    Le auguro che, il suo progetto vada in porto al più presto possibile ma purtroppo quello che si troverà
    d’avanti è sicuramente tutto in salita. Questo Paese, vive di congetture degne di un paese del terzo
    mondo e la burocrazia che è costretto a sopportare è infinita. Nulla può essere fatto senza pagarne il dazio e le persone che, controllano i lavori, come le sanguisughe devono togliere tutte le energie che,
    una persona giornalmente mette in campo per realizzare una cosa di vitale importanza per le persone
    meno fortunate. In qualsiasi altro paese, realizzare un progetto per i disabili, costa molto meno che realizzarlo per i normodotati, perché questo ? semplice, perché in altri paesi la disabilità è tenuta in
    considerazione e si fa di tutto per andarle incontro. In Italia succede l’esatto opposto, tutto quello che,
    richiede modifiche anche di poco conto, deve obbligatoriamente, costare il triplo. Basta vedere i lavori
    per l’Expo 2015, per rendersi conto delle strutture in costruzione, prive di ogni minima considerazione
    per il disabile. Mi chiedo come faranno a muoversi gli stessi, in strutture off limit. Qualcuno, dovrà
    risponderne e certamente Milano, non farà una bella figura d’avanti al mondo intero.
    Cordialmente.

  9. Buonasera.
    Cara Lena, quello che stò per dirti, non ti farà molto piacere e ci può essere una possibilità che, questa
    assurda notizia, tu la conosca già. In tal caso, vorrei portare a conoscenza le persone che non sanno e
    personalmente sono sicuro che, ce ne saranno non poche. La notizia che le televisioni, due giorni fa,
    hanno mandato in onda, ha dell’incredibile. Lo Stato Italiano spende oltre trecentomila euro al giorno
    (avete capito bene) trecentomila euro, per l’assistenza agli extracomunitari. Questa notizia non sarebbe
    scandalosa se, il mondo del disabile e tutte le persone Italiane avessero un trattamento paritario ma,
    tutto questo non succede per il semplice motivo che, le nostre istituzioni devono mostrare al mondo
    intero, che l’Italia è un Paese altruista e benefattore. Moltiplicando quella cifra per 365 giorni, il risultato è agghiacciante e pensare che, tutto quel denaro vada usato per personaggi che, messo piede
    sul nostro Paese, la maggior parte di loro, per poter vivere si dedicherà all’illegalità, mi viene un dubbio obbligato dalle circostanze e la mia domanda, viene spontanea. Perchè alla persona che, entra illegalmente nel nostro Paese, tutto è dovuto e perchè un disabile o una persona meno fortunata, debba avere un trattamento diverso ? siamo sicuri che, la cosa non sia studiata a tavolino
    dai nostri politici per un loro tornaconto ? cara Lena, come possiamo pensare che la disabilità sia
    vista e aiutata dalle istituzioni, quando abbiamo uno Stato che, si comporta in modo scellerato e
    mette come priorità, una personaggio che entra illegalmente in Italia ? voglio terminare qui, non voglio essere noioso ma, voglio rivolgermi a voi disabili e chiedervi se siete contenti di un Paese, o
    meglio di un gruppo di politici corrotti, che vi tratti in questo ingiustificato modo.
    Scendiamo in piazza, disabili e non. Siamo i fantasmi di noi stessi, completamente abbandonati da
    un sistema barbaro e mafioso.
    Cordialmente.

  10. Buonasera.
    Notizia di poche ore fa, in provincia di Napoli, una madre uccide il figlio ventitreenne, disabile dalla
    nascita. Per il momento il fatto è inspiegabile, si presume che la stessa madre non sopportasse più,
    l’indifferenza delle istituzioni, nei confronti di un ragazzo, difficile da gestire. Pensare che lo Stato,
    spenda un sacco di soldi per gli extracomunitari che arrivano illegalmente nel nostro Paese e lascia
    una madre con un figlio, Italiano e in quelle condizioni, abbandonati a se stessi, mi chiedo perchè
    si debba andare a votare per eleggere personaggi che, prima di aiutare gli stessi connazionali, aiuta
    persone che, non meritano nulla. Un comportamento assurdo e irresponsabile, messo in atto, solo
    ed esclusivamente per prendere voti in campagna elettorale. Tra non molto ci saranno le elezioni
    europee e garda caso, stanno incominciando gli sbarchi, sulle nostre coste. Non credo alle coincidenze e penso che sia una mossa, studiata nei minimi particolari dai nostri politici, in combutta con i paesi africani. Mare Nostrum è l’esempio cristallino di una vera trattativa Stato-mafia
    e dal momento che si dimentica un disabile e lo si lascia in mano a una madre che, esasperata dalla
    vita, preferisce uccidere il proprio figlio, possiamo capire in che mani siamo messi. L’indifferenza è
    peggiore di un vigliacco che, ti colpisce alle spalle.
    Cordialmente.

  11. @Marco
    Vedo condividi il pensiero di Madre Teresa di Calcutta: “Il grande male è l’indifferenza”.

    Certo, nella vicenda di Napoli c’era l’assenza delle istituzioni… ma tu lasceresti annegare centinaia o migliaia di innocenti?

  12. Buonasera.
    @ Graziella Roggiolani.
    Mia cara è un po’ che, non la sentivo e la cosa mi stava preoccupando non poco. Mi auguro che, stia bene. Sono felice di sentirla, io e lei, abbiamo idee diverse ma, amo il confronto e amo avere persone
    che, la pensano in modo diverso. Andiamo al dunque. Lei sa che io sono ateo e sinceramente ero
    all’oscuro che quella frase fosse di proprietà di Madre Teresa, non mi interesso particolarmente di religione, so quello che ha fatto la stessa Madre e devo dire che, avrebbero dovuto farla santa ma,
    purtroppo gli interessi Vaticani, sono ben altri. E non vado oltre. Quello che stò per dire, non le farà
    certamente piacere ma, ritengo prioritario il mio pensiero riguardo quelli che lei chiama innocenti.
    Gli stessi, approdando sulle nostre coste, pur sapendo che, nel nostro Paese non c’è più trippa per i
    gatti, prima o poi dovranno provvedere al loro sostentamento e in caso contrario sceglieranno la strada più facile, l’illegalità. E questo cara Graziella, nella sua infinita bontà verso di loro, non lo può
    certamente negare. E ci troveremo il “povero infermo di mente” che, in giro alla mattina presto, giusto per scaricare l’adrenalina in corpo, con un piccone, ucciderà tre o quattro passanti innocenti, o
    meglio ancora, troveranno la prima ragazza che, si starà recando all’università e dopo averla più volte
    violentata, le taglieranno la gola, perché cristiana e ovviamente considerata una prostituta. Altri hobby che, questi innocenti , come lei li definisce è derubare le vecchiette e farle sbattere la testa in
    modo violento e se questo non dovesse bastare per ucciderle, finirle con quattro o cinque coltellate.
    Dopo la giornata di intenso lavoro e con i soldi guadagnati, tutti a consumare birra e superalcolici e
    via così. Se questo deve essere il risultato del suo amore verso il prossimo, mia cara Graziella, in ogni
    caso, non è il mio. Se questi “innocenti” devono mettere a repentaglio la libertà del mio Paese e minare l’incolumità degli Italiani e della mia Patria, allora le dico che, non solo lascerei che il mare
    l’inghiotta tutti ma, a trenta miglia dalle coste Italiane, al
    loro rifiuto di tornarsene da dove sono venuti, aprirei il fuoco. Nel giro di alcuni giorni, il problema
    degli sbarchi, cesserebbe definitivamente. Lasciare le istituzioni nella posizione di aiutare un extra-
    comunitario e dimenticarsi di un Italiano disabile e non è la cosa più indegna e infame che, possa essere messa in atto. Mi auguro di essere stato sufficientemente chiaro cara Graziella.
    Cordialmente.

  13. @ Marco
    Ciò che sostengo sempre, cioè che bisogna cambiare modo di pensare prima di agire, è un concetto che non appartiene solo al mondo cristiano, che evidentemente reputi debole e inadatto al progresso evolutivo del più forte, ma fa parte anche del mondo romano, ritenuto da tanti il massimo livello di civiltà mai raggiunto, tanto da riproporlo più volte nella nostra storia.

    “È l’animo che devi cambiare non il cielo sotto cui vivi”
    – Seneca – filosofo, poeta, politico e drammaturgo romano del I Secolo d. C.

    La difesa dei diritti dei disabili, la denuncia di ogni forma di ingiustizia privata e publicca, non cambierà il mondo se tu non cominci a cambiare l’odio con l’amore, per esempio, e a cercare di migliorare dentro le tue quattro mura.
    Con stima

  14. Buongiorno.
    @ Graziella Roggiolani.
    Prima di risponderle, vorrei precisare una cosa, non ho mai odiato nessuno e ovviamente non inizierò
    adesso. All’interno delle mie quattro mura, ci vivo benissimo e trasmetto ai miei figli, quello che mio
    padre ha insegnato a me e quello che ho imparato durante i due anni passati nell’esercito. Una scuola
    di vita che, ancora oggi, dovrebbe essere il riferimento per molti giovani che, nella loro infinita idiozia,
    bruciano il Tricolore. Il rispetto per il prossimo è e sarà sempre la mia linea di vita e mi auguro, quella
    dei miei figli ma, non accetterò mai la sottomissione da parte di persone che, pretendono con totale
    arroganza, di avere diritti, prima ancora di averli meritati. Lasciando il popolo Italiano, in balia di se
    stesso. Sulla Costituzione c’è scritto che, ogni cittadino ha il dovere di difendere i propri confini e allo
    stesso tempo, difendersi da ogni tipo di invasione, da parte di qualsiasi forza straniera. E in questo
    momento, l’Italia e tutti i nostri politici, Napolitano in testa, stanno assistendo inermi alla più grande
    invasione, messa in atto da personaggi che, desiderano sottomettere alle loro esigenze, la nostra
    Patria. E questo non lo accetterò mai. Solo la morte, potrà fermarmi. Cara Graziella, mi ha portato ad esempio Seneca. Il mio più grande hobby è leggere libri di Storia e la stessa è l’essenza della vita, il
    modo migliore per capire chi siamo e cosa abbiamo fatto. Vada a leggere la biografia di Seneca, un
    personaggio che, amava essere circondato da bimbi piccoli e con loro, si divertiva con giochi erotici.
    E io dovrei prendere lezioni da un pedofilo? e le dirò di più, nell’antica Roma, fare sesso con
    bambini era la regola e lei mi parla di civiltà ? siamo l’unico Paese in Europa a sottostare ai continui
    ricatti da parte di un gruppo di personaggi che, si riempiono le tasche di soldi, con la scusa ormai
    obsoleta, di aiutare extracomunitari che vengono in Italia, solo per delinquere. Cara Graziella, quando
    si troverà nella posizione di chiedere un aiuto allo Stato e si vedrà un clandestino che, a differenza di
    lei, l’aiuto l’avrà e lei sarà inesorabilmente messa da parte, si ricordi queste parole. Se questo strano
    comportamento, da parte delle nostre istituzioni, le va bene, buon per lei. Se qualche genitore, in preda alla disperazione, ucciderà il figlio disabile, la prenda come una cosa normale. Io non ci starò mai.
    Cordialmente.

  15. “Il rispetto per il prossimo è e sarà sempre la mia linea di vita e mi auguro, quella dei miei figli ma, non accetterò mai la sottomissione da parte di persone che, pretendono con totale arroganza, di avere diritti, prima ancora di averli meritati. Lasciando il popolo Italiano, in balia di se stesso.”

    È bello questo concetto, vero? Questo si rifà al famoso detto del ventennio:” Dio, Patria e Famiglia”(ti ricordi chi sono i massimi sostenitori del clero cattolico?).

    Tu sei stato chiaro nel dire che non credi in un Essere Supremo a cui rendere conto delle nostre azioni e difendi a spada tratta la Patria e la Famiglia. In questo ci assomigliamo, e mi duole sapere che pezzi della mia terra sono venduti a stranieri – vedi costa Smeralda, compagnia di bandiera che non sappiamo ancora in che modo finirà, castelli storici o patrimoni culturali diventati di proprietà straniera….- solo che per me la Patria abbraccia l’intera Terra e la Famiglia è il mio prossimo in generale, anche te.

    Io non riesco a pensare di amare i miei figli e di voler sparare su altri esseri umani che comunque sono figli di qualcun’altro. Condivido e capisco la tua rabbia per l’ingiustizia, (un extra-comunitario senza fare nulla prende circa quaranta euro al giorno, io, cittadina italiana invalida al 100%, non arrivo a venti) ma quelle persone sono vittime e non solo artefici di queste ingiustizie, anche se poi possono commettere atti criminali, ma quanti italiani ne fanno?
    Pensa al bel regalo che hanno fatto l’immigrazione italiana, giapponese e cinese all’America con le varie forme di criminalità organizzata.

    Tu difendi gli invalidi, ma anche all’interno di questi ci sono disparità e pretese inaudite. Dipende dalle persone, dai valori che gli sono stati insegnati e da quello che gli è stato detto con inganno e non dalla loro nazionalità. Io da parte mia continuo a difendere l’amore altruistico che va oltre le barriere della mia Patria.

  16. Buonasera.
    @ Graziella Roggiolani.
    Mi scusi cara Signora, ho capito perfettamente come la pensa a proposito dell’amore altruistico che
    prova ma gli esempi che mi ha dato, li trovo molto discutibili e allo stesso tempo fuori luogo. Prima
    mi porta ad esempio la filosofia di Seneca e mi viene spontaneo pensare che, lei stessa condivida un
    personaggio del genere, avendolo citato. Le ho già risposto cosa penso a proposito e non vorrei di
    certo, tornare sull’argomento. Dichiara, di avere più o meno le mie stesse idee su Dio, Patria e Famiglia
    ma, alla fine del commento, il suo amore per la Patria, va oltre le barriere della stessa. Non esistono
    barriere di Patria. O la si onora, o la si tradisce. Non difendo tutti gli invalidi, anche tra di loro ci sono
    quelli onesti e quelli disonesti. Cerco di dare il mio contributo per far si che, i disabili invisibili, siano
    presi in considerazione da una società che, li ha completamente dimenticati. Ma devono essere solo
    ed esclusivamente Italiani. Lei stessa dichiara che, un extracomunitario senza fare nulla, guadagna
    quaranta euro al giorno contro, le sue venti. Date a lei per un invalidità al 100%. Secondo lei è giusto
    o sbagliato, l’atteggiamento delle nostre istituzioni ? la prego, quello che stò per dirle non lo prenda
    come un offesa. Se il mondo della disabilità nel nostro Paese è caduto così in basso e il disabile stesso è ormai un oggetto dimenticato in una squallida corsia di un lager, dobbiamo ringraziare le
    persone come lei che difendono l’amore altruistico oltre i nostri confini. E le garantisco cara Graziella
    che, di persone come lei, aimè ce ne sono tante. Perchè, dare tutto a uno straniero e non dare nulla
    a un Italiano ?
    Cordialmente.

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